My Salinger Year

Film 2020 | Drammatico, 101 min.

Regia di Philippe Falardeau. Un film Da vedere 2020 con Margaret Qualley, Sigourney Weaver, Douglas Booth, Seána Kerslake, Jonathan Dubsky. Cast completo Titolo originale: My Salinger Year. Genere Drammatico, - Canada, Irlanda, 2020, durata 101 minuti. distribuito da Academy Two. - MYmonetro 2,94 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una ragazza è incaricata di rispondere alla posta dei fan di J.D. Salinger.

Consigliato sì!
2,94/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,88
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un originale coming-of-age animato dall'amore per la letteratura.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 20 febbraio 2020
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 20 febbraio 2020

Joanna sogna di poter pubblicare le proprie poesie ma intanto deve fare i conti con la necessità di trovare un lavoro. Viene così assunta in un'agenzia letteraria diretta da Margaret, un'agente che in quel momento ha tra i suoi autori J.D. Salinger. Joanna si ritrova così a rispondere ai fans per conto di uno degli autori più riservati che la storia della letteratura abbia annoverato tra le sue fila. Mentre la sua vita privata sta cambiando insieme alle sue relazioni con i coetanei, questa giovane donna si trova a confrontarsi con un 'fantasma' letterario che ammira ma che appare come irraggiungibile.

Ispirato al romanzo omonimo ed autobiografico di Joanna Rakoff. il film di Philippe Falardeau (che sui nostri schermi abbiamo imparato a conoscere grazie al commovente Monsieur Lazhar) è un coming-of-age animato dall'amore per la letteratura.

Il cercare di adeguare i propri sogni con la realtà, il rapportarsi con una boss di cui si scopre progressivamente il lato più intimo, sono temi che il cinema ha già affrontato innumerevoli volte. Per tornare a proporli diventa indispensabile individuare un elemento di originalità. In questo caso viene offerto dall'assenza/presenza della figura di J.D. Salinger.

L'autore de "Il giovane Holden", nell'anno in cui la vicenda viene ambientata aveva già da moltissimo tempo deciso di sottrarsi alla visibilità dichiarando che "Il desiderio che uno scrittore ha di anonimato e di oscurità è la seconda dote più importante che gli sia stata affidata". Joanna diviene così una sorta di sua ghost mail writer mentre sta cercando la sua strada nella vita.

Margaret Qualley sa offrire alla sua Joanna il giusto mix di concretezza e di innocenza sin dal primo sguardo in macchina. È grazie a lei e alla sempre solida presenza di Sigourney Weaver che il film si salva dal rischio del dejà-vu. Il suo cercare di guardare oltre a un pur interessante presente diventa così modello per chi rischia, già da giovane, di rinunciare a guardare al futuro. Essere 'autori' della propria vita è un compito a cui non si può derogare.

La storia di Joanna Rakoff, ghost mail writer di J.D. Salinger.
giovedì 20 febbraio 2020

La River Road Entertainment ha comprato i diritti cinematografici del libro di Joanna Smith Rakoff. La storia è ispirata alla vita dell'autrice, quando, dopo essersi diplomata al college, ha accettato un lavoro all'agenzia che rappresentava J.D. Salinger. Presto formò un inaspettato legame con l'iconico ma solitario autore, diventando la barriera che proteggeva la sua vita privata dal pubblico.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
sabato 22 febbraio 2020
Massimo Causo
Duels.it

Prendete Il diavolo veste Prada, portatelo dal giro fashion a quello letterario, mettete Sigourney Weaver al posto di Glenn Close e otterrete My Salinger Year, il romanzo sostanzialmente autobiografico di Joanna Rakoff prima e ora il film che ne ha tratto il canadese Philippe Falardeau, lanciato in apertura della 70ma Berlinale. Il gioco è tanto evidente che si rincorre come una banalità in ogni discorso [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2020
Matteo Galli
Close-Up

Sono ormai diversi anni che la Berlinale non apre con un film che resterà nella memoria collettiva, ma diciamo così in tono minore. Se non ci fosse Wes Anderson che ha aperto nel 2014 con Grand Budapest Hotel e nel 2018 con Isle of Dogs, gli ultimi anni sono stati all'insegna di film facilmente dimenticabili: da Nobody Wants the Night di Isabelle Coixet, a Django di Ètienne Comar fino al film che ha [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2020
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Nella New York anni '90 arriva la giovane Joanna, aspirante scrittrice, che cerca un futuro nella Grande Mela letteraria. Diventa assistente di Margaret, agente di Salinger, da tempo votato alla clausura sociale. Il suo compito è quello di rispondere alla moltitudine di lettere, che arrivano quotidianamente dai fan dello scrittore. Film d'apertura della Berlinale, firmato da Philippe Falardeau, è un [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2020
Lorenzo Gineprini
Filmidee

Selezionato per aprire la settantesima edizione della Berlinale, My Salinger Year è un film sì ambientato nel recente passato - gli anni Novanta in cui e-mail e computer sono eccitanti e misteriose novità - ma capace di rimodularlo e con freschezza di sguardo parlare al presente. A dispetto del titolo, il regista Philippe Falardeau non assume infatti la prospettiva del (o sul) grande artista, ma quella [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2020
Sergio Sozzo
Sentieri Selvaggi

Difficile raccontare con parole degne e sacre quello che possiamo definire il culto di Fabrizio De André e della sua immagine perennemente dannata. Lui che, con il suo modo di dire e di fare, esula per scelta da ogni classificazione di massa. A riuscirci, alla fine dei conti, sono solo le sue canzoni. E l'amico Paolo Villaggio che gli cuce addosso il soprannome "Faber" in riferimento non solo all'assonanza [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 febbraio 2020
Simone Porrovecchio
La Rivista del Cinematografo

È stata una partenza rètro quella della 70a edizione della Berlinale che ha aperto con l'atteso My Salinger Year di Philippe Falardeau, interpretato dalla potente coppia femminile Sigourney Weaver e Margaret Qualley. Una scelta poco impegnativa ed elegante adatta a calibrare le diverse anime di questo Festival. Joanna (Margaret Qualley), l'eroina nel film, vuole andare a New York City.

venerdì 21 febbraio 2020
Cristina Piccino
Il Manifesto

«Il terrorismo di destra nascosto» era il il titolo ieri della taz on line. La Germania si è svegliata sotto a un cielo grigio, nonostante l'aria di primavera, e con una nuova, feroce esplosione di razzismo: 9 morti, oltre al killer (e a sua madre), un tedesco quarantenne «qualunque» che ha sparato alla cieca nei due shisha bar di Hanau frequentati dalla comunità turca locale perché «gli stranieri [...] Vai alla recensione »

giovedì 20 febbraio 2020
Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Il fascino irresistibile della scrittura, la seduzione incomparabile esercitata dai grandi romanzieri, il fuoco creativo che brama di esprimersi nella New York letteraria degli anni '90, dove ancora nulla era dato per scontato e il digitale era un perfetto (quasi) sconosciuto. Da questo, ma anche da una scrittura al femminile (av)vincente, si è fatto attrarre il canadese Philippe Falardeau quando ha [...] Vai alla recensione »

NEWS
BERLINALE
giovedì 20 febbraio 2020
Giancarlo Zappoli

Film d'apertura della 70esima Berlinale e prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

BERLINALE
venerdì 24 gennaio 2020
 

Sarà My Salinger Year ad aprire la 70.ma edizione del Festival di Berlino (20 febbraio - 1 marzo). Il film, scritto e diretto da Philippe Falardeau, è interpretato da Margaret Qualley (recentemente vista in C'era una volta.

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