•  
  •  
Apri le opzioni

Sergio Rubini

Sergio Rubini è un attore italiano, regista, scrittore, sceneggiatore, è nato il 21 dicembre 1959 a Bari (Italia).
Nel 1991 ha ricevuto il premio come miglior regista esordiente al Nastri d'Argento per il film La stazione. Sergio Rubini ha oggi 62 anni ed è del segno zodiacale Sagittario.

Schiavo del cinema

A cura di Fabio Secchi Frau

Un vero e proprio schiavo del cinema, passato da attore a sceneggiatore, fino a regista, con un successo che, se non fosse stato glorificato dalla critica, sarebbe stato autocelebrato. Straordinario interprete, icona del cinema italiano, irrinunciabile e significativo in ogni pellicola in cui ha preso parte - che siano essi capolavori o meno - fu scoperto da Federico Fellini che, senza alcun dubbio, ci aveva visto bene guardando a questo ragazzo pugliese.

Le origini
Figlio di un capostazione, si trasferisce a Roma nel 1978 per iscriversi all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, poi abbandonata al secondo anno. Grande appassionato di teatro, riuscirà a lavorare in quel periodo con importanti registi quali Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Enzo Siciliano ed Ennio Coltorti ma ammetterà successivamente di aver faticato a trovare spazio nel cinema. Ufficialmente e cinematograficamente lanciato da uno dei più grandi maestri del cinema mondiale di tutti i tempi - Federico Fellini lo impone alla critica nell' Intervista (1987), passa poi nelle mani dell'esordiente Andrea De Carlo nella trasposizione filmica del suo best seller omonimo Treno di panna (1988), accanto a Carol Alt, che sarà sua compagna di set anche nella pellicola Mortacci (1989), firmata dal talentuoso e bistrattato Sergio Citti, dove indosserà i panni del soldato fantasma.

Gli anni Novanta
L'attore Ben Gazzarra, alla sua prima prova come regista, lo inserirà nel lungometraggio Oltre l'oceano (1990) poi, volendo provare anche lui il mestiere di autore, firma la sua opera prima come regista: La stazione nel 1990, tratto da un lavoro teatrale di Umberto Marino, dove sarà anche attore con Margherita Buy ed Ennio Fantastichini nella storia di due solitudini che si incontrano. La pellicola gli farà ottenere il David di Donatello e il Nastro d'Argento come miglior regista esordiente. Giuseppe Tornatore lo affiancherà, invece, a Roman Polanski e Gérard Depardieu (che sarà frequentemente suo partner in alcune fiction e miniserie francesi per la regia di Josés Dayan) ne Una pura formalità (1994).
Compagno per un brevissimo periodo di Asia Argento, negli anni Novanta torna alla regia firmando alcuni film non del tutto eccelsi: La bionda (1992) con il mito Nastassja Kinski, Prestazione Straordinaria (1994) e Il viaggio della sposa (1997) con Giovanna Mezzogiorno. Verdone, Placido, Archibugi, Muccino e Monicelli ne sanciranno la profonda popolarità, contribuendo a far emergere le sue doti da istrione, mentre (piccola curiosità) firma la sceneggiatura di un film di Davide Ferrario: Figli di Annibale (1998).

Gli anni Duemila
Il suo modo di fare cinema sarà influenzato anche da due figure fondamentali: l'attrice Margherita Buy, compagna di lavoro e poi di vita, e il regista Gabriele Salvatores che, con Nirvana (1997), Denti (2000) e Amnèsia (2002), ne estrapolerà l'aspetto surreale avviandolo verso un'inedita ed ulteriore crescita: attraverso Salvatores, Sergio Rubini entra in contatto con il "gruppo" che comprende una grossa fetta del Teatro dell'Elfo (Bebo Storti, Enzo Catania, Elio De Capitani, Paolo Rossi, Claudio Bisio,Gigio Alberti) ed altri attori come Diego Abatantuono, Silvio Orlando, la stessa Margherita Buy. Apprezzato anche all'estero, è diretto da Anthony Minghella ne Il talento di Mr. Ripley con Matt Damon, Gwyneth Paltrow e Jude Law e da Mel Gibson nel kolossal religioso La passione di Cristo (2004). Mentre continua caparbio nella regia firmando dei piccoli gioielli: Tutto l'amore che c'è (2000), seguito dal magico L'anima gemella (2002) - dove interpreta il figlio delinquente di una strega pugliese che farà scambiare l'anima di una viziata Valentina Cervi con una più umile Violante Placido -, dal biografico L'amore ritorna (2004) e la sua pellicola migliore La terra (2006), plurinominato ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento, a dimostrazione di un talento (come cineasta) all'interno di quel cinema popolare e mai banale, viscerale e contaminato che lo ha reso un vero e proprio autore di raro spessore.

I lavori più recenti
Filmograficamente, nella sua carriera collabora con Giovanni Veronesi (Manuale d'amore e Manuale d'amore 2 - Capitoli successivi), Alessandro D'Alatri (Commediasexi, 2006) e con l'amico Fabrizio Bentivoglio (Lascia perdere Johnny, 2007). Seguono poi No Problem di Vincenzo Salemme, Cosmonauta, fortunato esordio alla regia di Susanna Nicchiarelli (che lo rivuole nel sulccessivo La scoperta dell'alba), L'uomo nero, di cui firma anche la regia, Tutto l'amore del mondo di Riccardo Grandi e, nel 2010, Qualunquemente di Giulio Manfredonia. Nel 2013 torna al cinema con un nuovo film da regista e attore, Mi rifaccio vivo, in cui dirige Neri Marcoré, Lillo e Margherita Buy, e due anni dopo è dietro (e davanti) alla macchina da presa per un'opera dall'impianto teatrale, Dobbiamo parlare, che mette in scena un confronto tra due coppie all'interno di un appartamento romano. Nel 2016 lo vedremo nel film di Giuseppe Piccioni Questi giorni e l'anno dopo lo vedremo nella commedia di Giovanni Veronesi Non è un paese per giovani. Nel 2018 è protagonista de Il bene mio di Pippo Mezzapesa e del film di Giovanni Veronesi Moschettieri del re. Due anni dopo partecipa anche al sequel Tutti per 1 - 1 per tutti (2020), mentre nel 2019 è dietro (e davanti) alla macchina da presa per Il grande spirito. Nel 2021 tornerà ancora dietro la macchina da presa per il film I fratelli De Filippo, mentre l'anno successivo sarà diretto da Ildikò Enyedi in Storia di mia moglie e da Stefano Cipani in Educazione fisica.
Gradevolissimo, capace di scatenare ilarità grazie alle sue abilità espressive, Sergio Rubini riesce a fulminare lo spettatore - anche con un ruolo breve - con i suoi personaggi, divertendo. Ma senza rinunciare a un sottofondo di inquietudine che aleggia sempre nel cuore di chi è schiavo di questo schiavo del cinema.

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2019), 113 min.

Focus

INCONTRI
venerdì 3 maggio 2019
Paola Casella

Sergio Rubini torna alla regia con Il grande spirito, che racconta in forma metaforica la vicenda dell'Ilva di Taranto. E non perde la sua vis polemica, o la sua voglia di fare cinema "contro". L'incontro fra il suo personaggio, Tonino, ladruncolo in fuga dai picciotti del quartiere, e Renato, un "minorato mentale" che in realtà si rivela molto più saggio di chi gli sta vicino, è poetico e ispirazionale, pensato per indicare ai tarantini - a agli italiani di oggi - una strada per uscire dall'impasse etica (ed estetica) in cui siamo intrappolati

FOCUS
venerdì 13 novembre 2015
Marzia Gandolfi

Dobbiamo parlare gravita intorno a un misfatto, un adulterio che in un crescendo di scontri, confronti e alleanze sfocia in un conflitto allargato e consuma il disastro sotto la vernice della buona educazione. L'evento scatenante è incarnato dal cardiochirurgo di Fabrizio Bentivoglio, che sfida la sua naturale inerzia e forza la sua voce 'confidenziale' nei panni di un personaggio sbilanciato, tronfio e scomposto

FOCUS
giovedì 12 novembre 2015
Marzia Gandolfi

Anfitrione consumato ed esperto di buone maniere, Sergio Rubini è il padrone di casa di Dobbiamo parlare e di un attico che fa acqua da tutte le parti. Dimora che tampona come la vita del suo personaggio: Vanni, un romanziere col blocco dello scrittore e il complesso della fidanzata ghostwriter, che lo ama alla luce del sole e lo assiste (artisticamente) nell'ombra. Coppia motrice di un gioco verbale impulsivo e sollecito a difendersi dagli attacchi degli ospiti, Vanni e Linda moderano come possono i coniugi avversari, bastimento carico di infedeltà, doppiezza e raggiro, che minaccia il loro ménage sentimentale

INCONTRI
martedì 18 gennaio 2011
Marianna Cappi

Cetto La Qualunque, l'imprenditore corrotto e incorreggibile ideato e impersonato da Antonio Albanese, torna in Calabria dopo una lunga latitanza all'estero. Questa volta, però, non si presenta affacciandosi dal televisore bensì da centinaia di sale cinematografiche sparse per lo stivale. Quale missione lo spinge a cercare tanta visibilità è presto detto: la sua candidatura a sindaco di Marina di Sopra, scritta con Piero Guerrera, inscenata da Giulio Manfredonia e sostenuta dalla Fandango in collaborazione con Rai Cinema

INCONTRI
lunedì 30 novembre 2009
Marzia Gandolfi

Andare a Sud Dopo aver rinunciato alla Puglia, spostandosi a Roma e servendo la vendetta (d’amore) nei panni di un autorevole critico d’arte e ai danni del talentuoso scultore di Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini torna alle radici e a quella dimensione arcaica e misteriosa che ha innervato alcune delle sue opere più belle. Lontano dalla città e nella profonda provincia pugliese si consuma la vita e il sogno di Ernesto Rossetti, capostazione con velleità artistiche

News

Regia di Sergio Rubini. Un film con Mario Autore, Domenico Pinelli, Anna Ferraioli Ravel, Biagio Izzo, Giancarlo Giannini.
Regia di Fausto Brizzi. Un film con Claudio Bisio, Sergio Rubini, Flavio Insinna, Lucia Ocone, Nancy Brilli. Da...
Il regista e attore racconta il suo ultimo lavoro, un film poetico e ispirazionale pensato per indicare una strada per...
Regia di Sergio Rubini. Un film con Sergio Rubini, Rocco Papaleo, Ivana Lotito, Bianca Guaccero, Geno Diana. Da giovedì...
Il nuovo film di Sergio Rubini è ambientato in Puglia, nella città di Taranto. Nel cast, insieme a Rubini, Rocco Papaleo.
Sergio Rubini in un film che sottolinea il valore del recupero e della memoria. Da giovedì 4 ottobre al cinema.
Una comunità perduta, distrutta dal terremoto, e un uomo che vuole a tutti i costi difenderne il ricordo. Dal 4...
Sergio Rubini è il padrone di casa di Dobbiamo parlare e di un attico che fa acqua da tutte le parti. Dal 19 novembre al...
In Dobbiamo parlare, presentato alla Festa del Cinema di Roma, si chiede: l'amore è sufficiente a tenere insieme due...
Al Festival di Roma presentati Breaking Dawn e due altri grandi film.
Antonio Albanese torna al cinema con il film Qualunquemente.
Quarta serata al Magna Graecia Film Festival di Soverato.
Un compleanno importante per l'attore pugliese.
Rubini gira il suo decimo film e torna (di nuovo) alle origini e alla retorica delle radici.
Quando si è travolti da problemi improvvisi.
Vincenzo Salemme tramuta lo spunto per una pièce teatrale in una commedia ambientata nel mondo della fiction.
Il triangolo amoroso di Sergio Rubini riflette sulla relazione critico-artista.
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | Serie TV | Dvd | Stasera in Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | TROVASTREAMING
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati