Dogman

Film 2018 | Drammatico +13 100 min.

Anno2018
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata100 minuti
Al cinema10 sale cinematografiche
Regia diMatteo Garrone
AttoriMarcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli Alida Baldari Calabria, Gianluca Gobbi.
Uscitagiovedì 17 maggio 2018
TagDa vedere 2018
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 4,16 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Matteo Garrone. Un film Da vedere 2018 con Marcello Fonte, Edoardo Pesce, Nunzia Schiano, Adamo Dionisi, Francesco Acquaroli. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 2018, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 17 maggio 2018 distribuito da 01 Distribution. Oggi tra i film al cinema in 10 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 4,16 su -1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Dogman tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.




oppure

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, Marcello è un uomo mite che dopo l'ennesima sopraffazione immaginerà una rivalsa dall'esito inaspettato. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 9 candidature e vinto 7 Nastri d'Argento. In Italia al Box Office Dogman ha incassato nelle prime 11 settimane di programmazione 2,5 milioni di euro e 566 mila euro nel primo weekend.

Consigliato assolutamente sì!
4,16/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,56
PUBBLICO 3,93
ASSOLUTAMENTE SÌ
Garrone compie il miracolo: raccontare un'Italia terra di nessuno disintossicando la narrazione dalla volgarità dei talk show e restituendo dignità ferita ai personaggi.
Recensione di Paola Casella
mercoledì 16 maggio 2018
Recensione di Paola Casella
mercoledì 16 maggio 2018

Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida, e i cani che accudisce con la dolcezza di uomo mite e gentile. Il suo negozio di toelettatura, Dogman, è incistato fra un "compro oro" e la sala biliardo-videoteca di un quartiere periferico a bordo del mare, di quelli che esibiscono più apertamente il degrado italiano degli ultimi decenni. L'uomo-simbolo di quel degrado è un bullo locale, l'ex pugile Simone, che intimidisce, taglieggia e umilia i negozianti del quartiere. Con Marcello, Simone ha un rapporto simbiotico come quello dello squalo con il pesce pilota.

Marcello procura a Simone quella cocaina che il bullo consuma in quantità esagerate e fa per l'ex pugile da secondo nelle "riscossioni". Quando Simone sceglierà proprio il negozio di Marcello come base operativa per una rapina gli equilibri fra i due salteranno irrimediabilmente.

Ispirandosi liberamente ad uno dei casi di cronaca più cruenti del nostro passato recente, la vicenda del Canaro della Magliana, Matteo Garrone racconta un'Italia diventata terra di nessuno in cui cane mangia cane, complice l'abbrutimento culturale e sociale che ha allontanato i cittadini non solo dal benessere ma anche dalla solidarietà umana più elementare. Garrone depura la vicenda del Canaro dalla sua componente veramente oscena, ovvero la spettacolarizzazione, arrivando a desaturare la palette di colori con cui dipinge i suoi quadri di desolazione suburbana (meravigliosa la fotografia di Nicolaj Bruel) dei quali sfuma i margini ed evidenzia l'essenza.

Dogman inizia con il ringhio di un pitbull da combattimento ed il terrore speculare degli altri cani chiusi dentro le gabbie del negozio, enucleando così quelle dinamiche di sopraffazione e sottomissione che sono la regola di vita del quartiere. L'ombra di Simone si staglia gigantesca dietro la porta a vetri del canaro, proiezione gonfia di una paura atavica che con il tempo ha dominato gli animi della gente perbene, non soltanto nei quartieri periferici.

E lo sguardo smarrito di Marcello in riva al mare, dopo l'ennesima prepotenza subìta, è quello di un Paese che ha preso consapevolezza del proprio status di vittima, e che "tutto questo non lo accetterà più". Ma invece di raccontare un'incazzatura alla Quinto potere, o la vendetta efferata e grottesca in cui le cronache hanno abbondantemente sguazzato, Garrone descrive una quieta rivalsa del tutto priva della valenza pulp che ha reso archetipale, e protagonista di uno storytelling ante litteram, il vero Canaro.

Quella di Marcello è un'implosione che non pareggia i conti ma nutre la piramide di soprusi che si erge invisibile all'interno di un quartiere piallato dall'imbarbarimento: perché in questo universo orizzontale ad elevarsi sono solo le palazzine abusive, mai le persone. Il modo in cui i personaggi attraversano questi spazi immondi, come le vele di Scampia in Gomorra o l'ecomostro litoraneo de L'imbalsamatore, è l'essenza del cinema di Garrone, che relaziona l'uomo con un ambiente non più pensato per gli esseri umani, ma diventato labirinto per osservazioni entomologiche.

Altrettanto importante è l'attenzione allo sguardo, tanto quello mite e dolente di Marcello quanto quello, ottuso e pieno di paura, di Simone. Come irreprensibilmente luminosa è l'interpretazione di Marcello Fonte nei panni del canaro - dimensioni da fantino e leggerezza da acrobata circense - è opaca e devastante quella di un irriconoscibile e gigantesco Edoardo Pesce nei panni di Simone: un pitbull che è l'esatto prodotto del suo addestramento e ha la gravitas dei sogni andati a male.

Garrone riesce nel miracolo di costruire una narrazione disperante disintossicandola dalla volgarità dei talk show, e restituendo dignità ferita a tutti personaggi.

Sei d'accordo con Paola Casella?
VIDEO RECENSIONE
Storia del crimine più efferato della storia di Roma.
a cura della redazione
giovedì 6 aprile 2017

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

Dogman è un film che si ispira liberamente ad un fatto di cronaca nera accaduto trent'anni fa, ma che non vuole in alcun modo ricostruire i fatti come si dice che siano avvenuti.

"Ho iniziato a lavorare alla sceneggiatura dodici anni fa: nel corso del tempo l'ho ripresa in mano tante volte, cercando di adattarla ai miei cambiamenti. Finalmente, un anno fa, l'incontro con il protagonista del film, Marcello Fonte, con la sua umanità, ha chiarito dentro di me come affrontare una materia così cupa e violenta, e il personaggio che volevo raccontare: un uomo che, nel tentativo di riscattarsi dopo una vita di umiliazioni, si illude di aver liberato non solo se stesso, ma anche il proprio quartiere e forse persino il mondo. Che invece rimane sempre uguale, e quasi indifferente". Ha dichiarato il regista Matteo Garrone.

Il film è in concorso al 71° Festival di Cannes che si terrà dall'8 al 19 maggio.

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 23 maggio 2018
maopar

  VITA da CANI   Non mi riferisco  ai  cani.. gli amici dell’uomo.. che nel Film  sono  amati  seguiti  con premurose  attenzioni dai proprietari e  che trovano in Marcello una comprensione totale … che con la sua esclamazione  “AMORE” accoglie e accudisce…  Ma alla  vita  di branco dove il più& [...] Vai alla recensione »

sabato 19 maggio 2018
carloalberto

 Quello di Garrone è un cinema tridimensionale, dove i personaggi prendono corpo e saltano fuori dallo schermo per accompagnarti fino a casa, lasciandoti addosso un’angoscia straziante, come in Gomorra e in Reality, sono più veri degli uomini della cronaca cui si ispirano, perché hanno il carattere dell’universalità.

sabato 4 agosto 2018
Dario Bottos

Il cane è il compagno fedele del suo padrone, anche se questo lo maltratta. Il cane ha bisogno del suo padrone capobranco. Il cane, anche se piccolo, anche se ridotto dalla selezione ad un animale buffo,  può rivelare la sua antica natura di lupo che ringhia ed azzanna... per poi cercare di nuovo un padrone, o un branco accogliente.

giovedì 7 giugno 2018
MAURIDAL

    DOGMAN  un film di Matteo Garrone ITALIA.  2018      Marcello ! ,ammooree ,come here ,avrebbe urlato la splendida Anita nella fontana di Trevi al povero protagonista, che dopo una mutazione genetica diventa da Mastroianni a  Fonte e la fontana una pozzanghera in una landa desolata . IL Cinema si muove con la realtà e con le  [...] Vai alla recensione »

domenica 27 maggio 2018
loland10

“Dogman” (2018) è il nono lungometraggio del regista romano Matteo Garrone.             Siamo nell’estrema periferia, luogo adibito ad un set già conosciuto, verso il litorale scarno, oscuro, tetro e assolutamente grigio in tutto del ‘Coppola’ (ecomostro e non solo).

martedì 12 giugno 2018
raysugarK

Il delitto del Canaro ha particolarmente sconvolto le persone per quanto il delitto fosse così macabro, che nessuno si è aspettato che qualcuno potesse riuscire a compiere atti così orribili. Il regista Matteo Garrone si è interessato a sviluppare un film sul delitto, ma ci sono voluti anni a completare la sceneggiatura. Per quanto fosse difficile a completare la sceneggiatura, ci sono stati molti [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 giugno 2018
Francesca

Perché abbiamo ancora questa piaga in Italia che non accenna a regredire? La malavita di oggi è molto peggio è molto più pericolosa di quella del secolo scorso. Non c’è dubbio.L’analisi di Paola Casella nella conclusione della sua recensione è perfetta “ Garrone riesce nel miracolo di costruire una narrazione disperante disintossicandola dalla volgarità dei talk show, e restituendo dignità ferita a [...] Vai alla recensione »

martedì 22 maggio 2018
Andrea Damiani

Matteo Garrone si ispira ad una ben nota vicenda di cronaca nera per realizzare una pellicola dai tratti fortemente drammatici, dove però trovano spazio anche i sentimenti, sebbene imprigionati all'interno di una realtà sostanzialmente misera e degradata.Marcellino e Simone sono, rispettivamente, il protagonista e l'antagonista della storia: il primo è mite, benevolo, ben accetto da tutti; il secondo, [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 agosto 2018
ralphscott

I personaggi di Marcello Fonte ed Edoardo Pesce saranno indimenticati,cesellati da una penna in stato di grazia. La messa in scena ha momenti di alta poesia,laddove Marcello vive in simbiosi con le sue creature (dirò una banalità,ma penso che la visione abbia un valore aggiunto per i cinofili) e Simone con l'amata moto. Le sue scorribande lungo la spiaggia fanno un po' rabbia,ma [...] Vai alla recensione »

sabato 16 giugno 2018
cardclau

Il film inizia in modo "incoraggiante" (ma forse, senza tanti giri di parole, si potrebbe dire in modo piuttosto inquietante), con Marcello, il Dogman, che sta facendo il bagnetto ad un Dogo argentino, cattivissimo, col quale non vorresti mai fare un incontro solitario, a due, nel bosco. Nei suoi confronti il lupo mannaro mi è sembrato desolatamente un dilettante.

giovedì 7 giugno 2018
piliz

perflash: una bottega dove gli animali feroci diventano mansueti a fronte di un mondo esterno dove accade il contrario. -Fuga con la figlia in un mondo altro: le fughe subaquee- Una giustizia che sa tutto ma non fa giustizia e lascia indifeso il debole - qui non si parla della violenza della prigione, Garrone usa infatti la didascalia: un anno dopo, ma della violenza, dell'ipocrisia, della codardia [...] Vai alla recensione »

sabato 26 maggio 2018
maumauroma

Si dice spesso, probabilmente a ragione, che bisogna sempre temere la collera e la vendetta deil' uomo tranquillo. Marcello ha un negozio di tolettatura per cani in una squallida e degradata localita' lungo il litorale laziale. E' una persona mite, sensibile. Separato dalla moglie, i suoi due unici amori sono i cani, appunto, e la sua figlioletta, con cui sogna di fare un giorno bellissimi [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 giugno 2018
alesimoni

Un capolavoro. Garrone ci regala un’opera meravigliosa facendoci provare allo stesso tempo empatia, rabbia, compassione e voglia di vendetta. Il tutto raccontato da un’incredibile fotografia cupa e asciutta che esalta e accompagna l’emotivita delle sequenze. Come non affezionarsi all’indifeso,genuino,vessato, donatore di amore e grandioso canaro?! Garrone ci accompagna per mano facendoci vivere la [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 maggio 2018
markwillis

Che una storia possa essere compassionevole, nulla da eccepire. Che dai un premio del genere ad una figurazione speciale, altra storia. Che la Giuria potesse essere o non essere al corrente dei fatti di cronaca, non cambia il fatto su come la Rai possa aver barattato le candidature per ovvi interessi di mercato, dati i pacchetti non indifferenti in un bacino come Cannes.

martedì 22 maggio 2018
kimkiduk

Film buono, ma non come viene descritto ed esaltato. La storia è vera e già mi chiedo come mai se successa negli anni 80 è stata riletta e riportata ai nostri giorni. Liberamente tratta si dice e quindi va bene ma a me non piace. Il film è decisamente bello scenograficamente ma si notano pecche nella sceneggiatura decisamente "altalenante" senza ricostruire in [...] Vai alla recensione »

sabato 19 maggio 2018
ROBERT EROICA

Il festival di Cannes premia giustamente lo straordinario protagonista di “Dogman”, uno dei due film in concorso per l’Italia. La sua faccia post pasoliniana marca timidamente il territorio di una periferia degradata, dove il furto e lo spaccio sono pane quotidiano per i suoi residenti. Marcello Fonte è un coiffeur per cani, li lava, li pettina, si prende cura amorevolmente [...] Vai alla recensione »

martedì 10 luglio 2018
Fabio

Ispirato da una storia vera, Garrone racconta un mondo: quello della strada; tuttavia non riesce ad andare in profondità. Si ferma alla superfice: descrive un microcosmo degradato di periferia: droga, criminalità e tutto il campionario di disumanità possibile. Non convince l'interpretazione del protagonista, buona invece la prova del coprotagonista nella parte del bullo [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 giugno 2018
Michele Camero

Ispirandosi ad un fatto di cronaca realmente accaduto un paio di decenni orsono ed anche più, Garrone ha realizzato un film asciutto, secco, privo persino di commento musicale e con una fotografia quasi incolore tendente al grigio ed al bianco e nero interrotti di tanto in tanto da macchie di coloe (la cromatura della motocicletta del bullo, le maglie del calcetto) che tuttavia non sparano mai [...] Vai alla recensione »

lunedì 28 maggio 2018
angelo umana

 Può essere banale dirlo ma se un film, questo Dogman di Matteo Garrone ad esempio, tiene incollati alla poltrona per i suoi 102 minuti, coinvolge al punto che uscendo dal cinema si resta un quarto d'ora ancora dentro la vicenda cupa e violenta o ci si bea di non vivere in una periferia di città e di sentimenti come quella che s'è vista, può voler dire che il [...] Vai alla recensione »

mercoledì 23 maggio 2018
FabioFeli

Solo i titoli di coda esaudiscono la curiosità di sapere dove si svolge il dramma. E’ un non-luogo, metafisico, Castel Volturno (la “location” di Gomorra), con palazzi invecchiati, affondati nella sabbia in mezzo a ristagni fangosi dopo ogni pioggia: lì di fronte un muretto circolare delimita un minuscolo parco-giochi per bambini sempre desolatamente deserto.

martedì 22 maggio 2018
carlosantoni

Garrone osserva e descrive lo sfascio della nostra società. Uno sfascio sociale, morale, ambientale. La realtà che ci descrive con occhio lucido e senza retorica non è quella pur grave del declino, ma ormai quella di uno stato di decomposizione: non è ammesso nutrire speranza, ogni gioco è fatto ed è irreversibile.

lunedì 21 maggio 2018
Maurizio.Meres

Questa volta Garrone ci fa rivivere un momento infausto della nostra recente storia,non entra nei particolari processuali ma da una doppia immagine del personaggio che in quel momento fece parlare purtroppo negativamente di se,la prima immagine è quella di un uomo che amava nel vero senso della parola il miglior amico dell'uomo,il suo lavoro rappresentava la sua vita stare vicino ai cani,curar [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 giugno 2018
udiego

 Matteo Garrone, applauditissimo all’ultimo festival di Cannes proprio grazie a Dogman, si ispira liberamente ad uno dei fatti di cronaca più efferati del nostro paese, il delitto del canaro della magliana. Il regista romano decide però di non basare l’opera sull’aspetto più macabro che caratterizzò questa vicenda: qui non c’è traccia [...] Vai alla recensione »

giovedì 31 maggio 2018
mareincrespato70

  Matteo Garrone, probabilmente in questo momento, per quanto mi riguarda,  il miglior regista italiano, prendendo a pretesto, e allontanandose quanto basta,  un raccapricciante fatto di cronaca della malavita romana (la vicenda del “canaro”), ci racconta una storia di umana bestialità o di un’umanità bestiale.

lunedì 28 maggio 2018
THE MOON

Un'ambientazione così reale da diventare surreale,un protagonista così semplice da diventare complicato.Garrone entra nelle profondità della terra dei fuochi mostrandoci  ancora una volta il randaggismo degl'uomini,senza filtri,senza colori,senza effetti,poche parole, solo il  volto del degrado attraverso un personaggio inoffensivo e disperato.

lunedì 21 maggio 2018
Flyanto

"Dogman", del regista Matteo Garrone, è ispirato liberamente alla storia del 'Canaro' della banda della Magliana, l'uomo che verso la fine degli anni '80, alla periferia di Roma, si vendicò di un amico uccidendolo dopo lunghe ed atroci torture. Nel film il personaggio porta il nome di Marcello e, divorziato e con una bambina a cui è molto legato, è [...] Vai alla recensione »

domenica 27 maggio 2018
LBavassano

 Perfetta la location, ottimamente fotografata, e convincente l'interpretazione, ma il film nel suo complesso mi è parso poca cosa.

mercoledì 13 giugno 2018
michelino

    Formalmente ben riuscito A tratti agghiacciante Eppure...eppure, nonostante i notevoli pregi questo film (almeno per quanto mi riguarda) non è riuscito a sfondare del tutto la barriera  dei miei sentimenti.   Motivo?...così i caldo mi viene in mente che tutti i personaggi (escluso il protagonista) sono stereotipati fino [...] Vai alla recensione »

martedì 3 luglio 2018
mtosco

Simone umilia continuamente Marcello. Marcello si arrabbia e uccide Simone.Fine.

venerdì 8 giugno 2018
Francesca

Perfetto

lunedì 21 maggio 2018
maopar

  Non mi riferisco  ai  cani.. gli amici dell’uomo.. che nel Film  sono  amati  seguiti  con premurose  attenzioni dai proprietari e  che trovano in Marcello una comprensione totale … che con la sua esclamazione  “AMORE” accoglie e accudisce…  Ma alla  vita  di branco dove il più  forte prende [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 maggio 2018
no_data

grande pellicola, come al solito Garrone ci regala una regia impeccabile, una lettura personalizzata su un fatto di cronaca personale che in qualche modo appartiene al nostro quotidiano trà riscatto cinismo e indifferenza. perfetta la fotografia di Nicolai Bruel , un film che ti lasca la dolcezza nel cuore del personaggio principale , sono contento che Garrone alimenta il cinema Italiano rendendolo [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 giugno 2018
paocordi

Siamo di fronte ad un padrone che si fa sopraffare dal suo "cane" preferito di cui subisce un fascino composto a metà tra timore e tenerezza. Arrivato però a un punto di non ritorno il padrone prende in mano la situazione e cerca di ristabilire la gerarchia e il rispetto venuto meno. Capendo che con la forza non potrà mai raggiungere tale obiettivo, lo fa servendosi [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 maggio 2018
Emanuele 1968

Penso che siano tante storie vere ben mescolate, personalmente  il film e tutto perfetto, attori, comparse, immagini, ecc. forse un troppo violente alcune scene, non adatte ha persone sensibili ( voto 4,5 ) 

venerdì 18 maggio 2018
Aran

Un capolavoro assoluto e attualmente Garrone è il piú grande regista italiano in circolazione. Non c’ è altro da dire!

sabato 19 maggio 2018
suzuki71

Il film si svolge e dipana e hai l'immediata immedesimazione nello scivolare impossibile di Marcello nell'assurdità di un Destino già scritto e che lo attenderà, solo e perso, nella periferia di sempre col conto inimmaginabile dello Sbaglio, Karma giustissimo e perso, follia che rasenta una lucidità improbabile. Un climax pazzesco, attori stratosferici.

mercoledì 30 maggio 2018
rossana65

capolavoro assoluto! marcello fonte che recita senza recitare, naturalezza, realismo surreale. garrone miglior regista italiano da gomorra in poi. poi dicono che il cinema italiano è in crisi. questa è la strada. non il vicolo cieco delle commedie e commediole.

FOCUS
FOCUS
sabato 19 maggio 2018
Roy Menarini

Dogman è un film comico. Eppure non fa ridere, anzi ci lascia in uno stato di compassione e solitudine. Sosteniamo questa interpretazione per l'evidente parentela che Matteo Garrone e i suoi sceneggiatori hanno tracciato con la tradizione comica: non solo Marcello Fonte, lo strepitoso attore protagonista, ha il volto e la malinconia di Buster Keaton e Pierre Étaix, con qualche ombra di Jacques Tati, ma molte sequenze del film sembrano ribaltare i luoghi comuni della farsa in tragedia. Nel cinema comico, enorme importanza riveste la gag. Gag è una sorta di unità figurativa e narrativa dove si giocano i destini della risata: la sua idea e la sua esecuzione possono - anche solo per pochi dettagli - sfociare in risultati di ironia impareggiabile o in penosi fallimenti estetici. Lo si capisce guardando i comici dimenticati dell'era Chaplin/Keaton, che - pur basandosi su repertori umoristici simili - non facevano ridere quasi mail e sicuramente mai quanto i due maestri.

A Chaplin, Garrone guarda anche nel mettere in scena il rapporto tra Dogman e i suoi cani. Il film comincia con una sequenza formidabile, costruita come una gag appunto, dove Marcello cerca di fare la toeletta a un cane particolarmente aggressivo e ostile. L'impresa sembra impossibile, però dopo alcuni sforzi il cane sembra rabbonirsi e infine mostra un godimento quasi estatico nel farsi asciugare dal phon, esponendo il collo e il muso al soffio di aria calda.

Come spesso accade, la prima scena di un film propone le costanti successive del racconto, e da subito - con quella voce da cartone animato e la sua affettuosa dedizione ai quadrupedi - non possiamo non prendere in simpatia il protagonista.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
domenica 20 maggio 2018
Roberto Escobar
Il Sole-24 Ore

Il mio film è anche un western, dice Matteo Garrone a proposito di Dogman (Italia, 2018, 120'). Lo è, spiega, già nell'ambientazione del racconto, una periferia romana che vale come una frontiera aperta sul niente. Lì, in quel non-luogo colmo di edifici cadenti e sventrati, Marcello (Marcello Fonte) vive la sua piccola vita. La sua storia è liberamente ispirata a quella del toelettatore per cani Pietro [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Palma o non Palma e quale che sia il parere della stampa internazionale, Dog-man di Matteo Garrone, presentato in concorso a Cannes e in uscita nelle nostre sale, è un gran bel film. Ed è anche un film che, molto poggiando sulla sua forza icastica, pone un problema analogo a quello di un quadro: cercare di spiegare il gioco delle linee, traducendole in parole, sembra un po' un tradimento.

sabato 26 maggio 2018
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Unico tra gli italiani, Matteo Garrone usa le immagini per raccontare storie. Applicato a una storia universale e potente, produce un film senza un minuto di troppo, o sbagliato. Posti squallidi al cinema ne abbiamo visti tanti, ma sono privi di risvolti sociologici o cronachistici. Un brutto posto, con pozzanghere e neon tremolanti sul punto di spegnersi, dove un toelettatore di cani - che con un [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 maggio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Il mite Marcello (Fonte, miglior attore a Cannes) trova nel prepotente Simoncino qualcosa di speciale... Ispirato alla vicenda del Canaro della Magliana, la abbandona, però, per seguire una feroce e riuscita tragedia scritta dalla fotogenia degli attori, dalla location "terminale" e da un protagonista fuoriclasse, come il Maggiorani di "Ladri di biciclette" o il Citti di "Accattone".

giovedì 17 maggio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Matteo Garrone conferma il suo valore con uno dei film più potenti e compatti del festival. Si tratta di un piccolo progetto, realizzato nelle more del Pinocchio, sospeso e appena riannunciato; una vicenda che poteva essere semplicemente un compendio delle sue ossessioni legato al versante "nero" di L'imbalsamatore e Primo amore, ma che diventa qualcosa di più, come se il senso dell'opera scaturisse [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Valerio Caprara
Il Mattino

L'oscura pulsazione di un non-luogo dove le persone possono al più sopravvivere. Edifici che sembrano disabitati anche quando non lo sono, strade sterrate, spiagge luride, luci che brillano solo all'alba, locali come buchi aperti sul nulla, recinti e muri scrostati, un mondo di discarica, una latrina da cui non è possibile tirarsi fuori. Il film di Garrone non è un sado-thriller qualunque o un report [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Marcello ha gli occhi scuri, il corpo esile, una dolcezza speciale. «Ammore» ripete all'enorme e non proprio amichevole quattro zampe, probabilmente da combattimento, che non vuole farsi lavare. Delicato lo avvicina, piano piano lo calma senza cercare di domarlo: l'acqua nemica diventa una goduria e pure l'aria calda del phon. Marcello ha un salone di toelettatura per cani, li lava, li pettina, qualche [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Per fortuna, Dogman. Ci sono film, sempre più rari, che in poche inquadrature rimettono al centro del villaggio l'esperienza cinematografica e la fruizione in sala. In Concorso al 71° Festival di Cannes e da oggi sui nostri schermi, il nono lungometraggio di Mat-teo Garrone è uno di questi. Bastano due take, e dal ritrovato Villaggio Coppola, a Castel Volturno, passiamo sulla Luna: western urbano per [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2018
Maurizio Cabona
Il Messaggero

«L'orrore, l'orrore...» - mormorava il personaggio di Marlon Brando in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, palma d'oro nel Festival del 1979. Potrà pensarlo anche lo spettatore davanti a Dogman di Matteo Garrone, scritto da Ugo Chiti, Massimo Gaudioso e Matteo Garrone stesso. Il film è stato in concorso ieri, evocando perfino sulla Croisette la vicenda romana del "canaro", con le torture e l'assassinio [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
sabato 30 giugno 2018
 

Ai Nastri d'Argento 2018 che chiudono a Taormina stasera la 72.ma edizione stravince Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone. Otto i riconoscimenti al 'miglior film', premiato anche per la regia, la produzione (lo stesso Garrone con Paolo [...]

SPLENDOR
lunedì 11 giugno 2018
 

La prima parte di stagione di 'Splendor' chiude con la seconda edizione degli Splendor Awards. A ricevere gli esclusivi premi a forma di shaker sono Matteo Garrone, Silvio Orlando, Matilda De Angelis, Cristina Donadio, Giorgio Barberio Corsetti, Antonio [...]

NEWS
venerdì 1 giugno 2018
Francesca Ferri

Eroe perdente di Dogman, attore ignorato in Italia, star a Cannes. Marcello Fonte è la dimostrazione che le strade per il cinema sono infinite e, imprevedibile, è la propria storia. "La mia vita è il cinema", ha detto allo scorso Festival di Cannes ritirando, [...]

LIBRI
giovedì 31 maggio 2018
Francesca Ferri

La storia del Canaro della Magliana raccontata attraverso lo sguardo di chi lo ha arrestato. L'agghiacciante delitto di cronaca nera, che ha ispirato Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone, viene raccontato in forma di romanzo, uscito [...]

SPLENDOR
lunedì 4 giugno 2018
 

La nuova puntata del programma condotto da Mario Sesti racconta il rapporto tra narrazione, recitazione, arte e il paesaggio attraverso il punto di vista di attori, attrici, registi,autori e artisti. Con noi Paolo Genovese, Marcello Fonte, Edoardo Pesce, [...]

NEWS
martedì 29 maggio 2018
Francesca Ferri

L'orrore, l'ossessione, l'oscurità della mente umana. Dogman completa la trilogia sulla violenza portando Matteo Garrone a rispolverare vecchi ricordi. Dopo la parentesi fantastica de Il racconto dei racconti, il regista torna all'iperrealismo dei suoi [...]

NEWS
lunedì 28 maggio 2018
Francesca Ferri

La storia di vendetta e riscatto sociale di un mite toelettatore di cani, sta riscuotendo il successo unanime di critica e pubblico. Colpisce l'angoscia straziante dei personaggi di Dogman (guarda la video recensione), come quelli di Gomorra o Reality, [...]

NEWS
lunedì 28 maggio 2018
Francesca Ferri

Matteo Garrone ritorna su una pagina nera della cronaca romana degli anni '80 a cui è ispirato il dramma cupo e crudo che è Dogman. Si tratta dell'omicidio, in seguito ad efferate torture, del criminale e pugile dilettante Giancarlo Ricci, da parte di [...]

BOX OFFICE
lunedì 28 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Non è bastato Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione) per rilanciare un box office che perde oltre il 6% dall'inizio dell'anno e quasi il 30% rispetto alla stessa settimana dello scorso anno; era uscito Pirati dei Caraibi - La vendetta di [...]

BOX OFFICE
mercoledì 23 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Deadpool 2 (guarda la video recensione) si conferma, in attesa di Solo: A Star Wars Story (guarda la video recensione), leader della classifica italiana e incassa altri 236mila euro, arrivando a circa 4,5 milioni di euro.

BOX OFFICE
domenica 20 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Gran sabato per Deadpool 2 (guarda la video recensione) che incassa 1 milione di euro e supera i 3 milioni complessivi, con quasi mezzo milione di spettatori totale. Sul podio salgono anche l'ottimo Dogman (guarda la video recensione), che dopo aver portato [...]

GALLERY
sabato 19 maggio 2018
 

L'Italia trionfa. Alice Rohrwacher riceve il premio come miglior sceneggiatura per il suo Lazzaro felice, mentre Marcello Fonte vince come miglior attore per la sua interpretazione in Dogman (guarda la video recensione) di Matteo Garrone.

VIDEO RECENSIONE
venerdì 18 maggio 2018
 

Sono amico tuo io, sì o no? Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida e i cani del suo negozio di toelettatura, Dogman, che si trova in un quartiere degradato. L'uomo simbolo di quel degrado è Simone, che intimidisce e umilia chiunque gli capiti a [...]

BOX OFFICE
venerdì 18 maggio 2018
Andrea Chirichelli

Deadpool 2 (guarda la video recensione) resta in testa alla classifica italiana dei film più visti con 375mila euro e supera in 3 giorni quota 1,5 milioni di euro, un'ottima partenza che dovrà essere confermata durante il weekend.

NEWS
venerdì 18 maggio 2018
 

Marcello ha due grandi amori: la figlia Alida e i cani del suo negozio di toelettatura, Dogman, che si trova in un quartiere degradato. L'uomo simbolo di quel degrado è Simone, che intimidisce e umilia chiunque gli capiti a tiro.

GALLERY
giovedì 17 maggio 2018
 

Dieci minuti di applausi hanno accolto la proiezione ufficiale al Gran Theatre Lumiere di Dogman, il film di Matteo Garrone ispirato alla cruenta storia del Canaro e da oggi nelle sale italiane. Presenti in sala i due attori protagonisti, Marcello Fonte [...]

winner
miglior attore
Festival di Cannes
2018
winner
miglior film
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior regia
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior attore
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior scenogr.
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior montaggio
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior produzione
Nastri d'Argento
2018
winner
miglior sonoro in presa diretta
Nastri d'Argento
2018
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | NETFLIX | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club  ver: au12.
Copyright© 2000 - 2018 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati