Smetto quando voglio - Masterclass

Film 2017 | Commedia +13 118 min.

Regia di Sydney Sibilia. Un film Da vedere 2017 con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo, Stefano Fresi. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2017, durata 118 minuti. Uscita cinema giovedì 2 febbraio 2017 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,26 su 42 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Smetto quando voglio - Masterclass
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Torna la banda di ricercatori universitari prestati al 'crimine' ma questa volta la loro missione sarà dall'altra parte della barricata. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d'Argento. In Italia al Box Office Smetto quando voglio - Masterclass ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,3 milioni di euro e 1,2 milioni di euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,26/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,00
PUBBLICO 3,28
CONSIGLIATO SÌ
Un look acido e psichedelico per una commedia moderna che ha un'esuberanza alla John Landis.
Recensione di Paola Casella
martedì 24 gennaio 2017
Recensione di Paola Casella
martedì 24 gennaio 2017

La banda dei ricercatori è tornata: l'associazione a delinquere "con il più alto tasso di cultura di sempre" di Smetto quando voglio decide di ricostituirsi quando una poliziotta offre al capo, Pietro Zinni, uno sconto di pena e a tutto il gruppo la ripulitura della fedina penale, a patto che aiutino le forze dell'ordine a vincere la battaglia contro le smart drug. Così questi laureati costretti a campare di espedienti in un'Italia che non sa che farsene della loro cultura vanno a recuperare un paio di cervelli in fuga e lavorano insieme per stanare i creatori delle nuove droghe fatte con molecole non ancora illegali. Pietro però non può rivelare nulla del suo nuovo incarico alla compagna Giulia, incinta del loro primo figlio, ed è costretto ad inventare con lei bugie sempre più colorite.

Sydney Sibilia si riconferma un'anomalia assoluta nel panorama cinematografico italiano, anche nella volontà di trasformare il suo esordio di successo in una trilogia che, pur rispondendo ad un'esigenza specificamente commerciale, intende mantenere una sua coerenza artistica.

Se il cinema è un'industria di prototipi che ogni tanto si declina in franchising, è raro, anzi rarissimo, che il secondo film di una saga, breve o lunga che sia, si mantenga all'altezza del suo predecessore, tanto più se quel primo film non era stato concepito come l'incipt di un racconto più lungo. Ma Sibilia tiene botta, ha girato due sequel contemporaneamente, e ha proseguito sulla strada della sua particolare ispirazione artistica che mescola commedia all'italiana, con I soliti ignoti a fargli da faro guida, all'action comedy statunitense in stile Ocean's Eleven. Il tratto comune dei due modelli aspirazionali è la forte caratterizzazione dei personaggi, e in Smetto quando voglio - Masterclass anche Sibilia fa leva sia su quanto già sappiamo di ciascun componente della banda, che sul nostro immaginario cinematografico a cavallo fra tradizione e importazione.
La saga di Smetto quando voglio rappresenta una sorta di cartina di tornasole dello stato di salute della commedia italiana contemporanea, un breviario di ciò che si deve e di ciò non si può più fare (come hanno dimostrato i flop di molti cinepanettoni recenti).

Sibilia (di)mostra che si può avere fiducia nell'intelligenza degli spettatori, abituati dalle sitcom americane a gestire un fuoco di fila di battute sparate a raffica senza soffermarsi sull'effetto comico ottenuto, e prova che si può fare una commedia moderna rimanendo ancorati alla realtà di fondo, anche tragica come quella della disoccupazione italiana, senza dover per forza tracimare nel grottesco o nel surreale. Che si può, e si deve, fornire allo spettatore una spiegazione, ancorché fantasiosa, delle implausibilità della trama, invece che ignorarle sperando nella clemenza (o disattenzione) di chi guarda. Che una commedia riuscita è innanzitutto scritta bene non solo a livello di gag e battute ma anche di costruzione narrativa, e che i personaggi non devono tradire la natura che è stata loro assegnata dal copione e dagli attori che li interpretano.
Sibilia, con l'ottima Francesca Manieri (già coautrice di Veloce come il vento) e Luigi Di Capua, tiene saldo il timone della storia e la radica profondamente nella contemporaneità romana, facendo riferimento ad una città riconoscibile ma non scontata. Le new entry all'interno della banda - il napoletano Giampaolo Morelli in una parodia spassosa di Alessandro Siani e il siciliano Rosario Lisma avvocato vaticanista - funzionano invece perché allargano lo spettro romanocentrico del cast, e il palestrato Marco Bonini è opportunamente autoironico. Molto meno riusciti i personaggi interpretati da Greta Scarano (l'eccessivamente giovane e informale agente di polizia che conferisce l'incarico alla banda) e Luigi Lo Cascio, la cui apparizione sorpresa nel film è purtroppo preannunciata da un trailer-spoiler che "brucia" alcune delle migliori gag del film. Davvero punitivo infine il ruolo di Giulia che costringe Valeria Solarino a recitare su una nota sola, quella della moglie rompiballe e ottusa.
Ma nel complesso Smetto quando voglio - Masterclass è un ottimo "secondo film" ricco di idee di cinema (seppur mutuate dall'estero), con una sua cifra stilistica riconoscibile, un look acido e psichedelico adeguato al prodotto centrale della storia, pieno di inside joke e gag visive (vedi la t-shirt di Edoardo Leo con la faccia di Sid Vicious), di inquadrature che strizzano l'occhio al fumetto e musiche che funzionano per commento (quella di apertura che chiede: "Vuoi essere un leader o un gregario?") o per contrasto (le note del Flauto magico sull'incidente d'auto), un ritmo funky del tutto insolito nel nostro cinema melodico, e last but not least un paio di scene d'azione che non ti aspetteresti in una commedia italiana.
In Sydney Sibilia c'è un'esuberanza alla John Landis (non a caso si citano i Blues Brothers) che gli fa perdonare la bulimia narrativa e certe ingenuità registiche. Se Masterclass non ha l'effetto sorpresa del suo predecessore, non dà nemmeno l'idea di spremere un limone oltre il suo potenziale perché è strutturato sulla lunghezza come la (buona) serialità televisiva, che prevede linee narrative brevi ma anche sviluppi a distanza. I suoi personaggi si informano sulla free press Metro e si incontrano nel cantiere mai finito della metropolitana, sono circondati dalla cialtroneria e dall'approssimazione, superati a destra e a sinistra dai raccomandati e dagli insabbiatori, ma la loro "caratura morale" in qualche modo sopravvive. E forse sono proprio loro l'unica cosmogonia supereroica credibile nella Terra dei Cachi.

Sei d'accordo con Paola Casella?
I personaggi.
lunedì 30 gennaio 2017

PIETRO ZINNI
Neurobiologia
Leader e teorico del gruppo. Accusato di produzione e spaccio di stupefacenti, sequestro di persona e tentato omicidio. È stato lui a fondare la banda criminale dei laureati e tutto ciò solo per potersi finalmente permettere una lavastoviglie. Ora ne è di nuovo a capo, ma stavolta è dalla parte della legge... a modo suo!
Capi d'imputazione:
- ASSOCIAZIONE A DELINQUERE
- BANDA ARMATA

ALBERTO PETRELLI
Chimica Computazionale
È il braccio destro di Pietro Zinni. Una delle menti cardine della banda, devoto al suo lavoro al punto da testare su sé stesso le sostanze create. Oggi, dopo un'intensa riabilitazione, si è ripulito e non è più dipendente da droghe pesanti e prostitute. O almeno così pare.
Capi d'imputazione:
- SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE
- GUIDA IN STATO DI ALTERAZIONE PSICO-FISICA

GIORGIO SIRONI e MATTIA ARGERI
Semiotica interpretativa e Epigrafia Latina
Parlano fluentemente il latino, hanno una particolare propensione all'ultra violenza, un'ottima conoscenza del greco antico e del sanscrito e uno di loro ha erroneamente sparato ad un farmacista. Ah, e hanno entrambi dettagliata conoscenza di quasi tutte le lingue morte indoeuropee. Sono il braccio armato della banda, come spesso avviene dopo un iter di studi classici...
Capi d'imputazione:
- TENTATO OMICIDIO
- LESIONI GRAVISSIME

ARTURO FRANTINI
Archeologia Classica
Massimo esperto di cartografia archeologica e urbanistica della Roma antica, Arturo è parte integrante della banda nella quale era stato reclutato per la sua dettagliata conoscenza storica delle strade e dei territori... e soprattutto perché aveva un furgone.
Capi d'imputazione:
- APPROPRIAZIONE INDEBITA DI BENI DELLO STATO
- SEQUESTRO DI PERSONA

BARTOLOMEO BONELLI
Macroeconomia Dinamica
Considerato il massimo esperto italiano di modelli dinamici con aspettative razionali, è il responsabile del successo economico della banda, in pratica la mente contabile. Presenta una patologica e irreversibile dipendenza dal gioco d'azzardo. Si è felicemente, ma non proprio spontaneamente, sposato ed ora convive con la moglie, la sua famiglia e il suo cammello.
Capi d'imputazione:
- ESTORSIONE AGGRAVATA
- SPACCIO DI STUPEFACENTI

ANDREA DE SANCTIS
Antropologia culturale
Esperto in mimesi concettuale è il responsabile dell'invisibilità della banda. È solo grazie ai suoi studi che una banda di improbabili nerd è riuscita a mimetizzarsi nel mondo del crimine, anche se spesso con risultati discutibili.
Capi d'imputazione:
- RAPINA A MANO ARMATA

VITTORIO
Diritto canonico
L'avevamo solo sentito menzionare da Pietro Zinni nel primo film, ma ora Vittorio ha finalmente un volto ed è diventato parte della banda. Sarà in grado un avvocato specializzato in diritto canonico di risolvere i problemi legali dei ricercatori?

GIULIO BOLLE
Anatomia umana
Fisico da surfista, anatomista teorico di fama mondiale, privo di specializzazioni cliniche non può visitare e non può curare, ma conosce il corpo umano come nessun altro. Cervello in fuga, non avendo fatto il giuramento di Ippocrate, usa le sue nozioni in maniera "creativa" per gli incontri clandestini di Thai Boxe a Bangkok.
Capi d'imputazione:
- RISSA AGGRAVATA

SMETTO QUANDO VOGLIO - MASTERCLASS
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 3 febbraio 2017
CarloXX

Se nel primo Smetto Quando Voglio, Sydney Sibilia ci aveva mostrato le singolari tecniche del riscatto morale della banda dei ricercatori, in Masterclass allarga il punto di vista e ci mostra quanto ancora c'era da raccontare di questo universo affascinante e tragicamente divertente. Il film comincia facendo un salto indietro, e la prima scena (come in ogni film action che si rispetti) è [...] Vai alla recensione »

domenica 20 agosto 2017
laurence316

Seguendo l'esempio (non si sa quanto virtuoso) di certi franchise americani, il regista ritorna alla sua creatura d'esordio, quel Smetto quando voglio che nel 2014 aveva stupito un po' tutti per via del­la sua assoluta originalità rispetto a ciò che di solito riserva il panorama cinematografico italiano, raddoppiando: si tratta infatti del primo di due seguiti, girati [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 maggio 2017
alberto

  Sequel della sorpresa italiana del 2014 "Smetto Quando Voglio", una pellicola con un cast corale, una fotografia acida con prevalenza di colori tendenti al giallo e al verde e una trama che richiama la celebre serie tv "Breaking Bad", nonché una regia esordiente del giovane Sydney Sibilia. Una ricetta vincente che ha prodotto una commedia gustosa, attuale [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 febbraio 2017
Flyanto

Esce nelle sale cinematografiche il secondo capitolo del film "Smetto Quando Voglio - Masterclass" del giovane regista Sydney Sibilia. Stesso cast di attori del precedente e pertanto stessi personaggi con l'aggiunta di due nuovi al team già collaudato e di successo che tanto aveva divertito il pubblico appunto, nel primo capitolo.

giovedì 20 aprile 2017
enzo70

  Pietro Zinni sta scontando in carcere la pena per il reato di aver troppo studiato, mentre i suoi autorevoli colleghi sono alle prese con misure di detenzione alternative. Ma in giro ci sono altre bande pronte a smerciare droghe sintetiche frutto di combinazioni di agenti chimici; e per stanarle una poliziotta prova a collaborare con la coltissima banda di spacciatori.

sabato 30 settembre 2017
Stramonio70

Il primo "Smetto quando voglio" era veramente un bel film, fatto molto bene. Questo seguito riprende esattamente da dove finiva il primo e finisce dove dovrebbe iniziare il terzo ed ultimo episodio di questa saga. Questa cosa sinceramente mi ha dato un po' fastidio perché non amo molto i seguiti intermedi non "autoconclusivi" (tipo "Ritorno al futuro 2" o "Le [...] Vai alla recensione »

mercoledì 15 febbraio 2017
Luca

La crazyband protagonista del sequel "smetto quando voglio" torna in scena sotto una nuova veste,se nel primo i componenti tra cui Edoardo leo (Pietro Zinni neurobiologo),Stefano Fresi (Alberto Petrelli chimico) e Paolo Calabresi (Arturo Fantini archeologo) e tenti altri, iniziano come onesti ricercatori frustrati e snobbati dal mondo accademico in cerca di rivalsa,nel secondo capitolo sono tutti in [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
jlkbest72

Direi che il film che ho amato e sponsorizzato cerca di ripetersi con questo secondo capitolo (che non si conclude) ma che sostanzialmente esagera proprio nei punti più forti della sua prima uscita. L'innesto di nuovi personaggi, di cui alcuni proprio inutili tipo l'avvocato, dovrebbero allargare la scelta comica ma non vi riescono con grande successo.

sabato 11 febbraio 2017
Skady18

Finalmente finalmente una saga italiana da non perdere! La scena più divertente? L'inseguimento al treno un cult! Da vedere al cinema, tante risate, attori bravissimi, non vedo l'ora che esca in terzo!

martedì 14 febbraio 2017
angela.busacca

Ogni saga ha i suoi pro ed i suoi contro; ed ogni saga a tre episodi sconta la necessaria debolezza del capitolo II, interlocutorio tra inizio e fine della storia....eppure la banda dei ricercatori non delude e nonostante debba muoversi nel terreno poco agevole di una storia "a metà" consegna due ore di divertimento amaro e critica sociale mascherata da risate e battute.

mercoledì 8 febbraio 2017
giorgio47

Cominciamo con il dire che un film dovrebbe essere una storia compiuta e non una puntata di una serie! Poi puoi anche farne 20 di film ma ognuno deve poter essere una storia a se, ed infatti nel primo film, che mi era piaciuto molto, era cosi. In questo invece che è solo una "puntata" per di più incompleta ci sono scene senza significato, salvo evidentemente per il prossimo [...] Vai alla recensione »

domenica 5 febbraio 2017
Flaw54

Film alla John Landis: un susseguirsi di trovate surreali, alcune riuscite, altre meno da parte di un gruppo di attori affiatati e in grande sintonia. Il tutto però genera simpatia e anche una comicità in certi momenti irresistibile. Rimarrà un cult l' inseguimento  al treno da parte dei nostri eroi bardati da novelli ss.

venerdì 3 febbraio 2017
SYAG

finalmente un sequel che non delude le aspettative, anzi! Si ride come nel primo ma il secondo capitolo è molto più ricco del primo. Bangkok, Lagos, cappottamenti e poi la scena dell'assalto al treno che da sola vale il prezzo del biglietto. Insomma, una figata!Consigliato

venerdì 3 febbraio 2017
CinemaAddict

L'introduzione è divertente e fa da ponte tra il primo e il secondo capitolo della saga, ma la seconda parte, che dire. STUPENDA!! Ritmi da film americano, battute divertenti e intelligenti, scene d'azione che nel cinema italiano spesso mancano. La parte finale è addirittura commuovente. Non è una classica commedia, perché NON è SOLTANTO una commedia! È molto di più.

mercoledì 31 maggio 2017
Liuk!

Il film è sicuramente divertente, con il solito cast frizzante e battute a raffica, ma quando si offende lo spettatore non terminando la narrazione allora tutto il castello crolla. Non ne consiglio la visione, eventualmente attendete l'uscita del terzo e li vedere tutti assieme.

domenica 12 febbraio 2017
paolotog

Memore del bel primo film e fidandomi dei giudizi di mymovies sono andato a vedere sqv masterclass. Film privo di ritmo stucchevole poche risate. Do 2 stelle solo per la bravura degli attori. Sconsigliato. Imho ovviamente.

mercoledì 8 febbraio 2017
funkyluke74

Smetto quando voglio Masterclass è un film divertente, vivace, mai noioso, non ti da il tempo di annoiarti, fresco e vivace che permette anche a chi non ha visto il primo film, di capire bene la trama. Penso che sia uno dei film, con lo chiamavano jeeg robot, che hanno fatto centro nel panorama cinematografico italiano. Da vedere assolutamente !!

venerdì 3 febbraio 2017
mr.incandenza

Imperdibile, non tradisce mai lo spettatore. Ottimamente diretto e prodotto.

domenica 12 febbraio 2017
AlbertoBartolomeo

Come spesso succede al cinema, anche in questo caso, il secondo SMETTO QUANDO VOGLIO – MASTERCLASS, delude e parecchio! Nel film di esordio si apprezzava la fresca comicità di personaggi improbabili, ma possibili, risultato della profonda crisi economica di oggi. La satira sociale era amara e leggera e, per questo, efficace e profonda.Qui siamo davanti a un film a tratti noioso, popolato da scialbe [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 febbraio 2017
asia

Non discuto il film, nè l'idea, nè il regista, ma gli attori. A parte qualcuno tutti prevedibili, scontati e privi di originalità. E' il classico film in cui la sceneggiatura salva il film. Edoardo Leo inaudibile. Basta con i romani che fanno commedie. Basta.

venerdì 3 febbraio 2017
CinemaAddict

L'introduzione è divertente e fa da ponte tra il primo e il secondo capitolo della saga, ma la seconda parte, che dire. STUPENDA!! Ritmi da film americano, battute divertenti e intelligenti, scene d'azione che nel cinema italiano spesso mancano. La parte finale è addirittura commuovente. Non è una classica commedia, perché NON è SOLTANTO una commedia!  È [...] Vai alla recensione »

sabato 25 febbraio 2017
fragola

 SCONCLUSIONATO. QUESTO FILM NON DA' NIENTE,SOLO NOIA E DISAPPUNTO PER IL TEMPO PERSO.

domenica 12 febbraio 2017
dangi

Storia avvincente, un poliziottesco atipico.Non è solo divertente è proprio bello!Scene d'azione ben girate, quasi a livello dei film americani.

venerdì 10 febbraio 2017
pier delmonte

Strano perche’ il primo Smetto quando voglio non mi era piaciuto mentre questo mi ha divertito e convinto, forse perche’ ai professori luminari e’ stata data meno logorrea e ed e’ stata data in mano una chance di riscatto per redimersi dai peccati, insomma veder questi ricercatori scalcagnati ma simpatici ( uno su tutti Stefano Fresi) ripulire dalle schifezze la societa’ mi e’ garbato molto.

venerdì 10 marzo 2017
tommy51

assolutamente deludente, inversamente proporzionale al suo predecessore......nessuna innovazione, situazioni assurde ancorchè ridicole, il napoletano poi, una macchietta senza alcun senso....peccato perchè ti fa passare la voglia di guardare anche il terzo della serie

giovedì 2 febbraio 2017
belragzorm

Delusione. Un'occasione mancata. Poche risate, la parte centrale anche un pochino noiosa. Abbastanza inutili i nuovi innesti nel cast...è un po' tutta una rimasticatura del primo film

venerdì 10 febbraio 2017
Gruppocomodo

Non ci siamo. Del primo film avevo un bel ricordo, ma questo secondo "episodio" è un mezzo flop. Ora scopro che ce ne sarà pure un terzo, che sicuramente non andrò a vedere. Trama insulsa, troppi personaggi, tante battute mediocri, poche battute da ridere veramente. La delusione si assapora già dai primi minuti.

giovedì 9 febbraio 2017
no_data

Film inconsistente, battute scontate,molti sbadigli, persa per strada brillantezza e originalità del film precedente, peccato perché Leo e Fresi recitano comunque bene

domenica 5 febbraio 2017
melania

Delusione. Un film di maniera, ben fatto ma noioso. I personaggi non evolvono rispetto al primo ed esci con la domanda...ma cosa l'hanno fatto a fare.

giovedì 2 febbraio 2017
belragzorm

Niente di che. Era meglio il primo

FOCUS
FOCUS
domenica 5 febbraio 2017
Roy Menarini

Qualcuno direbbe ancora una frase come: "L'America ci ha colonizzato l'inconscio", dialogo scritto da Wim Wenders per Nel corso del tempo? Era il 1975, e - in clima di forti contrapposizioni europee tra capitalismo e comunismo, e nel pieno delle contestazioni sociali - l'americanizzazione della cultura e del cinema era vista come un ostacolo cui reagire attraverso il cinema d'autore.

L'Italia, nel suo piccolo, ha sempre avuto un rapporto più astuto e artigianale nei confronti dell'immaginario hollywoodiano, tanto da sfruttare l'idea stessa di Hollywood sul Tevere per dare vita - negli anni successivi - a una straordinaria serie di generi di imitazione in grado di costituire un'alternativa ribalda e geniale all'immaginario statunitense.

Il western all'italiana ne fu l'esempio più popolare e fulgido, ma non il solo. La via italiana all' "americanata", insomma, si è sempre tinta di ironia, parodia, epica stracciona, e piacere del racconto ispirato alla commedia dell'arte. Ecco perché l'operazione Smetto quando voglio è solamente l'ultima propaggine di un vero e proprio movimento culturale di appropriazione nazionale, nato negli anni Sessanta, su cui molto si è detto ma molto si è anche equivocato, talvolta confondendo imitazione e reinvenzione. A parte il fatto che anche le imitazioni hanno la loro piena dignità artistica (ma ci vorrebbero due tomi per spiegare teoricamente i concetti di falso, calco, ripresa e così via), ovviamente ogni volta che ci si trova di fronte a uno sfrontato "furto" narrativo capace di dare vita a qualcosa di imprevisto e originale, le cose si fanno più entusiasmanti.

Frasi
- Pietro, perché hai una svastica sul casco?
- Perché sono venuto con un sidecar originale del III Reich e non è che posso andare con un casco normale su un sidecar originale del III Reich, altrimenti sembrerei un cretino.
Dialogo tra Pietro (Edoardo Leo) - Giulia (Valeria Solarino)
dal film Smetto quando voglio - Masterclass - a cura di Renzo
La vita ci sta dando un'altra possibilità: rimettiamo su la banda!
Una frase di Pietro (Edoardo Leo)
dal film Smetto quando voglio - Masterclass - a cura di Gianluca
Non possiamo sgarrare: niente più mignotte, niente più macchine sportive, ma soprattutto... niente droga!
Pietro (Edoardo Leo)
dal film Smetto quando voglio - Masterclass - a cura di Marco
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 30 gennaio 2017
Stefano Cocci
Corriere dello Sport

Arriva nelle sale italiane il 2 febbraio Smetto Quando Voglio -mastercIass sequel del film del 2014 che stupì raccontando le tragicomiche vicende di un gruppo di ricercatori universitari che, per sfuggrie alle delusioni professionali, mettono in piedi un traffìco di smart drugs. Masterclass riparte da lì, con i nostri eroi sotto processo e disposti a scendere a patti con la polizia per pulire la fedina [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 gennaio 2017
Gloria Satta
Il Messaggero

La banda dei cervelloni è tornata. Ed è venuta a trovarci in redazione alla vigilia dell'uscita del nuovo film di Sydney Sibilia Smetto quando voglio 2 - Masterclass (nelle sale il 2 febbraio), sequel molto atteso della fortunata commedia del 2014 e secondo capitolo di una trilogia che, dopo l'estate, verrà chiusa da Smetto quando voglio 3 - Ad Honorem, con i prof precari ancora protagonisti.

venerdì 3 febbraio 2017
Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Ricomincio quando voglio. Come i suoi eroi, Sibilia non solo non lascia ma raddoppia, girando due seguiti in un colpo solo. E va bene così: la banda dei ricercatori era così ben congegnata e ricca di spunti, su tutti i livelli, che accettare la sfida del sequel era doveroso. Per il terzo episodio ci sarà da aspettare qualche mese. Ma il secondo, Masterclass, è (quasi) tutto da godere, con qualche riserva [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 gennaio 2017
Malcom Pagani
Il Fatto Quotidiano

Gli inseguimenti sui treni in corsa che evocano Castellari o il Runaway Train di Koncalovskij, i sidecar del Terzo Reich lanciati nottetempo tra i viali dell'Eur, i viaggi a Bangkok tra le spezie dei mercati locali, le riunioni con i golpisti nigeriani nelle baracche di Lagos, le colonne romane di un parco archeologico abbattute da un'autoambulanza attrezzata per i safari australiani, i colori saturati [...] Vai alla recensione »

venerdì 10 febbraio 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Pronta al traffico droga per ripulire la fedina penale con l'aiuto di una poliziotta da serie tv italica, torna la banda dei prof respinti dalla crisi, iperbole per uno spot, qui tirato a film. Confezionato con spinte non convenzionali, (ma non si potevano evitare tutti questi personaggi piagnucolanti?), regge solo nella seconda metà come parodia demenziale nostrana degli action-movies, tra Landis, [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Rispunta la banda dei prof precari, spacciatori per caso. Ahi, che disastro, era meglio lasciarli in pace. Stavolta è la polizia a chiedere aiuto al neurobiologo detenuto Pietro (Edoardo Leo) per arginare l'incontrollata diffusione delle smart drugs. Scarcerato, raccoglie gli antichi soci, con qualche superflua aggiunta. La storia si dilunga tra mille sbadigli e nessuna risata.

venerdì 3 febbraio 2017
Claudio Trionfera
Panorama

Supercervelli come supereroi. La banda dei ricercatori, di ritorno dal primo Smetto quando voglio, rinforza il concetto del genio universitario svalutato e si lascia assoldare dalla polizia: per mettere al servizio dello Stato il suo sapere di chimica e sgominare il traffico di smart drugs. Fedine penali ripulite in cambio per tutti. Andrà proprio così? Difficile prevederlo, vista la sfiga che accompagna [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
Fulvia Caprara
La Stampa

Nell'Italia disastrata della disoccupazione alle stelle, un gruppo di ricercatori, con preziose specializzazioni e indiscutibili capacità, viene ingaggiato dalle forze dell'ordine, precisamente dall'Ispettore Paola Coletti (Greta Scarano), per debellare il fenomeno dilagante delle smart drugs. Così la banda di Smetto quando voglio torna alla ribalta in un sequel (Masterclass) che ne annuncia un altro [...] Vai alla recensione »

venerdì 3 febbraio 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Il successo di Smetto quando voglio, la commedia che ha reso popolare la banda di precari universitari riconvertiti nella produzione di droga, genera un sequel. Anzi due: perché la terza parte, girata in contemporanea con questa, si vedrà in autunno col titolo Smetto quando voglio ad honorem. Se la buona idea del prototipo non può più essere una sorpresa, l'episodio 2 riesce però a rinnovarsi aggiungendo [...] Vai alla recensione »

lunedì 30 gennaio 2017
Boris Sollazzo
Il Dubbio

Se Paolo Villaggio-Fantozzi e il suo "è una cagata pazzesca" è entrato trionfalmente tra le categorie critiche, si metta agli atti che, alla faccia di colleghi accademici e parrucconi, per Smetto Quando Voglio Masterclass, nelle sale dal 2 febbraio, possiamo tirar fuori la categoria "figata pazzesca". Già. Non "bel film", 'commedia amara e di genere" o anche "action movie all'italiana" e pure "film [...] Vai alla recensione »

NEWS
SPLENDOR
domenica 19 marzo 2017
 

Il regista Sydney Sibilia, la giovane Teresa Romagnoli e Mariangela D'Abbraccio, reduce dal successo dello spettacolo teatrale "Filumena Marturano", sono gli ospiti della quarta puntata di Splendor - Suoni e visioni, il programma di intrattenimento culturale [...]

BOX OFFICE
sabato 4 febbraio 2017
Andrea Chirichelli

In Italia Smetto quando voglio - Masterclass pur salendo sul podio dei migliori incassi si ferma al gradino più basso. In testa restano La La Land, che porta a casa 275mila euro e Split, più distanziato, con 212 mila.

BOX OFFICE
venerdì 3 febbraio 2017
Andrea Chirichelli

Arrivano i nuovi film della settimana, ma la vetta della classifica non ne risente: La La Land e Split restano saldamente in vetta alla top ten, col primo capace di incassare 175mila euro ed il secondo 142mila.

PLAYLIST
lunedì 30 gennaio 2017
 

Il carattere di Smetto Quando Voglio - Masterclass è sottolineato dalla musica di Michele Braga, che si è fatto notare in numerosi lavori televisivi e cinematografici. Per questa pellicola Braga ha voluto confrontarsi e giocare con modelli musicali classici [...]

NEWS
lunedì 30 gennaio 2017
 

La banda dei ricercatori è tornata. Anzi, non è mai andata via. Se per sopravvivere Pietro Zinni e i suoi colleghi avevano lavorato alla creazione di una straordinaria droga legale diventando poi dei criminali, adesso è proprio la legge ad aver bisogno [...]

POSTER
giovedì 22 dicembre 2016
 

La banda dei ricercatori è tornata. Anzi, non è mai andata via. Se per sopravvivere Pietro Zinni e i suoi colleghi avevano lavorato alla creazione di una straordinaria droga legale diventando poi dei criminali, adesso è proprio la legge ad aver bisogno [...]

TRAILER
venerdì 15 luglio 2016
 

Arriverà al cinema il 2 febbraio 2017 ma l'attesa è già grandissima. Smetto quando voglio - Reloaded, sequel del successo targato Sydney Sibilia potrà contare sullo stesso (ben assortito) cast del primo episodio, su cui spiccano Edoardo Leo, Valerio Aprea, [...]

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