A Tor Bella Monaca non Piove Mai

Film 2019 | Drammatico +13 89 min.

Regia di Marco Bocci. Un film con Libero de Rienzo, Andrea Sartoretti, Antonia Liskova, Lorenza Guerrieri, Fulvia Lorenzetti. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Spagna, 2019, durata 89 minuti. Uscita cinema giovedì 28 novembre 2019 distribuito da Altre Storie e Minerva Pictures. Oggi tra i film al cinema in 10 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,80 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un atto d'amore nei confronti di un mondo - quello della periferia più aspra e degradata - pieno di storie, di rabbia e di vita. In Italia al Box Office A Tor Bella Monaca non Piove Mai ha incassato 102 mila euro .

Consigliato sì!
2,80/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,60
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un esordio vitale e ruspante come quella periferia romana che Bocci dimostra di conoscere molto bene.
Recensione di Paola Casella
lunedì 25 novembre 2019
Recensione di Paola Casella
lunedì 25 novembre 2019

Romolo e Mauro sono fratelli e vivono da sempre a Tor Bella Monaca, quartiere della periferia romana. Romolo è stato in galera, ma una volta uscito ha deciso di rigare dritto e ora lavora in fabbrica, mantenendo moglie e figlia. Mauro, diplomato geometra, spera di ottenere un incarico pubblico dal Comune, e intanto campa di lavoretti occasionali. Entrambi vivono sotto il tetto dei genitori, non riuscendo l'uno a trovare un alloggio per la propria famiglia, l'altro un incarico che gli permetta di guadagnarsi l'indipendenza. E le cose si mettono male, perché la nonna se ne è appena andata (e con lei la sua pensione) e l'inquilino che ha affittato il piccolo locale di proprietà del padre di Romolo e Mauro non paga la pigione.

Basato sul romanzo omonimo firmato da Marco Bocci, A Tor Bella Monaca non piove mai comincia il suo racconto mostrando come, in certi quartieri, sia un attimo passare da una esistenza piccolo borghese con qualche sicurezza all'emergenza economica e abitativa, così come sia un attimo precipitare da un'esistenza onesta dentro il buco nero del crimine, quando tutte le opzioni legali sembrano esaurite.

Bocci, attore passato (senza abbandonare la recitazione) prima alla scrittura, con il romanzo su cui è basato il suo film di esordio, alla regia, incentra la sua storia, anche visivamente, proprio su questo crinale scivoloso. Dunque le scene sono concitate e fisicamente sbalestrate, il montaggio è spezzettato e febbrile, e la storia dei due fratelli e del loro quartiere è scombinata come loro.

Se da un lato regia e sceneggiatura sono bulimiche, come succede spesso ai film d'esordio, e si nota (in negativo) la volontà di provare tutte le soluzioni registiche e narrative possibili, come se si temesse di non avere una seconda opportunità di dare prova delle proprie capacità, dall'altro A Tor Bella Monaca non piove mai è vitale e ruspante come dovrebbe essere il resoconto di un ambiente che Bocci conosce molto bene, essendoci cresciuto e in qualche modo essendone sopravvissuto.

Così come se da un lato Bocci attinge a piene mani all'immaginario cinematografico contemporaneo che racconta la periferia romana e che ha come caposcuola recente Claudio Caligari, dall'altro i suoi protagonisti appartengono ad una nicchia sociale diversa, ovvero quella piccola borghesia operosa (più che operaia) che guarda al sottobosco criminale prendendone opportunamente le distanze.

I genitori di Romolo e Mauro, ben interpretati da Giorgio Colangeli e soprattutto dalla credibilissima Lorenza Guerrieri, hanno impostato la vita sull'onestà e il lavoro, e incarnano la rabbia e la tristezza nel vedere la serenità faticosamente conquistata e i principi insegnati ai figli messi in pericolo dalla precarietà dei tempi e dalla pericolosità crescente del quartiere. Andrea Sartoretti è come al solito sopra la media nel tratteggiare il tormentato Romolo che si fa carico del mondo, mentre Libero de Rienzo e Antonia Liskova soccombono maggiormente alla caratterizzazione marcata del cinema "romanesco" contemporaneo.

Ma per Bocci A Tor Bella Monaca non piove mai è un esordio promettente, a cominciare dalla scelta iniziale di aprire in medias res, passando bruscamente dal silenzio dei titoli di testa al caos assordante della strada, per proseguire con una gestione interessante degli spazi (de)limitati entro cui si muovono i personaggi, stretti nelle loro circostanze ambientali più che nel loro potenziale umano.

Un po' di sottigliezza narrativa in più e una minore esigenza di mettersi alla prova gli daranno quell'equilibrio che gli consentirà di costruire storie non più confinate, in senso creativo.

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Una storia sulla possibilità o meno di cambiare il proprio destino.
Overview di Paola Casella
lunedì 8 ottobre 2018

Una palazzina a Tor Bella Monaca, un appartamentino nei toni del grigio con le foto di famiglia, i vasetti, e una vista sulla Capitale in lontananza. Erre 11 è il titolo provvisorio dell'esordio alla regia di Marco Bocci, attore e qui anche sceneggiatore, sulla base del suo romanzo 'A Tor Bella Monaca non piove mai'. "Una storia semplice", afferma il neoregista. "Mi piace raccontare la quotidianità delle persone, le dinamiche di vita spicciole che le spingono a fare determinate scelte. La spettacolarità semmai viene dal modo in cui le racconto, mixando videoclip e realismo, e puntando all'intrattenimento accattivante, non al resoconto documentario".

La storia è quella di una famiglia piccolo borghese e prende le mosse dalla morte della nonna, che con la sua pensione contribuiva al budget domestico, e dall'insolvenza di un affittuario, che priva la famiglia di una piccola rendita sicura.

La famiglia Borri è composta dai settantenni Guglielmo e Maria, interpretati da Giorgio Colangeli e Lorenza Guerrieri, i loro due figli Romolo e Mauro (Andrea Sartoretti e Libero de Rienzo), la moglie da cui Romolo ha avuto una bambina (Fulvia Lorenzetti) e la compagna di Mauro (Antonia Liskova).

"Guglielmo è un artigiano, come è stato mia padre, uno dei tanti costretti a lasciare il lavoro anticipatamente, percependo una pensione ridicola con cui non arriva a fine mese", racconta Bocci. "Maria è casalinga, Romolo ha passato qualche anno in prigione ma ora si fa il mazzo in fabbrica ed è deciso a non fare più cazzate. Mauro invece, che ha studiato ma non ha trovato un lavoro adeguato alla sua preparazione, cerca scappatoie e scorciatoie".

"Romolo è un family man", spiega Andrea Sartoretti, "uno che vuole sempre di sistemare i problemi in famiglia, anche quando non gli è stato chiesto. È in cerca di una redenzione, dopo aver trascorso quattro anni in carcere per una rapina. Ma deve lottare con l'idea che gli altri si sono fatti di lui. La gente è gelosa del proprio giudizio, e non intende cambiarlo".

"Mauro è un Peter Pan di borgata", racconta Libero de Rienzo. "Ha 40 anni ma è incastrato in uno stile di vita da ragazzo, vive con i genitori nella cameretta di quando era bambino e fa lavoretti saltuari, covando un sogno d'amore spezzato. Voleva fare l'architetto ed è rimasto geometra, ed è vittima del precariato come tanti quarantenni di oggi". "Samantha è l'oggetto del desiderio di Mauro", conclude Antonia Liskova. "Viene da fuori e vede nella Capitale una possibilità di fama e successo. Ma dovrà fare i conti con la realtà e prendere la vita nelle proprie mani".

"Questa è una storia sulla possibilità o meno di cambiare il proprio destino, su quanto l'ambiente può condizionarti, sulle periferie che sono tutte uguali, senza demonizzare Tor Bella Monaca né farla corrispondere all'idea di degrado che si è formata nell'immaginario collettivo, sul portare avanti una natura che non è la tua quando sei circondato dai pregiudizi", racconta Bocci. "I personaggi sono tutti perdenti, ma mantengono un atteggiamento ottimista e positivo davanti alle difficoltà che li mettono alla prova, e non si crogiolano nella commiserazione. Non c'è nulla di inventato in questa storia, parte dalle mie esperienze e da quelle di molte persone che ho conosciuto. Certo, il racconto è romanzato, ma senza aggiungere enfasi: mette in scena dinamiche che conosciamo tutti".

Come mai Laura Chiatti, moglie di Bocci, non fa parte del cast? "Inizialmente era coinvolta, poi sua madre ha avuto un problema di salute e Laura ha preferito starle accanto", spiega il marito neoregista. "Siamo gente che dà ancora molta importanza al lato umano".

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 6 dicembre 2019
Eva-Kristin Urestad Pedersen
Internazionale

Devo ammettere che non sapevo dov'era. Ho sentito nominare Tor Bella Monaca tante volte ma, nell'immensità delle periferie romane, non sapevo dove fosse. Ora ho capito e sono passata tante volte da quelle parti, andando a un circolo di tennis lì vicino. Nel film A Tor Bella Monaca non piove mai nessuno va a giocare a tennis. I protagonisti sono molto impegnati a cercare di farsi una vita.

sabato 30 novembre 2019
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Per i milanesi che non restituiscono (e per i non romani), Tor Bella Monaca si colloca a nord della Casilina. E' fuori dal Grande Raccordo Anulare (sempre per i non romani, conosciuto come Gra). Il documentario di Gianfranco Rosi ha vinto il Leone d'oro - ora per fortuna la Mostra di Venezia premia film da consigliare agli amici senza temere rappresaglie.

giovedì 28 novembre 2019
Emiliano Morreale
La Repubblica

Se negli anni 90, in Caro diario, Nanni Moretti ironizzava sul fatto che tutti volessero girare film a Spinaceto, oggi è il nome Tor Bella Monaca a esser diventato un marchio, simbolo della periferia romana degradata. Questo non è però un dramma impegnato e di denuncia, bensì una commedia mescolata al "film sul colpo" che per certi versi può ricordare la saga di Smetto quando voglio.

giovedì 28 novembre 2019
Alice Sforza
Il Giornale

Marco Bocci esordisce alla regia adattando un suo romanzo. Una storia di periferia romana, dove il disoccupato Mauro (Di Rienzo, così, così) si arrangia con lavoretti leciti. Quando viene lasciato da Samantha capisce che, per riconquistare l'amata, dovrà compiere una rapina, all'insaputa dei genitori e del fratello Romolo (bravo Sartoretti), ex galeotto.

giovedì 28 novembre 2019
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Forse il riferimento al cinema di Claudio Caligari è così diretto da apparire quasi sospetto. Perché in A Tor Bella Monaca non piove mai, esordio come regista dell'attore Marco Bocci, sembra esserci non solo uno sguardo che guarda alla geografia del luogo come elemento decisivo da cui le caratterizzazioni dei protagonisti sono una diretta conseguenza.

giovedì 28 novembre 2019
Luana Negrin
Cult Week

Conquistati la popolarità come commissario Scialoja di Romanzo Criminale e il successo da poliziotto Calcaterra di Squadra Antimafia, Marco Bocci passa dietro la macchina da presa per raccontare una storia difficile e complicata, che prende forma nei vicoli e nei meandri più bui di Tor Bella Monaca, quel quartiere di Roma dove è cresciuto, teatro non solo di atti di delinquenza, ma anche di grande [...] Vai alla recensione »

martedì 26 novembre 2019
Rocco Moccagatta
Film TV

Oltre il GRA, ai limiti di Roma capitale, Tor Bella Monaca è uno stato mentale. Anche per Marco Bocci, attore-sex symbol di tanta fiction tv, che lì ha vissuto. E il suo esordio da regista (dal proprio romanzo omonimo) è una madeleine che ha il sapore amaro delle vite sospese tra desiderio di normalità e tentazioni criminali, come quelle di Romolo, ex delinquente redento, e del fratello Mauro, incensurato [...] Vai alla recensione »

martedì 26 novembre 2019
Roselina Salemi
Tu Style

Cattivi si nasce o si diventa? Innamorato di Samantha, Mauro vorrebbe un futuro con lei ma da onesti è difficile. Così si lascia tentare da una rapina alla mafia cinese. Ironico, sfacciato, grottesco, A Tor Bella Monaca non piove mai è un atto d'amore nei confronti della periferia romana più aspra e degradata, piena di storie, di rabbia e di vita. Da Tu Style, 26 novembre 2019

lunedì 25 novembre 2019
Giulia Lucchini
La Rivista del Cinematografo

Senza la pensione della nonna e con un inquilino moroso che ha affittato un locale di loro proprietà, la famiglia Borri composta da due fratelli (Mauro- Libero De Rienzo e Romolo- Andrea Sartoretti), che vivono ancora sotto il tetto dei genitori (Giorgio Colangeli e Lorenza Guerrieri), è obiettivamente in difficoltà. Ma l'onestà, nella periferia romana, spesso non paga.

NEWS
POSTER
martedì 22 ottobre 2019
 

La vita di Mauro (Libero De Rienzo), un ragazzo di trentacinque anni, e di tutta la sua famiglia, in un quartiere periferico di una grande metropoli. Quello che per molti è la normalità, in una realtà complessa come quella vissuta da Mauro, diventa un'utopia: [...]

TRAILER
mercoledì 16 ottobre 2019
 

Regia di Marco Bocci. Un film con Libero de Rienzo, Andrea Sartoretti, Antonia Liskova, Lorenza Guerrieri, Giorgio Colangeli. Da giovedì 28 novembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
martedì 9 ottobre 2018
 

La vita di Mauro (Libero De Rienzo), un ragazzo di trentacinque anni, e di tutta la sua famiglia, in un quartiere periferico di una grande metropoli. Quello che per molti è la normalità, in una realtà complessa come quella vissuta da Mauro, diventa [...]

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