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sabato 15 dicembre 2018

Alessandro Siani

Tutto bravo!

43 anni, 17 Settembre 1975 (Vergine), Napoli (Italia)
occhiello
Quando vieni al Sud piangi due volte, sia quando arrivi, sia quando te ne vai.
dal film Benvenuti al Sud (2010) Alessandro Siani Mattia
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Alessandro Siani
David di Donatello 2011
Nomination miglior attore non protagonista per il film Benvenuti al Sud di Luca Miniero

Nastri d'Argento 2011
Nomination miglior attore per il film Benvenuti al Sud di Luca Miniero



Uno dei due grandi trionfatori della scorsa stagione parla dei suoi progetti futuri.

Alessandro Siani, benvenuto al Nord

luned 31 gennaio 2011 - Giovanni Bogani cinemanews

Alessandro Siani, benvenuto al Nord Uno dei due grandi trionfatori della stagione l'altro Checco Zalone il film Benvenuti al Sud. Uscito come una cosa piccola, una commedia da consumare al volo prima delle grandi abbuffate di Natale, si conquistata l'affetto, gli entusiasmi del pubblico, e quasi trenta milioni di euro di incassi.
Uno degli artefici di questo successo Alessandro Siani. Lui, naturalmente, da buon napoletano, un po' per scaramanzia, un po' per non attirare troppe attenzioni da parte degli di invidiosi, minimizza: "S, questo stato un film diverso, anche per me. Diciamo che questa volta dovevo pure recitare".

Ma adesso, come sempre accade in caso di grande successo, ci sar un "2". Come si chiamer?
Beh, s, dovrebbe esserci. Si chiamer Benvenuti al Nord, e lo stanno scrivendo Luca Miniero e Massimo Gaudioso. E questa volta non sar una copia di un film francese: sar una cosa tutta originale. Questa volta toccher a me andare al Nord.

Volendo, i "Benvenuti a..." potrebbero spaziare in tutte le regioni d'Italia.
S, restano ancora due punti cardinali, non vorremmo che si sentissero trascurati. In fondo, se i film di Natale vanno una volta sul Nilo e l'altra a New York, magari faremo anche "Benvenuti in Toscana", chiedendo il permesso a Panariello e Pieraccioni.

Ma lei come se la cava con il toscano?
Ma ch tu scherzi? Il toscano la mia seconda lingua; me l'ha insegnata Paolino Ruffini, quando giravamo Natale in crociera durante le pause... Vuoi sentire? "Icch tu voi?", dice, in un toscano d'origine assolutamente non controllata.

   

Claudio Bisio protagonista del remake di Gi al nord.

Benvenuti al sud: abbasso gli stereotipi

luned 27 settembre 2010 - Edoardo Becattini cinemanews

Benvenuti al sud: abbasso gli stereotipi Come il mondo ha due emisferi, ogni singolo paese ha (almeno) un Nord e un Sud. Nelle sue piccole dimensioni, lo stivale italiano riesce a fare anche di meglio in quanto a divisioni interne, ma, nelle linee sia storiche che culturali, si pu dire che la differenziazione sia ormai da lungo tempo la stessa: l'operoso, frenetico e nebbioso Nord, contro il solare, rilassato e sanguigno Sud. Adattando a questo schema il "ciclone" francese del comico Dany Boon, che solo tre anni fa con Gi al nord conquist tutti con una commedia leggera sugli stereotipi relativi all'estrema punta dell'hexagon, Luca Miniero (Incantesimo napoletano, Questa notte ancora nostra) rilegge l'idea di un direttore delle poste che sogna il trasferimento ma trova solo l'incubo del luogo comune. Se nell'originale i due comici francesi Kad Merad e Dany Boon davano vita a un confronto giocato principalmente sulle incomprensioni linguistiche fra francese e inflessione piccarda, nella versione italica il milanese Claudio Bisio e il campano Alessandro Siani si fronteggiano anche sulle tradizioni, in un contrasto fra la nebbiosa Padania del gorgonzola e delle ronde e la soleggiata rocca di Castellabate dei caff e del calcio balilla. Con Benvenuti al sud, la storia di Boon, nella sua leggerezza, dimostra di sapersi adattare bene alle varie identit locali e, nel mettere in primo piano i differenti retaggi, confessa l'universalit del suo messaggio e dei valori dell'amicizia e dell'ospitalit.

Perch un remake?
Giampaolo Letta (AD Medusa): Perch quando abbiamo visto l'originale francese abbiamo tutti pensato che fosse un film perfetto per la realt italiana. Per questo abbiamo acquistato i diritti per un rifacimento prima ancora di distribuire il film in Italia e riscontrare anche da noi il successo di Gi al nord.
Riccardo Tozzi (Cattleya): Ci siamo incontrati a met strada con la produzione Medusa. Loro stata l'intuizione di acquistare i diritti del film di Dany Boon, noi della Cattleya abbiamo poi coinvolto Luca Miniero e Massimo Gaudioso per l'adattamento. Inizialmente volevamo che si trattasse di un rifacimento molto personale, ma stato poi Gaudioso sceneggiatore, fra vari film, anche di Gomorra - a decidere di tenersi pi vicino alla sceneggiatura originale perch si adattava perfettamente anche alla nostra realt.
Luca Miniero: Fare un remake un po' come adattare un romanzo, L'originalit non sta tanto nella storia, ma nell'anima che puoi darle. Una storia come quella di Gi al nord si adattava perfettamente alla realt italiana e alla nostra lunga tradizione della commedia, a cominciare dallo storico viaggio a Milano di Tot, Peppino e la malafemmina. L'importante era direzionare il racconto su altri conflitti culturali. Ad esempio, rispetto al film di Dany Boon, abbiamo cercato di ridurre l'effetto comico relativo al clich verbale e di giocare pi sulle tradizioni e sulle abitudini.

Da attori, come ci si adatta ai clich?
Alessandro Siani: Rispetto alla sceneggiatura, c' stata data molta possibilit di improvvisare e modificare alcune cose. Ad esempio, ho chiesto di cambiare il nome del mio personaggio da Ciro a Mattia, perch non sembrasse troppo stereotipato. Inoltre, in alcune scene abbiamo discusso su come lavorare sulla parlata e sui modi di presentare i personaggi affinch il luogo comune facesse emergere sempre l'umanit dei personaggi anzich solo il clich. E soprattutto abbiamo cercato di evitare la rappresentazione del sud che vediamo in televisione, dove si vedono sempre cinque persone in motorino e i panni stesi sullo sfondo. Ma quei panni non asciugano mai?
Valentina Lodovini: Da toscana, per me stato pi anomalo degli altri adattarmi all'idea del clich e interpretare una ragazza del sud. Tuttavia, mi sono divertita pi a giocare con lo stereotipo del ruolo della donna che con quello campano. Nel film, sono l'unica donna di questo gruppo strampalato, una ragazza saggia e sicura di s che vuole riconquistare il proprio uomo e fargli superare una sorta di complesso di Edipo.
Claudio Bisio: Ho visto Gi al nord da spettatore prima ancora di essere coinvolto in questo progetto e la prima cosa che ho pensato stata in effetti perch non ci abbiamo pensato prima noi? I conflitti geo-culturali non esistono certamente solo in Francia, anzi, direi forse che da noi in Italia sono pure troppo forti. I nostri conflitti spesso infatti non si limitano al puro folklore, ma contaminano anche la politica e l'intera identit dell'Italia. L'idea forte del film per me era quella di mostrare questi conflitti irrisolti navigando sul filo della commedia. Non era quindi importante mostrare i discorsi di Bossi alla tv o la spazzatura di Napoli, ma far apprezzare un messaggio sul valore della diversit. Il mio personaggio e sua moglie sono in sostanza due persone ignoranti nel senso di due persone che ignorano completamente la diversit di luoghi, culture e usanze. Non si tratta di persone cattive, ma di persone che devono ancora comprendere e imparare l'importanza della diversit. Io stesso, per esempio, non conoscevo affatto il Cilento, pur avendo girato spesso in Campania. In questo senso, spero sia un film che stimoli delle curiosit e che mi piacerebbe vedessero in tanti, anche chi viene bonariamente "deriso" nel film, sia del nord che del sud.
Angela Finocchiaro: In realt, messo a confronto con un nord come quello della Germania o della Scandinavia, ci rendiamo conto che nel "nostro" nord non c' poi tanto motivo per fare i galletti. Il mio personaggio a tutti gli effetti una persona ignorante: una personcina piccola ed egoista che purtroppo rappresenta molto bene sia una parte di me che di tanta altra gente. la tipica rappresentante di una cultura di chiusura che guarda solo al proprio piccolo orto e che non usa la tradizione per guardare al futuro ma per chiudersi nelle proprie abitudini.

Come avete scelto la location?
Luca Miniero: Il Cilento stato scelto in quanto presenza scenografica straordinaria, ma anche perch i suoi paesi sono realt di periferia estremamente virtuose e con una forte umanit. Il paese si mostra con un'identit molto diversa rispetto a Napoli o altre location. Avevamo infatti l'intenzione di mostrare una zona che potesse dare un'immagine diversa rispetto alla Campania dei telegiornali, della spazzatura e della camorra.

Come avete affrontato i contrasti pi attuali?
Luca Miniero: La contrapposizione nord-sud a livello politico molto recente. Molto pi profondo e antico invece il contrasto culturale, che si esprimeva nello sfott e molto meno spesso degenerava nell'intolleranza. Quel che certo che in tutta Italia vive tuttora un grande senso di appartenenza e un legame forte con le proprie tradizioni; per l'identit nazionale a farsi per sempre pi travagliata. Il film cerca di rendere questa contraddizione puntando soprattutto sui contrasti meno evidenti ed aggressivi. D'altronde, penso che nessuno riesca a essere un leghista 24 ore al giorno e che il conflitto politico si situi a un livello molto pi superficiale.

Alessandro Siani ed Elisabetta Canalis di nuovo insieme, per Martinotti.

La seconda volta non si scorda mai, se buona la prima

marted 8 aprile 2008 - Marzia Gandolfi cinemanews

La seconda volta non si scorda mai, se  buona la prima Squadra vincente non si cambia e cos, dopo Ti lascio perch ti amo troppo, Alessandro Siani, Francesco Albanese e il regista Francesco Ranieri Martinotti scrivono e girano una nuova commedia sentimentale, ambientata a Napoli e "musicata" da Pino Daniele. Una storia di disagio giovanile, il protagonista precario e vive ancora con mamma e pap, naturalmente complicata dalle pene d'amore per una ragazza, la penalista morigerata (e inconsistente) di Elisabetta Canalis. Nella migliore tradizione della commedia, l'happy end assicurato. All'ombra del Vesuvio, la Napoli "sentimentale" di Siani & C. sembra lontana dagli scandali e dagli abusi delle sue amministrazioni. Nella citt mediterranea e solare, abita semplicemente la favoletta di Ilaria e Giulio, che affogano le loro difficolt nell'amore e nella cucina cinese.

Mister Felicit

* * - - -
(mymonetro: 2,22)
Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani, Diego Abatantuono, Carla Signoris, Elena Cucci, Cristiana Dell'Anna.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 01/01/2017.

Il piccolo principe

* * * - -
(mymonetro: 3,46)
Un film di Mark Osborne. Con Riley Osborne, Jacquie Barnbrook, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Micaela Ramazzotti.
continua»

Genere Animazione, - Francia 2015. Uscita 01/01/2016.

Si accettano miracoli

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,69)
Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani, Fabio De Luigi, Ana Caterina Morariu, Serena Autieri, Giovanni Esposito.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 01/01/2015.

Il principe abusivo

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,95)
Un film di Alessandro Siani. Con Alessandro Siani, Christian De Sica, Sarah Felberbaum, Serena Autieri, Nello Iorio.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 14/02/2013.

Benvenuti al Nord

* * - - -
(mymonetro: 2,05)
Un film di Luca Miniero. Con Claudio Bisio, Alessandro Siani, Angela Finocchiaro, Valentina Lodovini, Nando Paone.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2012. Uscita 18/01/2012.
Filmografia di Alessandro Siani »
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