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Natale a New York
Un film di Neri Parenti.
Con Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Massimo Ghini, Claudio Bisio, Fabio De Luigi.
continua»
Commedia,
- Italia 2006.
- Filmauro
uscita venerdì 15 dicembre 2006.
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![]() Neri Parenti continua a firmare cinepanettoni!
Giancarlo Zappoli
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Lillo, ex pianista di piano bar, ha sposato una donna ricchissima che lo lega con un contratto matrimoniale che alla prima infedeltà lo rigetterebbe sul lastrico. Ritrova però un giorno Barbara, una vecchia fiamma molto ‘ruspante’ a sua volta legata con un contratto analogo a un marito che cerca, inutilmente, di renderla più raffinata. Il di lei consorte è, vedi caso, l’amante della figlia di Lillo. Si ritrovano ovviamente tutti negli stessi luoghi in quella cittadina dove tutti conoscono tutti che risponde al nome di New York. La Big Apple è anche luogo delle nozze di un aspirante viceprimario che si trova a cercare di coprire la vita sregolata del figlio e del nipote del suo temibile superiore che li pensa totalmente dediti allo studio. Finalmente 'habemus Parenti' e l’enigma è sciolto. Se ci chiedevamo cosa avrebbe fatto Boldi senza De Sica abbiamo avuto la sconfortante risposta con Olé. Ora sappiamo come De Sica e il suo regista di fiducia hanno reagito alla separazione. La ricetta è interessante. Persa per le vie contrattuali Goldie Hawn (sostituita da una cinematograficamente rediviva Marcheggiani) hanno messo insieme un cast ‘all italian’ cercando di individuare tipologie che accontentassero Nord, Centro e Sud come ricetta di cinepanettone esige. Hanno poi nettamente ridotto il tasso di parolacce che impazzava nei Natali più recenti (così la colpa della volgarità cade su Cipollino Boldi) e hanno imbastito l’ormai risaputa commedia degli equivoci che si sviluppa con due vicende parallele. Come abbiamo già scritto la metropoli statunitense viene ridotta a una sorta di Saint Moritz dove tutti si ritrovano negli stessi posti ma ciò che più fa temere per la lievitazione del dolce a 35 millimetri è il fatto che ad alcune gag di grana grossa ma abbastanza efficaci fanno seguito dei preoccupanti tempi morti in cui lo spettatore ha il tempo per prevedere ciò che accadrà centrando quasi sempre l’obiettivo. Se la Canalis, come afferma una frase di uso comune ‘parla come mangia’ (cioè non recita) Bisio sta nel film come specchietto per le allodole in un ruolo che avrebbe potuto essere affidato a chiunque e che, speriamo per lui, ha l’unico scopo di aumentare sensibilmente il suo conto in banca. Quanto alla Ferilli, autopromossa come emblema di un sedicente modo progressista di affrontare il cinema nella commedia e non, sembra che sia salita sulla macchina del tempo per tornare all’epoca di Rimini Rimini. Detto questo non si può negare che il livello medio, passando da Miami a New York, sia un po’ salito. Se però siete in vena di confronti vedete anche Commediasexi e mettete in parallelo la ‘farcitura’ di Placido e quella di De Sica e, già che ci siete, la Santarelli e la Canalis. Poi fateci sapere. |
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Cine panettone?no!cinetelevisione!!!
venerdì 12 gennaio 2007
di un vero amante di cinema
l'unica stella è dedicata al simpatico De Luigi.inutile ora dopo tanti anni(troppi!!!!)parlare della volgarità e della ripetitività della sceneggiatura,ma forse,bisogna dire qualcosa dell'ultima moda di lanciare personaggi televisivi sul grande schermo,non sene può veramente più!!!La signorina Canalis ha talento quando si tratta di calendari o di copertine di riviste scandalistiche,ma la recitazione proprio non fà per lei,cosi si rende solo ridicola.Ruffini e Mandelli sono bravi in tv ma le loro continua » |
Pensavo peggio
lunedì 22 gennaio 2007
di giacomo
Il film rispetto ai precedenti degli ultimi anni è un pò meno volgare, probabilmente l'uscita di scena di Boldi, dei pessimi Fichi d'India e "der Patata" in questo ha aiutato. De Sica è bravo (forse l'unico attore che merita di essere chiamato così dell'intero cast) ma non mi ha convinto, avrebbe bisogno di una bella cura rigenerante. Mi sono piaciuti De Luigi (fa ridere solo a guardarlo) e Bisio, da scartare tutti gli altri , Ferilli compresa. La Canalis che mi era piaciuta in Love Bugs, qui non continua » |
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Ma un natale a riposo, quando?
giovedì 1 febbraio 2007
di Gian Luca
Sono quasi d'accordo con la recensione di Zabolli (?). L'unico punto di disaccordo è quello su Bisio; secondo me è proprio lui che ha elevato (un po') il livello discreto del film. Il suo personaggio è gustosissimo (e reale)e lui, anche se traspare moltissimo la sua verve teatrale, ma comunque è sempre molto bravo. Dite è questione di soldi? ma voi al posto suo che fareste? La Canalis non mi è dispiaciuta (sei bonissima). De Sica e Ghini: bastaaaaaaaaaaa, sono sempre uguali!!! Poi ho visto Olè continua » |
Di male in peggio
mercoledì 18 luglio 2007
di sora
secondo il mio modesto parere è stato un film dirrei penoso non si puo neanche confrontare ai precedenti e i migliori anzi il migliore è merry chrismas l'unico e solo andando avanti i film natalizzi con boldi e de sica sono andati sempre peggio spero che il nuovo film con la hunziker sollevi la qualita cmq per chi è curioso di scoprire un mondo virtuale e fare nuove amicizie clicca qui: http://s7.bitefight.it/c.php?uid=40295 continua » |
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| Tra il professore, Paolo e l'amico | |
| Quindi se voi non studiate, cosa fa te con le pergamene? Le canne? | |
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| fabio de luigi e la vecchietta con lo spray | |
| de luigi, dopo aver ricevuto negli occhi una bella dose di spray irritante:VECCHIA DI me**aAAA!!!! | |
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| barbara | |
| che qui c'ha l'amante!!! | |
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Altre frasi celebri del film Natale a New York
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DVD | Natale a New YorkUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 14 marzo 2007
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SOUNDTRACK | Natale a New YorkLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 16 febbraio 2007
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di Claudio Carabba Il Corriere della Sera
Alberghi da libero scambio, intrighi di coppie (e doppie coppie), cene eleganti e cose da ricchi: i piatti cucinati dal veterano Parenti e dal neofita (in questo campo) D’Alatri, sono assai simili. Punta più sull’evasione allegra la bimilionaria e vincente «Banda De Sica» a passeggio a Manhattan, secondo un piano di viaggio fissato nel 2001 e forse in qualche dettaglio qui riciclato: gli attori sono bravini, ma mancano gli spunti buffi. Mi risulta comunque più antipatico Commediasexi, che sembra voler fare satira sociale e poi rende omaggio all’Italia, vana e valletta, di Porta a porta. » |
«Natale a New York», la comicità che tradisce
di Redazione Il Manifesto
Al terzo cinepanettone consecutivo, anche i critici più esperti iniziavano a dar segni di squilibrio nella sala 3 dell'Adriano, la sala più sfigata, visto che quella buona era la 4 (però l'arrivo della supervelina Sara Tommasi alla 3 e di Goffredo Bettini presidente della Festa di Roma alla 4 magari cambiava un po' le cose...). A poco poteva l'arrivo di Aurelio De Laurentiis in versione presentatore tv con il suo cast quasi al completo esibito per dovere di ospitalità, anche se l'ultimo saluto lanciato da Christian De Sica, «Buon Natale ragazzi» a un pubblico dall'età media di 55 anni appariva poco adatto. » |
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Nella Grande Mela feste tutte da ridere
di Valerio Caprara Il Mattino
I duelli mediatici sui cinepanettoni non servono a niente. Siccome di giaculatorie lo spettatore ne ha piene le tasche, è preferibile procedere caso per caso rinviando a sedi più competenti le riflessioni su qualità e/o mercato. Prendiamo Natale a New York, che replica la fortunata formula-De Laurentiis della farsa italica: perso per strada Massimo Boldi, la compagnia coordinata da Neri Parenti affianca all'incursore n°1 Christian De Sica nuovi specializzandi in sketch, barzellette e gag a presa rapida. » |
Peripezie di squadra a Manhattan e si ride di gusto
di Alessandra Levantesi La Stampa
Preceduto da polemiche perché segna lo scioglimento della storica coppia Boldi-De Sica, disprezzato da alcuni e considerato con sufficienza da altri, Natale a New York di Neri Parenti ha stravinto la gara delle festività, insediandosi saldamente sin dal primo giorno di uscita in vetta al botteghino. Diventata ormai un tradizionale appuntamento del Natale, la commedia prodotta da Aurelio De Laurentiis è costruita su una formula fissa: una località turistica ambita, un eterogeneo gruppo di attori popolari e qualche bella ragazza che, riuniti dal caso, danno vita a episodi comici a volte intrecciati fra loro, a volte no. » |
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