I soliti ignoti

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4,76/5
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Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (n.d.)
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Gassman è Peppe, un pugile balbuziente in disarmo, Mastroianni è Tiberio, che bada al pupo mentre la moglie è in prigione, Salvatori è Mario, perditempo bonaccione che si fa mantenere dalle vecchie zie.
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primo piano
Capolavoro della commedia all'italiana, tra dramma e risate
Pino Farinotti     * * * * *

Gassman è Peppe, un pugile balbuziente in disarmo, Mastroianni è Tiberio, che bada al pupo mentre la moglie è in prigione, Salvatori è Mario, perditempo bonaccione che si fa mantenere dalle vecchie zie, Murgia è Ferribotte, siciliano geloso della sorella Carmela (Claudia Cardinale), Pisacane è Capannelle, dalla storica fame arretrata. Poi c'è Totò, il "maestro". Si presenta l'occasione per un colpo facile: scassinare una cassaforte in tutta tranquillità, sfondando un sottile muro che divide un'abitazione privata dal monte dei pegni. La "banda" prepara tutto come ha visto fare nei film, usa tutti i mezzi necessari (Gassman all'occorrenza seduce Carla Gravina, anche se poi non servirà), riprende persino (con cinepresa rubata) il luogo del colpo. Alla fine agiscono, aprono porte e sfondano il muro, solo che per un insignificante cambio di mobili si trovano nella cucina dello stesso appartamento. Nel frigorifero c'è pasta e ceci. Siedono al tavolo e... cenano. Val la pena di fare altri nomi: Age, Scarpelli e Suso Cecchi D'Amico alla scrittura. E naturalmente Monicelli alla regia. Capolavoro per molte ragioni. Il "comico" che diventa "cosa seria", non solo espressione di gag estemporanee o di gestacci scontati e conosciuti; Gassman, fino allora noto per i classici in teatro o per ruoli di cattivo (alla Riso amaro), che diventa un attore comico, e continuerà su quella strada ( La grande guerra, Brancaleone, Il sorpasso); la forza irresistibile di certi caratteri, Murgia e Pisacane, che divennero precedenti imprescindibili; la capacità del film di rappresentare, col sorriso-un-po'-triste, quel momento storico difficile ma che forse sarebbe stato abbastanza felice, e che poi in effetti lo fu. Non si contano i remake, anche a Hollywood. Sarebbe seguita la stagione della cosiddetta commedia italiana, capace (quasi) di riproporre la straordinaria qualità e importanza del movimento neorealista di vent'anni prima. La memoria del cinema rimanda alcune sequenze magnificamente storiche: la lezione di cassaforte di Totò, Gassman balbuziente che conta il tempo e dieci secondi diventano un minuto, il muro interno sfondato per niente. I soliti ignoti rappresenta quel "sorriso intelligente" che è un'opzione primaria e benemerita del cinema: da Chaplin a Tati, da Wilder a Allen. Con questo Monicelli siamo da quelle parti e a quei livelli. Ma c'è dell'altro. Il film, rivisto oltre quarant'anni dopo, non ha perso vedibilità. Anzi, adesso si ritrova cinque stelle, da quattro che ne aveva nella prima edizione del "Farinotti".

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Premi e nomination I soliti ignoti

premi
nomination
Premio Oscar
0
1
Nastri d'Argento
5
0
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Sono romani e non milanesi...

giovedì 19 maggio 2005 di bianconero69

L'autista del Totocalcio ha riferito di aver sentito chiaramente la seguente imprecazione: "ahio oddio mannaggia la zozza", da un giovane alto bello sbarbato, le indagini si spostano nella capitale, aoh! e semo fregati! Renato Salvatori diceva con la massima naturalezza quella che oggi è a mio modesto avviso una delle battute più spettacolari e indelebili nella memoria di ogni innamorato del Nostro Cinema. Per me, che ne sono perdutamente innamorato, cinema italiano significa quello di gran classe continua »

* * * * *

La commedia all'italiana prima dell'abisso

venerdì 3 dicembre 2010 di il cinefilo

I SOLITI IGNOTI di Mario Monicelli è considerato(giustamente)uno dei più importanti esempi di"caper movie"(filone cinematografico,molto prolifico,legato esclusivamente alle vicende dei rapinatori e dei loro audaci"colpi")del cinema nostrano degli anni cinquanta. La categoria delle"commedie all'italiana"verrà coniata diversi anni dopo e di cui,da subito,il classico di M.Monicelli riuscirà a farne parte a pieno titolo...e se ne comprende continua »

* * * * *

Signori, la "commedia all'italiana"

venerdì 3 dicembre 2010 di Siper

Lo straordinario e, ormai purtroppo, rimpianto maestro Mario Monicelli dirige una delle pietre miliari della cinematografia europea: “I soliti ignoti”. Questa è la storia di un gruppo di ladruncoli nullafacenti della Roma degli anni ’50 tra i quali il pugile Peppe( Vittorio Gassman), il fotografo e “mammo” Tiberio (Marcello Mastroianni), il siciliano all’antica Michele (Tiberio Murgia) che veglia sull’illibatezza della sorella Carmela (Claudia Cardinale), il giovane Mario (Renato Salvatori) e l’affamatissimo continua »

* * * - -

Tre stelle e mezzo

martedì 16 gennaio 2007 di Emanuele81

Film che rispecchia le difficoltà della classe operaia italiana degli anni '50 attraverso la coloratissima prospettiva di una combriccola di "perdigiorno" che, un pò per propria scelta ed un pò perchè avviliti dalle evidenti difficoltà economiche e sfiduciati dalla mancanza di buoni presupposti e rosee prospettive di trovare un lavoro degno di ogni essere umano, si ritrovano accomunati dal sogno di fare il colpaccio che "sistemi" loro e le loro famiglie per tutta la vita; Non sono professionisti continua »

Totò insegna a Marcello Mastroianni e soci come aprire una cassaforte
Totò: Dunque un modo per aprirla è quello della dinamite. Sistema che usava il famoso fu Cimin.
Mastroianni: Fu Chi Min? Chi è, un cinese?
Totò: Ma che cinese! Veneziano era! “Fu” sarebbe che morì, Cimin è il cognome, no?!
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Tiberio Murgia
Femmina piccante, prendila per amante; femmina cuciniera, prendila per mugliera.
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Il carcerato Memmo Carotenuto e la fidanzata Rosanna Rory
Guarda che quando esco, se quel lavoro viene bene, te compro la pelliccia, te compro!
Ma perché non me sposi?
Ma come, esco da una condanna e me ne vuoi appioppa’ n’antra?!
A matta!
vota questa frase: 0 1 2 3 4 5
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DVD | I soliti ignoti

Uscita in DVD

Disponibile on line da martedì 22 gennaio 2008

Cover Dvd I soliti ignoti A partire da martedì 22 gennaio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd I soliti ignoti di Mario Monicelli con Claudia Cardinale, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò. Distribuito da Cecchi Gori Home Video, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1, e sottotitolato in inglese - italiano per non udenti. Su internet soliti ignoti è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

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SOUNDTRACK | I soliti ignoti

La colonna sonora del film

Disponibile on line da lunedì 14 aprile 2014

Cover CD I soliti ignoti A partire da lunedì 14 aprile 2014 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film I soliti ignoti del regista. Mario Monicelli Distribuita da Family Affair. Su internet il cd I soliti ignoti è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

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di Walter Veltroni

Tutto cominciò così. È questo film l’atto di nascita che andrebbe registrato all’anagrafe della commedia all’italiana. Questa storia irresistibile di ladri disgraziati, tanto disgraziati da voler fare un furto a un altro posto di disgraziati. Il Monte di Pietà. I soliti ignoti è una delle più riuscite addizioni di personaggi che il cinema comico italiano ricordi. Tanto che sono tutti indimenticabili come Ferribotte o l’impensabile, inarrivabile Capannelle. O come il mitico pugile Peppe er pantera che va giù col primo cazzotto al primo minuto del primo round. »

di Gian Luigi Rondi Il Tempo

La tradizione... “guardie e ladri”, nel cinema italiano, continua; questa volta, però, con un brio e un buon gusto da superare i migliori campioni del “genere”. Le gesta sono quelle di sempre: un “colpo” in grande stile organizzato da una combriccola di ladruncoli o di aspiranti tali; ma la novità sono i ladruncoli, disegnati ciascuno con la sua esatta fisionomia, il suo carattere ameno, le sue reazioni, i suoi difetti e, vedi caso, le sue virtù. C’è quello che, senza volerlo, rivela in carcere le possibilità del colpo grosso; è un ladro anziano, arcigno, un po’ violento, ma vicino alla. »

di Georges Sadoul

Una banda di ladruncoli del sottomondo romano tenta il suo grosso colpo "scientifico" e naturalmente lo fallisce. Costruito con un ritmo e una sceneggiatura ottimi, su una serie di bozzetti e di gag sempre ad alto livello, questo racconto picaresco e gustosissimo si avvale di attori egregi: Gassman (di cui fu la rivelazione nel genere comico), Totò e tutti gli altri, in macchiette e tipi che ebbero molto successo. Da Dizionario dei film, Firenze, Sansoni, 1968 »

di Alberto Anile

La più bella «partecipazione speciale» di Totò è quella di Dante Cruciani, esperto in cassaforti in I soliti ignoti di Monicelli. Il film, una pietra miliare del nostro cinema, nasce praticamente per caso. Franco Cristaldi, che ha appena prodotto Le notti bianche di Luchino Visconti, chiede a Monicelli di imbastire un nuovo film per riutilizzare la grande quantità di scenografie allestite a Cinecittà. Monicelli, insieme al duo Age e Scarpelli, comincia a immaginare una storia di ladruncoli. Le scenografie delle Notti bianche vengono smantellate per far posto ad altre produzioni ma il progetto non si ferma; svincolato dal problema delle quinte da riutilizzare, prende nuove direzioni e si trasforma in una parodia del noir: il primo titolo a cui Monicelli pensa è Rufufu, per fare il verso al francese Rififi. »

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