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![]() Si accomodi, si segga, si rilasci, beva una coppa di champagne. Le ho già detto che non bevo. Ah, lo champagne non è bere: è un minimo di alcool con un massimo di cordialità.
dal film La pantera rosa (1964)
Claudia Cardinale è La principessa Dala
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Dotata di una bellezza tipicamente mediterranea, Claudia Cardinale si è imposta nei primi anni '60 come attrice dal forte temperamento drammatico ed è in seguito divenuta una diva di fama internazionale. Era nata in Tunisia da genitori d'origine siciliana. Della Sicilia ha conservato il carattere chiuso, introverso, ombroso, ma anche l'impulsività delle decisioni, prese senza rimpianto, e il desiderio di paesaggi nuovi. Ma anche il suo aspetto dolce e mite non deve ingannare: Claudia ha molta più grinta di quanto sembri. Non ama le cose facili ed è una delle interpreti che ha saputo affrontare film da altri rifiutati, personaggi sgradevoli: quelli di rilievo modesto stimolano il suo coraggio. La famiglia dell'attrice si trasferì in Italia nel 1958: Claudia aveva girato da poco in Tunisia un modesto film, ma non pensava più al cinema. Voleva fare l'insegnante; in vece per una serie di singolari circostanze s'indusse a frequentare, senza entusiasmo, il Centro sperimentale di Cinematografia. Non si trovò bene, capiva di non essere preparata, riteneva orribile la sua dizione, guastata anche dall'accento francese. Così piantò tutto. Una sua fotografia pubblicata su un giornale destò però l'interesse dei produttori, procurandole un insperato contratto con la Vides di Franco Cristaldi. L'attrice riconosce che venne amministrata con molta accortezza; se le parti erano di secondo piano, i film erano spesso importanti: I soliti ignoti (1958) di Mario Monicelli, Un maledetto imbroglio (1959) di Pietro Germi. Cade in quest'epoca un avvenimento destinato ad avere molto peso nella vita e nella carriera della cardinale: la nascita di un figlio illegittimo, più tardi affiliato da Cristaldi quando il produttore divenne il marito di Claudia (1967). In quell'occasione si rivelarono il carattere e la forza d'animo dell'attrice: la cardinale affrontò con dignità i pettegolezzi, rifiutò di rivelare il nome del padre del bambino, combattendo contro tutti un'aspra battaglia. Di temperamento tenace e autonomo, venne ben presto notata dai più noti registi italiani, che si accorsero di avere a che fare non con la solita maggiorata, ma con una ragazza diversa, semplice, spontanea e tutta d'istinto. La sua bellezza mediterranea, in cui spiccano soprattutto gli occhi (di volta in volta umili, maliziosi, corrucciati,…), la sua recitazione popolaresca e tuttavia sottilmente interiore, quasi disarmata perché priva di artifici, venne apprezzata da Luchino Visconti in Rocco e i suoi fratelli (1960) e le aprì le porte a maggiori traguardi. Nel 1961 e nel 1963 sostenne due prove maiuscole, ne La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini, film sofferto intensamente, e ne La ragazza di Bube di Luigi Comencini, dove seppe ricreare con dolente e umana verità la figura de protagonista. Nel frattempo era apparsa anche in opere in cui era sfruttata prevalentemente per la sua decorativa bellezza, convincendo ne Il bell'Antonio (1960) e ne La viaccia (1961) di Mauro Bolognini, e ne Il gattopardo (1963) di Luchino Visconti, dove nel ruolo della bellissima Angelica si inserì con naturalezza nel mondo aristocratico. Destò grande scalpore quando s'intestardì a recitare con la propria voce, visto che fino ad allora era stata doppiata per la sua voce roca e bassa. Fu un passo difficile, ma la cardinale lo superò, anche perché nel frattempo la partecipazione a Otto e mezzo (1963) di Federico Fellini, le interpretazioni hollywoodiane - The Pink Panther (la pantera rosa, 1964), Circus World (Il circo e la sua grande avventura, 1964), e The Professionals (I professionisti, 1966) - e le impegnative parti borghesi di Vaghe stelle dell'Orsa (1965) di Luchino Visconti e de Gli indifferenti (1964) di Francesco Maselli, le avevano dato prestigio e popolarità. Nel 1968 eccelse nel ruolo della popolana siciliana ne Il giorno della civetta di Damiano Damiani. Durante gli anni '70 divorziò da Cristaldi ed iniziò una relazione sentimentale col regista Pasquale Squitieri. Malgrado la ritrovata serenità in ambito familiare, l'attrice subì in questo periodo qualche flop artistico, partecipando a pellicole di scarsa levatura. Negli anni '80 tornò però ad avere successo grazie a La pelle (1981) di Liliana Cavani, Fitzcarraldo (1982) di Werner Herzog e Claretta (1984) di Squitieri, che le fruttò il Nastro d'argento. Nel 1986 prese parte allo sceneggiato televisivo La storia, diretto da Luigi Comencini. Dopo qualche anno di pausa, nel 1993 l'attrice tornò a lavorare, accompagnata da Roberto Benigni, per Blake Edwards, in Son of the Pink Panther (Il figlio della pantera rosa). Nel 1993 ha ricevuto a Venezia il Leone d'Oro alla carriera e nel 1999 ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo Io Claudia, tu Claudia. Il suo spirito di adattamento, la sua resistenza fisica pari a quella morale, il suo scavare continuo entro di sé, per evitare il pericolo della standardizzazione artistica, fanno di Claudia Cardinale un personaggio non comune nel nostro tempo.
Nastri d'Argento 1985
Festival di Venezia 1984
Nastri d'Argento 1982
David di Donatello 1972
David di Donatello 1968
Nastri d'Argento 1965
David di Donatello 1961
Nata in Tunisia il 15 aprile 1938 da genitori di origine siciliana, Claude Josephine Rose Cardin, in arte Claudia Cardinale, compie oggi settant'anni. Musa del cinema italiano e internazionale dagli anni Sessanta in poi, questa bellezza profondamente mediterranea dagli occhi profondi e maliziosi si stabilì in Italia, a Roma, nel 1958, e qui decise di iscriversi al Centro Sperimentale di Cinematografia, poi abbandonato a causa della sensazione di essere inadeguata e per i suoi problemi con la dizione italiana.
Dopo un piccolo ruolo in un film tunisino, il suo esordio ufficiale sugli schermi italiani arriva con un grande film della storia del cinema: I soliti ignoti di Monicelli. Spesso impegnata in piccoli ruoli ma in film importanti (come Un maledetto imbroglio di Pietro Germi), l'attrice passa per le mani di grandi registi americani come Blake Edwards (La pantera rosa) e Richard Brooks (I professionisti), prima di arrivare a Sergio Leone e C'era una volta il West, accanto a Charles Bronson, Henry Fonda e Jason Robards. È con questo film che arriva la consacrazione ufficiale, quella che la porta a Damiano Damiani (Il giorno della civetta), a Luchino Visconti (Il Gattopardo), Luigi Magni (Nell'anno del Signore) fino a Marco Ferreri (L'udienza). Film impegnati che fanno della bellissima attrice non soltanto una "bellezza da mostrare" ma una donna introspettiva, raffinata ed eclettica, dotata di una forza interiore e di un carattere determinato. Molti anche i film con il regista Pasquale Squitieri, suo compagno da 35 anni (da dopo la fine del matrimonio con il produttore Franco Cristaldi): tra questi I guappi, L'arma e Claretta.
Gli anni '80 la vedono protagonista di Fitzcarraldo di Werner Herzog e La pelle di Liliana Cavani, mentre negli anni '90 l'attrice si trasferisce stabilmente a Parigi (dove tuttora vive) e torna a girare con Blake Edwards - e stavolta Benigni al posto di Peter Sellers - Il figlio della pantera rosa.
Nel '93 la Cardinale ha ricevuto a Venezia il Leone d'Oro alla carriera e nel 1999 ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo "Moi Claudia, toi Claudia". La sua ultima interpretazione risale al 2002, nel film di Lelouch And now... Ladies & Gentlemen, lo stesso anno in cui ha ricevuto l'Orso d'oro alla carriera al festival di Berlino.
Quest'anno sarà invece la Croisette a celebrare l'ancora splendida attrice tunisina in onore dei suoi settant'anni. Al prossimo Festival di Cannes infatti sarà festeggiata come la regina del felice matrimonio cinematografico tra Italia e Francia. La notizia non è ancora ufficiale, (il programma del festival sarà noto solo il 17 aprile), ma Claudia Cardinale dovrebbe presentarsi a Cannes con le immagini della sua magnifica carriera in occasione del suo compleanno. Nel frattempo, per la giornata di oggi, ci pensa Sky Cinema Classics a omaggiare i 70 anni dell'attrice con lo speciale "Buon compleanno Claudia" (ore 20,30) e 4 film: Il giorno della civetta di Damiano Damiani (ore 16,50), Il bell'Antonio di Mauro Bolognini (ore 18,45), La prima notte di Alberto Cavalcanti (ore 21) e Il magnifico cornuto di Antonio Pietrangeli (ore 22,50).
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8 ½
continua»
Genere Drammatico, - Italia 1963. |
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C'era una volta il West
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Genere Western, - Italia 1968. |
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I soliti ignoti
continua»
Genere Commedia, - Italia 1958. |
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Gesù di Nazareth
continua»
Genere Storico, - Gran Bretagna, Italia 1977. |
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Il gattopardo
continua»
Genere Drammatico, - Italia 1963. |
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1969: un anno memorabile per la Storia come per il cinema, che esplode delle contestazioni giovanili e della voglia di nuovo e di libertà. Domenica si può rivivere quel vento di ribellione; Born to be wild, cantano gli Steppenwolf, e l'America si attraversa a bordo delle moto di Dennis Hopper e Peter Fonda, nell'opera prima di Hopper che diventò manifesto di una generazione: Easy Rider (Canale 5, 2.45). Altro Fonda, altro capolavoro dell'anno cruciale '69: è la volta del mitologico western di Sergio Leone, C'era una volta il West (Raisat cinema, 21.00). La bellezza scarmigliata e indomabile di Claudia Cardinale, lo sguardo gelido di Henry Fonda, l'eloquenza "musicale" del silenzioso Charles Bronson: elementi scolpiti nella leggenda per un film che sancisce la morte di un genere e al tempo stesso l'apice di un grandissimo regista. Da mostri sacri a esordienti col botto: Pranzo di Ferragosto (Sky Mania, 21.00) di Gianni Di Gregorio ha la leggerezza gustosa di un pasto ben cucinato, come quelli che il protagonista allestisce per un quartetto di vecchiette irresistibili, in una commedia che è un vero gioiello per tempi comici e freschezza degli interpreti. Lunedì lasciatevi portare on the road dal grande film di Clint Eastwood, Un mondo perfetto (Premium Emotion, 21.00); Kevin Costner è il bandito gentiluomo Butch, in fuga attraverso gli States insieme a un bimbo che da ostaggio si diverte molto più che nella sua vita quotidiana... uno struggente, lucido racconto sull'America. E Costner torna protagonista ed eroe sensibile e coraggioso nella doppietta di Sky Hits: Balla coi lupi (18.10) e Robin Hood Il principe dei ladri (21.15), due classici degli anni '90 in cui l'attore si confronta col mito del West e con quello del ladro di Nottingham dando vita a personaggi indimenticabili. Come indimenticabile è il luciferino e debordante Jack Nicholson che occhieggia dalla commedia grottesca Le streghe di Eastwick (Studio Universal, 18.10), in cui il Diavolo in persona seduce un trio di dive irripetibile: Cher, Susan Sarandon e Michelle Pfeiffer sono le donne sole che vengono travolte dall'imprevedibile e a tratti esilarante magia nera del film.
| 8 ½ (1963) | C'era una volta il West (1968) |
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