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giovedì 29 giugno 2017

Tony Curtis

A qualcuno piace Curtis

Nome: Bernard Schwartz
Data nascita: 3 Giugno 1925 (Gemelli), New York City (New York - USA)

Data morte: 29 Settembre 2010 (85 anni), Henderson (Nevada - USA)
occhiello
Io sono cresciuto in un quartiere noto come “Arca di Noè”: se non si attraversava in due, era meglio rinunciarvi.
dal film Operazione sottoveste (1959) Tony Curtis è Il tenente Nick Holden
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Tony Curtis
Premio Oscar 1958
Nomination miglior attore per il film La parete di fango di Stanley Kramer



Si spegne un altro grande attore.

Tony Curtis: un ricordo con sorriso

giovedì 30 settembre 2010 - Pino Farinotti cinemanews

Tony Curtis: un ricordo con sorriso A Los Angeles c'è il Village Memorial Park, un cimitero dove sono sepolti, vicini, Billy Wilder, Jack Lemmon e Marilyn Monroe. Proprio vicino alla tomba di Marilyn, per anni c'è stato uno spazio vuoto. Uno spazio prenotato. Ci sarà sepolto Tony Curtis, così i quattro eroi del film più divertente di tutti i tempi, si sarà ricomposto. Il titolo è superfluo citarlo.


Generazione
Curtis era nato nel 1925, faceva dunque parte della grande generazione che aveva cambiato il cinema, ma non era uno di "quelli dell'Actor's Studio", parlo dei suoi coetanei Newman, Brando, Clift, Steiger. Talenti dalla vocazione drammatica, dalla recitazione implosa, buona per rappresentare la realtà, che è un po' meno felice del cinema. Curtis ha continuato ad essere, generalmente, l'erede dei Cary Grant, Fred Astaire, e altri, un gruppo che faceva sorridere, gli eroi della famosa commedia americana. Attore "leggero" diciamo. Ma davvero bravo, intenso, indimenticabile. Un altro suo coetaneo è stato, appunto, Jack Lemmon, che però, invecchiando si è artisticamente evoluto, toccando ruoli complessi e drammatici. Ma Lemmon & Curtis, evoluzione o meno, sono legati, davvero indissolubilmente, a quel titolo strepitoso, A qualcuno piace caldo.


Liturgia
La canonica liturgia vuole che Tony cominciasse con qualche particina in teatro, fosse notato dal solito talent scout e che gli si aprissero la porte di Hollywood, porte piccole, prima del grande successo.
La sua prima apparizione è un passaggio di qualche secondo in Doppio gioco, del '48, di Robert Siodmak, protagonista Burt Lancaster. Tony balla un mambo con Yvonne De Carlo. A posteriori naturalmente si dirà: "Pochi secondi, ma si vedeva che la stoffa c'era". Nel '50 da qualche secondo passa a un paio di minuti in Winchester '73, di Anthony Mann, con James Stewart, ma il suo nome continua a non essere nel cast. E comunque il primo ruolo da protagonista lo ottiene in un film di avventura, Il principe ladro. Aitante nonostante una statura solo normale, atletico, si rivela ottimo anche per quei ruoli. Nello Scudo dei Falworth indossa una calzamaglia come una seconda pelle. Qualcuno scriverà "Solo Errol Flynn la portava come lui". Da grande attore qual è stato nulla gli era inibito, neppure ruoli drammatici. Da ricordare l'antagonista debole e cinico di Burt Lancaster in Piombo rovente. E un'altra menzione "avventurosa": ancora una volta antagonista di Lancaster in Trapezio, dove volteggiava come un vero acrobata. Nello Strangolatore di Boston è un serial killer psicopatico e Curtis davvero stravolge la sua maschera, non sembra lui.

Culto
Ha saputo anche adattarsi al piccolo schermo, con un serial cosiddetto di culto, Attenti a quei due, con Roger Moore. Ma se dobbiamo estrarre un ruolo, un'immagine che aderisca a Tony, che vada oltre "A qualcuno", è il marinaio irresistibile di Operazione sottoveste, vicino a Cary Grant. Quando si saluta uno come Tony Curtis, uno dell'età d'oro di Hollywood e del cinema, è perdonabile anche una piccola enfasi. Anche perché ormai non saranno più molte le enfasi. Di quelle generazioni rimane ancora poca gente. Occhi azzurri con sorriso. Quello era Curtis. E ricordandolo è inevitabile che scappi, a chi lo vedeva nei film, un automatico sorriso. E oggi non è davvero poco.

   

Muore uno degli attori dell'età d'oro di Hollywood.

Tony Curtis muore a 85 anni

giovedì 30 settembre 2010 - Marlen Vazzoler cinemanews

Tony Curtis muore a 85 anni Circa un'ora fa Entertainment Tonight ha comunicato la notizia della morte, a 85 anni, dell'attore Tony Curtis. Un rappresentante della figlia, Jamie Lee Curtis, ha confermato la dipartita ma non ha provvisto ulteriori dettagli riguardanti le circostanze.
Curtis è conosciuto soprattutto per il ruolo di Antonino accanto a Kirk Douglas in Spartacus e per quello di Joe in A qualcuno piace caldo di Billy Wilder, recitato a fianco di Jack Lemmon e Marilyn Monroe. Nel 1959 ottenne la sua unica nomination agli Oscar come miglior attore protagonista per il ruolo di John 'Jocker' Jackson in La parete di fango di Stanley Kramer, interpretato fra l'altro anche da Sidney Poitier e Lon Chaney Jr.
Nato a New York il 3 giugno del 1925, dopo la sua esperienza in Marina decise di studiare recitazione. Grazie ad un contratto con la Universal Pictures si trasferì a Hollywood, dove iniziò la sua carriera d'attore. Dei sei figli avuti durante i suoi cinque matrimoni, Jamie Lee Curtis, avuta dalla prima moglie Janet Leigh (anch'ella attrice), è l'unica che è riuscita a seguire con successo le orme del padre.
Negli ultimi anni l'attore ha dichiarato: "Ho fatto 122 film e oso dire che c'è una pellicola alla quale ho partecipato che al momento è in onda da qualche parte nel mondo e questo avviene ogni giorno della settimana".

A qualcuno piace caldo

* * * * 1/2
(mymonetro: 4,79)
Un film di Billy Wilder. Con Jack Lemmon, Billy Gray, Joan Shawlee, Marilyn Monroe, Tony Curtis.
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Genere Commedia, - USA 1959. Uscita 03/07/2012.

Spartacus

* * * * -
(mymonetro: 4,06)
Un film di Stanley Kubrick. Con Kirk Douglas, Laurence Olivier, Jean Simmons, Charles Laughton, Peter Ustinov.
continua»

Genere Storico, - USA 1960.

Operazione sottoveste

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,76)
Un film di Blake Edwards. Con Cary Grant, Tony Curtis, Joan O'Brien, Dina Merrill, Gene Evans.
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Genere Commedia, - USA 1959.

Gli ultimi fuochi

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,63)
Un film di Elia Kazan. Con Robert Mitchum, Tony Curtis, Robert De Niro, Jeanne Moreau, Jack Nicholson.
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Genere Drammatico, - USA 1976.

Francis, il mulo parlante

* * * - -
(mymonetro: 3,00)
Un film di Arthur Lubin. Con Donald O'Connor, Patricia Medina, Zasu Pitts, Ray Collins, John McIntire.
continua»

Genere Comico, - USA 1950.
Filmografia di Tony Curtis »

mercoledì 24 maggio 2017 - 57 anni di cinema in cui ha fatto tutto. È impossibile attribuire un'identità all'artista scomparso ieri in Svizzera.

Roger Moore, uomo di grande qualità, amico di tutti

Pino Farinotti cinemanews

Roger Moore, uomo di grande qualità, amico di tutti Roger Moore ha fatto 57 anni di cinema. Ha fatto tutto. Tanto che è impossibile attribuirgli un'identità. L'obiezione potrebbe essere: ma come? È stato James Bond. È vero, ma non è stato quello il ruolo dell'identificazione. Saltzman e Broccoli, i produttori, che avevano scovato Sean Connery quando era praticamente uno sconosciuto, arrivato il momento della sostituzione fecero un'altra scommessa con George Lazenby, un australiano troppo macchinoso. Il botteghino fu impietoso. Così, per non correre rischi la produzione "ripiegò" su Roger Moore, già divo, che era un buon compromesso e col quale non correvi rischi. Roger era troppo elegante e sofisticato e troppo curato con quel ciuffo biondo sempre perfetto, per fare a botte coi cattivi o saltare da un elicottero in volo. Comunque la sua serie (sette film) funzionò, eccome. Ed è la più lunga. Moore, pur essendo di due anni più grande, aveva battuto Connery che si era stufato e anche un po' imbolsito. Nel 1954, a 27 anni ebbe un ruolo non da protagonista in L'ultima volta che vidi Parigi, tratto da un racconto di Scott Fitzgerald. Faceva un tennista sempre in smoking che si fa mantenere dalle donne. La protagonista era Elizabeth Taylor, che riusciva comunque a resistere a tanto fascino. Liz, inglese come il partner, e star molto potente nell'ambiente, nonostante i suoi 22 anni, sostenne Roger e gli fu utile nell'abbrivio della carriera.

martedì 23 maggio 2017 - L'attore si è spento in Svizzera dopo una breve malattia. Aveva 89 anni. Vestì i panni dello 007 dal 1973 al 1985, succedendo a Sean Connery e George Lazenby.

È morto Roger Moore, celebre James Bond

a cura della redazione cinemanews

È morto Roger Moore, celebre James Bond Si è spento oggi all'età di 89 anni, dopo una breve battaglia contro il cancro, Roger Moore, uno dei più celebri e indimenticati James Bond, ruolo che ha rivestito in carriera per ben sette volte. A ufficializzare la notizia è stata, via Twitter, la famiglia: "È con il cuore pesante che dobbiamo annunciare che il nostro amorevole padre, Sir Roger Moore, è morto oggi in Svizzera dopo una breve e coraggiosa battaglia contro il cancro". Succeduto a Sean Connery e George Lazenby, Roger Moore ha vestito i panni del più celebre 007 della storia del cinema dal 1973 al 1985. Ma prima di trovare il successo come agente segreto (la consacrazione arrivò già all'esordio, con Agente 007 - Vivi e lascia morire), Moore si era fatto conoscere al grande pubblico con la serie Attenti a quei due (1971) al fianco di un altro grande nome di Hollywood, Tony Curtis. L'esordio, invece, è datato 1954, sul set di L'ultima volta che vidi Parigi di Richard Brooks, al quale seguirono, nel giro di un anno, Oltre il destino di Curtis Bernhardt e Il ladro del re di Robert Z. Leonard.

   

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