Veloce come il vento

Film 2016 | Azione +13 119 min.

Titolo originaleItalian Race
Anno2016
GenereAzione
ProduzioneItalia
Durata119 minuti
Regia diMatteo Rovere
AttoriStefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli Giulio Pugnaghi.
Uscitagiovedì 7 aprile 2016
TagDa vedere 2016
Distribuzione01 Distribution
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,32 su 64 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Matteo Rovere. Un film Da vedere 2016 con Stefano Accorsi, Matilda De Angelis, Roberta Mattei, Paolo Graziosi, Lorenzo Gioielli. Cast completo Titolo originale: Italian Race. Genere Azione - Italia, 2016, durata 119 minuti. Uscita cinema giovedì 7 aprile 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,32 su 64 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Il film è una produzione Fandango con Rai Cinema ed è interpretato da Stefano Accorsi e dall'esordiente Matilda De Angelis. Ha vinto 2 Nastri d'Argento, Il film ha ottenuto 16 candidature e vinto 6 David di Donatello. In Italia al Box Office Veloce come il vento ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 2,1 milioni di euro e 708 mila euro nel primo weekend.

Consigliato sì!
3,32/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 2,50
PUBBLICO 3,77
CONSIGLIATO SÌ
Con intelligenza, sensibilità e gusto Rovere si butta a rotta di collo lungo un tracciato pieno di curve pericolose tenendo ben saldo il volante.
Recensione di Paola Casella
giovedì 31 marzo 2016
Recensione di Paola Casella
giovedì 31 marzo 2016

Giulia De Martino vive in una cascina nella campagna dell'Emilia Romagna con il fratellino Nico. Sua madre se ne è andata (più volte) di casa, e suo fratello maggiore Loris, una leggenda dell'automobilismo da rally, è diventato un "tossico di merda" parcheggiato in una roulotte. Quando anche il padre di Giulia, che aveva scommesso su di lei come futura campionessa di Gran Turismo usando come collaterale la cascina, la lascia sola, Giulia si trova a gestire lo sfratto incipiente, il fratellino spaesato e il fratellone avido dell'eredità paterna. Ma la vera eredità dei De Martino è quella benzina che scorre loro nelle vene insieme al sangue e quel talento di famiglia, ostinato e rabbioso, per le quattro ruote.

Dopo due regie da rampollo di buona famiglia - Un gioco da ragazze e Gli sfiorati - Matteo Rovere finalmente esce dai Parioli e riscopre le sue radici romagnole, con tanto di unghie sporche di terra e imprecazioni in quel dialetto sanguigno che domina il mondo del motor sport italiano.

Con intelligenza, sensibilità e gusto Rovere si butta a rotta di collo lungo un tracciato pieno di curve pericolose tenendo ben saldo il volante, con il sostegno di una bella sceneggiatura scritta a sei mani, oltre che da lui, da Filippo Gravino e Francesca Manieri. Lo spunto è una storia vera raccontata al regista da un meccanico scomparso l'anno scorso, cui sul grande schermo dà il volto segnato e la recitazione misurata l'ottimo Paolo Graziosi. Lo stile è quello del film di genere, ma più che al motor movie stile Rush Rovere attinge all'underdog movie di matrice atletica alla Rocky o alla Flashdance, aggiungendo un pizzico della follia da race movie farsesco alla Quei temerari sulle macchine volanti.

Volano davvero, le auto da corsa di Veloce come il vento, così come sono davvero matti e disperatissimi i loro piloti (il che ispira la battuta migliore del film), giovani o vecchi, maschi o femmine. Perché uno dei (tanti) pregi del film di Rovere è che racconta (senza mai sottolinearlo con facile retorica e ancor più facile piaggeria nei confronti del pubblico femminile) un mondo dove le pari opportunità sono reali: Giulia gareggia da sempre insieme ai piloti uomini, e tutto ciò che conta è l'asfalto che brucia e la grinta che sa dimostrare al volante.

Matilda De Angelis, al suo esodio cinematografico, è perfetta nei panni di una 17enne che ha il motore nel dna ma anche responsabilità adulte e piedi ben piantati per terra. Il suo sguardo sotto il casco mescola terrore e adrenalina, il suo corpo acerbo comunica fragilità e determinazione. La sua recitazione sobria e autentica, che ben si sposa con quella di Grazioli e del piccolo Giulio Pugnaghi nei panni di Nico, fa da contraltare e da contenitore a quella sopra le righe di Stefano Accorsi, che sulle prime pare gigioneria e invece conquista gradualmente dignità e carisma, per diventare la brillante caratterizzazione di un uomo in equilibrio su un crinale scosceso, un perdente glorioso degno di quell'universo epico e spaccone che è il mondo delle corse, siano esse su circuito di Formula Uno o su strada sterrata. Passato il mezzo del cammin della sua vita Accorsi sciacqua saggiamente i panni nel Po e non solo rispolvera il suo accento (pre Maxibon) ma acquisisce anche una postura da contadino della Bassa, e attinge alla fame di vita del Vasco prima maniera e alla poesia anarchica del Liga (Antonio, più che Luciano). Le riprese di gara sono convincenti e si lasciano seguire anche da chi non le conosce né le apprezza, e non privilegiano mai l'abilità tecnologica rispetto alla dimensione umanistica del racconto. In questo senso Veloce come il vento è più analogico che digitale, e gli effetti speciali sono vintage come il codice d'onore di Loris De Martino.

Il film di Rovere fa parte di quella rinascita del cinema italiano che affronta il genere per trascenderlo, e affonda le radici nei localismi dopo aver appreso a fondo la lezione (cinematografica) della globalizzazione. Soprattutto, fa qualcosa di grande: mostra alle giovanissime generazioni, per bocca di un quarantenne che si è bruciato e che ha distrutto l'automobile con cui correva vent'anni fa (una datazione non casuale), che si debba, e si possa, correre dei rischi, che si possa, e si debba, aggiustare ciò che abbiamo (o è stato) fatto a pezzi, che è lecito farsi (del) male ma anche (auto)ripararsi. Dimostra che aver paura di tagliarle il cordolo (o il cordone ombelicale) allontana dal traguardo, e che le ragazze non sono condannate ad essere colibrì dalle ali azzurre, ma possono diventare contendenti.

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VELOCE COME IL VENTO
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 6 aprile 2016
stella_85

Non sono un’appassionata di corse automobilistiche, non sono una fan sfegatata di Stefano Accorsi e non sono una fiera paladina del cinema italiano. Ma ieri ho visto Veloce come il Vento e sono rimasta spiazzata. Una cosa su tutte: l’abilità degli sceneggiatori di creare un personaggio come Loris De Martino. Un personaggio che sarebbe potuto rimanere schiacciato dall’etichetta [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
shakermaker86

Dopo anni e anni di moscerie e problematiche sociali, il cinema italiano si riprende l'azione con tanto di inseguimenti automobilistici e, per un po', speriamo per tanto, si allontana da quella proverbiale noia che per troppo tempo l'ha contraddistinto tra casi umani e gente che sussurra. Matilda De Angelis e Stefano Accorsi interepretano i due fratelli De Martino, burrascosamente riavvicinatis [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
_RED_

Un film che inaspettatamente si gioca più sui dettagli che sulle grandi imprese. I denti marci di Loris De Martino, gli occhiali tondi del piccolo Nico, la ciocca azzurra di Giulia. Tutto ha un senso e tutto trova il suo posto in quel massimo sistema che è il mondo delle corse automobilistiche che fa da sfondo contenutistico e contenitore ad una storia di affetti celati, balbettati, rimandati. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
Captain Sensible

Che io mi ricordi, era un po' di tempo che non si vedeva al cinema un film sulle corse automobilistiche made in Italy, era un genere che aveva un certo successo tra gli anni 60 e 70, ma in tempi recenti mi ricordo solo alcuni bipic televisivi. Mi sembra quindi originale la scelta di genere da parte del regista. La storia di questo dramma familiare sembra comunque ispirata alla lontana alla vita del [...] Vai alla recensione »

venerdì 29 aprile 2016
Poldino

L'ultimo film di Matteo Rovere mi è piaciuto molto. Mescola sapientemente azione e sentimento. La protagonista Giulia De Martino viene da una famiglia che da generazioni sforna campioni di corse automobilistiche. Anche lei è un pilota, un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato GT, sotto la guida del padre Mario. Ma un giorno tutto cambia e Giulia si trova a dover affrontare [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 aprile 2016
eden artemisio

Viene detto che è un film di genere. Si può anche aggiungere che, intenzionalmente o no, lo schema della sceneggiatura è esattamente conforme agli insegnamenti di Robert McKee, l’autore della Bibbia degli sceneggiatori, con la struttura della storia in tre atti, l’evento sconvolgente nei primi 10 minuti, la progressione della storia attraverso il contrasto psicologico dei personaggi e il colpo [...] Vai alla recensione »

martedì 10 maggio 2016
Jacopo Mancini

“Veloce come il vento” è un film di Matteo Rovere con Matilda De Angelis e Stefano Accorsi, prodotto da Domenico Procacci. Racconta la storia di Giulia De Martino, una ragazza di 17 anni che corre nel campionato automobilistico italiano GT. La sua guida, il padre Mario, ha improvvisamente un infarto durante una gara. Al funerale ecco arrivare il fratello maggiore, Loris, un tempo [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
no_data

“Se hai tutto sotto controllo significa che non stai andando veloce”. E' la frase del pilota Mario Andretti, buona per le corse ma non per la vita, che compare in apertura di VELOCE COME IL VENTO, quarto lungometraggio di Matteo Rovere. Siamo nel mondo delle corse, già affrontato in modo convincente qualche anno fa da Daniele Vicari, con VELOCITA' MASSIMA, interpretato da [...] Vai alla recensione »

domenica 1 maggio 2016
ricneg70

L'ho visto una settimana fa, ma ho voglia di scrivere una lode al regista, ma soprattutto a Stefano Accorsi, bravo e mai pretenzioso. Il film non perde un colpo, buon ritmo, mai banale, tiene lo spettatore "vivo" e attento allo svolgere della storia. E' proprio vero che non serve inventare per raccontare, la realtà offre storie più straordinarie e commoventi! Il film parte con una corsa del campionato [...] Vai alla recensione »

martedì 19 aprile 2016
jackiechan90

Un film d'autore, nel vero senso della parola. Non un capolavoro certamente ma fresco e genuino per il fatto che fa suoi i cliché e gli stereotipi di un genere non nostro (o per lo meno che abbiamo praticato pochissimo) come il cinema a motori, ma lo rende anche in maniera originale (chi si aspetta di vedere Fast and Furious con i tortellini se lo scordi, è tutta un'altra cosa) con un punto di vista [...] Vai alla recensione »

martedì 12 aprile 2016
Jujitsu

Ecco un altro capolavoro italiano. Dall’inizio dell’anno abbiamo già avuto due meraviglie cinematografiche: “Fuocoammare” e “Lo chiamavano Jeeg Robot”. Adesso arriva il mondo delle gare GT nostrano, che nulla ha da invidiare al “veloce e furioso” di oltreoceano. Anzi, a chi ha paragonato il film come il “Rush” all’italiana, direi [...] Vai alla recensione »

domenica 10 aprile 2016
Salvo

Qualsiasi commento sarebbe vano per descrivere la potenza del film, mai potrebbe sostituire la visione del film, che consiglio vivamente agli appassionati di cinema. Si perché questa è la dimostrazione che la voglia di rivedere il cinema italiano a 360 gradi è ancora accesa, la determinazione di questo team, che si è imbattuto in una sfida del genere, è stato pienamente [...] Vai alla recensione »

sabato 9 aprile 2016
PanjaMan

Il nuovo film di Matteo Rovere "Veloce Come Il Vento" è buono come il culatello e scatenato come un vitellone della costiera romagnola ad agosto, alla vista di un pullman pieno di tedesche. Scene al cardiopalma si susseguono in una narrazione veloce e tagliente, condita da interpretazioni serie e ben costruite (uno dei migliori Accorsi a mio parere, come solo il rodato cinema di Ozpetek era capace [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 giugno 2017
Valter Chiappa

“Veloce come il vento”di Matteo Rovere non è un racconto sportivo. È una storia da bar, di quelle che si potrebbero raccontare in qualche paesino del Modenese, davanti a un bicchiere di vino ed un mazzo di carte. Quelle storie dove i protagonisti sono personaggi leggendari, dove le macchine volano e ruggiscono come tigri, dove la verità si mescola alla favola e non [...] Vai alla recensione »

martedì 31 gennaio 2017
boffese

 Sono partito prevenuto su questa pellicola per tre motivi. 1- Matteo Rovere , giovane regista , nelle sue prime due opere non mi aveva convinto per niente. Fa centro al terzo colpo , bravo alla regia , aiutato da un buonissimo montaggio. 2- Il soggetto , non mi entusiasmava , lo vedevo come uno script scialbo , tutto motori e poco altro. Invece , e' una bella storia , interessante e ben [...] Vai alla recensione »

domenica 16 ottobre 2016
JohnVR78

Ho appena visto il film "Veloce come il Vento" e da vero Appassionato di cinema più di Film Americani che Italiani,di macchine e motori non me ne intendo ma ovvio mi piace il genere,questo film fa essere orgoglioso di essere Italiano . . . La cosa che mi ha spinto a guardare questo film è stato per l'attore "Stefano Accorsi" che devo dire Grande interpretazione e bravura,come sapevo già prima di vedere [...] Vai alla recensione »

mercoledì 20 aprile 2016
Fabio_66

Bellissmo film, diciamolo subito. E non solo per uno Stefano Accorsi compenetrato nel personaggio, e nemmeno solo per la freschezza e la naturalezza della esordiente De Angelis, o per i personaggi secondari così centrati (su tutti Paolo Graziosi). Ma direi soprattutto per la sfida vinta di fare un cinema di genere, una sorta di fast and furious all'italiana (anzi.

venerdì 15 aprile 2016
Giulacqua77

A me in genere non piace Stefano Accorsi, lo trovo inespressivo, monocorde, non mi dà di niente. Ma in questo film è veramente da paura, da applausi, non dico da Oscar, ma almeno da David di Donatello, che forse è anche di più. È lui la vera forza di un film comunque bello e commovente, con un cast in stato di grazia e una storia forte. Lui è l’anima del film.

giovedì 14 aprile 2016
Davide Cinema

Matteo Rovere dirige con stile e grande sensibilità un film automobilistico che fa scuola nel genere. Consapevole del passato recente di tale genere, e dei grandi successi che hanno preceduto questo film, Rovere fa della scrittura la sua forza! Un film d'autore al servizio del genere, una storia drammatica veicolo di emozioni. E così le corse automobilistiche si rendono veicolo [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 agosto 2017
lucananni93

Veloce come il vento funziona, sempre. Non ha cali di tono, la trama scorre liscia e coinvolge lo spettatore fin dalle prime inquadrature. La storia è semplice e ricalca le parabole della ricerca del successo e del sacrificio in stile Rocky, ma aggiunge un'atmosfera di realismo che raramente si viene a sentire nel cinema hollywoodiano. Fotografia patinata in pista e realistica al di fuori, sembra sempre [...] Vai alla recensione »

sabato 11 marzo 2017
Dannymilan22

Quello che Matteo Rovere ha realizzato è alla pari del tentativo di Lo Chiamavano Jeeg Robot di realizzare qualcosa di nuovo nel cinema italiano. Il film è una vera e propria scarica di adrenalina, che mostra come la passione per i motori si possa tramandare di padre in figlio. Siamo in Emilia Romagna e Giulia, sedicenne partecipa con il padre coach al campionato di GT italiano.

domenica 1 maggio 2016
Marce84

Veloce come il vento è un film da vedere perché è vero, è genuino, è reale. Un film italiano finalmente lontano dagli standard: non è la solita commedia, ma non è nemmeno un artificioso film d’autore lontano dalla realtà. Matteo Rovere ha vinto perché ha osato. Ha rischiato di fare un film originale rispetto al panorama italiano, [...] Vai alla recensione »

martedì 19 aprile 2016
Giampituo

Rombo di motori. Musica che si ascolta col cuore per gli amanti delle corse d'auto. Fumo, odore di benzina e di olio bruciato. Asfalto bollente. Stridio di ruote. Pulsazioni a mille. Sudore. Fatica. Calore. Tutto questo si palpa nell'assistete al film. Ma non solo questo. Si averte il rumore assordante della solitudine. Della disperazione della droga.

lunedì 18 aprile 2016
Funny_Face

Una storia familiare coinvolgente come poche, il ritmo della storia comincia ad impazzire dal momento in cui il "Ballerino" prende in mano le cuffie ed urla nelle orecchie della sorella le sue direttive. Gli interpreti hanno reso onore alle persone cui la storia è ispirata: Matilda de Angelis è stata davvero convincente e sono curiosa di vederla presto in un' altra pellicola, [...] Vai alla recensione »

domenica 17 aprile 2016
IuriV

Costruire un film basato sulle corse automobilistiche non è per niente un'impresa facile, soprattutto ora che il metro di paragone universale è Rush, primo lungometraggio a mettere insieme un ottimo comparto visivo e una trama di valore. Ma Rovere ci prova lo stesso: ispirato dalla vicenda umana dell'ex rallista Carlo Capone, il regista, ben consapevole di non avere a disposizione il budget di Howard, [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
Flyanto

Dopo "Un Gioco da Ragazze" e  "Gli Sfiorati" Matteo Rovere torna alla regia con "Veloce come il Vento" interpretato da Stefano Accorsi e dalla giovane Matilda De Angelis.  Dal titolo si evince che la vicenda si snoda tutta intorno al mondo delle corse d'automobili ma questo scenario costituisce solo lo sfondo per raccontare una storia (peraltro realmente [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
robroma66

Motori, provincia romagnola e un'umanità sublime e infima sono gli ingredienti di questo film. "Veloce come il vento" è liberamente ispirato alla storia di Carlo Capone, anzi ai racconti che ne ha dato un anziano meccanico di provincia, Antonio Dentini. Capone è stato campione europeo di rally nel 1984, poi è stato travolto da una abissale parabola discendent [...] Vai alla recensione »

giovedì 7 aprile 2016
Maurizio.Meres

Questo film girato splendidamente,fa rivivere nel migliore dei modi una storia vera,ci sono tutte quelle emozioni che anche chi non è appassionato di motori le prova. Nel film ci sono sequenze bellissime,il funerale del padre con il rombo dei motori come ultimo saluto,molto commovente,le gare in pista sembrava di esserci,i dialoghi dolci e anche un po' brutali tra fratello e sorella.

mercoledì 13 aprile 2016
Filippo Catani

Una giovane ragazza corre nel campionato italiano GT per cercare di salvare la propria casa dai debiti. Nel frattempo perde il padre e, vista l'assenza della madre, deve occuparsi del fratello minore. Insperabilmente ad aiutarla arriverà il fratello maggiore diventato tossico ma con un importante passato nelle corse. Davvero un ottimo film girato all'interno del mondo dell'automobilismo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 13 aprile 2016
maumauroma

Bella storia, semplice e popolare, intrisa di sentimenti puri e antichi, che si snoda tra urla di motori, odore di benzina e lubrificanti, tra gomme bruciate dall'asfalto e vite divorate dalla droga. La giovanissima pilota Giulia, dai capelli azzurri,al funerale del padre che la assisteva nelle corse, incontra dopo dieci anni il fratello maggiore Loris,ex pilota,, ormai consumato dall'uso di stupefacenti.Al [...] Vai alla recensione »

venerdì 8 aprile 2016
mirkohello

Voto giusto per un film sorprendente. Un film analogico, passionale, sentito, emotivo, completo, studiato. Rovere ha preso il meglio di Hollywood creando un piccolo capolavoro, con attori eccellenti (Accorsi superlativo ma la giovane De Angelis si difende molto bene) e una storia magnifica, ricca di colpi di scena, adrenalina, cuore, rabbia, orgoglio, paure, dolore, amore.

martedì 26 aprile 2016
Grosso_Guaio

Speravo che come annunciato dai vari tralier e dichiarazioni potesse essere un film di buon livello (da cui doveva ripartire il cinema italiano insieme, dicevano), invece è la solita robaccia nostrana. Stefano Accorsi interpreta un tossico che fa uso di Crack, mostrando come effetti collaterali un pò di barcollamento e tante risate senza mai mostrare gli effetti reali di questa potentissima [...] Vai alla recensione »

giovedì 14 aprile 2016
Nanni

Una famiglia tipo del terzo millennio (padre separato, madre in fuga, figlio tossico...etc...etc) in Emilia, la terra Italiana dei motori e della velocità. Tra l'ossessione per le corse, da finanziare a tutti i costi e i fallimenti famigliari, il film, tratto da una storia vera, non riesce mai a comunicare quel minimo di senso, che se c'era e' rimasto tutto nelle buone ma purtroppo [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
big boss 86

Sono partito molto scettico su questo film ma mi sono ricreduto quasi subito, film ad alta tensione a tratti molto duro e con una grande interpretazione di Stefano Accorsi, consiglitao a chiunque ami il genere!

domenica 10 aprile 2016
bizantino73

Si, tutto bello,bella la storia, bravi interpreti, ben realizzate le scene delle corse (e a me non piacciono) ma.......Qualcuno mi sa dire COME FINISCE? Ma il tossico non è finito contro il muro? E se non è morto come diavolo ha fatto a saldare il debito.? E come si deve interpretare la scena finale del cimitero? E non venitemi a dire che sono l'unico idiota che non ha capito il finale.Se [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
big boss 86

Parto dal fatto che su questo film avevo parecchi dubbi non tanto per il cast ma per il genere e la storia, ma quasi fin da subito mi sono dovuto ricredere, film molto bello pieno d'aziione e a tratti al quanto duro e sopratutto a mio parere ottimamente interpretato da Stefano Accorsi!

lunedì 25 aprile 2016
_Lenny

Mi aspettavo un bel film, ma questo mi ha lasciato a bocca aperta, a partire dagli attori. Accorsi ha fatto un ottima interpretazione, il suo personaggio mi è piaciuto tantissimo, anche l'attrice protagonista è stata veramente brava. Dialoghi ben scritti. Mi ha colpito anche la regia, che fa sembrare il film (in particolar modo nelle scene di corsa ) una produzione Hollywoodiana.

sabato 23 aprile 2016
ziobricco

Appena finito il film al cinema nessuno si alzava. Eravamo una trentina in sala ma tutti son rimasti lì ad ascoltarsi la colonna sonora e a leggersi i titoli di coda immobili. Troppe le emozioni che sono arrivate in queste due ore di film per poterle smaltire subito. E' un film sulle corse ma ruota intorno alla storia di una famiglia.

venerdì 15 aprile 2016
DABAR

L’ultimo lavoro cinematografico del regista Matteo Rovere con protagonisti Stefano Accorsi e Matilda De Angelis trae libera ispirazione dalle vicissitudini del pilota di rally Carlo Capone, che cade nel tunnel della droga dopo una serie di gare vinte, per delle difficoltà di carattere sia professionale sia privato. A vestire i panni del talentuoso e sfortunato pilota è [...] Vai alla recensione »

martedì 12 aprile 2016
andyrkddick93

Sí, rinascita del cinema italiano. Storia coinvolgente che ti tiene incollato allo schermo fino all'ultimo istante, ma ció che rende questo film unico è il fatto che le riprese delle corse siano quelle del vero campionato GT e sinceramente il sound di questo film supera per qualità rush e I vari fast and furious. Questo non è un semplice film sulle corse, è un film che va a toccare un tema delicato [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
dinoroar

Affrettati lentamente. Corri in pista ma rallenta nella vita. Ascolta e fatti ascoltare, comprendi e fatti comprendere, perdona e fatti perdonare. Tutto questo raccontato in un film che scarica l'adrenalina sull'asfalto e distende il cuore nella faticosa riconciliazione tra mondi apparentemente molto distanti. Il cast è perfetto guidato ottimamente dalla regia, la sceneggiatura idem [...] Vai alla recensione »

mercoledì 6 aprile 2016
big boss 86

Film davvero ottimo ad alta tensione con momenti piuttosto difficili, da vedere assolutamente per appassionati di corse s e non, e direi anche un grande Stefano accorsi!

martedì 10 gennaio 2017
Onufrio

Scettico in principio di fronte ad un film ITALIANO del genere, sorpreso in positivo alla fine della visione per un ottimo ed originale film girato da Matteo Rovere che trova in Stefano Accorsi il personaggio tanto complesso quanto carismatico, "motore" di questa storia che vede come protagonista la giovane Matilda De Angelis nei panni di Giulia De Martino, 17enne pilota impegnata nel campionato [...] Vai alla recensione »

martedì 20 settembre 2016
no_data

Da appassionato di auto e gare complessivamente è un bel film ma c'è sicuramente un nesso tra Stefano Accorsi ed il fatto che nel film il suo personaggio utilizza la Peugeot come marca di auto. Infatti lui è il testimonial della casa automobilistica. Però questa cosa lascia un po' di amaro in bocca perchè dal film s'intuisce che il regista e lo sceneggiatore amano le auto e le corse ed il fatto che [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 maggio 2016
alemiglio

penso che sia uno dei film più belli che abbia mai visto, non solo per il genere, ma anche la storia è davvero bellissima e ti cattura molto. Un capolavoro italiano davvero avvincente, emozionante e adrenalinico. sono davvero soddisfatto e spero che il cinema italiano possa produrre molti altri film belli come questo!!

domenica 17 aprile 2016
Gumu1

Stefano Accorsi da premio Oscar, mai banale o stereotipato.

lunedì 11 aprile 2016
pao_1093

Un film dai valori semplici am trasmessi al meglio. Stefano Accorsi immenso a mio avviso. L'accento, l'aspetto e la passione per le corse che fa trapelare si meritano un 10 in pagella. Qualche accorgimento lo merita Matilda De Angelis che peró interpreta piu che dignitosamente la sua parte nonosante la "sua prima volta". Film da vedere e gustare nonostante le passioni per le [...] Vai alla recensione »

lunedì 11 aprile 2016
Flaw54

Un film nuovo, vivo e vero che non rientra negli stereotipi postsessantottini del nostro cinema ( con annesse continue problematiche da psicoanalisti ). Una storia di auto, motori, ma anche di affetti e violenti contrasti familiari nella romagna motoristica dei nostri giorni. Grandi i due interpreti con uno Stefano Accorsi al top c a pace di dar vita ad un tossico così veritiero che sembra bucare [...] Vai alla recensione »

sabato 9 aprile 2016
THE MOON

Un bel film con uno straordinario Accorsi supportato da una brava Roberta Mattei e l'esordiente De Angelis nei panni di una pilota diciassettenne. Una storia vera vissuta con il piede sull'acceleratore che non sempre significa vincere ma correre con il freno tirato dentro una vita difficile e spesso ingiusta.Un film senza pit-stop con il pieno fino alla fine.

venerdì 22 aprile 2016
stefano73

Anche se in alcuni tratti troppo vicino a un film da adolescenti e poco tecnico riesce a divertire ed essere interessante. Anche se ambientato nella gare automobilistiche della terra dei motori, cioè l'Emilia, riesce ad appassionare chi di motori non è appassionato. Le scene di velocità,  sia in circuito che sulle strade cittadine sono ben girate e adrenaliniche.

FOCUS
FOCUS
domenica 10 aprile 2016
Roy Menarini

A ben pensarci, non sono poi così pochi i film italiani che, negli ultimi tempi, hanno tastato il terreno per trovare nuove strade al cinema nazionale. Anche escludendo gli outsider per natura (da Gianfranco Rosi a Pietro Marcello), e rimanendo nella produzione ufficiale, abbiamo avuto ben due tentativi - uno dall'alto e uno dal basso - di appropriazione del mito supereroistico (Il ragazzo invisibile e Lo chiamavano Jeeg Robot), un noir metropolitano (Suburra), un dramma sottoproletario (Non essere cattivo), una tragedia surreale napoletana (Per amor vostro), due melodrammi con venature crime (Alaska e Gli ultimi saranno ultimi), thriller metafisici (In fondo al bosco), opere mercuriali e inclassificabili (La felicità è un sistema complesso) e ora Veloce come il vento.

Ci si può lamentare degli incassi, certo, sovente non esaltanti e irritarsi per la battaglia spesso vinta dalla ossessionante produzione di commedie. Ma non si può continuare ad affermare che il cinema italiano non fa nulla per uscire dal cul-de-sac.

Il film di Rovere, per esempio, pur con tutti i suoi squilibri, ne è esempio sorprendente. Uno di quei film per cui, fortunatamente, non è necessario applicare per forza il concetto di eccezione culturale. Veloce come il vento basta a sé stesso e soprattutto costruisce la sua propria letteratura, senza bisogno (se non a livello di esempio narrativo) di imitare sommariamente il cinema americano. Se The Fighter è il modello di riferimento (ma tutto il cinema del "coming back", in fondo), e se il problema da risolvere era ovviamente quello dell'azione, delle gare e degli inseguimenti (brillantemente risolto), il resto della farina proviene dal sacco geografico e antropologico nostrano.

Frasi
"Guarda che disperati veri si è rimasti in pochi"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Michele
"Nostro signore del sangue che corre nel buio delle vene, reggi il mio braccio sul volante, regola la forza dei miei piedi su acceleratore e freno, proteggimi, e fa che niente mi accada."
Una frase di Giulia De Martino (Matilda De Angelis)
dal film Veloce come il vento - a cura di Anthony
"Vivrai anche cent'anni ma di sofferenza!"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento
"Non è importante la curva che vedi, ma quella che viene dopo!"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di enrico danelli
"Non affrontare ogni curva come se fosse l'ultima, perché dietro ce ne sarà sempre un'altra! Non pensare alla curva che hai davanti ma a quella che ancora non vedi!"
Una frase di Giulia De Martino (Matilda De Angelis)
dal film Veloce come il vento - a cura di Alessia Monni
"Nostro signore del sangue,
che corre nel buio delle vene,
reggi il mio braccio sul volante,
regola la forza dei miei piedi,
su accelleratore e freno.
Proteggimi,
E fa che niente mi accada"
Una frase di Giulia De Martino (Matilda De Angelis)
dal film Veloce come il vento - a cura di Alice Morosi
"Guarda che disperati veri siam rimasti in pochi!"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Federico
"Guidi troppo pulita. Se davi retta a me, arrivavi 5a liscia. Che fai, piangi? E fai bene a piangere, perché hai fatto una gara di merda."
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"La Turbo 16 no, tuo padre l'ha tenuta in vita per 25 anni. Bruciala pure se vuoi, ma la Turbo 16 a quel Minotti io non la lascio."
Una frase di Tonino (Paolo Graziosi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"Prima di salire in macchina mio padre prega. Un po' perché ha paura per me...un po' perché teme che non corra abbastanza."
Una frase di Giulia De Martino (Matilda De Angelis)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"Non fare la curva tonda! Drizzala! Ma guida come al luna park!"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"Ma tu la ricordi la mamma? Aveva un vestito giallo e sorrideva sempre. Tu invece non sorridi mai? Allegria..."
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"Allegria, te è facile che camperai cent'anni, ma saranno anni di infelicità e tristezza"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di superfrenz
"Loris De Martino...offre ripetizioni!"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Cinefiliaca
"Hai poco da ridere, se a novembre non vince il campionato perdete la casa."
Una frase di Tonino (Paolo Graziosi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"Sinistra, destra e poi apri, vacca boia c'ho tutto qua, perché Loris è quello giusto per te!"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
"Giulia De Martino .... volaaaaa"
Una frase di Loris De Martino (Stefano Accorsi)
dal film Veloce come il vento - a cura di rossana
"E comunque la signora non deve esprimere giudizi personali. Mio fratello è un'ex pilota, è perfettamente in gradi di gestire se stesso e gli altri."
Giulia De Martino (Matilda De Angelis)
dal film Veloce come il vento - a cura di Valeria
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emiliano Morreale
L'Espresso

Nella patria di Ferrari e Lamborghini, i film di corse automobilistiche non sono mai stati molto praticati (si ricorda, una quindicina di anni fa, "Velocità massima" di Vicari, caso un po' particolare). Questo film di Matteo Rovere, il suo migliore, rappresenta dunque una novità produttiva. Siamo nel mondo delle gare gran turismo, dove si sta facendo strada la diciassettenne Giulia De Martino, allenata [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Matteo Rovere, che da produttore si è fatto un nome con Smetto quando voglio e The Pills, si è ispirato alla figura controversa del pilota di rally Carlo Capone: dopo una fulminate carriera a metà degli anni 80 molla tutto in seguito a rapporti conflittuali con la Casa per cui corre (Lancia) e precipita nell'emarginazione anche a causa della droga. Il film lo mette in scena, attraverso l'interpretazione [...] Vai alla recensione »

Massimo Bertarelli
Il Giornale

Appassionato melo, schierato dalla parte degli sfigati. A Imola, quando papà muore, la diciassettenne Giulia si ritrova sola con il fratellino Nico in officina e nella cascina che rischia il pignoramento. Dopo dieci anni riappare Loris, il fratellone ex pilota, ora tossico e sbandato. La ragazza vuole scendere in pista per salvare la casa. Chi l'addestrerà a puntino? Una specie di Gran Premio (con [...] Vai alla recensione »

NEWS
VIDEO RECENSIONE
venerdì 14 luglio 2017
 

Giulia De Martino vive in una cascina nella campagna dell'Emilia Romagna con il fratellino Nico. Sua madre se ne è andata (più volte) di casa, e suo fratello maggiore Loris, una leggenda dell'automobilismo da rally, è diventato un "tossico di merda" [...]

BOX OFFICE
domenica 10 aprile 2016
Andrea Chirichelli

Podio invariato nella giornata di sabato: Il cacciatore e la Regina di Ghiaccio resta primo con 546mila euro, dato che rende certo il superamento a quota 1 milione di euro, mentre Veloce come il vento (venduto in oltre 40 paesi in tutto il mondo) resta [...]

TRAILER
lunedì 14 marzo 2016
 

Nelle vene della famiglia De Martino scorrono da sempre olio, motore e benzina. Preparano auto da corsa e crescono piloti da generazioni. Mario, il capofamiglia, sarà costretto a lasciare il posto alla giovanissima figlia Giulia, un talento eccezionale, [...]

POSTER
martedì 8 marzo 2016
 

La passione per i motori scorre da sempre nelle vene di Giulia De Martino. Viene da una famiglia che da generazioni sforna campioni di corse automobilistiche. Anche lei è un pilota, un talento eccezionale che a soli diciassette anni partecipa al Campionato [...]

winner
miglior attore
Nastri d'Argento
2016
winner
miglior montaggio
Nastri d'Argento
2016
winner
migliori effetti digitali
David di Donatello
2017
winner
miglior attore
David di Donatello
2017
winner
miglior fotografia
David di Donatello
2017
winner
miglior montaggio
David di Donatello
2017
winner
miglior suono
David di Donatello
2017
winner
miglior trucco
David di Donatello
2017
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