Festival di Cannes 2014

Guida alla 67 edizione del Festival di Cannes - 14 / 25 maggio 2014

   
   
   
Cannes, che meraviglie
sabato 24 maggio 2014 di Giancarlo Zappoli

L'edizione 2014 del Festival di cinema più importante nel mondo si è conclusa con un giorno di anticipo sulla tradizionale durata ed è quindi tempo di bilanci. Per quanto riguarda la Competizione ufficiale il quadro complessivo si è presentato come di buona qualità con alcune eccellenze ma anche con qualche presenza che ci si sarebbe tranquillamente potuto evitare. Come spesso capita poi nelle altre sezioni si sono trovate opere che avrebbero potuto essere collocate più al centro della kermesse e che invece, per una molteplicità di ragioni come la storia dei festival ci insegna, sono finite altrove. Spetta al fiuto degli addetti ai lavori andarle a scovare nell'overdose di offerte e di orari sovrapposti.
Una delle risposte possibili a proposito di presenze e assenze sta nel fatto che il problema di Cannes è fondamentalmente quello dei registi 'abbonati'. La manifestazione che si svolge sulla Croisette ha un pregio che talvolta si rivela un difetto: si affeziona ai registi. Non importa se la qualità della loro ultima opera sia più o meno elevata. L'importante è mostrare loro l'amore che il festival prova nei loro confronti. Ecco allora che Egoyan è presente con uno dei film meno riusciti della sua importante carriera (Captives) e che Bonello ci ha presentato un Saint Laurent in confronto al quale quello visto a Berlino era un capolavoro. Ai tempi in cui Manoel De Oliveira era ancora molto attivo, su uno dei daily del festival si lesse che se Cannes avesse avuto 4 edizioni all'anno il Maestro portoghese avrebbe girato 4 film e glieli avrebbero presi tutti in Concorso.
Fortunatamente però c'è anche l'altro lato della medaglia. I direttori che si sono succeduti sotto lo sguardo vigile di Monsieur Jacob hanno mostrato tutti e sempre una caratteristica che li accomuna: saper puntare su registi emergenti o, comunque, avere il coraggio di rischiare. È quanto ha fatto e continua a fare anche il brillante Thierry Frémaux. Lo ha dimostrato mettendo in Concorso il venticinquenne Xavier Dolan con un film (Mommy) in cui si conferma la straordinaria capacità dell'autore di scrivere storie e dirigere magistralmente attori confrontandosi con tematiche difficili come quelle di giovani e adulti dall'esistenza problematica. A questo proposito va sottolineato come i giovani siano stati al centro quest'anno di numerosi film e non solo della Competizione ufficiale quasi a segnalare l'attenzione del cinema per questa fase della vita che si rivela sempre più complessa e difficile. Dal bambino ceceno di The Search all'adolescente psichicamente disturbato del già citato Mommy passando per i fratelli cronenberghianamente problematici di Maps to the Stars è stato tutto un susseguirsi di volti nuovi e di disagi che si ripropongono. Ivi compresi il giovane batterista di Whiplash presentato alla Quinzaine (che ha entusiasmato i presenti molti di più di quanto non abbiano fatto diversi film in Concorso nella Competizione ufficiale) e le ragazze in cerca di un proprio posto nel mondo di Bande de filles (anche loro in Quinzaine).
Dicevamo però dei rischi presi da Frémaux il quale non solo ha puntato su un giovane ma ha riportato in competizione un grande vecchio come Jean-Luc Godard che a 83 anni non ha smesso di sperimentare e di mettersi in gioco mostrando una libertà che solo i grandi Maestri si possono permettere dividendo, come sempre, pubblico e critica. Il tempo presente, con le sue problematiche sociali, ha marcato significativamente questa edizione. Il lavoro come forma di indipendenza ha attratto Alice Rohrwacher (Le meraviglie) mentre i Dardenne sono tornati ad affrontarlo in una delle sue manifestazioni più problematiche, la perdita dello stesso, in Deux jours, une nuit. Le discriminazioni e le conseguenze di guerre più o meno dichiarate hanno avuto ampio spazio nelle diverse sezioni anche se con esiti diversi che hanno mostrato e dimostrato come, anche nell'era del digitale, le modalità espressive possano ancora manifestarsi con un'ampia varietà di stili legati anche alle radici culturali dei diversi autori. Basti pensare alla famiglia perseguitata dagli integralisti islamici in Timbuktu di Sissako o al bambino disperso e intimamente disperato di The Search di Hazanavicius passando per lo scontro di etnie del Geronimo di Gatlif fino a giungere al film vincitore di Un Certain Regard (White God di Kornél Mundruczó). Ivi compreso il sofferto senso di alienazione dell'aborigeno protagonista di Charlie's Country interpretato da un David Gulpilil degno vincitore del premio come migliore attore della stessa sezione. Tutto ciò senza dimenticare un conflitto del recente passato (I ponti di Sarajevo) riletto da 13 registi e la più potenzialmente esplosiva realtà attuale con il documentario sull'omonima piazza di Kiev di Sergei Loznitsa (Maidan). Ora non resta che attendere il verdetto della Giuria. Quello della critica internazionale c'è già stato e si divide tra il cechoviano Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan e Mommy di Xavier Dolan, due film al contempo molto diversi ma anche molto vicini nella loro esplicitazione dello stretto e produttivo rapporto attori/regista.

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I PREMI:

Palma d'Oro al miglior film: Winter Sleep di Nuri Bilge Ceylan
Gran Premio della Giuria: Le meraviglie di Alice Rorwacher
Miglior regia: Bennett Miller per Foxcatcher
Premio della giuria: ex-aequo Mommy di Xavier Dolan e Adieu au Langage di Jean Luc Godard
Miglior sceneggiatura: David Peoples e Jeb Stuart per Leviathan
Miglior attrice: Julianne Moore per Maps to the Stars
Miglior attore: Timothy Spall per Mr. Turner
Camera d'Or: Party Girl

In gara con Clouds of Sils Maria e Leviathan.

Cannes 67, Assayas e Zvyagintsev chiudono il concorso

venerdì 23 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, Assayas e Zvyagintsev chiudono il concorso L'applauso più lungo di questa edizione del Festival del cinema di Cannes è stato per il veterano Ken Loach, che ieri ha presentato in concorso il suo ultimo lungometraggio di finzione, Jimmy's Hall. Ad accompagnare il film sulla Croisette, oltre al regista inglese, sono stati gli interpreti Simone Kirby e Barry Ward, tra i favoriti per il premio come miglior attore protagonista. A rappresentare ieri l'Italia è stata, invece, Asia Argento, seconda italiana in gara quest'anno. Il suo Incompresa concorre nella sezione Un Certain Regards e racconta una storia di dolore ed abbandono con protagonista una bambina di 9 anni, interpretata dalla giovanissima Giulia Salerno. Nel cast anche Gabriel Garko e Charlotte Gainsbourg, che hanno presentato il film al fianco dell'attrice-regista e della giovane interprete.

In attesa di scoprire il palmarès della 67. edizione del Festival di Cannes, gli ultimi due autori a concorrere oggi per l'ambita Palma d'Oro sono il francese Olivier Assayas e il russo Andrei Zvyagintsev.
Dopo Qualcosa nell'aria, Assayas torna alla regia con Clouds of Sils Maria, la storia di un'attrice all'apice del successo alla quale viene chiesto di interpretare il ruolo che l'ha resa celebre. La sua carriera verrà compromessa dall'arrivo di una nuova stella nascente che si rivelerà essere una riflessione di sè stessa. Un dramma tutto al femminile in cui Juliette Binoche appare al fianco di Kristen Stewart.
A chiudere ufficialmente il concorso è invece Leviathan di Andrei Zvyagintsev (Leone d'Oro a Venezia 2003 con Il ritorno). Ispirato alla storia del mostro biblico descritto nel libro di Giobbe, da cui il titolo prende il nome, il nuovo film del regista russo racconta la vita di Nikolai, marito e padre di famiglia in una cittadina a nord della Russia, in lotta contro la corruzione delle autorità locali.

Ultimi autori in gara nelle sezioni Un Certain Regard e Quinzaine des Réalisateurs, di cui oggi sono previste le cerimonie di premiazione, sono rispettivamente il cineasta ungherese Kornèl Mundruczò con il suo White God e l'inglese Matthew Warchus, che con Pride punta su un cast composto dagli attori britannici più in vista del momento: Bill Nighy, Dominic West, Imelda Staunton e Paddy Considine. Per la Settimana della critica, sezione parallela al Festival, già rivelato il vincitore: è The Tribe del regista ucraino Myroslav Slaboshpytskkiy, film ambientato in una residenza per sordomuti dove i giovani, comunicando tra loro a gesti, si organizzano in pericolose gang criminali.

Stasera la rassegna Cannes liveScreen prosegue, infine, con la programmazione streaming del film vincitore del Gran Prix Speciale Giuria 2012, Uomini di Dio di Xavier Beauvois che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! alle ore 21.30.


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Oggi in concorso Ken Loach e Xavier Dolan. Asia Argento presenta Incompresa.

Cannes 67, il veterano e l'enfant prodige

giovedì 22 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, il veterano e l'enfant prodige Pochi applausi e qualche fischio ieri in proiezione stampa per The Search, ultimo atteso lavoro del regista di The Artist. Il Premio Oscar Michel Hazanavicius cambia registro con una pellicola di oltre due ore ambientata durante il conflitto ceceno, ma nonostante l'ambizione del progetto il risultato è poco convincente. A rappresentare il film sul red carpet hanno sfilato, accanto ad Hazanavicius, la sorridente moglie Bérénice Bejo, già protagonista in The Artist, e il piccolo Abdul-Khalim Mamatsuiev. Ma ad incantare la Croisette è stata la guest star Sharon Stone, accolta come una vera e propria regina da una folla di fotografi impazziti, in occasione del tradizionale party della Maison de Grisogono.

Oggi in concorso troviamo due tra i titoli più attesi di tutta la selezione: Mommy del giovanissimo Xavier Dolan e Jimmy's Hall del veterano Ken Loach. L'enfant prodige Dolan, classe 1989, torna a Cannes per la quinta volta (la prima in concorso) con un dramma di una madre canadese che decide di prendere in custodia un ragazzo dal passato oscuro. Un'esplorazione psicologica dai forti caratteri noir, interpretata da Anne Dorval, Suzanne Clément e Antoine-Olivier Pilon.

Annunciato come l'ultimo lungometraggio di finzione del regista inglese Ken Loach, Jimmy's Hall è ispirato a una vicenda realmente accaduta nell'Irlanda dei primi del '900. Jimmy Gralton, unico irlandese ad essere stato espulso dal paese, torna in patria per combattere la guerra d'indipendenza e apre una sala da ballo in cui professare la libertà di parola. Un atto di sfida nei confronti delle restrizioni della Chiesa durante il periodo oscuro della "paura rossa".

Dopo Alice Rohrwacher, sbarca oggi sulla Croisette la seconda autrice italiana in gara al Festival. Parliamo della conturbante Asia Argento che, a oltre dieci anni dal suo ultimo lungometraggio da regista (Scarlet Diva), presenterà nella sezione Un Certain Regard, Incompresa, aggiornamento al femminile dell'opera di Luigi Comencini, con la "nymphomaniac" Charlotte Gainsbourg e Gabriel Garko. "Tornare alla cinepresa è stato bellissimo e mi ha fatto capire che è questo che voglio" - ha dichiarato la Argento a proposito del suo ritorno alla regia - "Non reciterò mai più. O forse sì, qualche volta, per soldi. Di fare l'attrice non ho davvero più né voglia né fantasia e forse non l'ho mai avuta". Incompresa è la storia di una ragazzina di 10 anni che si ritrova a vivere una dolorosa separazione dei sui genitori e cerca di salvaguardare ad ogni costo la propria innocenza.

Grandi aspettative poi per la versione restaurata in 4k dell'horror di culto Non aprite quella porta, che sarà mostrato oggi alla presenza del regista Tobe Hooper, come evento speciale della Quinzaine des Réalisateurs, in occasione del 40° anniversario dell'uscita in sala del film.

Stasera la rassegna Cannes liveScreen prosegue con la programmazione streaming del film vincitore del Premio della Giuria 2007, Persepolis di Marjane Satrapi che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! alle ore 21.30.


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In concorso oggi Michel Hazanavicius e Jean-Luc Godard.

Cannes 67, il giorno dei premi Oscar

mercoledì 21 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, il giorno dei premi Oscar Applausi e standing ovation per il grande ritorno al cinema di Sophia Loren, protagonista ieri al Festival con La voce umana del figlio Edoardo Ponti e con la versione restaurata dell'intramontabile Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica, tornato a risplendere grazie al lavoro della Cineteca di Bologna. Un trionfo del tutto meritato che una commossa Loren ha così commentato: "Di tutti i miei film, di quelli con Vittorio e Marcello ricordo i minimi dettagli, tutto. Certe scene mentre le giri sai già che non le dimenticherai mai, penso a quella di La ciociara, quando lei scaglia il sasso. È come se mi vedessi davanti De Sica, stava dietro a una montagnola, s'era fatto piccolo piccolo per la tensione".

Il concorso di oggi è caratterizzato dalla presenza di due tra i principali autori della cinematografia internazionale, i Premi Oscar Michel Hazanavicius e Jean-Luc Godard.
Il regista del film francese più premiato di tutti i tempi, The Artist (cinque statuette ai Premi Oscar, tre Golden Globe, sette BAFTA e sei Cèsar), si rimette in gioco con un'opera se possibile ancor più ambiziosa, The Search, liberamente ispirata all'omonimo film di Fred Zinnemann (uscito in Italia nel 1948 col titolo Odissea tragica). Girato nel gelo e nel fango della Georgia, il nuovo di Hazanavicius è ambientato tra il 1999 e il 2000 durante il conflitto ceceno, tra vittime e carnefici di guerra. "Avevo voglia di cambiare registro. Basta con il comico. È come avere un amico che vi racconta sempre barzellette: a un certo punto smettete di frequentarlo.", ha dichiato il regista in un'intervista.

Alla veneranda età di 83 anni, Jean-Luc Godard, uno dei padri della Nouvelle Vague, torna per la settima volta in concorso alla kermesse francese con l'atteso Adieu au Langage. Incentrato sulle difficoltà di comunicazione tra un uomo e una donna che parlano linguaggi differenti, il film è girato con la tecnologia 3D. "Gli effetti speciali sono un'idiozia: ne rifuggo il più possibile. Mi hanno sempre interessato le nuove tecnologie" - ha dichiarato il regista - "Per me, il 3D è l'azione d'un secondo obiettivo, cioè d'un occhio supplementare, che può persino essere divergente". Godard partecipa al Festival anche nella sezione Un Certain Regard con il collettivo Les ponts de Sarajevo, di cui firma uno dei 13 cortometraggi.

Doppio imperdibile appuntamento stasera su MYMOVIESLIVE! per la rassegna Cannes liveScreen. Si parte alle 21.30 con la programmazione streaming del film di Lars von Trier, Melancholia, interpretato da Kirsten Dunst, che nel 2011 si è aggiudicata il premio come miglior attrice protagonista. Si prosegue a mezzanotte in punto con Welcome to New York, il controverso film di Abel Ferrara presentato al Marchè du Film di Cannes e distribuito solo in digitale e in contemporanea mondiale da domani, giovedì 22 Maggio.


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I fratelli belgi tornano al Festival con Deux jours, une nuit.

Cannes 67, il giorno dei Dardenne

martedì 20 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, il giorno dei Dardenne Bagno di folla ieri sulla Croisette per i protagonisti dell'ultimo atteso film diretto da David Cronenberg, Maps to the Stars, presentato ieri in concorso a Cannes e in uscita nelle sale italiane da domani, mercoledì 21 Maggio. Julianne Moore, Mia Wasikowska, Robert Pattinson, John Cusack hanno sfilato sulla Montèe des Marches al fianco del regista canadese, che a proposito del film ha dichiarato: "Racconto di un mondo in cui esisti o no a seconda della fama che hai. Ma non è Hollywood. Questa storia si sarebbe potuta ambientare anche in altri microcosmi, a Wall Street per esempio".

Oggi il Festival si prepara ad accogliere uno dei film più attesi di questa 67.edizione: Deux jours, une nuit di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Tra i più amati e premiati della kermesse francese (hanno in palmarés due Palme d'Oro con Rosetta e L'enfant - Una storia d'amore, un Gran Premio della Giuria e un Premio per la miglior sceneggiatura), gli autori belgi quest'anno presentano in concorso la storia di Sandra, una donna che ha a disposizione un solo weekend per convincere i suoi colleghi a rinunciare ad un bonus e permetterle così di proseguire il proprio lavoro. Un film che punta, oltre che sulla forza narrativa, sull'intensità della performance dell'attrice Premio Oscar Marion Cotillard, protagonista del film insieme all'attore feticcio dei fratelli Dardenne, Olivier Gourmet.
In concorso oggi anche la giapponese Naomi Kawase (Moe No Suzako, Mogari No Mori) che torna sulla Croisette con l'intimo romanzo di formazione Still the Water (Futatsume No Mado). Ambientato sull'isola di Amami Oshima durante la tradizionale festa della luna piena, il film è la storia di due adolescenti che si ritrovano di fronte alla morte proprio nel momento in cui scoprono le meraviglie dell'amore.

I riflettori di questa settima giornata sono puntati, inoltre, su due film che concorrono nella sezione Un Certain Regard. Il primo è l'atteso esordio alla regia della star canadese Ryan Gosling che presenta oggi a Cannes il suo Lost River, con protagonisti Christina Hendricks, conosciuta sul set di Drive, Iain De Caestecker, Barbara Steele, Eva Mendes e la star di Doctor Who, Matt Smith. Tra atmosfere horror e surreali, il film è ambientato in una città che sta per scomparire e racconta del dramma di Billy, una madre single di due figlie che dovrà intraprendere un viaggio in una città misteriosa inabissata sotto le acque di un fiume. "Il mio film" - ha dichiarato il regista - "è un dono che ho ricevuto dai registi con cui ho lavorato. Diretto da Derek Cianfrance, ho recitato in pellicole profondamente radicate nella realtà, mentre con Nicolas Winding Refn mi sono avventurato in febbrili universi onirici. Mi sono mosso fra questi due estremi, perché credo che la mia sensibilità di regista sia da qualche parte nel mezzo".
Ad affiancare il neoregista Gosling in Un Certain Regard troviamo poi il veterano Wim Wenders che con The Salt of the Earth ritrae il fotografo Sebastiao Salgado con il figlio Juliano in un viaggio nei luoghi incontaminati del Rio della Amazzoni, dalle tribù indiane passando per la Siberia fino ad arrivare alle lussureggianti paludi del Pantanal in Brasile. Un'avventura alla scoperta di un mondo non ancora intaccato dalla civiltà, filmata da uno dei più grandi cineasti del nostro tempo, profondo ammiratore, tra l'altro, del lavoro di Salgado.

Oggi Cannes si prepara anche ad accogliere la famiglia di Matrimonio all'italiana di Vittorio De Sica, di cui verrà presentata la versione restaurata alla presenza di Sophia Loren, nell'ambito di Cannes Classics. La Loren sarà sulla Croisette anche per accompagnare il figlio Edoardo Ponti, regista del cortometraggio La voce umana, ispirato al famoso testo teatrale di Cocteau, già portato sullo schermo da Anna Magnani per la regia di Rossellini.

Stasera la rassegna Cannes liveScreen propone la programmazione streaming del film vincitore del Grand Prix Speciale Giuria 2009, Il Profeta di Jacques Audiard, che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! alle ore 21.30.


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Oggi in concorso David Cronenberg e Bennett Miller.

Cannes 67, 11 minuti d'applausi per Le meraviglie

lunedì 19 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, 11 minuti d'applausi per Le meraviglie "Avevo molta voglia di raccontare il paesaggio agrario italiano e di farlo attraverso una famiglia. Non c'è gloria, né rabbia, è arrivato il momento del perdono e della tenerezza", così Alice Rohrwacher, unica regista a rappresentare l'Italia a Cannes, parla del suo ultimo fiabesco lavoro, Le meraviglie. Presentato ieri in concorso ed accolto con ben undici minuti di applausi al termine della première, il film è stato accompagnato sulla Croisette dalla regista e dagli interpreti Alba Rohrwacher, Sam Louwyck e una fotografatissima Monica Bellucci.

Oggi a farla da protagonista è il cinema americano. Al centro di questa sesta giornata del Festival troviamo, infatti, un habituè della kermesse, il canadese David Cronenberg che presenterà in concorso il suo ultimo attesissimo lavoro, Maps To the Stars (nelle sale italiane dal 21 maggio). Incentrato sullo star system hollywoodiano, il film racconta di una famiglia piegata dalle logiche dell'industria cinematografica, tra aspiranti attori frustrati e vecchi fantasmi del passato. Con un cast in cui svettano nomi del calibro di Julianne Moore, Robert Pattinson e Mia Wasikowska, il nuovo Cronenberg tenta di mettere tutti d'accordo dopo la tiepida accoglienza dei suoi ultimi film, A Dangerous Method e Cosmopolis. A portare la bandiera a stelle e strisce oggi sarà anche il candidato all'Oscar, Bennett Miller (Truman Capote: A sangue freddo), un novizio della manifestazione, che concorre per la Palma d'Oro con il suo Foxcatcher. Tratto dalla storia vera dell'uccisione di David Schultz, campione olimpico di wrestling, assassinato nel 1996 per mano dell'amico e allenatore John du Pont, il film vede come protagonisti Channing Tatum e Steve Carell (40 anni vergine, Little Miss Sunshine).

In scena per la Settimana della Critica vedremo il secondo film horror in gara (il primo è stato It Follows di David Robert Mitchell), When Animals Dreams, opera prima del danese Jonas Alexander Amby definito da Tesson come un film "protestante con un tocco femminista". Una ragazza adolescente vive in un piccolo villaggio di pescatori vittima di umiliazioni e soprusi. Quando scopre di essere un licantropo sarà finalmente libera di vendicare se stessa e la madre gravemente malata. Il film concorre anche per la Caméra d'Or al Miglior Debutto.

Per la rassegna Cannes liveScreen segnaliamo, infine, la programmazione streaming del film vincitore del Grand Prix Speciale Giuria 2012, Il ragazzo con la bicicletta di Jean-Pierre e Luc Dardenne, che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! questa sera alle ore 21.30.


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Ieri gli applausi per Saint Laurent. Oggi in arrivo Alice Rohrwacher.

Cannes 67, l'attesa per Le meraviglie

domenica 18 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, l'attesa per Le meraviglie Uscirà direttamente in streaming sulle maggiori piattaforme digitali il controverso film di Abel Ferrara presentato ieri a Cannes solo per il Marchè du Film: Welcome to New York è stato accolto da scene di panico e qualche malore, alla presenza di tutta la stampa internazionale. Il film sarà distribuito in Italia, grazie a BIM Distribuzione, da giovedì 22 Maggio e sarà mostrato gratuitamente in streaming su MYMOVIESLIVE! nella notte a cavallo tra mercoledì 21 e giovedì 22, a mezzanotte in punto.

Ma passiamo al programma in cartellone oggi.
Giornata importante questa di domenica 18 Maggio per il cinema italiano a Cannes. A sbarcare sulla Croisette sarà, infatti, la regista Alice Rohrwacher che presenterà in concorso l'unico film nostrano in corsa per la Palma d'Oro, Le meraviglie, nelle sale italiane dal 22 maggio. Dopo il debutto nel 2011 con Corpo Celeste (riproposto in streaming su MYMOVIESLIVE! domenica 25 maggio alle 21.30 con un'imperdibile liveChat in compagnia della regista), la Rohrwacher torna dietro la macchina da presa per raccontare uno spaccato di vita reale fuori dal tempo e dalle regole, una storia d'amore piccola e feroce tra un padre e una figlia, sullo sfondo di un mondo "che sta per finire". Prodotto da Tempesta Film insieme a Rai Cinema, in mediapartership con MYmovies.it, Le meraviglie sarà presentato in anteprima a Cannes alla presenza di Alice e di tutto il cast, composto dalla sorella Alba Rohrwacher, Maria Alexandra Lungu, Sam Louwyck, Sabine Timoteo, Agnese Graziani e Monica Bellucci.

Accanto all'Italia oggi è in scena il grande western americano. A presentare in concorso la sua seconda opera sarà infatti Tommy Lee Jones con il promettente The Homesman. Dopo il convincente esordio con Le tre sepolture, che gli valse la Palma come Miglior Attore nell'edizione 2005, Jones torna a Cannes nel duplice ruolo di regista e attore, portando sul grande schermo la storia di un uomo salvato dall'impiccaggione grazie ad una pionera. La donna gli chiederà in cambio di aiutarla a condurre dal Nebraska all'Iowa tre donne con problemi di disabilità mentale. Al fianco di Tommy Lee Jones nel cast del film anche il Premio Oscar Hilary Swank.

A competere oggi nella sezione Un Certain Regard troviamo l'argentino Lisandro Alonso con la sua ultima ed attesa fatica, Jauja, che vanta nel cast la presenza di Viggo Mortensen, del quale il regista racconta: "La scelta di lavorare con Viggo è sicuramente un elemento nuovo per me, che ho sempre lavorato con attori non professionisti. Ma non la vedo come una star di Hollywood. Il suo modo di recitare dà la priorità al linguaggio del corpo e allo sguardo. E inoltre, è cresciuto in Argentina".

La programmazione della rassegna CannesliveScreen prosegue, infine, con il film vincitore della Palma d'Oro 2008, La classe di Laurent Cantet, che sarà mostrato in streaming su MYMOVIESLIVE! questa sera alle ore 21.30.

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Ieri la festa carnevalesca per Dragon Trainer 2.

Cannes 67, il giorno del controverso Saint Laurent

sabato 17 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, il giorno del controverso Saint Laurent Accoglienza da star ieri sulla Croisette per il cast di Captives. Ryan Reynolds, l'attore canadese protagonista del nuovo film di Atom Egoyan, ha sflilato sulla Montée de Marche accanto alla moglie Blake Lively, mentre le attrici Rosario Dawson e Mireille Enos, avevano già dato spettacolo in conferenza stampa tra allusioni, scherzi e un finto bacio saffico. Festa carnevalesca invece per la presentazione dell'unico blockbuster USA di questa edizione, Dragon Trainer 2, per il quale ha fatto la sua comparsa nella città francese il pupazzo del drago Sdentato e i doppiatori americani Jay Baruchel, America Ferrera, la new entry Kit Harington (Il trono di spade) e l'affascinante Premio Oscar Cate Blanchett.

In questa quarta giornata il Festival di Cannes si prepara ad accogliere in concorso un film che nelle ultime settimane è stato al centro di accese polemiche, Saint Laurent di Bertrand Bonello con Gaspard Ulliel (Hannibal Lecter - Le origini del male) nei panni dello stilista, Léa Seydoux (La vita di Adele), Louis Garrel e Jérémie Renier. Osteggiato sin dall'inizio da Pierre Bergé, compagno di una vita di Saint Laurent (che ha anche sporto querela ai danni del regista per l'utilizzo di abiti non provenienti dagli archivi della Fondation Pierre Bergé-Yves Saint Laurent), il nuovo biopic dedicato allo stilista francese si focalizza esclusivamente su un preciso decennio della sua carriera, ovvero dal 1965 al 1976, gli anni della consacrazione professionale e, al contempo, di gravi tormenti personali. In corsa per la Palma d'Oro troviamo oggi anche una delle maggiori sorprese della selezione ufficiale, Relatos Salvajes dell'argentino Damiàn Szifron. Liberamente ispirato alla serie televisiva degli anni Ottanta Storie incredibili (creata e prodotta da Steven Spielberg), il film è diviso in sei episodi indipendenti presentati come un mix di suspance, humor e violenza. Un titolo di rottura all'interno della competizione, di cui segnaliamo tra i produttori anche la società El Deseo di Pedro e Agustìn Almodòvar.

In lizza per Un Certain Regard vedremo poi l'atteso La scomparsa di Eleanor Rigby: Loro, il dramma coniugale firmato da Ned Benson con protagonisti James McAvoy e Jessica Chastain. Già presentata al Toronto International Film Festival, l'opera di Benson è stata inizialmente concepita in due film distinti (La scomparsa di Eleanor Rigby: Lui e La scomparsa di Eleanor Rigby: Lei) e sarà prossimamente distribuita nelle sale americane in ben tre differenti tagli: sulla Croisette sarà presentata solo la versione complessiva (2 ore circa di durata), ossia La scomparsa di Eleanor Rigby: Loro.

Oltre che sull'americano David Robert Mitchell, autore del primo dei due film horror in gara, It Follows (l'altro è When Animals Dream di Jonas Alexander Amby), i riflettori della Semaine de la Critique oggi sono puntati sulla splendida Mèlanie Laurent (Bastardi senza gloria, Il concerto) che, dopo aver impeccabilmente assurto al ruolo di madrina dell'edizione 2011, torna sulla Croisette in veste di regista con la sua opera seconda, Respire. Liberamente ispirato al romanzo omonimo di Anne-Sophie Brasme, il film racconta di un'amicizia distruttiva tra due ragazze adolescenti, interpretate dagli astri nascenti Lou de Laage e Josephine Japy.

Stasera la rassegna CannesliveScreen propone la programmazione streaming del film vincitore del Premio della Giuria 2011, Polisse di Maïwenn Le Besco, che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! alle ore 21.30.

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Si entra nel vivo della competizione con Captives e Winter Sleep.

Cannes 67, il giorno di Egoyan e Bilge Ceylan

venerdì 16 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, il giorno di Egoyan e Bilge Ceylan Accolto con timidi applausi, Mr. Turner è stato il primo film in concorso ad essere stato presentato ieri a Cannes alla presenza del regista Mike Leigh e dell'attore feticcio Timothy Spall. Ad affiancarlo nella corsa alla Palma d'Oro, il più convincente Timbuktu, di uno dei maestri del cinema africano, Abderrahmane Sissako. Ma ieri è stato anche il giorno dell'unico film italiano in gara nella sezione Semaine de la Critique, l'opera prima di Sebastiano Riso, Più buio di mezzanotte, accompagnato sulla Croisette dal regista, dal cast (Davide Capone, Micaela Ramazzotti, Vincenzo Amato, Pippo Delbono, Carla Amodeo) e da Davide Cordova, alla cui vita il film è ispirato. "Siamo partiti dalla storia di Davide e poi con gli sceneggiatori abbiamo fatto una selezione eliminando i fatti così estremi da sembrare scritti e tenendo quelli più poetici" ha dichiarato Riso a proposito della storia della drag queen del club romano Muccassassina.

Nella giornata di oggi si entra invece nel vivo della competizione con la presentazione del primo dei tre film canadesi in concorso, Captives, del regista Atom Egoyan (Exotica, Il dolce domani), che a pochi mesi di distanza da Toronto 2013, dove presentò Devil's Knot (in uscita nelle sale italiane lo scorso 8 Maggio), torna sul grande schermo con un nuovo avvincente thriller psicologico interpretato da Ryan Reynolds, Scott Speedman, Mireille Enos, Rosario Dawson e Bruce Greenwood. Partendo dal terribile rapimento di una bambina, avvenuto nel paesaggio glaciale dell'Ontario, il film racconta gli otto lunghi anni di ricerca da parte della famiglia e della polizia, intenzionati a far luce sulla misteriosa scomparsa.
Sempre in concorso troviamo uno dei favoriti per la Palma d'Oro, il turco Nuri Bilge Ceylan, autore pluripremiato sulla Croisette (Iklimler, Le tre scimmie, C'era una volta in Anatolia), quest'anno in gara con l'abbagliante Winter Sleep, il film più lungo della selezione ufficiale (196 minuti). Ambientato nella natura aspra ed inospitale dell'Anatolia, il lungometraggio narra la vicenda di un ex attore proprietario di un hotel a conduzione familiare, che si appresta ad affrontare l'arrivo del gelido inverno.

Al centro di questa terza giornata troviamo poi l'ultimo lungometraggio diretto da Mathieu Amalric che, a quattro anni di distanza da Tournée, torna sulla Croisette con La Chambre Bleue, presentato nella sezione Un Certain Regard. Trasposizione cinematografica dell'omonimo romanzo di Georges Simenon (di cui sono ben sessantuno gli adattamenti delle sue opere realizzati per il grande schermo), il film è interpretato dallo stesso Amalric e dalla compagna Stéphanie Cléau, nei panni di una coppia di amanti, la cui torbida passione porterà alla morte misteriosa dei rispettivi consorti. Amore e morte sono anche il focus dell'ultimo film della regista austriaca Jessica Hausner (Lourdes), Amour Fou, anch'esso selezionato al Un Certain Regard e presentato oggi in anteprima mondiale. Christian Friedel e Birte Schnoeink sono i protagonisti della storia del poeta Heinrich von Kleist e della sua compagna, in vita e morte, Henriette Vogel; la follia del loro amore li condurrà a compiere un insensato gesto suicida, nell'assurdo tentativo di non morire separati e sfuggire all'ineluttabilità della morte.

Attesissimo fuori concorso è poi l'unico blockbuster USA di questa edizione, How to Train your Dragon 2 (Dragon Trainer 2), il cartoon di Dean Deblois che vedrà sbarcare sulla Croisette Hiccup e il drago Toothless, di nuovo pronti a far divertire grandi e piccini a cinque anni dalla loro prima avventura. Il film d'animazione targato Dreamwork (i cui rumors parlano già di trilogia) si prennuncia visivamente rivoluzionario, grazie a tecniche di elaborazione estremamente all'avanguardia. Ad accompagnare la spettacolare première è atteso parte del cast vocale originale, tra cui Jay Baruchel, America Ferrera e Jonah Hill.

Vi ricordiamo, infine, il secondo appuntamento della rassegna CannesliveScreen che questa sera alle 21.30 su MYMOVIESLIVE! vede protagonista il Premio Oscar per La Grande Bellezza, Paolo Sorrentino, con la programmazione streaming del film vincitore del Premio della Giuria 2008, Il Divo, interpretato da Toni Servillo.


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In concorso oggi Mike Leigh e Abderrahmane Sissako.

Cannes 67, apertura tra glamour e polemiche

giovedì 15 maggio 2014 - a cura della redazione

Cannes 67, apertura tra glamour e polemiche Tra glamour e polemiche si sono accese ieri le luci sul red carpet della 67. edizione del Festival di Cannes. Dopo una sfavillante cerimonia d'apertura con il contestato biopic Grace di Monaco (nelle sale italiane da oggi), rappresentato sulla Croisette dal Premio Oscar Nicole Kidman, affiancata dagli interpreti Tim Roth, Paz Vega, Jeanne Balibar e dal regista Olivier Dahan (La vie en rose), prende oggi ufficialmente il via il concorso.

Per settimane al centro di burrascose polemiche (dovute al boicottaggio da parte della famiglia Grimaldi e alla diatriba tra il regista e il produttore), Grace di Monaco, il film dedicato alla principessa-attrice, è stato accolto dalla critica con un mix di fischi e applausi, ma la diva australiana si è mostrata soddisfatta del lavoro compiuto e a proposito dell'assenza della famiglia reale monegasca ha commentato: "Naturalmente mi intristisce sapere che i figli si siano schierati contro il film perché certo non è stato fatto contro di loro. Le situazioni sono frutto di finzione, ma l'essenza è veritiera, anche se ci siamo presi delle libertà. Posso assicurare loro, però, che la mia è un'interpretazione fatta con amore e affetto per entrambi e soprattutto per la loro storia d'amore". E così, tra un passo di rumba, nel quale si sono esibiti la Kidman e Lambert Wilson, e un omaggio canoro di Tim Roth e Sofia Coppola a uno dei maestri del cinema recentemente scomparsi, Alain Resnais, la 67. edizione della kermesse francese è stata dichiarata aperta da Chiara Mastroianni e Alfonso Cuarón.

Ad inaugurare il concorso del Festival sarà oggi il regista britannico due volte Palma d'Oro Mike Leigh (Naked, Segreti e bugie), che presenterà uno dei film più attesi della kermesse, Mr. Turner, omaggio a J.M.V. Turner, tra i massimi esponenti della pittura romantica, nonchè precursore del movimento impressionista. Nel cast, oltre allo straordinario protagonista Timothy Spall, alla sua quarta collaborazione con il regista, anche Tom Wlaschiha, Roger Ashton-Griffiths e Lee Ingleby.
In concorso oggi anche uno dei pochi registi dell'Africa nera ad aver raggiunto una consacrazione internazionale, Abderrahmane Sissako, che presenta il drammatico Timbuktu, ispirato alla storia vera della lapidazione di una giovane coppia avvenuta nel 2012 in un piccolo villaggio nel nord del Mali, per mano di un gruppo di fondamentalisti islamici.

Particolarmente atteso è il film d'apertura della sezione parallela Quinzaine des Réalisateurs, Bande de Filles, che segna il ritorno di una delle voci più interessanti della cinematografia francese, Céline Sciamma (Naissance des pieuvres, Tomboy). Capitolo conclusivo della sua trilogia sull'adolescenza, Bande de Filles racconta i tormenti e i desideri di una sedicenne in cerca di libertà.

Ad aprire invece la selezione ufficiale di Un Certain Regard sarà la provocatoria opera prima di tre ex studenti della Fèmis (la più importante scuola di cinema francese), Marie Amachoukeli, Claire Burger e Samuel Theis che, con Party Girl, propongono il ritratto di una entraîneuse sessantenne decisa a vivere ai margini della società e delle sue convenzioni. Un esordio di grandissimo prestigio che ricalca la volontà espressa dal presidente di giuria della sezione, il regista Pablo Trapero, di "presentare una selezione affascinante di affermati maestri, giovani talenti e nuove forme di cinema".

Giornata importante anche per la proiezione dell'unico film italiano in Concorso per la sezione Semaine de la Critique, Più buio di mezzanotte (nelle sale da oggi), opera prima del regista catanese Sebastiano Riso, che porta sul grande schermo una storia ispirata alla vita di Davide Cordova, in arte Fuxia, la mitica drag queen simbolo del Muccassassina, storico locale gay della capitale. Dopo il trionfo dello scorso anno con Salvo di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, dunque, l'Italia è nuovamente in corsa per l'ambito premio dedicato alle opere prime e seconde. Nel cast del film di Riso, accanto all'esordiente Davide Capone, anche Micaela Ramazzotti e Pippo Delbono.

Per la rassegna Cannes liveScreen segnaliamo, infine, la programmazione streaming del film vincitore della Caméra d'Or 2008, Hunger di Steve McQueen, con Michael Fassbender, che sarà mostrato su MYMOVIESLIVE! questa sera alle ore 21.30.


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Su MYMOVIESLIVE! ogni sera alle 21.30 una selezione dei film più acclamati e premiati.

Cannes 67, al via il Festival

mercoledì 14 maggio 2014 - Mauro Gervasini

Cannes 67, al via il Festival Comincia il Festival di Cannes, il più importante del mondo, che però quest'anno sconta la mancanza di blockbuster Usa (Dragon Trainer 2 è la sola eccezione). Un segnale non positivo, a dimostrazione che persino nei confronti di una manifestazione mainstream come quella francese Hollywood comincia a nutrire dubbi. Quale può essere oggi la reale forza promozionale di un festival per quei titoli (a questo giro, ad esempio, Godzilla e X-Men - Giorni di un futuro passato) già in grado di "vendersi" da soli? La vera calamita di Cannes per americani e in parte asiatici resta il Marché, e le scelte del delegato generale Thierry Frémaux e del suo staff di selezionatori sono conseguenti al venire meno dei blockbuster e alle esigenze di un mercato sempre più "aperto". Così abbiamo un concorso principale di soliti noti (quasi tutti registi dal pedigree d'autore certificato), un Certain regard più coraggioso e di ricerca, un Fuori concorso che capitalizza la tendenza recente dei festival europei, ovvero l'attenzione al documentario. Tutte le altre valutazioni si possono fare solo sulla carta, non avendo ancora visto i singoli film.

MYmovies.it, con Cannes liveScreen, dà invece la possibilità di vedere da oggi a sabato 24, per tutta la durata della kermesse, opere che il Festival ha presentato e premiato negli anni scorsi. Due Palme d'oro (La classe - Entre les murs di Laurent Cantet domenica 18 e Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti di Apichatpong Weerasethakul sabato 24), un titolo che dopo la Croisette ha portato a casa addirittura cinque Oscar (The Artist di Michel Hazanavicius, oggi) più altri "figli" del concorso: Hunger di Steve McQueen domani giovedì 15, Il divo di Paolo Sorrentino venerdì 16, Polisse di Maïwenn Le Besco sabato 17, Il ragazzo con la bicicletta dei fratelli Dardenne lunedì 19, Melancholia del "non più grato" a Cannes Lars von Trier mercoledì 21, Persepolis di Marjane Satrapi e Vincent Paronnau giovedì 22, Uomini di Dio di Xavier Beauvois venerdì 23. Alcuni di questi film sono ben noti e "storicizzati", altri vanno invece giustamente riscoperti, e magari visti per la prima volta. Ad esempio l'ottimo Uomini di Dio, Gran premio della giuria nel 2010, storia dei monaci francesi trucidati in Algeria dai fondamentalisti islamici negli anni 90, raccontata da Beauvois con uno stile solo apparentemente distaccato e invece attento a cogliere le tensioni del vivere quotidiano di un gruppo di persone che non si rassegnano ad una minaccia percepita come assurda. Da non perdere anche Polisse, vincitore del Premio della giuria nel 2011. La storia nuda e cruda di una brigata della polizia criminale che si occupa di reati sui minori. Con un occhio a Legge 627 di Bertrand Tavernier (1992), Maïwenn affronta in modo originale temi tipici del polar quali lo spirito di corpo, l'incidenza delle vite private, l'impossibilità di mantenere un distacco psicologico di fronte alle peggiori manifestazioni del male.

Tutti i film premiati a Cannes e visibili su MYMOVIESLIVE! sottolineano quella diversità di sguardo tipica del festival francese, attento alle singolarità autoriali, aperto alle contraddizioni della Storia e del mondo, non pregiudizialmente ostile alle forme di narrazione più popolari.

   

Italia in concorso con Le meraviglie di Alice Rohrwacher. Asia Argento in Un certain regard.

Cannes delle Meraviglie

giovedì 17 aprile 2014 - a cura della redazione

Cannes delle Meraviglie È Marcello Mastroianni di 8 ½ il volto del Festival di Cannes 2014, che si svolgerà sulla Croisette dal 14 al 24 maggio (chiusura anticipata di un giorno a causa delle elezioni europee). Annunciato oggi dal direttore Thierry Frémaux il programma di questa 67esima edizione, che inaugurerà con l'atteso biopic di Olivier Dahan con Nicole Kidman nei panni della principessa Grace: moltissimi i nomi dei grandi autori presenti, da Ken Loach al grande ritorno di Jean Luc Godard, dall'esordio alla regia dell'attore Ryan Gosling al nuovissimo David Cronenberg. L'Italia è in concorso con Le meraviglie di Alice Rohrwacher, mentre Asia Argento presenta il suo Incompresa in Un certain regard. Grande attenzione riservata ai documentari che rappresentano la quasi totalità delle Proiezioni Speciali e ai giovani cineasti che per la prima volta si affacciano sulla Croisette. 18 in tutto i film in concorso: duro lavoro dunque per il Presidente di Giuria, la regista neozelandese Jane Campion.
MYmovies.it, in collaborazione con Bim Distribuzione e Lucky Red, presenta Cannes liveScreen. In contemporanea al Festival, ogni sera alle 21.30 una selezione dei film più acclamati e premiati del Festival, per riscoprire i titoli e gli autori protagonisti delle ultime edizioni.

Scopri il sito ufficiale del film Le meraviglie di Alice Rohrwacher, in concorso al Festival di Cannes»

   

Jane Campion presidente di giuria.

Festival di Cannes 2014

martedì 7 gennaio 2014 - Chiara Renda

Festival di Cannes 2014 Sarà la regista, produttrice e sceneggiatrice neozelandese Jane Campion a presiedere la giuria della 67esima edizione del Festival di Cannes, in programma dal 14 al 25 maggio 2014. La Campion, che succede a Steven Spielberg nel prestigioso incarico, ha commentato la notizia dichiarando: "Sono molto onorata di aver ricevuto questo compito e non vedo l'ora di cominciare. Dalla prima volta in cui mi sono recata a Cannes con i miei corti nel 1986 ho avuto l'opportunità di vedere il festival nei suoi vari aspetti e la mia ammirazione per la regina delle manifestazioni cinematografiche è cresciuta col passare del tempo. A Cannes si fondono il glamour dell'industria, le star, le feste, le spiagge e gli affari, senza che vengano intaccate la serietà, il rispetto dell'arte e dell'eccellenza del nuovo cinema".
Jane Campion è l'unica ad avere ottenuto due Palme d'oro: la prima nel 1986 per il cortometraggio di 9 minuti Peel, la seconda nel 1993 per Lezioni di piano, che le valse anche l'Oscar per la miglior sceneggiatura.
L'anno scorso a Cannes aveva presieduto la giuria dei cortometraggi e della Cinefondazione.

   

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