La vita di April, una tranquilla insegnante, viene sconvolta dopo la morte della madre adottiva e l'abbandono da parte del marito. Come se non bastasse, la madre naturale si ripresenta in cerca di riscatto per averla abbandonata. Espandi ▽
April Epner ha 39 anni, è insegnante e si sta sposando con rito ebraico con un amcio d'infanzia, Ben. Circa un anno dopo la ritroviamo in crisi totale. I suoi tentativi di avere un figlio non hanno avuto successo. Ben, un adolescente mai cresciuto, non regge alla pressione e lascia, nons enza avere fatto per l'ultima volta l'amore con lei. La madre adottiva muore. Proprio allora decide di venire allos coperto la madre naturale Bernice, conduttrice televisiva di un talk show. In questo marasma di emozioni Epner sembra trovare conforto in Frank, divorziato di recente e con due figli uno dei quali va a scuola dalla protagonista. 'Sembra' trovare conforto perché un'altra problematica novità è in arrivo... Recensione ❯
Una commedia più moralista che morale senza l'ingenuità naif che caratterizzava il primo Pieraccioni. Commedia, Italia2022. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di Don Simone, un prete di frontiera, con una chiesetta sempre in difficoltà e mai frequentata dai ragazzi che preferiscono piuttosto lo stare insieme dei social. Espandi ▽
Don Simone è il parroco della Chiesa degli Angeli a Firenze, popolata quasi solo da donne anziane che recitano il rosario in automatico. È già stato ammonito due volte dalla Curia romana per i suoi metodi poco ortodossi che puntano ad avvicinare la Chiesa ai giovani, ma l'unico ragazzo che ha vicino è Finizio che, insieme al sagrestano Giacinto, gli dà una mano mentre la chiesa cade a pezzi. La fortuna però sembra venire in soccorso a Don Simone: un notaio lo informa di aver ricevuto in eredità da uno zio un immobile di lusso a Lugano e un'attività avviata e redditizia. L'ultima volontà di zio Waldemaro però è che entro sette giorni Simone accetti l'eredità: ma solo dopo essersi recato in Svizzera a fare un sopralluogo.
Leonardo Pieraccioni si cala nei panni del prete Simone che, una volta arrivato a Lugano, scoprirà che l'immobile lasciato dallo zio è in realtà una casa di appuntamenti, e la lucrosa attività che ospita è la prostituzione di un gruppo di bellissime squillo d'alto bordo, capitanate da una tenutaria di nome Lena che ha le gradevoli fattezze di Sabrina Ferilli. Il dilemma è dunque quello fra accettare l'eredità e fare fronte ai problemi economici della Chiesa degli angeli, o rifiutare in nome dell'etica personale e religiosa.
La trama è a dir poco infantile, così come infantili sono le battute che la attraversano (la sceneggiatura è di Filippo Bologna e dello stesso Pieraccioni, anche regista della commedia). Recensione ❯
Un film a cui sarebbe servito un po' di ritmo ma che non è privo di momenti gradevoli. Commedia, Italia2022. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Commedia italiana in cui due coppie si trovano a confrontarsi. Espandi ▽
Un copione ben scritto e di chiara matrice teatrale. L’azione si svolge quasi interamente fra le mura dell’appartamento di Giulio e Federica, e il quartetto di interpreti dà corpo e voce ai personaggi. Ma il ritmo non è quello della commedia e manca l’incalzare tipico di questi confronti a quattro (vedi Carnage) in cui l’ironia si alterna al sottile gioco al massacro. Il risultato è una storia dignitosa e non priva di momenti gradevoli, ma che si sgonfia ad ogni svolta, invece di creare un crescendo comico o drammatico, e che fa fatica a decollare. Mancano inoltre quelle sfumature nei dialoghi e quella gradualità nell’azione che sarebbero indispensabili in una vicenda di solitudini che hanno perso il contatto umano e che non riescono più nemmeno a raccontarsi quanto sono infelici. A brillare è Valentina Lodovini, che riesce a riempire i vuoti con gli sguardi e ad arricchire di pragmatica saggezza anche i passaggi drammaturgici più fragili. Recensione ❯
Un survival movie privo di guizzi ma ben eseguito. Con immagini che mozzano il respiro. Thriller, Gran Bretagna, USA2022. Durata 107 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Le due amiche Becky e Hunter si ritrovano intrappolate a 2.000 piedi di altezza sopra una torre radio abbandonata nel deserto, senza attrezzatura e rifornimenti. Espandi ▽
Becky ha suo marito Dan e la migliore amica Hunter. Il trio è appassionato di free climbing, e proprio durante un'arrampicata Dan finisce nel vuoto. Becky è distrutta dal dolore. Un giorno, Hunter riappare con una proposta: scalare assieme all'amica la torre per le comunicazioni B67, struttura in mezzo al deserto alta 610 metri e al momento abbandonata. Lo faranno per le migliaia di follower dei profili social di Hunter e per spargere le ceneri di Dan.
Nel film non c'è un'increspatura, una scarica che smuova uno schema predefinito, ben eseguito ma privo di guizzi e personalità. E allora ci si aggrappa - letteralmente - alla forza delle immagini, che davvero mozzano il respiro con i continui droni e campi lunghissimi delle due protagoniste intrappolate sulla torre.
Fall è inoltre un film da appena tre milioni di dollari che ha la sua forza realizzativa nell'ingegnosità delle soluzioni trovate per portare a casa la premessa che ne sta alla base. Recensione ❯
Tramutando la fiaba tradizionale in film d'avventura, Singer purtroppo non trova un eroe all'altezza. Azione, USA2013. Durata 114 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Quando un giovane contadino apre un passaggio tra il nostro mondo e quello di una spaventosa razza di giganti, si riaccende un'antica guerra. Espandi ▽
Un'antica guerra riaffiora il giorno in cui un giovane agricoltore apre involontariamente una porta tra il nostro mondo e quello di una spaventosa razza di giganti. Liberi di vagare sulla Terra per la prima volta da centinaia di anni, i giganti reclamano i territori un tempo perduti, costringendo il giovane Jack, a prendere parte alla battaglia della sua vita per fermarli. Lottando per un regno, per i suoi abitanti e per l'amore di una principessa coraggiosa, Jack si ritrova faccia a faccia con questi inarrestabili guerrieri che credeva esistessero solo nelle leggende, ed ha l'occasione di diventare egli stesso una leggenda. Recensione ❯
Ligabue affronta il trascorrere delle stagioni con onestà e schiettezza. Drammatico, Italia2018. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo riflette sulle scelte che ha fatto in passato e decide di dare una svolta alla sua vita. Espandi ▽
Reggio Emilia. Riko lavora in una ditta che insacca salumi. Ha una moglie, Sara, qualche avventura extra coniugale e un figlio ormai cresciuto che cerca l'autonomia dai genitori. Riko è fondamentalmente un uomo onesto (così lo considerano gli altri) messo a confronto con un presente in cui la precarietà sembra essere diventata l'unica norma: nei sentimenti, nel lavoro, nel domani. Recensione ❯
Una storia di amore materno totalizzante e desiderio di indipendenza faticosamente rivendicato. Drammatico, USA2021. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tratto da un romanzo di Elena Ferrante, il film è diretto da Maggie Gyllenhaal, per la prima volta dietro la macchina da presa. Espandi ▽
L’attrice Maggie Gyllenhaal, alla sua prima prova come sceneggiatrice e regista di un lungometraggio per il cinema, così come Elena Ferrante nel romanzo “La figlia oscura” su cui è basato questo film, tocca un tema tabù, soprattutto in Italia, correndo il rischio del rifiuto a parte del pubblico già affrontato, ad esempio, da un libro e un film come Quando la notte. Il racconto dei sentimenti conflittuali di una madre verso la propria progenie, e in particolare verso le proprie figlie femmine, è raramente affrontato dalla letteratura e dal cinema proprio perché suscita una reazione di rifiuto e di condanna senza appello.Invece è fondamentale esplorare le contraddizioni della maternità, soprattutto quando c’è in gioco l’affermazione individuale di un’intellettuale e di un’artista, cui l’espressione di sé richiede quella concentrazione che un figlio piccolo inevitabilmente toglie, soprattutto alle madri. Ed è fondamentale esplorare l’attaccamento viscerale, e allo stesso tempo la conflittualità istintiva, di una madre verso una figlia femmina, che porta con sé un confronto sull’accettazione (o meno) della propria identità femminile.Gyllenhaal affronta entrambi gli argomenti attraverso una regia sensuale che resta incollata ai corpi e fa parlare la grana della pelle, esplora il contatto umano più diretto e materico, entra nell’intensità di sguardi che si vorrebbero mantenere nascosti e la concretezza di incubi che si vorrebbero rimuovere. Recensione ❯
Una sequela di idee vincenti che riescono a restituire il senso di grande epica di un minimondo. Animazione, USA, Australia2010. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Da Zack Snyder, la trasposizione cinematografica dei primi tre libri della serie sui guardiani di Ga'Hoole. Espandi ▽
Il film racconta le vicende di Soren, un giovane gufo che rimane ammaliato dalle storie fantastiche di suo padre sui Guardiani di Ga' Hoole, una mitica banda di guerrieri alati che ha combattuto una dura battaglia per salvare tutti i gufi dai malvagi Puri. Mentre Soren sogna di unirsi un giorno ai suoi eroi, il fratello maggiore Kludd, si fa beffe dell'idea, e desidera cacciare, volare e conquistarsi i favori di suo padre togliendoli a suo fratello minore. Ma la gelosia di Kludd ha terribili conseguenze che provocano la caduta di entrambi dalla loro casa sopra gli alberi e facendoli finire direttamente tra gli artigli dei Puri. Ora spetta a Soren riuscire a realizzare una fuga rocambolesca con l'aiuto di altri coraggiosi giovani gufi. Insieme volano attraverso i mari e attraverso le nebbie per trovare il Grande Albero, la casa dei leggendari Guardiani Ga'Hoole, l'unica speranza di Soren di sconfiggere i Puri e salvare il regno dei gufi. Recensione ❯
Un Javier Bardem come sempre perfetto in una impeccabile dark comedy sul mondo del lavoro. Commedia, Spagna2021. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
In attesa della visita di una commissione che possa premiare la sua azienda per l'eccellenza, il titolare di un'azienda produttrice di bilance industriali cerca di risolvere tempestivamente eventuali problemi dei suoi operai. Espandi ▽
Quasi vent’anni dopo I lunedì al sole, Javier Bardem e Fernando León de Aranoa tornano a parlare del mondo del lavoro: questa volta però sono dall’altra parte della barricata, dalla parte del padrone, di colui licenzia e non di chi può essere licenziato. Nulla in Il capo perfetto sfugge al controllo di una sceneggiatura senza sbavature: dal lunedì al lunedì successivo, la settimana lavorativa mette ciascun personaggio di fronte alla propria crisi e ai propri obblighi. Ciascuno ha il proprio ruolo e il proprio peso, in un mosaico in cui i ricattatori sono ricattati, i traditi sono anche traditori e i vincitori sono in realtà dei vinti che hanno camuffato la loro sconfitta. Tutto a posto niente in ordine, diceva il titolo di un film di Lina Wertmüller. O più ancora, crepa padrone, tutto va bene, dalla versione italiana di un film operaista di Godard: se non che in questo caso il padrone resta crepa, ma anzi resta saldamente alla guida del suo inferno – a dirglielo è proprio l’operaio licenziato – camuffato da paradiso. Recensione ❯
I Minions tornano alla ribalta con la loro comicità imprevedibile e la vocazione a sabotare il mondo. Animazione, Avventura, Azione - USA2022. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Il film è il seguito del grande successo del 2015. Espandi ▽
Solari ma diabolici, simpatici ma stupidi, chiacchieroni ma inintelligibili, totalmente devoti ma incapaci, sono il cuore battente di Minions 2 – Come Gru diventa cattivissimo, racconto di formazione radicato negli anni Settanta e in un décor vintage, sfruttato piacevolmente da Kyle Balda. Con la complicità di Pierre Coffin (Minions), il regista aveva già tradito l’identità collettiva dell’orda gialla distinguendo tre di loro: Kevin, Stuart e Bob. E il trio ritorna alla ribalta con quella capacità inalterata di generare catastrofi ed empatia. Il successo del film gli dà ragione. A colpi di piccoli dettagli, quasi invisibili (le inflessioni espressive della voce, le variazioni toccanti dello sguardo…), e di deflagrazioni di stupidità entusiasta, la saga ha connesso a tal punto lo spettatore ai Minions da non riuscire a interessarlo a nessun altro. Nemmeno al protagonista, magnificamente doppiato da Steve Carell nella versione originale. Recensione ❯
Un prequel che gioca con personaggi storici e tragedie reali, senza deviare dai consueti binari della saga. Azione, Avventura, Commedia - Gran Bretagna, USA2021. Durata 131 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Il racconto delle origini dell'agenzia di intelligence indipendente che tutti conosciamo con il nome di Kingsman. Espandi ▽
Mentre alcuni tra i peggiori tiranni della storia e molti criminali si riuniscono per organizzare una guerra per annientare milioni di persone, un uomo deve correre contro il tempo per fermarli. Recensione ❯
Una macchina ben oliata - con dialoghi fortemente letterari e illustrazioni da storyboard. Peccato per il rumore degli ingranaggi. Drammatico, Italia2022. Durata 126 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Lago di Como. Un addetto alla raccolta dei rifiuti colleziona spazzatura e alla sera fa il giro dei locali notturni, nascosto dietro un parrucchino e un paio di baffi finti. Una voce maschile da dietro una porta verde gli dice quello che deve fare. Poi c'è una madre cerca di proteggere le donne del luogo, una tredicenne con un ciuffo viola che ha un rapporto conflittuale con i genitori. Questi personaggi finiranno per portare a compimento un complicato disegno del destino, che parte dall'assunto che "il Male è un cerchio".
Carrisi è maestro nel tenere alta la curiosità e la tensione, e si diverte a creare meccanismi ad orologeria. Tuttavia sembra davvero che giochi a "fare come se", attingendo, oltre che ai suoi studi di Criminologia, a tutti gli stilemi (e talvolta i cliché) del cinema e della serialità d'oltreoceano, a scapito di una cifra autoriale originale e di uno spontaneo slancio narrativo.
Così i dialoghi restano fortemente letterari, le inquadrature rimangono illustrazioni da storyboard (con una preferenza per il piano inclinato laddove si vuole rappresentare la mente deviata del protagonista), gli attori appaiono come simulacri di verità, i rapporti fra i personaggi si confermano rotelle del meccanismo narrativo. In altre parole la macchina è ben oliata, ma si sente il rumore degli ingranaggi. Recensione ❯
Una commedia leggera divertente e ben recitata, ma con qualche (poco Verdoniana) caduta di stile. Commedia, Italia2021. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Tre uomini e una donna. Un quartetto di medici tanto abili in sala operatoria - visto che persino il Papa si affida alle loro cure - quanto inaffidabili, fragili e maldestri nella vita privata. Espandi ▽
Il professor Gastaldi è un chirurgo di fama che dirige un'équipe di fedelissimi: il suo assistente Corrado Pezzella, la strumentista Lucia Santilli e l'anestesista Amedeo Lasalandra. Quando si scopre che uno di loro è a sua insaputa affetto da una malattia terminale, gli altri tre decidono di organizzare un viaggio on the road in Salento. Stavolta Verdone si fa assistere alla sceneggiatura non solo da Pasquale Plastino, ma anche da Giovanni Veronesi, il cui contributo narrativo è molto evidente. Il tentativo è quello di rifarsi alla commedia all'italiana, Amici miei in primis, ma anche a Risi, Germi e Pietrangeli. Il lavoro di squadra degli attori fa davvero molto per il film; ma la trama è datata, con un colpo di scena prevedibile e dei siparietti che sono sì divertenti, ma appartengono più alla comicità dei Vanzina che a quella della commedia all’italiana. Recensione ❯
Commedia romantica o sci-fi? Olivia Wilde sfida la retorica del genere ribadendo la libertà della donna di disporre del proprio corpo e del proprio destino. Thriller, Horror - USA2022. Durata 122 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Florence Pugh è una casalinga disperata degli anni '50 che vive insieme al marito in una comunità utopica. Ma l'apparente felicità di tutti nasconde un sistema di valori poco edificante. Espandi ▽
Nell’America degli anni Cinquanta, Alice e Jack vivono raggianti nella comunità sperimentale di Victory,. Ma quel luogo così perfetto muta presto in incubo per Alice, che ha rotto l’armonia trasgredendo le regole e spingendosi oltre il confine concesso alle mogli. La sola maniera di eludere il conforto delle convenzioni, quel sentimento di familiarità che si impone non appena ci confrontiamo coi meccanismi del cinema di genere, è moltiplicare i livelli del racconto, sfumare i confini tra reale e immaginazione, mescolare diversi registri di immagini. Ed è quello che riesce tanto bene a Olivia Wilde, alla sua seconda prova. Come nelle corse notturne in auto di Alice e Jack, Olivia Wilde conduce lo spettatore fuori strada, spingendo sull’acceleratore e verso una bolla artificiale che riproduce il mondo reale, la sua versione migliore. Più monta l’angoscia della protagonista e più il registro del film si allontana impercettibilmente dalla semplice gestione di sentimenti au foyer. L’universo messo in scena da Olivia Wilde, prima estroverso ed esuberante, diventa puramente mentale, la rappresentazione metaforica dell’odissea di Alice. Recensione ❯
Un agente di una misteriosa organizzazione deve rubare una valigetta sul treno che collega Tokyo e Kyoto. Espandi ▽
Un ingorgo di personaggi popola una vicenda con unità di azione, di luogo e di tempo, ma dove tutti si parlano addosso fino allo sfinimento. Peccato che poi il punto di forza di Leitch, ossia i combattimenti corpo a corpo, risulti sacrificato all'instancabile parlantina dei protagonisti e ai flashback, che cercano di dimostrare quando ingegnoso sia l'intreccio. Fortemente autocompiaciuto, Bullet Train non ha l'asciuttezza di un vero B-Movie e, sovrappopolato di star, ha una sola scena d'azione degna della fama di Leitch: quella con l'interprete meno noto (fuori dall'America Latina per lo meno), ossia il portoricano Bad Bunny. Il resto è tutto buttato in caciara e senza tensione, soffocata da scambi di battute poco ispirate. Una delusione occasionalmente rallegrata dalle cover giapponesi di brani pop, come “Stayin' Alive” e “Holding Out for a Hero”, ma sarebbe stato meglio se gli autori avessero ascoltato più Elvis Presley: “A little less conversation, a little more action, please”. Recensione ❯