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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.75 - CONSIGLIATO SÌ
Philip, attore americano in Giappone, lavora per "Rental Family", offrendo affetto a pagamento. Scoprirà però che separarsi dai clienti è la parte più difficile. Espandi ▽
Philip è un attore americano di alterne fortune che da anni vive e lavora in Giappone. Un giorno gli propongono di lavorare per un’agenzia che fornisce figuranti a noleggio per assistere i cari, chiedere scusa a mogli, fingersi parenti, e così via. Le cose si complicheranno non poco quando scoprirà a sue spese che non sarà facile evitare di affezionarsi ai clienti e chiudere definitivamente i rapporti con loro. Una commedia commovente sulla riscoperta dell’empatia e dell’autenticità dei legami tra esseri umani. È
Rental Family, scritto e diretto dalla giapponese Hikari, con protagonista un titanico Brendan Fraser che torna a emozionare dopo la prova da Oscar di
The Whale. Nell’era dell’individualismo sfrenato, Hikari riesce a firmare un film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo e sul bisogno di relazioni umane autentiche. Un film originale, mainstream e universale che sfida la retorica del buonismo senza mai rinunciare all’ironia, riuscendo nell’impresa di aprire i cuori e contagiare speranza in chi guarda, ricordando che in ogni parte del mondo e a ogni età non ci si salva mai da soli.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.84 - CONSIGLIATO SÌ
Inseguimenti folli e il carisma inossidabile di Jason Statham che fa ancora una volta Jason Statham. Ed è impossibile non amarlo per questo.
Azione,
Thriller -
Gran Bretagna,
USA 2026.
Durata 107 Minuti.
Un viaggio teso e implacabile, dove la sopravvivenza diventa una prova e la redenzione ha un prezzo. Espandi ▽
Michael Mason si è ritirato dal mondo. Solo come un cane e con un cane, vive su un'isola scozzese, all'ombra di un faro e di un passato che immancabilmente ritorna. Dopo aver salvato dal naufragio la nipote del marinaio che ogni settimana gli consegna i viveri, Michael deve imparare a convivere di nuovo col mondo. Ma quando un gruppo di uomini armati sbarca sulla sua isola, è costretto a fuggire con Jesse, e proteggerla diventa la sua priorità. Dietro le quinte, intanto, l'ex capo dell'Intelligence britannica tira i fili.
Missione Shelter non delude. Ancora una volta la nostra star veglia su una ragazza testarda con un'abnegazione letale. La storia è nota, al punto che Jason Statham non si è affermato solo come una delle figure più riconoscibili del cinema d'azione, ma è diventato un sottogenere a sé stante. Innocuo all'apparenza ma formidabile al primo alito di vento, Jason Statham fa Jason Statham e noi lo amiamo per questo. L'attore è proiettato daccapo in un plot puramente ludico, dove l'unica soluzione è vivere al limite
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.47 - CONSIGLIATO SÌ
Un film teso come un cavo, sul confine tra vittime e carnefici e sui risvolti nascosti della cronaca che nutre i tabloid.
Drammatico,
Storico -
USA 2025.
Durata 102 Minuti.
Da un fatto realmente accaduto nel 1977, un sequestro con ostaggio le cui trattative - trasmesse in diretta tv - hanno tenuto con il fiato sospeso gli americani per 63 ore. Espandi ▽
La mattina dell’8 febbraio del 1977, nello stato dell’Indiana, Anthony Kiritsis, detto Tony, quarantaquattro anni, entra nell’ufficio del presidente della Meridian Mortgage Company e, in sua assenza, prende in ostaggio il figlio e socio in affari, Richard O. Hall, legandogli al collo un cavo teso collegato al grilletto di un fucile a canne mozze calibro 12 (il “dead man’s wire” del titolo). Chiede cinque milioni di dollari, come risarcimento per essere stato ingannato dall’agenzia e derubato del profitto che avrebbe fatto vendendo il suo terreno se la Meridian Mortgage non lo avesse deliberatamente ostacolato; chiede di non essere accusato né processato; esige delle scuse personali da parte di Hall senior, che ritiene il diretto responsabile della sua disgrazia. Il lungo negoziato telefonico tra rapitore e forze dell’ordine attrae come un magnete altre vite e altre storie: quella del conduttore radiofonico afroamericano Fred Temple, “the voice of Indianapolis”, che parla con Tony in diretta, e di una giovane giornalista televisiva in cerca dell’occasione giusta per essere lanciata in prime time. Il cavo del telefono, della radio e della televisione, dunque, come emblema di ciò che connette, nella diversità di sorti ed esistenze.
Gus Van Sant torna dunque ai personaggi dall’ego sperduto dei suoi primi film, quei loser che il tempo attuale - un tempo di difficoltà economiche e relazionali, un tempo di strumenti “wireless”- richiama prepotentemente in scena. Lo fa a partire da una sceneggiatura preesistente rispetto al suo coinvolgimento, nella quale deve aver intravisto la possibilità di fare proprio il racconto della bizzarra vicenda di cronaca alla base, sfruttandone tanto la tensione interna (del cavo e della narrazione), perfetta per il cinema, che la qualità a suo distorto modo eroica della crociata contro la ferocia del capitale di Kiritsis, che ha saputo evitare un epilogo scontato e brutale.
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2.29 - CONSIGLIATO NÌ
Un film che entra nell'universo fantasy e social del 2026, senza sottolineare le sfumature psicosociali del romanzo di Brontë.
Drammatico,
USA,
Gran Bretagna 2026.
Durata 136 Minuti.
Dal capolavoro del 1847 scritto da Emily Brontë, una grande storia d'amore con Margot Robbie e Jacob Elordi. Espandi ▽
Cime tempestose è l'ennesimo adattamento del romanzo di Emily Brontë già portato più volte sul grande schermo, a cominciare dal classico film del 1939 diretto da William Wyler e interpretato da Merle Oberon e Laurence Olivier, così come sul piccolo schermo, compresa la versione del 1992 di Peter Kosminski con Ralph Fiennes e Juliette Binoche.
Quest'ultima trasposizione porta la firma inconfondibile di Emerald Fennell, la regista di Una donna promettente e soprattutto di Saltburn, orgoglioso mix di trash e pop che vedeva fra i suoi interpreti sia Jacob Elordi, che in Cime tempestose edizione 2026 è il nuovo Heathcliff, che Alison Oliver, che intrepreta l'ingenua Isabella, la protetta di Edgard.
Fennell si getta a capofitto in questa celebre storia di passione e tradimenti creando il suo consueto universo glamour e barocco, a metà fra lo storico-pop di Sofia Coppola e il pink romance degli Harmony, senza temere gli sconfinamenti nel kitch e nel trash. Il suo stile è aggiornato ai tempi e ai gusti del pubblico social, e ha l'intrattenimento visivo come priorità assoluta.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.59 - CONSIGLIATO SÌ
Un biopic sportivo dedicato alla figura di Marty Reisman. Espandi ▽
Nella New York dell’immediato dopoguerra, Marty Mauser, venditore di scarpe di giorno e pongista di genio la notte, è pronto a tutto per vincere ed elevarsi socialmente. Armato di una fiducia incrollabile e di un carisma destabilizzante, Marty vola a Londra per partecipare al campionato mondiale di tennis da tavolo. Ma in finale è clamorosamente battuto da Endo, prodigio giapponese che riscatta un Paese provato duramente dai bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki. Ossessionato da quella sconfitta, vuole la rivincita, a tutti i costi e contro il mondo che sembra impedirgli di realizzare il suo sogno. Malgrado tutto, Marty ha sempre una pallina nella manica.
La convenzione vuole che le osservazioni sugli attori siano relegate alla fine delle recensioni. Ma l’elogio di Timothée Chalamet non può aspettare tanto, perché l’attore franco-americano gioca (letteralmente) il ruolo della vita, articolando parola e corpo e confondendo i confini tra la realtà e l’infaticabile ricerca del suo personaggio. Follemente energico, è presente in ogni scena per due ore e trenta minuti, con occhiali rotondi, baffetti a penna e un piglio vanaglorioso e delirante mentre calza scarpe alle signore come in un film di Truffaut (
Baci rubati).
Marty Supreme dispiega un racconto denso, alimentato instancabilmente da nuove peripezie e da una moltitudine di personaggi singolari e diversamente canaglieschi, che procura uno straordinario senso di stordimento. Safdie sottopone lo spettatore a un ciclone di pessime decisioni prese dal suo eroe che ha una sola ambizione in testa, diventare il campione mondiale di uno sport che nessuno prende sul serio. Non in America e non nel suo entourage, perché Marty è nato nell’epoca sbagliata, nel Paese sbagliato e col talento sbagliato per diventare ricco e famoso. Con
Marty Supreme, il miracolo Timothée Chalamet è compiuto.
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3.25 - CONSIGLIATO SÌ
Un film dallo stupefacente meccanismo narrativo che ha in mente un pubblico di giovani.
Commedia,
Italia 2025.
Durata 95 Minuti.
Una professoressa idealista arriva in un liceo di Rebibbia e affronta una classe difficile tra disagio, rabbia e speranza, cercando di conquistare la fiducia dei suoi studenti. Espandi ▽
Una professoressa di inglese un po’ terrorizzata dagli studenti, ma convinta del valore educativo fondamentale della scuola, viene assegnata a una quinta di un liceo romano a Rebibbia. La professoressa ha tre possibilità: scappare come i suoi predecessori, fregarsene o entrare in quella gabbia di leoni disarmata.
Domani interrogo mette in scena la ‘normale’ vita, soprattutto scolastica, di una professoressa idealista dentro. Nel senso che non lo dà a vedere e così, come direbbero i suoi stessi studenti, non s’accolla. Non c’è una denuncia diretta delle storture del sistema scolastico, della recalcitranza degli studenti, della rigidezza dei professori. La regia di Umberto Carteni è nervosa e mobile come s’addice a un film che ha in mente un pubblico di giovani ma alterna anche momenti più statici e riflessivi grazie ai quali studia i personaggi a cui si avvicina con i primi piani. C’è a questo punto uno stupefacente meccanismo narrativo che emoziona e che consente allo spettatore di empatizzare con ognuno degli studenti di questa classe.
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2.00 - CONSIGLIATO NÌ
Un horror soprannaturale fiacco, ripetitivo e prevedibile nel finale.
Horror,
Canada,
Irlanda 2025.
Durata 100 Minuti.
Un incubo soprannaturale che affonda le radici nell'antichità, ma che parla direttamente alle paure più intime del presente. Espandi ▽
Un gruppo di liceali scopre un antico oggetto azteco, un fischietto della morte, usato per accompagnare nell'aldilà le anime delle vittime sacrificate. I ragazzi commettono l'errore di suonarlo, inconsapevoli che ascoltare il suo suono raccapricciante significa evocare la Morte stessa, pronta a dar loro la caccia.
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2.98 - CONSIGLIATO SÌ
Una potente avventura animata che attraversa lo spazio e il tempo. Espandi ▽
La storia di Scarlet, una principessa medievale che combatte con la spada per vendicare la morte del padre. Dopo aver fallito la sua missione, ritrovandosi mortalmente ferita in un mondo surreale, incontra un giovane idealista dei nostri giorni che non solo la aiuta a guarire, ma le mostra la possibilità di un futuro libero da rancore e rabbia. Quando si confronta nuovamente con l'assassino di suo padre, Scarlet affronta la sua battaglia più ardua: riuscirà a spezzare il ciclo dell'odio e a trovare un significato nella vita che vada oltre la vendetta?
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2.89 - CONSIGLIATO SÌ
Una summa dello stile e dei temi di Muccino. Il ritratto tragicomico di una generazione perduta.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 114 Minuti.
Il film racconta della sottilissima linea tra bene e male e di ciò che scorre in mezzo alle nostre vite travolgendole spesso come un fiume in piena. Espandi ▽
Carlo Ristuccia è un docente universitario, autore di un unico libro di successo. Sua moglie Elisa è una giornalista di Vanity Fair Italia in crisi creativa, e il suo direttore le consiglia di "staccare" e di partire per una vacanza. Decidono dunque di partire per Tangeri, insieme a un'altra coppia: Paolo, il migliore amico di Carlo, ristoratore stakanovista e padre assente, e sua moglie Anna, iperansiosa e prepotente. Con loro però c'è anche la figlia tredicenne Vittoria, che ha una particolare simpatia per Carlo. Peccato che in vacanza si presenti a sorpresa Blu, la giovanissima amante del professore.
Il film è una summa di tutta la produzione cinematografica precedente di Gabriele Muccino. Ritroviamo qui tutti i topos: la regia ansiogena, la recitazione concitata, le litigate furiose, l'infantilismo maschile, l'immancabile arpia che sottrae i figli al padre depotenziandone l'autorità.
Ma questi topos stavolta sono al servizio del ritratto tragicomico di una generazione perduta, e in particolare di maschi che hanno smarrito la propria direzione.
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2.83 - CONSIGLIATO SÌ
Una sfida attoriale vinta per Valeria Golino in un film che si muove sulle tracce del grande cinema noir.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 108 Minuti.
Gioia, insegnante di francese solitaria, incontra Alessio, studente cinico. Nasce un legame proibito che la trasforma, ma lui ha altri piani. Espandi ▽
Gioia è un'insegnante di liceo che non ha mai conosciuto l'amore, se non quello opprimente dei genitori, con cui vive ancora. Tra gli studenti della sua scuola c'è Alessio, un ragazzo, che usa il suo corpo come uno strumento per rimediare qualche centinaio di euro e aiutare sua madre, cassiera in un supermercato. Tra Alessio e Gioia nasce un legame proibito, fragile e inspiegabilmente necessario per entrambi. Ma il desiderio di un riscatto sociale e umano per Alessio è un veleno silenzioso che gli impedisce di farsi conquistare definitivamente dalla dolcezza disarmante di Gioia. Così, distrugge tutto e cancella l'unica persona che lo abbia mai amato.
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3.45 - CONSIGLIATO SÌ
Colin, timido e devoto, s'innamora del carismatico motociclista Ray, che lo vuole solo come sottomesso: quando Colin sogna una vera relazione, tutto si incrina. Espandi ▽
Colin è un giovane uomo timido e mite. Avvista – o meglio, viene avvistato da – Ray, un motociclista che è un magnifico esemplare di maschio alfa. L’attrazione è immediata e, incredibilmente, reciproca. La relazione fra i due è unilaterale: Ray comanda e Colin obbedisce, vista la sua “naturale attitudine alla devozione”, come la descrive l’Adone. Quando Colin cerca di trasformare la relazione in un rapporto di coppia le cose si complicano.
Pillion è il sorprendente film d’esodio del regista inglese 33enne Harry Lighton e può contare su due interpretazioni eccezionali. Lighton non giudica mai quel rapporto che da un lato ci appare fortemente sbilanciato, ma che in realtà ha un suo equilibro essenziale basato sul reciproco consenso. Quel che caratterizza questa storia è l’estrema libertà con cui il regista e sceneggiatore, con grande padronanza al suo debutto cinematografico, gestisce la narrazione e non si tira indietro davanti a niente.
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3.28 - CONSIGLIATO SÌ
Nonostante ambizione e cast eccellente, il film di Assayas resta intrappolato in uno sguardo datato e poco incisivo sul potere russo.
Drammatico,
Thriller -
Francia 2025.
Durata 159 Minuti.
Russia, anni '90: Vadim Baranov, ex artista, diventa lo spin doctor dello "Zar" Putin. Ma Ksenia, donna libera, rappresenta la sua possibile via di fuga. Espandi ▽
Russia, primi anni '90. L'URSS è crollata. Nel caos di un Paese che cerca di ricostruirsi, Vadim Baranov, un giovane uomo dalla mente brillante sta per trovare la propria strada. Prima artista d'avanguardia, poi produttore di reality show, diventa consigliere ufficioso di un ex agente del KGB destinato a conquistare il potere assoluto: colui che presto sarà conosciuto come "lo Zar", Vladimir Putin. Immerso nel cuore del sistema, Baranov diventa lo spin doctor della nuova Russia, modellandone discorsi, fantasie e percezioni. Ma c'è una figura che sfugge al suo controllo: Ksenia, donna libera e inafferrabile, che incarna la possibilità di fuga - lontano dall'influenza del potere e dal dominio politico.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.70 - CONSIGLIATO SÌ
Negli anni '70 in Brasile un uomo torna nella propria città di origine essendo ricercato da chi lo vuole morto. Espandi ▽
1977. Il Brasile vive sotto un regime militare dittatoriale. Con il falso nome di Marcello un professore universitario torna con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Nel passato si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo. Kleber Mendonça Filho torna a Recife, sua città di nascita, per raccontare il clima di violenza che dominava nel Brasile degli anni della dittatura. Il film viene strutturato in capitoli come fosse un romanzo e inserito, da un certo punto in poi, nella ricerca che due giovani studentesse stanno svolgendo nel presente in un archivio al fine di far emergere storie del periodo della dittatura. Questa modalità di narrazione ci rimanda alle origini giornalistiche del regista offrendo anche occasione per un riferimento alla necessità di non seppellire nell’oblio quanto accaduto in quegli anni.
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2.49 - CONSIGLIATO NÌ
Un film in cui manca quasi del tutto quello spirito provocatorio, iconoclasta e anarchico che aveva reso Zalone un unicum in Italia.
Commedia,
Italia 2025.
Durata 90 Minuti.
Il ritorno di Checco Zalone, diretto da Gennaro Nunziante, autore insieme a Zalone stesso del soggetto e della sceneggiatura. Espandi ▽
Checco Zalone è un "nuovo Paperone italiano", possiede sei Ferrari rosse fiammanti e sta per festeggiare i suoi 50 anni con una festa a tema egizio per 800 invitati. Vive con la sua attuale compagna, una modella messicana 25enne, mentre sua figlia Cristal (in onore allo champagne) abita con la madre, ex modella e aspirante attrice negli spettacoli del suo spocchioso compagno palestinese. Il motto di Checco è che è sempre bello mostrare la propria ricchezza a chi non può permettersela, e si muove fra la Sardegna, Roma e Milano, non facendo assolutamente nulla di produttivo e spendendo e spandendo i soldi del padre imprenditore di successo, che lo considera un emerito coglione. Ma quando Cristal scompare Checco si metterà a cercarla e scoprirà che è partita per percorrere a piedi il Cammino di Santiago. Il padre la segue (inizialmente in Ferrari), scoprendo a poco a poco un lato di sé che non aveva mai considerato, e incontra una bella quarantenne spagnola, Alma, innamorata di un uomo misterioso.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
4.13 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'ode comica e malinconica sulla condizione umana. Un film toccato dalla grazia, con Toni Servillo che giganteggia.
Drammatico,
Italia 2025.
Durata 131 Minuti.
Ritratto immaginario di Mariano De Santis, Presidente della Repubblica alla fine del mandato. Tra dilemmi morali sulle grazie e vita privata, dovrà scegliere. Espandi ▽
Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco. Vedovo da otto anni della moglie Aurora, ha due figli. Si trova davanti a due dilemmi morali. Il primo riguarda la richiesta di grazia per Isa Rocca che ha fatto fuori il marito nel sonno dopo essere stata a lungo maltrattata e per Cristiano Arpa, che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer. Il secondo: non sa se firmare o no la legge sul diritto all'eutanasia.
La grazia non è un film sulla nostalgia ma sulla memoria che riaffiora nelle parole, nei pensieri, nelle cose che non si sono fatte, nel rapporto con i figli, in particolare Dorotea, dove risalta l'ottima prova di Anna Ferzetti.
Nel film si incrociano le pause del cinema di Sorrentino ma in realtà non c'è un attimo di tregua. La forma, che segna sempre l'identità della sua opera, accompagna il piacere autentico del racconto. Per questo, oltre ad essere sorretto da Toni Servillo che giganteggia, è un dramma privato, una commedia dell'assurdo, un film sentimentale. Un'ode sulla condizione umana. Allegra e triste. Comica e malinconica. Un film toccato dalla grazia.
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3.87 - ASSOLUTAMENTE SÌ
Un film di fantasmi, di morti e rinascite. L'energia potentemente femminile della regista sa affrontare un dolore lancinante con coraggio ed empatia.
Drammatico,
USA 2025.
Durata 125 Minuti.
Chloé Zhao racconta la morte del figlio di Shakespeare dal punto di vista della moglie Anne, fonte di dolore e ispirazione per la nascita di "Amleto". Espandi ▽
Chloé Zhao parte da un best seller dell’autrice irlandese Maggie O’Farrell che assume il punto di vista della moglie del Bardo, Anne Hathaway, per raccontare uno degli episodi più tragici della loro vita, ovvero la morte del figlio Hamnet, a soli 11 anni. Quell’episodio da un lato è stato un trauma profondissimo per la coppia, ma è stato anche la fonte di ispirazione del capolavoro di Shakespeare che porta quasi il nome del suo bambino perduto.
Hamnet è un film di gemellaggi reali e creativi, di fantasmi e (pre)visioni, di buchi neri pronti ad inghiottire, di morti e rinascite, di vasi comunicanti che trasferiscono energia (vitale o letale) l’uno all’altro. Zhao dirige facendo leva sulla sua stessa doppia identità culturale: anglosassone e asiatica, contemplativa e nitida, materica e spirituale. Con coraggio ed empatia affronta un dolore lancinante e mostra un autore in grado di sublimarlo in arte. L’arte trascende persino la morte, consentendo quella trasfigurazione che è un dono di eternità. E le sontuose composizioni musicali di Max Richter offrono al pubblico quella catarsi emotiva che per molti si scioglierà in pianto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.89 - CONSIGLIATO SÌ
Battute surreali e un cast azzeccato per una storia giallo-comica che potrebbe diventare un piccolo cult.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 109 Minuti.
Dopo il successo di Cortina Express Christian De Sica e Lillo tornano sulla neve. Espandi ▽
Christian Agata, il detective e criminologo più famoso d'Italia viene invitato da Walter Gulmar, figlio di Carlo, patron della celebre ditta di giocattoli Gulmar e Gulmar, per fare da testimonial nello spot della nuova edizione di un gioco in scatola, il Crime Castle, best seller dell'azienda. Lo spot sarà girato in Val d'Aosta, e Agata raggiunge i Gulmar nel loro sontuoso castello fra le montagne innevate, che è stato di ispirazione per il gioco di cui sopra. Nel castello ci sono molti ospiti. Quando una valanga isola tutta l'improbabile compagnia, spunta il classico cadavere e i dieci piccoli indiani resteranno intrappolati nell'edificio. Il detective Agata dovrà risolvere il mistero.
Le assurdità non si contano e siamo ben lontani da capolavori come
Crimen, ma la collezione incessante di battute surreali riesce a creare un mini effetto valanga che strappa più di una risata e potrebbe trasformare il film in un piccolo cult.
Sembra che gli attori - a partire da Christian De Sica e Lillo - si siano divertiti a prestarsi a questo festival del nonsense, e se ci si abbandona allo swing delirante, anche il pubblico - forse - gradirà.
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2.38 - CONSIGLIATO NÌ
Un colpo sparato a salve. La sesta regia di Antonio Albanese gira a vuoto.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 91 Minuti.
Una lunga notte di colpi di scena, situazioni paradossali e ridicole per la sesta regia di Antonio Albanese. Espandi ▽
Umberto ha dilapidato i soldi del padre. Beppe fa l'idraulico e abita con una mamma asfissiante. Gigi contava sull'eredità di una zia facoltosa, ma lei gli ha lasciato solo parrucche e trucchi. Una notte, mentre trasportano Gigi in stato semicomatoso, Umberto, Beppe e Toni (sotto misura cautelare in vista dell'ennesimo processo, questa volta per truffa ai danni del Fisco) fanno un incidente del quale dovranno affrontare le conseguenze, dando il via ad una catena di equivoci e di sorprese atte a sconvolgere la loro vita senza direzione.
Le buone intenzioni di Albanese e il suo desiderio di tornare ad una comicità semplice ambientata in una provincia popolata da personaggi ingenui sono evidenti, ma c'è poca realtà sia nella costruzione di quei personaggi che nelle azioni insensate che compiono.
Antonio Albanese ha spesso interpretato personaggi amabilmente strampalati e la sua cifra lunare è di solito accattivante, sia come attore che come regista, anche perché spesso propone un commentario sulla nostra società e la nostra epoca. Lavoreremo da grandi invece sembra semplicemente girare a vuoto, all'interno di un vuoto di senso e di credibilità, e purtroppo ottiene l'effetto deludente di un colpo sparato a salve.
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2.94 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia d'azione originale firmata Sony Pictures Animation, ambientata in un mondo interamente popolato da animali. Espandi ▽
La capra Will è cresciuta con il mito dei Thorns, la squadra di ruggiball di Vyneland, e in particolare con la pantera Jett Fillmore come modello della più grande giocatrice di tutti i tempi: the Greatest Of All Time. Il sogno di Will, coltivato insieme alla madre, cameriera in un diner, è sempre stato quello di scendere in campo un giorno con la maglia dei Thorns, ma la vita è andata diversamente e Will, cresciuto, si è trovato solo e costretto a fare la capra da consegna per pagare l'affitto a un criceto che non smette di fare figli.
Come in ogni film sportivo che si rispetti, il peggior nemico di Will è lui stesso. È lui che ha smesso di credere di potercela fare, ha rimandato, non ha cercato le occasioni giuste, in fondo spaventato dal pensiero comune che i piccoli come lui non possano veramente diventare dei grandi nello sport.
Finché l'occasione non si è presentata sotto il suo naso, o meglio nel suo campetto da ruggiball, quando il superbo Sbrocco, il cavallo che da anni vince a gamba tesa il campionato, si è prestato a sfidare il pubblico per farsi bello sui social. Da quel giorno, per Will, cambia tutto, anche se la strada per il successo non è mai in discesa, ed è proprio Jett, la sua eroina, a mettersi d'impegno per seminare la strada della capretta di non pochi ostacoli.
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3.03 - CONSIGLIATO SÌ
Tra reboot, remake e "sequel spirituale", un film dal cuore autentico che dichiara un amore sfrenato per il cinema.
Azione,
Avventura,
Commedia -
USA 2025.
Durata 99 Minuti.
Un gruppo di amici sta attraversando una crisi di mezza età. Decidono di rifare un film della loro giovinezza, ma si imbattono in eventi inaspettati quando entrano nella giungla. Espandi ▽
Doug e Griff sono migliori amici fin dall'infanzia e hanno sempre sognato di rifare il loro film preferito di tutti i tempi: il "classico" cinematografico Anaconda. Quando una crisi di mezza età li spinge a buttarsi finalmente nell'impresa, partono per le profondità dell'Amazzonia per iniziare le riprese. Ma le cose si fanno serie quando appare improvvisamente una vera anaconda gigante, trasformando il loro set caotico e comico in una trappola mortale. Il film che muoiono dalla voglia di girare? Potrebbe letteralmente ucciderli.
È un'operazione nostalgia, tra reboot, remake o, come viene ironicamente detto nel film, "sequel spirituale" che, nonostante le criticità, nasconde un cuore autentico e tenero e un amore sfrenato per il cinema.
Siamo di fronte ad un'intelligente rivisitazione, in chiave ironica e demenziale, di stilemi della produzione cinematografica tipica degli high concept movie, dove si respira un'aria di autentico amore per il cinema che fu, gli anni '80, i B movie, lo stupore, l'ingenuità, i sogni, le nostre orme bambine.
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3.84 - CONSIGLIATO SÌ
Due sorelle affrontano il ritorno del padre regista e l'arrivo di una star americana che sconvolge gli equilibri della loro fragile famiglia. Espandi ▽
Nora (nome ricorrente nella drammaturgia internazionale) è un’attrice di teatro che soffre di attacchi di panico ogni volta che deve entrare in scena. Ha una relazione con un collega sposato, non ha figli ed è legata solo a sua sorella Agnes e alla di lei famiglia. Gustav, il padre di Nora e Agnes, è un famoso regista che dopo il divorzio ha lasciato la Norvegia (e la famiglia) per tornare nella nativa Svezia. Ora però è tornato per il funerale della ex moglie, e per chiedere a Nora di interpretare la protagonista della sua ultima sceneggiatura, a suo dire la più riuscita e personale, che dovrebbe essere ambientata proprio nella casa dove Nora e Agnes sono cresciute.
In
Sentimental Value il regista e sceneggiatore norvegese Joachim Trier fa una cosa difficilissima: imprimere la propria cifra stilistica personale e inconfondibile ad un argomento già molto frequentato dal cinema mondiale (compreso quello nordico), ovvero la complessità dei rapporti famigliari.
La regia di Trier si muove con la consueta morbidezza e fluidità nelle transizioni fra gli spazi e i sentimenti, spesso interrotta da schermi al nero e brusche frenate musicali, e riproduce la natura caleidoscopica dei rapporti, mantenendo una raffinatezza compositiva rarefatta ed essenziale, ma mai algida o priva di pathos.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.35 - CONSIGLIATO SÌ
Un film fortemente fisico con degli spunti di scrittura potenzialmente interessanti.
Drammatico,
Spagna,
Francia 2025.
Durata 120 Minuti.
Un padre e suo figlio cercano la figlia scomparsa tra i rave nel deserto marocchino, affrontando una realtà estrema e i propri limiti interiori. Espandi ▽
Luis con il giovane figlio Esteban si aggira in un rave party mostrando una foto della figlia Mar della quale ha perso da alcuni mesi le tracce. Nessuno la conosce ma, nel corso della ricerca, l’uomo fa delle conoscenze che, dopo la chiusura della festa da parte dei militari, lo indirizzano verso un altro rave. Il viaggio non sarà dei più facili e non solo per le asperità del terreno. Óliver Laxe dirige un film la cui sceneggiatura, scritta con Santiago Fillol, finisce con il disperdere le potenzialità iniziali. C’è Pedro Almodovar tra i produttori del film e quindi c’era da aspettarsi un’opera quantomeno interessante. In effetti lo è almeno per due terzi. Si presenta infatti come un film fortemente fisico. A un terzo dalla fine però non sono soltanto i mezzi di trasporto a sbandare sul terreno accidentato del deserto marocchino. A farlo è il film stesso che inizia ad inanellare colpi di scena la cui serialità finisce con il disperdere tutto quello che fino a quel punto era stato costruito.
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Versione originale con sottotitoli:
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.62 - CONSIGLIATO SÌ
Un fim che si snoda tra satira e apologo morale, confermando Raimi come regista energico e ironico.
Horror,
USA 2026.
Durata 113 Minuti.
Due colleghi si ritrovano improvvisamente naufraghi su un'isola deserta dopo essere gli unici sopravvissuti a un disastro aereo. Espandi ▽
Linda Liddle è una donna che vive sola con il proprio uccellino, ma il CEO dell'azienda ha riconosciuto le sue doti e la ha promesso una promozione. Purtroppo l'uomo è poi morto ed è stato sostituito dal figlio Bradley, che preferirebbe di gran lunga promuovere il suo compagno di confraternita, un giovane rampante che si appropria del lavoro di Linda, ma che sa presentarsi molto bene. Il nuovo film di Sam Raimi si snoda tra satira e apologo morale, del genere chi la fa l'aspetti, dimostrando come il potere sia una irresistibile sirena capace di renderci tutti mostruosi, uomini o donne, vittime o carnefici.
Send Help arriva ben diciassette anni dopo l'ultimo film di Raimi che possiamo davvero considerare suo, e non frutto di compromessi con gli studios, ossia Drag Me to Hell. Dopo tutto questo tempo è quindi graditissima la conferma che il regista non ha perso la sua energia né la sua ironia, è invece un peccato la sua carriera abbia subito un tale disallineamento da Hollywood.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.28 - CONSIGLIATO SÌ
Bahram, regista censurato, intraprende con la produttrice Sadaf un viaggio in Vespa per proiettare clandestinamente il suo film in Iran, sfidando il sistema. Espandi ▽
Bahram, un regista sulla quarantina che realizza film d’impegno, si vede ancora una volta proibire dalle autorità la proiezione del suo ultimo film. Cerca allora di trovare una soluzione muovendosi su una moto rosa insieme alla sua giovane produttrice dai capelli colorati. Trovare un luogo in cui poter proiettare la sua opera non sarà facile. Tutti temono il controllo delle autorità e vogliono evitare i guai. Ali Asgari e Alireza Khatami tornano a fare coppia per una vicenda che racconta con ironia la dura vita dei registi non allineati in Iran. Dopo
Kafka a Teheran fa indubbiamente piacere ritrovare sugli schermi una coppia di autori che non hanno piegato il capo dinanzi alle minacce degli ayatollah. Girato in maniera semiclandestina grazie alla maggiore difficoltà di controllo governativo sul digitale questo film mostra e dimostra come il saper far uso della satira sottile possa talvolta risultare più efficace dei pamphlet con attacchi frontali e drammatici.
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MYMONETRO
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Il nuovo capitolo della saga horror più famosa del mondo cinematografico. Espandi ▽
Quando un nuovo assassino mascherato da Ghostface semina il terrore nella tranquilla cittadina dove Sidney Prescott (Neve Campbell) ha ricostruito la sua vita, i suoi incubi più profondi diventano realtà: la prossima vittima designata è sua figlia (Isabel May). Decisa a proteggere ciò che ama, Sidney dovrà riaprire le porte del suo passato e affrontare, una volta per tutte, l'orrore che pensava di aver lasciato alle spalle.
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