La cura dal benessere

Film 2017 | Thriller V.M. 14 145 min.

Titolo originaleA Cure for Wellness
Anno2017
GenereThriller
ProduzioneUSA, Germania
Durata145 minuti
Regia diGore Verbinski
AttoriDane DeHaan, Jason Isaacs, Mia Goth, Celia Imrie, Lisa Banes, Adrian Schiller Susanne Wuest, Carl Lumbly, Jason Babinsky, Ivo Nandi, Magnus Krepper, Godehard Giese, Johannes Krisch, Natalia Bobrich, Harry Groener, Eric Todd, Judith Hoersch.
Uscitagiovedì 23 marzo 2017
TagDa vedere 2017
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14
MYmonetro 2,91 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Gore Verbinski. Un film Da vedere 2017 con Dane DeHaan, Jason Isaacs, Mia Goth, Celia Imrie, Lisa Banes, Adrian Schiller. Cast completo Titolo originale: A Cure for Wellness. Genere Thriller - USA, Germania, 2017, durata 145 minuti. Uscita cinema giovedì 23 marzo 2017 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: V.M. 14 - MYmonetro 2,91 su 19 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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All'interno di una Spa apparentemente accogliente si nascondono dei segreti oscuri. Il benessere dei clienti non è l'obiettivo prioritario del centro. In Italia al Box Office La cura dal benessere ha incassato 516 mila euro .

Consigliato sì!
2,91/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 2,32
CONSIGLIATO SÌ
Un B-movie con il budget di un blockbuster, tra horror gotico e psicosi contemporanee.
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 24 marzo 2017
Recensione di Emanuele Sacchi
venerdì 24 marzo 2017

Il giovane e ambizioso Lockhart, venditore di successo di una grossa compagnia finanziaria americana, viene convocato dai soci per una delicata missione. Deve recarsi in una spa svizzera per riportare in America Roland Pembroke, il CEO dell'azienda, che non ha alcuna intenzione di tornare. Ben presto Lockhart capirà che uscire dalla misteriosa clinica del dottor Volmer non è facile quanto entrarvi. Dopo decenni di placido riposo tra le alpi svizzere, le rinomate spa della confederazione elvetica godono in questi anni di una attenzione cinematografica inaspettata.
Difficile dire se sia stato Youth del nostro Sorrentino a ispirare Gore Verbinski per girare La cura dal benessere. Di certo è stato il flop di The Lone Ranger a spingerlo verso una produzione dal budget lievemente più contenuto, ma dalla fantasia a briglia sciolta. Verbinski ha tutta l'aria di divertirsi molto tra le corsie malsane di una clinica inquietante fin dal primo sguardo.

E il suo entusiasmo è talmente contagioso da spingere lo spettatore a seguire anche i rami collaterali e i MacGuffin più palesi di una trama da romanzetto pulp, che insiste sui punti deboli dell'uomo odierno - stress da superlavoro privo di orari, manie salutiste talora represse, ruolo subalterno degli affetti - fornendo soluzioni visive e narrative da film Hammer dei tempi d'oro.

Le sorprese in arrivo sono perlopiù intuibili, così come le metafore: sulla gioventù dell'uomo, incarnata da un Dane DeHaan vicino alla mimesi con Di Caprio e da una Mia Goth quanto mai fedele al proprio cognome; o sui potenti del mondo, che accorrono nelle alpi svizzere per farsi letteralmente (e gioiosamente) prosciugare. Tanto il plot che i suoi livelli di interpretazione sono costruiti con quella genuina e semplice saggezza che si confà al gotico d'antan.

Quanto allo stile, per lunghi tratti dei 146 minuti di La cura dal benessere è in azione il miglior Verbinski. Un uso personalissimo e talora audace della macchina da presa, spesso smarrita tra disturbanti dettagli di bulbi oculari, riflessi su specchi plurimi e dettagli maniacali, con una predilezione per l'orrore che si insinua nel subconscio rispetto a quello che atterrisce sfruttando decibel e subwoofer. Non tutto il reparto tecnico-artistico è su livelli d'eccellenza, a partire dalle musiche, che si consegnano sin dall'incipit a consunte cantilene stile Dario Argento. Ed è altresì impossibile non notare gli innumerevoli riferimenti di un film che abusa della licenza di citazione artistica - Argento, Kubrick, Fuller, Whale, lo Scorsese di Shutter Island - ma l'impressione generale restituita da La cura dal benessere è quella di un cinema che, in teoria, oggi "non si fa più", ma che si dimostra capace di trovare una sua dimensione, dignità e attualità al tempo della dittatura del digitale.

Una wellness spa da paura: labirinto mentale o discesa in un inferno solitario e isolato?.
Overview di Gabriele Niola

L'ambientazione principale è l'Europa, un sanitario vecchio stampo, costruzione nordica sui monti svizzeri riadattata a clinica privata, gotico nascosto ad arte per spuntare qua e là, interni da fine ottocento e un passato misterioso con un incendio e qualcuno pieno di bende nelle foto in bianco e nero dell'inaugurazione. Sulla mancanza di informazioni e sul fascino dei suoi ambienti si basa La cura dal benessere, il nuovo film di Gore Verbinski (4 anni dopo l'insuccesso di Lone Ranger). C'è il volto meschino di Dane DeHaan a fare da protagonista, uomo d'affari in erba che viene spedito dalla sua grande compagnia a recuperare il magnate perduto nella clinica.

I grattacieli americani sono sostituiti fin da subito dalla vera location del film, la Svizzera. Lì i toni dominanti sono quelli autunnali e cupi dei colori desaturati in postproduzione, e dopo un breve battibecco con chi gestisce l'istituzione, il protagonista ha un incidente d'auto che lo costringe a passare suo malgrado da visitatore a paziente dell'istituto.

Intorno a lui solo anziani in accappatoio, molto sereni e soddisfatti. Il titolo del film, La cura dal benessere, suggerisce che c'è poco di cui stare tranquilli. Verbinski prima ancora di dare il via alla serie I pirati dei Caraibi, diventando un peso massimo di Hollywood, si era messo in luce con il remake di grandissimo successo di un horror giapponese, negli anni in cui questi avevano scosso il mondo della paura in sala. The Ring (americano) era stata una scossa tellurica di grande maestria visiva e cura del montaggio, narrativamente anche superiore al proprio originale. Ora finalmente sembra che, paranormale a parte, sia tornato alle atmosfere della tensione latente. Con un occhio forse più indirizzato a Il corridoio della paura e quell'idea di un sano trasformato in paziente dentro un'istituzione che può diventare in fretta un incubo, La cura dal benessere presenta la sua storia con una certa calma.

Un lavoro ancora tutto da scoprire
Solo dai primi 20 minuti, dall'incipit, il film pare infatti non avere alcuna fretta nel distendere la trama e una sana voglia di rimandare le risposte, accumulando quesiti, ansie e immagini misteriose (c'è una paziente che guarda tutto da sopra un muretto). Eppure è anche vero che questo genere di film ha il suo punto debole proprio nella risoluzione, nella maniera in cui, ammassati gli interrogativi, riesce a scioglierli senza perdere in plausibilità e dosando soddisfazione e frustrazione dello spettatore. La visione di questa prima lunga introduzione non ha dato nessun indizio valevole sulla riuscita del film, ha messo senza dubbio la giusta curiosità senza far capire se voglia andare a parare nel territorio della paura irrazionale, nel labirinto mentale o nella discesa in un inferno solitario ed isolato.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 10 aprile 2017
Ashtray_Bliss

Gore Verbinski è un ottimo regista, collaudato, visionario, in grado di maneggiare e destreggiarsi abilmente nell'horror, nel thriller e nel fantasy. Un regista nel quale si ha fiducia e che solitamente riesce a rendere molto bene sullo schermo. Ma sfortunatamente, la Cura del Benessere sembra più come un'opera incompiuta, un soggetto interessante colmo di idee e spunti, effetti [...] Vai alla recensione »

giovedì 30 marzo 2017
Cristian

Gore Verbinski (The Mexican - Amore senza la sicura; The Ring; Pirati dei Caraibi - La maledizione della prima luna/ La maledizione del forziere fantasma/ Ai confini del mondo) con La cura dal benessere confeziona un buon thriller dal ritmo blando ma teso. Il film è per lunghi tratti convincente e deciso mentre in altri punti sembra vacillare, specialmente quando ci si avvicina alla conclusione. [...] Vai alla recensione »

sabato 25 marzo 2017
Fabal

L’amministratore delegato di un’importante azienda finanziaria soggiorna in Svizzera presso una clinica del benessere: un giovane dipendente è incaricato di riportarlo a New York perché firmi un documento di fusione. Il viaggio del giovane Lockhart si rivela, però, problematico sin dall’inizio. Nella clinica, situata in un bellissimo castello a picco sui monti, [...] Vai alla recensione »

lunedì 10 aprile 2017
Eugenio

Inquietante è dir poco. L’ultimo lavoro da B movie di Gore Verbisnki (intelligente cineasta autore tra l’altro del thriller-horror The ring, della fortunata trilogia di Jack Sparrow, del dinamico cartoon Rango che mescolava ogni genere e  dell’ultimo deludente Lone Ranger) ha il ricordo di un film alla Shutter Island condito con tanta paranoia, ipocondria e una spruzzata [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 aprile 2017
ralphscott

Quattro stelle per il coraggio di proporre qualcosa di unico,sebbene pieno di tributi (fantasma dell'opera e zombi,tra gli altri),per le splendide e poetiche immagini,per la fantasia debordante. Una intensa favola horror,o un incubo soave,che rapisce con atmosfere oniriche. Tante sequenze indimenticabili,come il ballo degli ospiti della colonia e,di li a poco,l'aggressione che questi [...] Vai alla recensione »

martedì 28 marzo 2017
Flaw54

Io continuo ad andare al cinema e la passione rimane intatta, ma di fronte a film come questo ci si deve chiedere a che cosa questa meravigliosa arte sta andando incontro. Non possiamo meravigliarci poi se il pubblico abbandona le sale e persino la critica di mymovies dà un giudizii positivo aun' opera di tal genere. Dopo un inizio che arrivo a definird anche accettabile con atmosfere che [...] Vai alla recensione »

domenica 26 marzo 2017
Rosita

Dal trailer si intuisce subito la somiglianza con shutter Island, ma la situazione diventa ridicola andando a vedere il film, è esattamente la brutta copia, non hanno neanche provato a migliorare il finale, che come in shutter Island, lascia un velo di dubbio e di mistero, inoltre nel film non avviene nessun evento che aggiunge alla storia presentata nel trailer.

giovedì 27 aprile 2017
Nalipa

che mi hanno completamente presa e messa nel'attesa di un bel film, purtroppo non ho visto cio' che aspettavo.  La vicenda narrata e' pasticciata, mi e' parso si siano aperte molte porte senza approfondimenti adeguati : si tratra di un horror? O di un thriller? O qualcos'altro? Salvo gli interpreti anche se si tratta di attori che fanno quasi sempre le stesse parti, ma.

martedì 11 aprile 2017
gufetta76

Una delusione... Fotografia e regia illudono che sia un film serio...ma la trama è  veramente deludente. Un film noioso e inutilmente lungo per sapere già  come finirà  perché  è  tutto prevedibile... peccato perché  le atmosfere sono belle ed è  ben girato e anche il protagonista che è  bravo.

domenica 26 marzo 2017
Bagufo

Uno dei film più brutti che io abbia mai visto. Il trailer ingannevole, mi aspettavo altro. Spesso si passa da una scena all'altra senza capire come. Non sono amante del genere, ma questo film è veramente senza senso. Soldi buttati. Tra l'altro dura anche veramente troppo(145 min). Il finale altrettanto stupido come tutto il film! Non lo consiglio a nessuno, andate a vedere altro!!!&nb [...] Vai alla recensione »

sabato 25 marzo 2017
a r i e s s n a c

Film diverso da ciò che ti aspetteresti dai trailer che hanno rilasciato, ma va bene così perchè quello che ho visto è andato ben oltre le mie aspettative. Una classica fiaba horror. Regia e fotografia eccelse.

venerdì 24 marzo 2017
Loedmas

Se vi aspettate, come il trailer fa presupporre in mala fede, un film tipo shutter Island, allora non andatelo a vedere. 

FOCUS
FOCUS
venerdì 24 marzo 2017
Claudia Catalli

"C'è una terribile oscurità qui". Come spesso accade, è la battuta di uno dei personaggi minori quella che meglio sa descrivere l'atmosfera di un film, in questo caso La cura dal benessere, nuova poliforme creatura di quel Gore Verbinski già regista di Pirati dei Caraibi e The Ring.
Stavolta firma un ibrido tra thriller e horror, basato su uno spunto narrativo geniale: l'ossessione verso il benessere del nostro secolo (e non solo). La fissazione per i corpi che il più delle volte finisce per oscurare la "mens sana". L'urgenza di trovare una cura per qualsiasi cosa. La voglia di sottoporsi liberamente alle più spericolate sperimentazioni pur di rintracciare, in una spa di lusso come in una qualunque vasca termale, quel sacro Graal che altro non è se non la ricerca ostinata di un'utopia. Di una felicità mai pienamente raggiungibile.

Spunto narrativo interessante, da cui si dipana qualcosa che si pone a metà tra detective e mystery movie: il film si apre a Wall Street, mentre un uomo viene colto da infarto e un importante businessman annuncia via lettera la sua partenza al fine di 'ascoltare il proprio corpo' presso un centro benessere sulle Alpi svizzere.

Al giovane e spregiudicato broker Lockhart viene minacciosamente assegnato il compito di andarlo a riprendere. È ignaro, come lo spettatore, che dietro sorrisi di cortesia e trattamenti amorevoli si nascondano segreti e misteri centenari, orride sperimentazioni sui corpi e delitti a ripetizione: naturalmente, lo scoprirà a sue spese. Ad interpretarlo c'è quel Dane DeHaan già internazionalmente applaudito nelle vesti di James Dean in Life. Qui veste i panni di un ambizioso stakanovista in fuga da se stesso e da un doloroso ricordo, difficile da accettare.

Frasi
- Sei qui per la cura?
- No, a dire il vero stavo andando via.
- Nessuno va via!
Dialogo tra Lockhart (Dane DeHaan) - Hannah (Mia Goth)
dal film La cura dal benessere - a cura di MYmovies.it
- Ha intenzione di riportare il signor Pembroke con lei?
- È un problema?
- È un paziente, non un prigioniero.
Dialogo tra Il direttore (Adrian Schiller) - Lockhart (Dane DeHaan)
dal film La cura dal benessere - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 23 marzo 2017
Roberto Nepoti
La Repubblica

Regista della versione americana di The Ring, poi dei primi tre episodi della serie Pirati dei Caraibi, Gore Verbinski torna al thriller orrorifico con una trama di misteri ambientata sulle Alpi svizzere. Lockhart, giovane e ambizioso executive di una grande società newyorkese di servizi finanziari (Dane DeHaan, bravo a risultare antipatico come la parte esige), è inviato dai superiori alla ricerca [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 20 dicembre 2016
 

Un dipendente (interpretato da Dane DeHaan) viene inviato a salvare il suo capo, rimasto bloccato in una "wellness spa". Presto il giovane si renderà conto di esser rimasto intrappolato e scoprirà che la struttura non intende provvedere ai bisogni dei [...]

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