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Miyazaki entusiasma, diverte e stupisce con il contributo di una sceneggiatura brillante e ben bilanciata. Animazione, Giappone1979. Durata 100 Minuti.
Dopo un colpo al casinò che non ha portato i risultati sperati, Lupin e Jigen, decidono di impossessarsi delle preziose matrici che un potente falsario, il Conte di Cagliostro, tiene nel suo castello. Espandi ▽
Dopo un colpo al casinò che non ha portato i risultati sperati, Lupin e Jigen, decidono di impossessarsi delle preziose matrici che un potente falsario, il Conte di Cagliostro, tiene nel suo castello.
Arrivati sul posto però, i due si imbattono nella bella Clarissa, promessa sposa in fuga dal crudele Conte che la desidera per meri motivi di interesse.
Seppur braccato da Zenigata, Lupin aiuta la ragazza e si trova quindi costretto a dover affrontare un nemico insidioso. Recensione ❯
Stefano, un giovane pittore, è chiamato a restaurare un affresco, terrificante opera di un folle morto suicida. Durante il lavoro, Stefano è vittima di fatti strani e inquietanti e assiste a una serie di morti strane. Espandi ▽
Stefano arriva in un paesino nella pianura emiliana. È stato ingaggiato per restaurare un affresco di Buono Legnani, un pittore morto parecchi anni prima in circostanze misteriose. Definito “il pittore delle agonie”, Legnani amava dipingere la sofferenza delle persone in punto di morte. Grazie a un amico, Stefano apprende che il mistero attorno a Legnani è profondo e persino pericoloso. Girato con pochi soldi e molta inventiva, il film rappresenta la prima vera incursione di Pupi Avati nel thriller a tinte horror, dopo un paio di film iniziali dai toni bizzarri e weird e un paio di commedie grottesche, l’ultima delle quali (Bordella) non aveva avuto molta fortuna.Avati dirige qui con maestria e senso del macabro, sempre pienamente in controllo della storia e delle situazioni, riuscendo a generare un’inquietudine che si trasforma via via in suspense senza forzare ritmo e tempi, ma lasciando che la forza della storia si imponga in modo naturale. Tutto funziona e tutto congiura a costruire un piccolo classico che ha subito avuto un buon successo commerciale, ma che poi è ulteriormente cresciuto nel tempo sino a entrare di diritto nell’alveo dei cult movies, non solo in Italia. Recensione ❯
1965: Jim Morrison, poeta ribelle, incontra Manzarek e fonda i Doors, tra psichedelia, provocazione e musica destinata a conquistare Sunset Strip. Espandi ▽
1965: all’Università della California, l’insegnante di cinema proietta in aula il film sperimentale in bianco e nero di Jim Morrison. È una prova grezza, audace, che molti fischiano, mentre un altro studente, Ray Manzarek, lo incoraggia. Nascono così i The Doors. Il flower power è alle porte, Morrison incanta con allitterazioni e movenze seducenti, cerca vie laterali, sia nel canto che nella performance, vira verso l’erotismo e l’indicibile, l’osceno, l’orgiastico. Grazie alla chimica con Manzarek alle tastiere e basso Rhodes, John Densmore alla batteria, e Robby Krieger alla chitarra, la band trova subito qualche pezzo vincente. A dispetto del titolo, Stone punta la sua macchina da presa quasi solo sul frontman per dirci che mentre per Manzarek, Densmore e Krieger quel successo è un regalo inaspettato, per Morrison la musica è un modo per cambiare il mondo, sfondare le apparenze, rovesciare l’ordine dello stile di vita americano. Il meccanismo al lavoro in The Doors, che più che completa biografia musicale è un musical in linea cronologica, è una partitura fluida e organica tra suono e immagine. Un metodo che lo consacra ad archetipo del genere. Recensione ❯
Un'avventura godibile - e una bella lettera d'amore per il cinema - che mantiene viva la natura surreale dei piccoli protagonisti. Animazione, USA2026. Durata 90 Minuti.
Uno scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters. Espandi ▽
Scopriamo le avventure di due Minions - Harry e James - (e di tanti altri Minions) fin dagli albori della Settima arte, durante gli anni Venti e all'arrivo del sonoro. Harry è un filmmaker nato e James un grande inventore di storie, e i due uniranno le forze per creare un "monster movie" con cui Harry spera di vincere il massimo riconoscimento cinematografico (una banana dorata). Ma soprattutto sono amici per la pelle e si sostengono attraverso mille difficoltà.
Minions & Monsters è una sorta di prequel (o origin story) che non è solo l'ennesima avventura degli ometti gialli ma una cavalcata attraverso il grande cinema, soprattutto quello dell'epoca del muto.
C'è forse un po' troppa carne al fuoco e i mostri non sono particolarmente convincenti. Ma nel complesso Minions & Monsters è un'avventura godibile che non tradisce la natura surreale dei beniamini dei più piccoli, e una lettera d'amore per il cinema. Recensione ❯
Johnny Knoxville e la sua banda tornano per un'ultima, gloriosamente idiota avventura. Espandi ▽
"Ciao, sono Johnny Knoxville". Il popolare stuntman e il resto del gruppo, a cui si aggiunge il robot umanoide Larry, ritornano con una serie di nuove avventure, acrobazie e scherzi intervallati da interviste al cast. Non c'è più invece Bam Margera, che era stato licenziato dalla produzione del precedente Jackass Forever per la sua dipendenza da alcol e droghe ma compare comunque nei filmati d'archivio. Si comincia con un video del gennaio del 1998 che non è stato mai mandato in onda da MTV con un colpo di pistola che ha lasciato solo una bruciatura nella maglietta per proseguire poi, tra gli altri, con gli sketch delle trombette sul campo da golf, della finta evasione dal carcere, di un bagno chimico lanciato in alto che fa esplodere tutte le feci, dello spettacolo di marionette, dello stunt che fa il salto con l'asta nudo, di un modellino di auto-giocattolo che compare in una lastra....
Il titolo è già una dichiarazione. Il quinto capitolo della saga di Jackass, iniziata al cinema del 2002 dopo aver spopolato dal 2000 su MTV con puntate di circa mezz'ora, ha l'obiettivo di mostrare le performances migliori ma mette anche la parola fine. Questo sarà infatti l'ultimo film. Così almeno affermano gli ideatori. Ma sarà vero? In più in Jackass: Best and Last c'è anche tanto materiale che nessun ha visto. Recensione ❯
Il film racconta le avventure della cugina di Superman, ovvero Supergirl. Espandi ▽
Su un pianeta illuminato da un sole rosso, Kara Zor El festeggia il proprio compleanno ubriacandosi durante un lungo pub crawl. La sua vacanza alcolica viene però interrotta da Ruthye, una ragazzina del posto in cerca di mercenari che l'aiutino a vendicarsi della banda guidata da Krem delle Colline Gialle. Krem ha ucciso i suoi genitori. Kara è in realtà Supergirl, e in quel sistema solare le sue capacità sono drasticamente ridotte dal sole rosso. Nonostante ciò, non può restare a guardare mentre Ruthye viene maltrattata dai mercenari. L'alleanza tra la ragazza e Supergirl diventa inevitabile.
Il regista Craig Gillespie dà ritmo agli scambi di battute e alle scene d'azione, che però non hanno molta tensione. Il film stupisce invece maggiormente sul villain, che è assolutamente repellente. Nel complesso il tono resta sufficientemente leggero, pur inframezzato di momenti di pathos, ma il film è meno dirompente di quanto si sperava. Recensione ❯
Un film nel film, in cui Wenders torna a riflettere sul senso della sua professione. Commedia, Germania, Portogallo1995. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Philip, tecnico del suono, risponde a un misterioso messaggio di un suo vecchio amico regista e parte da Parigi per Lisbona. Espandi ▽
Philip Winter, tecnico del suono, riceve una lettera dall'amico regista Fritz Monroe che gli chiede di raggiungerlo a Lisbona per aiutarlo a finire il film che sta girando. Giunto nella capitale portoghese Philip non vi trova l'amico che sembra essere scomparso. Nell'attesa gira per la città registrando suoni da accoppiare alle immagini che Fritz ha già girato e che si trovano nel suo ampio appartamento.
Wenders torna a riflettere, con una maggiore leggerezza, sul senso del lavoro che si è scelto: il regista.
Lo aveva già fatto con Lo stato delle cose nel 1982 e tornerà a farlo in futuro ma qui il livello teorico si fonde con la narrazione delle vicende di un protagonista il cui focus risiede nel sentire e nel trovare ciò che aiuta a vedere meglio. A marcare l'intero percorso troviamo un duplice omaggio a Federico Fellini. Nella sequenza di apertura, in mezzo alla posta che Philip riceve, vediamo la prima pagina del settimanale Wochenpost con il titolo "Ciao Federico!" che è un chiaro riferimento alla scomparsa del regista. Nel finale troviamo la stessa scritta presente sulla parete di una stanza nella casa di Fritz Monroe. Recensione ❯
Un film modernissimo e imprescindibile. Uno dei capolavori di Wim Wenders. Giallo, Germania, Francia1977. Durata 125 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Un noir sullo strano, tragico e ironico rapporto tra un uomo malato e un suo misterioso amico. Espandi ▽
Un tranquillo artigiano di Amburgo, padre di famiglia e malato terminale, riceve la proposta di uccidere un uomo per soldi e accetta per permettere alla moglie e al figlio di avere un futuro dopo la sua morte. Dopo la prima missione ne arriverà una seconda, che l'uomo non riuscirà a evitare e per la quale troverà l'aiuto di un misterioso commerciante di quadri americani. E quando sarà l'amico americano ad avere bisogno di sostegno, la missione sarà uccidere colui che ha commissionato tutti gli omicidi. E nel frattempo, per il malato terminale ciò che resterà da vivere sarà bene poco.
A quasi cinquant'anni di distanza, il film di Wenders, tratto da un romanzo di Patricia Highsmith, mantiene intatta la sua forza.
I personaggi non si fermano mai, tra treni, taxi, ambulanze, camere d'albergo, sempre ripresi da lunghi e ampi movimenti di macchina. Eppure continuano a proseguire, mossi da dubbi, paure, fragilità, ma sempre e comunque partecipi del loro tempo. Ed è proprio questa precarietà, questa contemporaneità, a fare ancora oggi di L'amico americano un film modernissimo e imprescindibile. Recensione ❯
Wenders e il potere premonitore del cinema. Un'opera metafora dell'America di oggi. Drammatico, Germania, USA2000. Durata 121 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il "Million Dollar", è un albergo con un passato prestigioso, adesso è frequentato da strani, vagabondi pazzoidi. Uno di questi, Izzy (Davies) si butta dal tetto senza un'apparente ragione. Espandi ▽
Nel Million Dollar Hotel di Los Angeles, albergo fatiscente rifugio di emarginati e sbandati, il figlio di un magnate della televisione si toglie la vita. Incaricato delle indagini, il detective Skinner interroga gli abitanti dell'hotel, tra i quali Tom Tom, il migliore amico del morto, ragazzo sensibile, tossicodipendente e con problemi mentali, e la bellissima Eloise, anche lei disabile. Appresa la vera identità della vittima, i vari pensionanti escogitano un piano per arricchirsi, mentre tra Eloise e Tom Tom, che da sempre è innamorato della ragazza, nasce una tenera intesa.
Il film nacque da un'idea del cantante Bono, che aveva scoperto l'albergo del titolo durante le riprese del video di Where the Streets Have No Name: quel luogo diventa la metafora dell'America, del fascino che sprigiona e delle ingiustizie sociali di cui è espressione. Recensione ❯
Felix è un giovane giornalista e fotografo tedesco che, deluso dall'America, decide di tornare in Germania. All'aeroporto una donna lo prega di portare con sé sua figlia di nove anni in Olanda: lei li raggiungerà il giorno dopo. Espandi ▽
Felix è un giovane giornalista e fotografo tedesco che, deluso dall'America, decide di tornare in Germania. All'aeroporto una donna lo prega di portare con sé sua figlia di nove anni in Olanda: lei li raggiungerà il giorno dopo. Felix e Alice arrivano ad Amsterdam, ma la madre della bambina non si fa viva e allora partono alla sua ricerca. Prima di trovarla, Felix e Alice stringono un profondo rapporto di amicizia portatore di fiducia nella vita. Recensione ❯
Un Wenders ritornato all'energia dei bei tempi grazie anche a Sam Shepard attore e sceneggiatore. Espandi ▽
Howard Spence e' stato il protagonista nel passato di importanti film western. Ora e' costretto a girare filmetti senza spessore. Un giorno fugge dal set e l'assicurazione del film scatena un segugio che deve trovarlo. Howard ha condotto per anni una vita sregolata e non vede sua madre da decenni. Sara' proprio lei a fargli sapere che deve avere, in un luogo ben preciso, un figlio ormai divenuto un giovane uomo. Howard va a cercarlo ma si trova davanti ad un rifiuto: il ragazzo non vuole saperne di questo padre piovuto dal cielo. Nel frattempo compare una ragazza a cui e' appena morta la madre. Recensione ❯
Il quinto capitolo rispetta i topos e i personaggi della saga, affrontando le più grandi paure dei bambini: l'abbandono e la solitudine. Animazione, Avventura, Commedia - USA, Giappone2026. Durata 102 Minuti.
Woody, Buzz e gli altri affrontano nuove sfide tra giocattoli tradizionali e tecnologia moderna, in un'avventura Pixar piena di emozioni. Espandi ▽
Jessie è terrorizzata che la sua bambina, Bonnie, la abbandoni come avevano fatto a suo tempo l’amata Jennifer e poi Andy, perché quando i bambini crescono accantonano i giocattoli che avevano “da piccoli”. Ma adesso è arrivata una nuova, inattesa rivale: la tecnologia, che attraverso mille dispositivi ruba il tempo ai giovanissimi e impedisce loro di continuare a giocare nella realtà. L’era dei giocattoli sembra dunque proprio tramontata, e gli amici di Jessie – da Rex a Dollie, da Slinky Dog a Mr e Mrs Potato – temono un imminente destino di estinzione. Quando i genitori di Bonnie le regalano un tablet, Jessie si vede perduta e chiede l’aiuto di Woody e Buzz, nonché di tutti gli altri amici di sempre, a partire dal fido destriero Bullseye. Nel frattempo da un container escono decine di Buzz Lightyear che individuano in Jessie e la sua stella da sceriffa il comando stellare che sono destinati a incontrare. E il Buzz originario cerca il momento giusto per chiedere a Jessie di unirsi a lui per sempre. Toy Story 5 affronta l’elefante in salotto, ovvero il modo in cui la tecnologia e i device hanno soppiantato non solo il gioco attivo e in presenza, ma la possibilità stessa di farsi degli amici che vogliano condividere lo spazio del gioco reale invece di quello virtuale. Come da tradizione, il quinto capitolo della saga ideata da John Lasseter, affronta le più grandi paure dei bambini (e non solo): l’abbandono, la solitudine, la mancanza di amici, il sentimento di estraneità rispetto a ciò che li circonda. Andrew Stanton e Kenna Harrris co-dirigono e firmano il quinto capitolo della saga rispettandone in pieno i topos e la natura profonda dei personaggi, la qualità delle interazioni e i temi essenziali – appartenenza, solidarietà, amicizia, crescita, fantasia, nostalgia. Recensione ❯
Londra. Una bomba inesplosa che risale alla Seconda Guerra Mondiale viene scoperta in un cantiere edile molto frequentato a Paddigton. L'esercito e la polizia isolano la zona ed evacuano i civili. Tra loro ci sono anche Rahim e i suoi genitori. Nel frattempo, il maggiore Will Tranter e la sua squadra vengono mandati sul posto per disinnescare l'esplosivo ma le cose si complicano ulteriormente quando viene scoperto un detonatore a tempo. Approfittando del caos, Karalis, X, Y e Z irrompono nella Bank Al Muraqabah, scavano un tunnel dal piano inferiore dell'edificio vicino e rubano denaro e gioielli. Sembra la rapina perfetta progettata nei minimi dettagli. Ma qualcosa va storto. In realtà le cose non sono come appaiono ... Recensione ❯
Django, per vendicare la moglie uccisa durante la guerra civile dal maggiore Winchester Jack, raggiunge con la sua nuova donna, Norma, il confine messicano. Espandi ▽
Un uomo a piedi procede trascinando nel fango una pesante bara. Assiste alla fustigazione di una donna da parte di una banda di messicani che vengono uccisi da dei razzisti yankee che, a loro volta, rappresentano una minaccia per lei. Li elimina tutti e la porta nella vicina città semi abbandonata dove faceva la prostituta. Di lì a poco il capo dei sudisti, il maggiore Jackson, si presenta con i suoi uomini per vendicare gli uccisi.
Sergio Corbucci firma il film che lo farà diventare famoso nel mondo fino a stimolare la creatività di Quentin Tarantino.
Corbucci immette nel plot di partenza (il pistolero solitario che giunge in un paese semi abbandonato e vessato da malfattori) un elemento che lo differenzia nettamente da quanto visto sinora nello spaghetti western: la violenza mostrata e non solo evocata. Recensione ❯
Un film di Daniele Vicari sui fatti accaduti alla scuola Diaz a Genova durante il G8. Espandi ▽
Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna (giornale di centro destra) che il 20 luglio 2001 decide di andare a vedere di persona cosa sta accadendo a Genova dove, in seguito agli scontri per il G8, un ragazzo, Carlo Guliani, è stato ucciso. Alma è un'anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri e ora, insieme a Marco (organizzatore del Social Forum) è alla ricerca dei dispersi. Nick è un manager francese giunto a Genova per seguire il seminario dell'economista Susan George. Anselmo è un anziano militante della CGIL che ha preso parte al corteo pacifico contro il G8. Bea e Ralf sono di passaggio ma cercano un luogo presso cui dormire prima di ripartire. Max è vicequestore aggiunto e, nel corso della giornata, ha già preso la decisione di non partecipare a una carica al fine di evitare una strage di pacifici manifestanti. Recensione ❯
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