Prodotta da Amazon Studios, una serie live-action sequel dei film della saga sci-fi. Espandi ▽
La serie segue la storia di Cora (Hunter Schafer), una fuggitiva che deve collaborare con Olwen (Michelle Yeoh), una Blade Runner prossime alla fine della sua vita. Recensione ❯
Onesto come solo una storia vera sa essere, un film originale e autentico. Capace di andare oltre, ancora "per un po'". Drammatico, Italia2026. Durata 100 Minuti.
Le dinamiche dell'affido familiare e il racconto dell'incontro tra due solitudini. Espandi ▽
Niccolò, paroliere musicale di successo con una bella casa e ampie possibilità economiche, voleva accogliere in affido un bambino in difficoltà: un progetto condiviso con la sua campagna Nadia, che purtroppo è venuta a mancare. I servizi sociali gli propongono di accogliere un 18enne rifiutato dalla precedente famiglia affidataria.
Il film è onesto come solo una storia vera sa essere, e non cede mai alla tentazione di intervenire sul dato reale per rendere la narrazione più "cinematografica". La forza della storia è proprio il suo procedere in modo naturale e conseguente, senza indugiare in scene madri.
Se Alessandro Tedeschi è una conferma, e regala la sua pacatezza e la sua apertura mentale ad un ruolo complesso e trattenuto, Isnaba Na Montche è una rivelazione. Recensione ❯
Una finestra senza precedenti sui venti giorni che precedono l'Inaugurazione Presidenziale del 2025, raccontati per la prima volta attraverso lo sguardo diretto della First Lady. Espandi ▽
Mancano 20 giorni al secondo insediamento di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, e la moglie Melania è impegnata nella scelta dell’abito con cui presentarsi alla cerimonia di inaugurazione e alla cena e serata di gala che seguiranno: gli inviti, il menu, le tovaglie e il servizio di piatti e bicchieri, tutto nel bianco e oro delle magioni Trump, mentre l’abbigliamento di lei è in bianco e nero, i suoi colori preferitu. Intorno a Melania si affanna uno stuolo di attendenti, dallo stilista francese Hervé Pierre all’arredatrice di interni laotiana Tham Kannalikham, ma lei rivendica la sua “visione creativa”, fosse solo nel sistemare il colletto della camicia o la tesa del cappello. E si prepara a riprendere il filo del mandato precedente di first lady e delle sue due iniziative preferite, la Be Best, campagna per promuovere il benessere dei bambini tenendoli lontani dai device e proteggendoli dal cyberbullismo, e Fostering The Future, programma che asegna borse di studio agli universitari per emanciparli dal welfare. Melania è esattamente come ce lo si potrebbe immaginare: un ritratto privo di ombre e di profondità di campo (nonostante nel team di direttori della fotografia ci sia anche il premio Oscar Dante Spinotti) che rimane in superficie e non rivela della first lady niente di più di quanto non sia stato espressamente autorizzato dalla committenza. Una narrazione priva di notizie, di momenti non già abbandonatamente mostrati dai notiziari e di sviluppo drammaturgico finisce per apparire monotona e uniforme, e relegata ad un immaginario escludente. La parte più interessante è la playlist di brani musicali che puntellano il documentario, che sembra fare da contrappunto ironico a tutto ciò che vediamo in scena Recensione ❯
Una rilettura al contempo fedele e molto attuale del capolavoro di Cervantes. Espandi ▽
La vicenda prende inizio nel 1571, con Miguel de Cervantes, ferito nella battaglia di Lepanto, che giace in un ospedale di Messina. La sequenza è stata girata in un vero castello cinquecentesco, riaperto dopo anni proprio per le riprese del film, come altre locations.
Tra febbre e allucinazioni, Cervantes vede dei libri dati alle fiamme: sono di Don Alonso Chichano, un uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di farsi cavaliere errante. Nasce così Don Chisciotte della Mancia, che elegge la contadina Dulcinea a dama ideale e trascina con sé Sancio Panza, sedotto dalla promessa di un castello da governare. Recensione ❯
Una commedia con tanto black humor e un pizzico di grottesco. Espandi ▽
Saoirse, Robyn e Dara erano inseparabili durante le superiori, ma la vita le ha portate in direzioni completamente diverse. Mentre la prima a Londra è diventata la showrunner di una serie poliziesca di successo, le altre due sono rimaste a Belfast, rispettivamente per mettere su famiglia e per prendersi cura dell'anziana madre. Vent'anni dopo, è la morte di Greta, quarta amica del gruppetto, a farle riunire. Ma qualcosa sembrerebbe non andare nella tragica dipartita della giovane donna: e se fosse stata uccisa a causa di un inconfessabile segreto che si portano dentro sin dal periodo della scuola? Toccherà alle tre indagare.
I toni della serie creata da Lisa McGee sono leggeri, visto che le protagoniste sono essenzialmente la versione adulta delle sue Derry Girls, spassosa sitcom dell'autrice irlandese, già diventata un piccolo culto in patria.
Personaggi femminili che si allontanano dalle solite convenzioni, a cui è concesso di essere imbranate e sguaiate tanto quanto i maschietti protagonisti di una buddy comedy. Recensione ❯
In seguito alla morte del marito, una vedova decide di risposarsi con l'ex socio in affari del defunto. Quando la figlia della donna torna a casa per una pausa dagli studi universitari, comincia a nutrire sospetti sulla fedeltà del patrigno. Indagando, scopre che l'uomo ha una relazione con un'altra donna, che viene trovata morta poco dopo. Recensione ❯
Una serie incentrata su una relazione che rompe gli equilibri. Espandi ▽
Il ritorno di Davide (Gabriel Garko) nella sua città natale per assistere il padre morente (Ricky Tognazzi), accusato di aver ucciso la moglie Adele, lo mette di fronte al suo passato sentimental. Laura (Anna Safroncik), il suo grande amore giovanile, ora è sposata con il suo - vecchio - migliore amico, Enrico (Tommaso Basili) erede di una delle famiglie più ricche della città. Un ritorno che sconvolge la vita e il matrimonio dei due coniugi, scoperchiando un vaso di pandora di segreti e verità mai rivelate. Il dubbio che il genitore non fosse il reale colpevole, porta Davide a cercare nuove risposte sia nel passato, complicato da decifrare, sia nel presente in cui ormai tante cose sono cambiate. Tra Davide e Laura, però, scoppia di nuovo una passione travolgente, capace di superare il tempo, dando vita a una relazione che romperà ogni equilibrio.
Intanto la suocera di Laura (Lina Sastri) sente il ritorno di Davide come una minaccia, non solo per il matrimonio del figlio, ma anche per una sconvolgente verità che custodisce da anni.
Riusciranno Laura e Davide a vivere pienamente la loro passione e ad arrivare alla verità? Recensione ❯
Una storia di caduta e rinascita, dove il ritorno alle origini e l'incontro con un amore passato si intrecciano con la riscoperta di sé. Espandi ▽
Gianni Riccio è un famoso conduttore televisivo. Anche se la sua infanzia non è stata facile per la scomparsa di entrambi i genitori in due diverse circostanze, ora però può essere soddisfatto del successo ottenuto. Quando però si ritrova nel bel mezzo di un crack finanziario con complicazioni anche penali tutto gli crolla addosso. Si vede costretto a tornare ai luoghi di origine incontrando di nuovo un antico amore che potrebbe costituire per lui l'occasione di una rinascita.
Pupi Avati realizza un film in cui conferma la sua poetica, immergendola in una visione in cui denuncia e speranza di riscatto coesistono. Avati costituisce un raro esempio di un autore che rimane fedele a se stesso pur rinnovandosi ogni volta con la massima libertà che alla sua, non più tenerissima, età si può esercitare.
Dimostra ancora una volta la capacità di dirigere gli attori a cui chiedere di osare nell'andare controcorrente rispetto a quanto fatto fino ad allora: Massimo Ghini e Giuliana De Sio fanno due grandi performance. Recensione ❯
Un documentario coraggioso che avvicina il pubblico all'umanità e al pensiero di un creatore controverso come Egon Schiele. Documentario, 2026. Durata 90 Minuti.
Un viaggio tra i corpi dell'eros e dello scandalo nella giovinezza ribelle dell'artista. Espandi ▽
La vita e l'opera di Egon Schiele vengono trattate parallelamente dal regista Michele Mally e dalla sceneggiatrice Arianna Marelli attraverso un continuo dialogo tra un diario personale e umano dell'artista, restituito dal contesto famigliare-politico-sociale-ambientale-estetico, e i preziosi disegni e dipinti di Schiele, che rendono la sua figura e il lavoro in maniera tangibile e vivamente contemporanea.
Realizzare un film su questo artista talentuoso e controverso, sulla sua arte non aderente ai canoni preposti dall'accademia o da tanta arte di oggi, è ancora un gesto coraggioso, che, come le opere dell'artista viennese, ha il dovere di sedimentare una traccia a lungo termine.
Le chiavi del racconto tra passato e presente, tra documenti storici e iconografici e le questioni esistenziali di una testimone dell'oggi, avvicinano il pubblico all'umanità e al pensiero di un creatore fuori dalle righe come Egon. Recensione ❯
Quando la sua vita tranquilla viene sconvolta dal ritorno del suo vendicativo ex-capitano, un'abile ex pirata deve confrontarsi con il suo sanguinoso passato per salvare la sua famiglia. Espandi ▽
Ercell "Bloody Mary" Bodden (Priyanka Chopra Jonas) pensava di essere sfuggita al suo violento passato da pirata, dopo aver trovato pace nelle Isole Cayman con il suo amato marito T.H. (Ismael Cruz Cordova), loro figlio Isaac (Vedanten Naidoo) e la cognata Elizabeth (Safia Oakley-Green). Ma quando il suo famigerato ex capitano Connor (Karl Urban) ritorna in cerca di vendetta, il mondo di Ercell viene distrutto. Costretta ad affrontare i demoni che ha cercato di seppellire, Ercell si ritrova catapultata in un mortale gioco di segreti e sopravvivenza. Armata di una letale maestria nella scherma, di trappole astute e della feroce volontà di proteggere coloro che ama, ingaggia una guerra brutale contro la spietata ciurma di Connor. La lotta di Ercell per salvare la sua famiglia si trasforma in un viaggio di redenzione, mentre rivendica il suo potere e abbraccia la guerriera che era un tempo. Sullo sfondo mozzafiato della Caverna del Teschio e delle imponenti scogliere di Cayman Brac, i produttori Anthony e Joe Russo presentano The Bluff: una avventura d'azione cruda e adrenalinica che parla di famiglia, sopravvivenza e dell'indomabile forza dell'amore di una madre. Recensione ❯
Un viaggio nella memoria collettiva del Friuli che, attraverso le voci dei suoi
protagonisti, trasforma la tragedia del terremoto in racconto di rinascita. Espandi ▽
Mancano pochi mesi al cinquantenario della terribile scossa di terremoto che devastò il Friuli il 6 maggio 1976. La voce narrante e la presenza di Bruno Pizzul accompagnano un documentario che ricostruisce l'accaduto in un viaggio a cui partecipano numerosi testimoni del tempo.
Il ricordo di un evento che sconvolse l'Italia che assolve alla duplice funzione di fare memoria e ammonimento. Federico Savonitto riesce a unire in modo armonico diverse occasioni di riflessione. Lo fa grazie alla voce che non si dimentica del friulano Bruno Pizzul scomparso nel 2025 e che qui non solo legge i testi di accompagnamento ma si fa testimone insieme a Fabio Capello, a Manuela Di Centa, a Paolo Rumiz (solo per citare i più noti) e molti altri.
Nel doc, quando poi ci viene fatto notare che troppo superficialmente (oppure scientemente) ci si dimentica che l'Italia è una nazione a rischio sismico e che la prevenzione finirebbe con il costare come la ricostruzione, ma evitando dolore e disperazione, si avverte che con questo documentario non si è trattato solo di fare memoria ma si è voluto invitare a non chiudere gli occhi dinanzi alla realtà. Recensione ❯
Un enigma sconvolge la tranquillità di una fattoria e spinge un gruppo di improbabili investigatori a seguire indizi e sospetti. Espandi ▽
In questa nuova e brillante rivisitazione del genere mystery, George (Hugh Jackman) è un pastore che ogni sera legge romanzi gialli alle sue amate pecore, convinto che non possano comprenderlo. Quando però un misterioso incidente sconvolge la tranquillità della fattoria, le pecore decidono di dover diventare loro stesse delle detective. Seguendo gli indizi e indagando sui sospetti umani, dimostrano che anche le pecore possono essere brillanti investigatrici. Recensione ❯
Una serie sulle corse ambientata nel distretto dei motori tra Emilia-Romagna e Toscana. Espandi ▽
Arturo (Luca Argentero), Elena (Giulia Michelini) e Blu (Caterina Forza) hanno perso quasi tutto nella loro vita, ma una cosa li accende ancora: l'amore per le auto e l'adrenalina. Elena, giovane rampolla della Dionisi, proprietaria di una famosa scuderia, deve riconquistare un ruolo nell'impresa di famiglia, ora nelle mani del fratello; assolda Blu, giovane testa calda con un'attrazione fatale per la velocità, e Arturo, un famoso pilota ormai decaduto, per allenarla. Ognuno di loro ha un motivo per correre più veloce degli altri. Motorvalley è la storia del loro viaggio attraverso una delle gare automobilistiche più appassionanti: Il Campionato Italiano Gran Turismo (GT) dove le auto e le corse non sono solo una passione da condividere ma anche una ragione di vita, o di morte. Recensione ❯
Oltre il classico amore nato sui banchi di scuola. Un film che parla con intelligenza di salute mentale e ansia sociale. Animazione, Giappone2026. Durata 101 Minuti.
Il fenomeno romance che ha conquistato il pubblico anime di tutto il mondo. Espandi ▽
Il cupo e solitario Kyotaro Ichikawa, appassionato di true crime e delle vite dei serial killer, rimane sconvolto dallo scoprire che la più bella della scuola, Anna Yamada, modella e aspirante attrice, provi simpatia per lui. Inizialmente il ragazzo cerca di trovare dei motivi per odiarla, perché gli sembra inconcepibile che una persona come lei possa essere attratta da lui. Poi invece la spontaneità e la simpatia di Yamada lo portano ad aprirsi al mondo, aiutandolo a trovare fiducia in se stesso. Sarà cruciale per l'avvicinamento tra i due un manga che piace a entrambi e la gita scolastica a Nara.
Un film che condensa i 25 episodi del popolare anime ispirato al manga di Norio Sakurai in 102 minuti. Oltre a essere una delicata storia di sentimenti adolescenziali, vissuti con il dramma che quell'età comporta, The Dangers in My Heart - The Movie parla in modo intelligente di salute mentale e ansia sociale, temi sempre più presenti e cruciali per le nuove generazioni, ormai abituate fin da piccolissime al costante confronto sui social. Recensione ❯