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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.04 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia surreale che rompe le convenzioni sociali e parla a ognuno di noi. Con un cast di superstar.
Commedia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Pochi giorni prima delle nozze, il rapporto di una coppia viene scosso quando uno dei due partner scopre verità inquietanti sull'altro. Espandi ▽
Emma e Charlie si incontrano in un bar e si innamorano. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l'infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l'un l'altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Charlie inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna.
In
The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità.
Il tono è quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.57 - CONSIGLIATO SÌ
Esordio alla regia dell'attore Massimiliano Gallo, un tributo all'amore per il palcoscenico e alla sua capacità trasformativa.
Drammatico,
Italia 2026.
Durata 90 Minuti.
Il film racconta la storia vera di Eduardo De Filippo che organizza un corso di teatro per le detenute del carcere di Pozzuoli. Espandi ▽
Nisida, 1983. Il carcere femminile di Pozzuoli viene chiuso per un breve periodo, e 18 delle sue detenute vengono ospitate nel carcere minorile dell’isola. La convivenza è difficile, sia perché le detenute sono stipate in spazi sovraffollati, sia perché i ragazzi sono sovreccitati per la presenza del gruppo di donne in un luogo dove sono solamente solo figure di sogno. Fra queste c’è la bella Beatrice, la vedova di un camorrista, che ha visto uccidere il figlio in una guerra fra bande rivali, e che suscita l’immediato interesse di Emanuele, un giovane carcerato sul punto di terminare la sua detenzione: fra loro si stabilirà un legame profondo e assai pericoloso. Eduardo De Filippo, allora già 83enne e senatore a vita, visita spesso Nisida dove ha creato un laboratorio teatrale, e consiglia al direttore del carcere di mettere in scena uno spettacolo di varietà, approfittando della presenza femminile nell’istituto. Il direttore, inizialmente restio, accetta pur di mettere fine alle tensioni create dall’arrivo delle detenute. E lo spettacolo metterò in moto dinamiche che cambieranno la vita di alcuni.
La salita è il lungometraggio di esordio alla regia di Massimiliano Gallo, noto attore di cinema e televisione e già affermato regista teatrale ed è il suo tributo all’amore per il palcoscenico e alla sua importanza nella vita di chi, non solo a Napoli e dintorni, rischia di finire negli ambienti sbagliati e di seguire le sirene della criminalità organizzata.
Il film è basato su una storia vera, che forse lo riguarda di persona, e nei titoli di coda vediamo Eduardo De Filippo pronunciare il discorso che nel film viene interpretato da Mariano Rigillo, magnifico nel non fare banalmente un’imitazione di Eduardo, ma evocarlo per piccoli gesti e movenze, e soprattutto restituirne la statura morale e l’ispirazione artistica.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.05 - CONSIGLIATO SÌ
Il sequel di Super Mario Bros., il film che nel 2023 ha incassato più di 1,3 miliardi di dollari in tutto il mondo. Espandi ▽
La principessa Rosalina, sorella maggiore della principessa Peach e dotata di un potere anche superiore, viene rapita da Bowser jr., vendicativo figlio dell'arcinemico del regno dei funghi. Il proposito di quest'ultimo è di fabbricare un'arma con un potere tale da spazzare via interi pianeti. Ma Mario e Luigi la pensano diversamente e correranno in aiuto della principessa per sventare il piano letale.
Dopo anni di adattamenti cinematografici fallimentari di videogame,
Super Mario Bros. - Il film ha rappresentato un'inversione di tendenza: puntare tutto sui colori e la luccicanza del look si è rivelata una scelta vincente, tale da permettere di soprassedere sull'inconsistenza della trama.
Ma in questo sequel la magia non scatta e si resta ancorati al suolo, perplessi su ciò che transita sul grande schermo, proprio come i punti di domanda impressi sugli scatoloni di Mario e Luigi.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Il sequel dell'horror Finché morte non ci separi. Espandi ▽
Poco dopo essere sopravvissuta ad un attacco senza esclusione di colpi da parte della famiglia Le Domas, Grace (Samara Weaving) scopre di aver raggiunto il livello successivo di questo gioco da incubo, questa volta con al suo fianco la sorella Faith (Kathryn Newton) con cui non aveva più rapporti. Grace ha una sola possibilità per sopravvivere, per salvare la vita della sorella e rivendicare il Posto D'Onore del Consiglio che controlla il mondo. Quattro famiglie rivali le stanno dando la caccia per il trono, e chi vincerà governerà su tutto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.26 - CONSIGLIATO SÌ
Un'opera sci-fi sulla speranza. Che lascia spazio ai toni da favola.
Fantascienza,
USA 2026.
Durata 156 Minuti.
Il film è basato sul romanzo "Project Hail Mary" di Andy Weir, autore di "The Martian". Espandi ▽
Risvegliatosi dopo un lungo coma farmacologico su una astronave, Ryland Grace è un insegnante di scienze in una scuola media, ma in passato era un ricercatore universitario di biologia, con teorie controcorrente. A capo di una unità di crisi internazionale, che cerca di scongiurare una prossima glaciazione, Eva recluta Ryland e gli dà l'occasione di studiare gli astrofagi. Quindi gli affida il ruolo di astronauta scientifico in una missione diretta verso l'unica stella vicina che gli alieni non stanno prosciugando. Ryland sarà il solo sopravvissuto dell'equipaggio, ma arrivato a destinazione troverà un "collega": un extraterrestre giunto in cerca della soluzione al medesimo problema.
L'ultima missione: Project Hail Mary è tratto dal terzo romanzo dello scrittore di "The Martian", Andy Weir, e propone nuovamente una fantascienza con l'accento sulla scienza, questa volta però in chiave più favolistica. Gosling è al centro di ogni scena e può sfoggiare sia il suo charme da star hollywoodiana, sia la sua passione per la commedia fisica, il film infatti non manca di momenti slapstick.
La dinamica tra il suo personaggio e il roccioso alieno è al centro della seconda parte del film, che diventa così un'opera sulla collaborazione e la speranza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.04 - CONSIGLIATO SÌ
La quarta regia di Pif è un lavoro piacevole ma discontinuo, con un ottimo cast.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 113 Minuti.
Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Pif. Espandi ▽
Arturo è un agente immobiliare di successo che tiene una rubrica social sul suo amore sviscerato per i dolci tipici della sua Sicilia. Col tempo si è convinto che la storia dell’esistenza di Dio sia “una gran minchiata”, da quarant’anni non mette piede in una chiesa e ha eletto il cannolo come unica presenza terrena del divino. Ma incontra Flora Guarneri, erede di una leggendaria pasticceria specializzata in dolci della tradizione sicula, e se ne innamora all’istante, anche grazie alla comune passione per cassate e sciù, e Flora è una fervente cattolica che va a messa tutte le domeniche e partecipa alla processione pasquale nei panni della Madonna. Per un po’ Arturo si finge credente, ma il gioco non può durare all’infinito, e l’uomo dovrà decidere se abbracciare o meno la fede per rimanere accanto a Flora. Un vassoio di 35 sciù faciliterà l’apparizione che potrebbe aiutarlo nell’impresa: perché nientemeno che Papa Francesco si paleserà al miscredente per comunicargli la sua idea di fede.
…che Dio perdona a tutti è la quarta regia di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, e si basa sul suo omonimo romanzo pubblicato nel 2018 e ispirato ad un incontro fra il regista e Papa Bergoglio. La sceneggiatura è dello stesso Pif insieme a Michele Astori, suo sodale fin da
La mafia uccide solo d’estate, che era un piccolo capolavoro di equilibrio fra il comico e il tragico: ma qui il tono è difforme - la prima mezz’ora molto divertente, la parte centrale meno a fuoco, quella finale indecisa, perché da un lato c’è l’esigenza di confezionare una commedia romantica possibilmente a lieto fine, dall’altra ci sono lo spirito dissacrante e l’indignazione del conduttore e autore televisivo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.80 - CONSIGLIATO SÌ
Il terzo film di Bradley Cooper è bellissimo e travolgente. Strepitosi Will Arnett e Laura Dern.
Commedia,
USA 2025.
Durata 121 Minuti.
Mentre il loro matrimonio si sgretola, Alex affronta la mezza età e il divorzio, alla ricerca di un nuovo scopo nella scena della commedia di New York, mentre la moglie Tess affronta i sacrifici che ha fatto per la famiglia. Espandi ▽
New York. Dopo 20 anni di matrimonio, Alex Novak e la moglie Tess stanno divorziando. Cercano però di mantenere rapporti amichevoli e di non alterare la loro vita familiare. Una sera Alex decide di iscriversi a una serata 'open mic' del Comedy Cellar. A sua volta Tess riscopre la sua passione per la pallavolo. Entrambi frequentano una coppia di amici, Balls e Christine, che sembrano attraversare anche loro un momento di crisi. Poi una sera, casualmente, Tess scopre la 'nuova identità' di Alex.
Non c'è la morte ma nel terzo, ancora sorprendente e bellissimo, film da regista di Bradley Cooper c'è la disperazione, raccontata con una verità travolgente.
Will Arnett e Laura Dern sono strepitosi nel modo in cui si mostrano scoperti nelle loro emozioni. Sono quasi le reincarnazioni di un Cassavetes rivisitato, anzi, meglio, rivissuto. Da segnalare anche l'esaltante finale che è un'altra bellissima cicatrice, che non si dimentica facilmente. Si, la vita ora ricomincia di nuovo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.51 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia delicata e gentile che scalda il cuore.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 100 Minuti.
Commedia sull'amore contemporaneo raccontato attraverso gli occhi "storici", curiosi e indagatori di un padrino d'eccezione, il grande letterato, maestro di seduzione, poeta esperto d'amore: Ovidio. Espandi ▽
Il poeta Publio Ovidio Nasone, "autore di best seller sempreverdi", si aggira per la Roma di oggi, seguendo il percorso di varie coppie, ognuna in qualche modo collegata anche alla coppia successiva. La giornalista Ada, dopo tanti tentativi andati a vuoto, si scopre incinta non del compagno docente d'arte Filippo, ma di un antico ex, il musicista Pietro. Filippo a sua volta ha una giovane amante, l'allieva e cameriera part time Silvia, che attira anche le attenzioni di Arianna, cardiochirurga moglie di Ester. La psicoterapeuta Ester è invece attratta anche da un suo paziente.
La mano leggera e la regia competente di Francesco Lagi alterna inquadrature canoniche a brevi sequenze girate in camera a mano come frammenti di home movies.
Il dio dell'amore è una commedia delicata e gentile che non va mai a fondo (questa l'unica riserva) ma scalda il cuore, scivola sulla superficie dei rapporti umani con discrezione e glissa sul dolore degli addii per concentrarsi sulle nuove possibilità che si aprono per tutti.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.76 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia che perde la genuinità dell'ispirazione in una trama caotica.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 94 Minuti.
Il film è ispirato all'omonima canzone Cena di Classe dei Pinguini Tattici Nucleari, vero e proprio manifesto generazionale. Espandi ▽
Alla vigilia del funerale del loro compagno di classe Luca Pozzi gli ex “ragazzi della D”, oggi 35enni, si incontrano per una cena commemorativa e scoprono ciò che è successo alle rispettive vite post liceo: i due “pappagallini” Laura e Marco si sono sposati e cercano di avere un figlio; la bella Gemma fa la commessa al supermercato; Romeo detto Babbeo si dichiara poliziotto; Michael e Alex, amici inseparabili, si sono persi di vista (e per strada) e Alex è diventato irriconoscibile; il leader dell’occupazione Ludovico fa il cassamortaro; e Daniela, la ragazza con cui “non si è mai messo insieme”, fa l’avvocata e ha un marito asfissiante. Il risveglio dopo quella cena, cui è seguita una scorribanda all’interno del vecchio liceo, sarà traumatico: nella nottata precedente è successo di tutto e se ne trova parziale testimonianza in una serie di video che qualcuno ha girato in assenza del regista ufficiale delle scorribande di un tempo, ovvero il defunto Luca: la cui bara è scomparsa, e va trovata prima che suoni la campanella di inizio delle lezioni e prima che si celebri il funerale.
Cena di classe è il quarto film da regista in solitaria (al netto dei due diretti con Fabrizio Biggio) di Francesco Mandelli, e attinge a una serie di titoli di successo, in primis
Una notte da leoni, ma anche il nostrano
I babysitter, di cui Mandelli è stato coprotagonista, e in secundis il telefilm
I ragazzi della terza C come
Compagni di scuola di Carlo Verdone, con in più un tocco di
Il grande freddo, data la premessa della riunione per il funerale di un amico di gioventù. La genuinità dell’ispirazione, e il dolore autentico di certe riflessioni generazionali, si perde in una trama caotica scritta a troppe mani, che impila accadimenti improbabili e facile retorica, mancando ad ogni passo il bersaglio tanto comico quanto drammatico.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.75 - CONSIGLIATO SÌ
Da tempo non si vedeva un'adolescenza raccontata in questo modo. Un film pieno di consapevolezza e libertà.
Drammatico,
Italia,
Francia 2025.
Durata 102 Minuti.
Settembre 2007, Trieste. Fred, unica ragazza in una classe maschile, rompe gli equilibri tra tre amici storici. Per essere accettata, dovrà fare scelte difficili. Espandi ▽
Fred, diciassettenne svedese esuberante e coraggiosa, arriva in città per spendere il suo ultimo anno di superiori. Si ritrova ad essere l'unica ragazza in una classe di soli maschi e catalizza l'attenzione di tutti, in particolare quella di tre amici: Antero, affascinante e riservato; Pasini, seduttore istrionico; Mitis, bonaccione sarcastico. I tre si appartengono da sempre. L'arrivo di Fred sconvolge la loro omogeneità, mettendo a dura prova la loro amicizia. Mentre ognuno dei ragazzi la desidera segretamente per sé, Fred vuole essere ammessa nel gruppo, ma le viene chiesto continuamente di sacrificare qualcosa di sé per diventare una di loro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.20 - CONSIGLIATO SÌ
Un horror-action-comedy ad alto tasso di adrenalina e intriso di sangue. Espandi ▽
Una giovane donna accetta un lavoro come domestica in un elegante grattacielo di New York senza sapere che quell'edificio nasconde un passato e un presente inquietante fatto di inspiegabili sparizioni. Appena entrata in quella comunità, percepisce subito un'atmosfera carica di segreti. Col passare dei giorni, scopre che il grattacielo è legato a una misteriosa setta satanica che opera nell'ombra da anni. Intrappolata in un luogo che si trasforma lentamente ma inesorabilmente in un incubo, la donna dovrà affrontare l'oscuro potere che domina quell'edificio per salvarsi.
Sarebbe ingiusto sminuire il lavoro del regista russo Kirill Sokolov che dirige un film capace di liberare lo spettatore da dilemmi etici o morali e trascinandolo nel divertimento più puro di una messa in scena della violenza stilizzata e grottesca tra horror, action e la commedia più nera.
Un'opera cinematografica che ha il gusto istintivo del gioco più sfrenato con le sue derive splatter e grottesche, financo demenziali.
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MYMONETRO
Non ancora disponibile.
Winspeare amplia il suo sguardo all'Europa conservando intatta la sua sensibilità nei confronti di chi porta sullo schermo.
Drammatico,
Italia,
Francia 2026.
Durata 125 Minuti.
Didi, nobile ungherese sopravvissuta a guerra e comunismo, vive gli ultimi anni nel Salento accudita da Vita, giovane pugliese. Tra ricordi, colpa e amicizia, ritrova la pace. Espandi ▽
Didi, un’anziana duchessa di origini transilvane, torna a vivere nel palazzo di proprietà della famiglia in una cittadina del Salento. Avendo bisogno di assistenza e dovendo recarsi nella sua terra d’origine per l’inizio del processo di beatificazione del padre i figli le trovano una badante. Si tratta di Vita, una donna del popolo che non ha una vita facile dovendo vivere con i genitori anziani e con un fratello disabile e avendo una relazione non soddisfacente con un avvocato sposato. Il viaggio in Ungheria le permetterà di scoprire un contesto sociale a lei sconosciuto e di iniziare un complesso percorso di avvicinamento alla persona che le è stata affidata.
Edoardo Winspeare torna a dirigere un film ampliando il suo sguardo all’Europa conservando intatta la sensibilità nei confronti dei soggetti che porta sullo schermo. Attento da sempre a cogliere i molteplici aspetti della realtà sociale e individuale di coloro che vivono nella terra in cui è nato e vive, Winspeare parte da lì per ampliare lo sguardo all’Europa e alla sua storia. Il suo non è solo un viaggio nello spazio (dal Salento alla Transilvania) ma è soprattutto un percorso nel tempo di un continente le cui ferite, nonostante tutto, non si sono ancora completamente rimarginate dopo il secondo conflitto mondiale.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.36 - CONSIGLIATO SÌ
Renzoni riprende il filo di un discorso interrotto con uno spirito retrò che piacerà ai 40-50enni.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 95 Minuti.
Il film che celebra i 20 anni dall'uscita del film originale del 2006. Espandi ▽
Giulio Sabbatini passa la sua vita di adolescente autosabotante a non studiare: per questo ha data per scontata la non ammissione agli esami di maturità (così come sua madre, che ha prenotato per le vacanze in anticipo): invece la professoressa di italiano, la temutissima Castelli detta dagli studenti “la belva”, l’ha ammesso “solo per umiliarlo davanti a tutti”, o almeno così pensano i ragazzi. Invece lei sta cercando di evitargli di rimanere per sempre al liceo a fare il criceto sulla ruota, a condizione che Giulio vada a studiare a casa sua ogni mattina alle nove in punto. Gli amici del ragazzo invece studiano insieme: c’è Cesare, il miglior amico del protagonista, e la ragazza con cui è in crisi, Sole; ci sono i protagonisti di un ménage à trois rigorosamente asessuato, il cui vertice Allegra è però sessualmente attratta da Giulia, la sorella gay di Barbagà, il secchione del gruppo. Insieme cercheranno di distrarre “la belva” dal proposito (percepito) di incenerire Giulio, con l’aiuto del padre di Allegra, un paramedico che suona il sassofono jazz. Riusciranno i nostri eroi a superare il temutissimo esame?
Questo
Notte prima degli esami è poco 3.0 e molto vintage: compilation anni ’80, audiocassette e vecchi registratori, nonne affettuose che si ricordano ancora di quando i genitori dei loro nipotini aspettavano la maturità. Per questo il film diretto da Tommaso Renzoni, che cofirma la sceneggiatura insieme al regista del film originale, Fausto Brizzi, piacerà probabilmente più ai 40-50enni che ricordano il film del 2006 e il decennio che l’ha preceduto più che ai coetanei dei protagonisti. A vent’anni di distanza dal primo film, Renzoni riesce a riprendere il filo di un discorso interrotto fatto di rimpianto per un’epoca di dinamiche relazionali semplici e di prossimità fisica reale e porta con sé un po’ di quello spirito retrò che aveva reso unico
Margini, da lui cosceneggiato, debuttando alla regia senza inutili virtuosismi.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.57 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia gentile che manca il bersaglio della comicità davvero attinente al reale.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 93 Minuti.
Tommaso ha cresciuto da solo quattro figlie chiudendosi completamente al mondo. Quando le ragazze decidono che è ora che papà si rimetta in gioco, Tommaso si ritrova- a conoscere Lara. Espandi ▽
Da quando è rimasto vedovo, Tommaso cresce da solo quattro figlie. Il suo amico e dipendente Italo, un sessuomane, lo spinge a "cercare una donna" sul web. Anche le figlie invitano il padre a trovare una nuova compagna. E sono proprio loro a spedirlo ad una festa della sua banca dove incontra la dirigente Lara: è un colpo di fulmine, ma Tommaso non rivela a Lara l'esistenza delle proprie figlie, temendo di spaventarla. Ciò che non sa è che, per lo stesso motivo, Lara non ha rivelato a Tommaso l'esistenza dei suoi tre figli.
Un bel giorno è la quarta regia di Fabio De Luigi, che cofirma anche la sceneggiatura insieme a Furio Andreotti e Giulia Calenda: il che stupisce, perché questi ultimi sono di solito molto abili nel tratteggiare commedie coerenti e sufficientemente realiste.
Un bel giorno è una commedia gentile che però manca il bersaglio della comicità davvero attinente al reale. E la chimica fra De Luigi e Raffaele è sottoutilizzata, anche se il regista-attore fa del suo meglio per conservarne la freschezza, includendo anche le piccole improvvisazioni e i blooper involontari che hanno avuto luogo nel corso delle riprese.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
A un passo dal musical, una favola che conferma il cinema originale di Rocco Papaleo.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 103 Minuti.
Una guida escursionistica, un gruppo di detenute e una gita premio al Parco Nazionale del Pollino dalle conseguenze inimmaginabili. Espandi ▽
Biagio Riccio è un sognatore nato in un piccolo paese che dopo una breve carriera militare è diventato una guida turistica. Un giorno riceve la telefonata di Raffaella Cursaro, un'attrice di non troppo successo che gestisce un laboratorio teatrale presso una casa di accoglienza. Il laboratorio invita le detenute a immaginarsi come alberi, e Raffaella ha pensato di portarle a vedere da vicino il Pino Loricato. A seguire Biagio c'è suo nipote Luciano, un ventenne che ha rinunciato all'università e quattro donne che hanno avuto guai con la legge.
Il bene comune è il quinto film da regista di Rocco Papaleo, e prosegue lungo il tracciato insolito della sua visione artistica, che ha molto a che fare con il suo talento musicale.
Il tono da favola eccede nella rappresentazione di una casa di accoglienza che sembra un resort per vacanze e in un gruppo di figure eccentriche tutte convenientemente giustificate nelle loro trasgressioni legali, ma il cinema di Papaleo si riconferma "un modo di stare al mondo" originale e sui generis, e ha come al solito un piacevole swing tutto suo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.67 - CONSIGLIATO SÌ
Un cartone animato che continua la tradizione Disney Pixar di affrontare argomenti delicati con un piglio coraggioso.
Animazione,
Avventura,
Commedia -
USA 2026.
Durata 104 Minuti.
Una scienziata finisce nel corpo di un castoro. Un film Pixar a tema ecologista. Espandi ▽
Mabel Tanaka è stata una bambina ribelle preoccupata di salvare tutti gli animali, e ora è un’attivista 19enne che si batte in difesa dell’ambiente e della fauna. L’amore per la natura le è stato trasmesso dalla nonna, che la portava sempre davanti ad uno stagno pieno di animali e che, prima di morire, le ha raccomandato di proteggere sempre quel luogo incontaminato. Ma il sindaco della città, Jerry Generazzo, vuole costruire un’enorme tangenziale proprio sopra lo stagno, e per ottenere il permesso dal comune ha sgomberato quel luogo magico di ogni creatura vivente, con l’aiuto di speaker giganti che emettono suoni intollerabili per gli animali. Mabel riesce a liberarsi degli speaker e viene a sapere che basterebbe che un castoro tornasse a costruire una diga nello stagno perché tutti gli altri animali tornassero a ripopolarlo. Se solo lei potesse trasformarsi in un castoro…ma a questo penserà la Dottoressa Sam, una scienziata bizzarra che ha trovato il modo di trasferire il cervello umano dentro il corpo di robot con le sembianze di animali.
Jumpers – Un salto tra gli animali è il nuovo cartone animato Disney Pixar e fa del suo meglio per continuare la tradizione di affrontare argomenti delicati con un piglio coraggioso. In questo caso si parla di tutela dell’ambiente, ma anche del senso di impotenza che i giovani provano davanti alla crisi climatica come davanti all’avidità incontenibile degli adulti che hanno in mano le leve del potere. La regia segue le avventure emozionanti della protagonista, spesso al ritmo di hit anni ’70 e ’80 come You Make Me Feel Like Dancing di Leo Sayer o Working for the Weekend di Loverboy, senza dimenticare i momenti in cui i personaggi devono fermarsi ad ascoltare e ragionare con calma sulle cose.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.00 - CONSIGLIATO SÌ
Una commedia d'azione originale firmata Sony Pictures Animation, ambientata in un mondo interamente popolato da animali. Espandi ▽
La capra Will è cresciuta con il mito dei Thorns, la squadra di ruggiball di Vyneland, e in particolare con la pantera Jett Fillmore come modello della più grande giocatrice di tutti i tempi: the Greatest Of All Time. Il sogno di Will, coltivato insieme alla madre, cameriera in un diner, è sempre stato quello di scendere in campo un giorno con la maglia dei Thorns, ma la vita è andata diversamente e Will, cresciuto, si è trovato solo e costretto a fare la capra da consegna per pagare l'affitto a un criceto che non smette di fare figli.
Come in ogni film sportivo che si rispetti, il peggior nemico di Will è lui stesso. È lui che ha smesso di credere di potercela fare, ha rimandato, non ha cercato le occasioni giuste, in fondo spaventato dal pensiero comune che i piccoli come lui non possano veramente diventare dei grandi nello sport.
Finché l'occasione non si è presentata sotto il suo naso, o meglio nel suo campetto da ruggiball, quando il superbo Sbrocco, il cavallo che da anni vince a gamba tesa il campionato, si è prestato a sfidare il pubblico per farsi bello sui social. Da quel giorno, per Will, cambia tutto, anche se la strada per il successo non è mai in discesa, ed è proprio Jett, la sua eroina, a mettersi d'impegno per seminare la strada della capretta di non pochi ostacoli.
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MYMONETRO
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Una commedia che parla di Napoli, tra risate e momenti di riflessione.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 96 Minuti.
La storia Peppe Iovine, giornalista di una piccola emittente locale che conduce una vita tranquilla e mediocre finché viene colto da infarto e muore. Espandi ▽
Peppe Iovine, giornalista di una piccola emittente locale, conduce una vita tranquilla e mediocre, finché viene colto da infarto e muore. Fine dei giochi. O almeno, così sembra. Perché il giorno seguente, nel bel mezzo del suo funerale, Peppe si risveglia nella bara. Da lì comincia il suo personale inferno: per lo Stato è morto, per la moglie è un mistero, e per il quartiere è "quello che ha visto Maradona".
Commedia funzionale a portare sul grande schermo lo spettacolo teatrale di successo di Peppe Iodice, "Ho visto Maradona". Tra risate a denti stretti e momenti di riflessione esistenziale.
Mi batte il corazon è un film che parla di Napoli anche in maniera profonda, da lì, dal quartiere Barra, proviene Iodice/Iovine, e a quella società, a cui spesso ci si riferisce come 'consustanziale' a una certa teatralità, si rivolge parlando un napoletano abbastanza stretto ma che curiosamente si fa capire da tutti e con un product placement molto local, diciamo così, di prossimità.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.67 - CONSIGLIATO NÌ
Tornano i fantasmi del passato, in un episodio nostalgico che sa di autocelebrazione.
Horror,
USA 2026.
Durata 114 Minuti.
Il settimo capitolo della saga horror più famosa del mondo cinematografico. Espandi ▽
Mentre il culto per le gesta degli assassini di Woodsboro e per la serie di film Stab a queste ispirata non accenna a scemare, una nuova ondata di omicidi si abbatte su Pinegrove. Ancora una volta gli assassini mascherati da Ghostface hanno lei nel mirino e utilizzano il volto del defunto Stuart Macher per terrorizzarla. Ma si tratta di un deep fake costruito ad arte o Stuart è davvero tornato, assetato di vendetta?
Discusso e rimandato, complice il cambio di cast in corsa - con l'allontanamento di Melissa Barrera per dichiarazioni pubbliche contro lo Stato di Israele - il settimo capitolo del più celebre franchise slasher degli ultimi trent'anni sceglie la via del ritorno nostalgico.
Il gioco metacinematografico, cifra distintiva del primo
Scream, qui si riduce a un rituale prevedibile. Il settimo capitolo sembra oscillare tra celebrazione e stanchezza, tra desiderio di immortalità e consapevolezza di essere ormai entrato nella fase museale del proprio mito.
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