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Ultimo aggiornamento mercoledì 18 marzo 2020
Ridley Scott produce il remake del best seller di Agatha Christie, la storia di un assassinio avvenuto nello scompartimento di un treno. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Critics Choice Award, 1 candidatura a CDG Awards, In Italia al Box Office Assassinio sull'Orient Express ha incassato 14,6 milioni di euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Sullo sfondo degli anni Trenta, dell'Art déco e del turismo esotico, Hercule Poirot scova colpevoli e sonda con perizia le sottili meccaniche criminali. Atteso a Londra con urgenza, trova sistemazione, lusso e conforto sull'Orient Express. Ma una valanga e un omicidio interrompono presto i suoi piccoli piaceri, la lettura di Dickens e la simmetria delle uova la mattina. Mister Bouc, il direttore del treno preoccupato della polizia e dello scandalo, chiede a Poirot di risolvere il caso. Bloccato con tredici passeggeri, tutti sospettati, il celebre detective improvvisa un'indagine che lo condurrà dove nemmeno lui aveva previsto.
Dopo aver rivisitato Shakespeare con enfasi e furore, azzardato un'incursione nell'universo supereroico della Marvel, offerto una nuova giovinezza all'agente Jack Ryan e riletto la Cenerentola della Disney in live action, Kenneth Branagh dirige la sua versione cinematografica del romanzo giallo di Agatha Christie ("Assassinio sull'Orient Express"), pubblicato nel 1934 e già oggetto dell'adattamento di culto di Sidney Lumet.
La celebre inchiesta di Hercule Poirot, tradotta per lo schermo da Michael Green, costituisce un materiale drammatico irresistibile e insolito per l'autore inglese che sceglie per sé il ruolo principale. Armato di un cast pletorico, Branagh stacca il biglietto e si gioca la corsa. Prendere l'Orient Express, (soprattutto) per lui è come stare a teatro, assistere a un'epoca di formidabili promesse di progresso e di libertà. Quando il treno raccordava luoghi lontani, comprimeva il tempo, dilatava lo spazio, riconfigurava le città e avvicinava gli uomini. Ma l'Orient Express non assunse mai veramente quel ruolo.
Macchina per produrre miti, dove l'Occidente trovava il suo altrove e il suo doppio esotico, fu un treno antimoderno alla ricerca di un Oriente mitico e immaginario. La destinazione era importante ma la prima tappa del viaggio e la sua quintessenza erano il treno stesso. L'anima dell'avventura, la sua ragione d'essere. Sorgente d'ispirazione infinita e luogo propizio alla seduzione, allo spionaggio e naturalmente all'omicidio, il treno blu e oro di Branagh deraglia nella neve, giocando con le possibilità e la poca libertà che può prendersi. Ribadendo ma insieme aggirando la costrizione che impone un treno coi suoi scompartimenti e i suoi corridoi stretti, l'autore scommette sul fuori campo, filmando dall'alto, dal basso, dall'esterno. Il piano sequenza in stazione ad esempio mostra Hercule Poirot attraversare il vagone senza interruzione fino alla sua cabina, rivelando col suo movimento e la sua durata la contiguità dello spazio.
Tutti sono riuniti in una stanza, Hercule Poirot sta per rivelare l'assassino. Un epilogo ormai classico, immortale, quintessenza del genere giallo. Il baffuto detective belga, creato da Agatha Christie, riflessivo e ironico, ha la capacità di rendere rassicuranti racconti di delitti, tradimenti e varie nefandezze del genere umano. Nelle ricostruzioni di Poirot tutto diviene astrazione, una dolente riflessione sulla natura umana, una maniera unica di inquadrare vizi e virtù della borghesia. Assassinio sull'Orient Express è forse il più celebre ed eccentrico tra i casi risolti dall'infallibile Poirot. Di certo quello che ha goduto di più trasposizioni cinematografiche, a partire da quella diretta da Sidney Lumet nel 1974, in cui a vestire i panni del detective è Albert Finney. In seguito sarà Peter Ustinov a interpretare più volte Poirot, divenendo una maschera immortale, a cui l'investigatore è comunemente associato. Nel 2017, quando un remake non si nega a nessuno, il treno riprende a sbuffare e la pantomima di delitti e menzogne ricomincia il suo iter. Ora è Kenneth Branagh a lisciarsi i baffi ed elaborare teorie, nel doppio ruolo di regista e protagonista.
Il romanzo di Agatha Christie è stato scritto nel 1934, nella stanza 441 vista Bosforo del Père Palais di Istanbul, all'epoca chiamato "l'albergo delle spie". E ancora oggi, dopo oltre 80 anni, il suo meccanismo ad orologeria e la sequela di sospettati nella carrozza Istanbul-Calais dell'Orient Express continuano ad intrappolare il lettore o lo spettatore, anche se già sa chi sia l'assassino.
Difficile infatti, in tempi di Google e spoiler incontrollabili, che si riesca a mantenere l'effetto sorpresa, ma non è certo questo a preoccupare Branagh. E chissà che tra le ragioni di questo remake non ci sia anche la voglia di introdurre qualche cambiamento inatteso al consolidato plot e mescolare un po' le carte.
A caratterizzare le varie edizioni di un giallo corale come Assassinio sull'Orient Express è la presenza di un cast sontuoso di sospetti "eccellenti". Ai Sean Connery, Ingrid Bergman, Anthony Perkins e Vanessa Redgrave del '74 rispondono Johnny Depp, Penelope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Michelle Pfeiffer della versione 2017. Per citare solo alcuni degli attori che saliranno a bordo del leggendario Orient Express, il lussuoso convoglio che collegava Parigi a Costantinopoli, reso celebre dal romanzo a puntate di Agatha Christie. Ognuno di questi divi, tra i quali abbondano i passeggeri nobili e facoltosi, è un potenziale sospettato in uno degli omicidi più celebri della storia della letteratura.
Il trailer di Assassinio sull'Orient Express, in sala a dicembre, ha svelato un'ambientazione ottocentesca per quanto riguarda i costumi dei personaggi, ma la musica enfatica scelta a conclusione della clip è sembrata un po' troppo moderna. Le critiche, anche aspre, non sono mancate. Si tratta di Believers, brano degli Imagine Dragons, band le cui hit, peraltro, sono presenti in moltissimi trailer. Stavolta, però, il pubblico non ha gradito il bizzarro accostamento e mentre il trailer postato su YouTube si riempiva di commenti negativi nei confronti della scelta, i fan hanno inscenato alcune parodie, ripensando l'accompagnamento musicale del trailer in chiave country o hard rock.
Ad interpretare il leggendario ispettore Hercule Poirot sarà Kenneth Branagh, anche regista della pellicola. Nel primo trailer del film, girato tra Londra, Malta e il Gran San Bernardo, vediamo mettere un'etichetta su ogni membro del gruppo di passeggeri. "L'assassinio sull'Orient Express di Agatha Christie - ha detto Branagh, che ne è anche produttore con Ridley Scott - è misterioso, convincente e inquietante. Sono onorato di avere questo fantastico gruppo di attori che daranno vita a dei personaggi cupi e sottilmente inquietanti, per un pubblico che del giallo e della scrittrice potrebbe non conoscere nulla".
Celebri le altre trasposizioni del romanzo, soprattutto quella di Sidney Lumet con Albert Finney nei panni di Poirot. Nonostante l'età avanzata, Agatha Christie apprezzò molto il film, e in particolare la prova di Albert Finney. A questa versione - che è valsa l'Oscar a Ingrid Bergman come migliore attrice - è seguito poi un adattamento televisivo con Alfred Molina nel 2001 e, infine, un episodio della serie tv britannica Poirot, trasmesso nel 2010, con David Suchet.
Ottimi interpreti al servizio del celebre racconto di Agatha Christie. Il confronto con Lumet avviene alla distanza in quanto Branagh opta per una lettura più teatrale. C'è spazio per una riflessione sulla giustizia ma anche sull'irrazionalità dell'uomo; la fede positivista d'inizio secolo deve fare i conti con lo squilibrio di un mondo caotico (lo spettro della [...] Vai alla recensione »
Chissà se Agatha Christie, morta ottantacinquenne nel 1976, aveva mai fatto in tempo a vedere l'Assassinio sull'Orient Express di due anni prima, tratto da uno dei suoi più famosi romanzi e diretto da Sidney Lumet con un cast stellare. Un filmone molto fedele al libro, che ebbe un ottimo successo, e regalò un immeritatissimo Oscar alla grande Ingrid Bergman, nel grigio e defilato personaggio della [...] Vai alla recensione »