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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.25 - CONSIGLIATO NÌ
Stessi temi, stessa musica. Un godibilissimo remake in live-action, con una protagonista perfetta.
Azione,
Avventura,
Commedia -
USA 2026.
Durata 115 Minuti.
Vaiana oltrepassa la barriera corallina e incontra nuovi personaggi che abitano l'Oceano Pacifico. Espandi ▽
Nell'adattamento live-action Disney dell'acclamata avventura animata di dieci anni fa, Vaiana risponde al richiamo dell'oceano e, per la prima volta, si spinge oltre la barriera corallina dell'isola di Motunui con il famigerato semidio Maui in un viaggio pieno di insidie per riportare la prosperità al suo popolo.
Siamo di fronte ad un remake fotocopia in live-action di un cosiddetto classico (non sono trascorsi nemmeno dieci anni...). Il risultato è godibilissimo, complice la regia elegante ed equilibrata di Thomas Kail. Inoltre l'attrice australiana diciannovenne che ha nel sangue quello degli indigeni polinesiani, Catherine Laga'aia, per la prima volta sul grande schermo, è perfetta.
Sul versante produttivo le riserve sono invece maggiori perché proporre un remake di un film quando non sono passati nemmeno dieci anni rimane un azzardo o, e il risultato non cambia, dimostra una sempre più drammatica mancanza di idee.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
La versione più crepuscolare del mito di Robin Hood, visto come un killer sul viale del tramonto e divorato dal rimorso.
Azione,
Avventura,
Drammatico -
USA 2026.
Durata 122 Minuti.
Alle prese con il suo passato dopo una vita di crimini e omicidi, Robin Hood si ritrova gravemente ferito dopo una battaglia che pensava sarebbe stata l'ultima. Espandi ▽
Nel 1247, in una Britannia gelida, fangosa e ancora percorsa da superstizioni ancestrali, Robin Hood vive ormai ai margini del mondo. Invecchiato e segnato da una vita trascorsa a razziare e uccidere insieme a Little John, è diventato l'ombra del leggendario fuorilegge celebrato dalle ballate popolari. Braccato da chi desidera vendicare parenti e amici caduti sotto le sue frecce, tormentato dagli incubi e dal peso delle proprie azioni, Robin intraprende un ultimo viaggio che assume progressivamente i contorni di una dolorosa espiazione.
Il cinema ha raccontato Robin Hood in quasi tutte le forme possibili: eroe cavalleresco, ribelle politico, giustiziere popolare, icona disneyana, perfino figura postmoderna. Robin Hood - Il prezzo del sangue sceglie invece la strada più radicale: smontare il mito pezzo dopo pezzo, riportandolo a una dimensione brutale e profondamente umana. L'intento di Michael Sarnoski è quello di screditare la versione edulcorata della storia del bandito romantico, che ruba ai ricchi per donare ai poveri. In troppi l'hanno raccontata, senza rendere il mondo un posto migliore, sembra quasi dire la sceneggiatura. Pur prendendosi qualche libertà narrativa e rischiando talvolta l'eccesso di compiacimento estetico, il film ha il merito di affrontare uno dei grandi miti occidentali senza alcuna deferenza. Non gli interessa raccontare la nascita di una leggenda, ma la sua decomposizione. Una lettura da film noir, cupa, quasi funebre, che sostituisce l'epica con il rimorso e il folklore con una meditazione sul peso irreversibile della violenza.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.79 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo la guerra di Troia, Ulisse affronta un pericoloso viaggio di ritorno a Itaca, incontrando lungo il cammino creature come il ciclope Polifemo, le Sirene e Circe. Espandi ▽
Ulisse, eroe degli achei di proteiforme ingegno, ha ideato lo stratagemma del cavallo di Troia per porre fine ai dieci anni di assedio della città e finalmente conquistarla. La vittoria gli permette di partire verso casa, all'isola di Itaca, ma la sua flotta incontra diverse sventure e il suo viaggio lo porta a confrontarsi con minacce sovrannaturali, a visitare l'Ade e a una lunga sosta sull'isola della ninfa Calipso. Nel mentre suo figlio Telemaco cerca di proteggere la madre Penelope e il trono di Itaca dai proci.
L'epica si fa cinema in
Odissea di Christopher Nolan, con impressionanti mezzi produttivi e sforzi tecnici, ma pure con una intelligente e attuale rilettura.
Il film trova non solo messaggi pacifisti ma pure femministi, perché questa è la caduta di una società patriarcale di cui le donne per prime vedono i limiti, ma si tratta di passaggi che pur suonando molto moderni - ma poi nemmeno tanto se si ripensa alle tragedie come Medea - non interrompono mai il flusso del racconto.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.57 - CONSIGLIATO NÌ
Un prodotto convenzionale ma ben realizzato, destinato a non scontentare i fan del franchise.
Horror,
Thriller -
Australia,
USA 2026.
Durata 106 Minuti.
Il ritorno della saga di Insidious con una nuova famiglia e un orrore che ridefinisce i confini dell'Altrove. Espandi ▽
Ventisette anni dopo aver assistito al suicidio della madre, Gemma conduce una vita apparentemente normale con la figlia Maya. Ma quando inquietanti allucinazioni e la presenza di tre misteriosi anziani riaprono le ferite del passato, il trauma torna a sconvolgere la sua percezione della realtà e l’equilibrio familiare.
Dove il film riesce meglio è nella costruzione delle singole situazioni, quando il film smette di spiegare e lascia che sia l'immagine a produrre inquietudine.
Il risultato è un horror solido e convenzionale, capace di qualche autentico brivido ma anche inevitabilmente condizionato dalla necessità di alimentare una macchina narrativa ormai perfettamente riconoscibile. L'Altrove continua ad avere porte, corridoi e fantasmi da offrire: il problema è che, a forza di attraversarli, cominciamo a orientarci fin troppo bene consultando la mappa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.68 - CONSIGLIATO SÌ
Una rilettura in chiave gender dell'horror degli anni '80 e '90. Con un attualissimo sguardo sulla contemporaneità.
Horror,
USA,
Gran Bretagna,
Canada 2026.
Durata 106 Minuti.
Schoenbrun prosegue il suo percorso artistico segnato da temi legati all'identità trans e all'horror queer. Espandi ▽
Kris è una regista queer di 29 anni a cui viene affidato il reboot di una lunga saga horror, Camp Miasma, il cui capostipite, realizzato negli anni '80, ha avuto un grandissimo successo al box-office. Entusiasta del progetto, cerca di coinvolgere l'attrice che interpretava la ragazza sopravvissuta del primo film, Billy Presley. La donna, da anni, vive reclusa nello stesso luogo dove è stato girato Camp Miasma. Kris la raggiunge e da quel momento la regista s'immergerà totalmente nell'atmosfera terrificante della saga e il suo rapporto con Billy si evolverà in modo sorprendente.
I riferimenti sono già dichiaratamente esibiti,
Scream e soprattutto
Venerdì 13 dove il sanguinario Jason Voorhees sembra essersi reincarnato in Camp Miasma nello psicopatico serial-killer Little Death, creatura metà umana che si muove con una scatola con una griglia d'areazione al posto della testa.
Il film dialoga con Wes Craven. La passione è contagiosa e il suo sguardo sulla contemporaneità è attualissimo.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.42 - CONSIGLIATO SÌ
Dopo lo straordinario successo mondiale di Spider-Man: No Way Home, Spider-Man: Brand New Day segna un capitolo completamente nuovo per Peter Parker e Spider-Man. Espandi ▽
Dopo aver fatto dimenticare al mondo la sua vera identità, con l'aiuto del Doctor Strange, Peter Parker ha ripreso la carriera di Spider-Man, questa volta in modo del tutto solitario - con il solo appoggio dell'intelligenza artificiale E.V. Dopo aver sconfitto vari criminali, aver ridotto il crimine a New York, aver ottenuto la simpatia dei cittadini e pure delle forze dell'ordine, Spider-Man si trova di fronte a una nuova minaccia: una entità capace di possedere le persone. Questa cerca qualcosa di nascosto dalla Damage Control, l’agenzia governativa che controlla l’uso dei superpoteri e delle tecnologie più avanzate. Inoltre, sul fronte privato, Peter Parker si imbatte nell'amico Ned, ritornato da Boston insieme a MJ. Nonostante avesse scelto di non rivelare la propria identità, lo segue a un party nel suo nuovo appartamento e qui si rende conto di aver perso, forse per sempre, qualcosa di estremamente prezioso. Nel frattempo, i poteri di Spider Man iniziano a funzionare in modo anomalo e presto Peter si trova a cercare di combattere una sconcertante evoluzione.
Spider-Man: Brand New Day è una ripartenza che riporta il personaggio verso avventure più urbane e meno metafisiche, ma che lo costringe anche ad andare avanti e ad accantonare l’idea adolescenziale di essere un solitario. Destin Daniel Cretton si conferma un regista tra i più promettenti della nuova ondata Marvel: dopo aver convinto già con
Shang-chi e la leggenda dei Dieci Anelli e con l'ottima serie tv
Wonder Man, ora dimostra di sapere maneggiare anche le complesse acrobazie aeree dell'Uomo Ragno. Si avvale ancora una volta del coreografo Peng Zhang e, grazie alla fisicità di Tom Holland che ha una formazione anche da ballerino, realizza stunt impressionanti, più concreti di quelli che si erano visti in passato.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.85 - CONSIGLIATO SÌ
Provare a cambiare le regole del gioco per dire qualcosa di straordinario.
Thriller,
USA 2025.
Durata 100 Minuti.
Una famiglia negli anni '80 inizia a notare avvenimenti bizzarri nel loro quartiere. Espandi ▽
Quando un misterioso evento cosmico strappa Oak Street dalla periferia e trasporta l'intero quartiere in un luogo sconosciuto, la famiglia Platt si rende presto conto che la propria sopravvivenza dipende dalla capacità di restare uniti cercando di orientarsi in un ambiente ormai irriconoscibile.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.64 - CONSIGLIATO SÌ
Il film entra in modo viscerale nelle zone oscure del male.
Drammatico,
Belgio 2024.
Durata 155 Minuti.
Un giovane poliziotto rimane ossessionato da un caso che lo ha molto coinvolto. Espandi ▽
Ispirato alla storia del serial killer Marc Dutroux, noto anche come "il mostro di Marcinelle" e ambientato nell'arco di sette anni (dal 1995 al 2002), Maldoror utilizza gli eventi realmente accaduti come sfondo per entrare invece in modo viscerale nelle zone oscure del male che è una traccia ricorrente nell'opera del cineasta belga Fabrice Du Welz.
L'isolamento, la follia, il crimine, la morte erano tra i temi riconoscibili della 'trilogia delle Ardenne' realizzata dal regista e composta da Calvaire, Alleluia e Adorazione. E forse proprio da quest'ultimo film, Maldoror riprende questo soggettivo ideale di purezza incontaminata del mondo che invece si scontra con la realtà. È lo stesso spirito che contagia il gendarme Paul Chartier dove la prova al limite, fisico/mentale, di Anthony Bajon è esemplare per mostrare l'ossessione per l'indagine del suo personaggio che finisce per travolgerlo e mettere in crisi anche la sua vita familiare. L'agente si fa guidare spesso dall'istinto e il suo senso di giustizia è così grande che spesso si mette contro anche i suoi superiori, compreso il suo superiore Charles Hinkel interpretato da Laurent Lucas, qui al quarto film con De Welz.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.38 - CONSIGLIATO SÌ
Un'avventura godibile - e una bella lettera d'amore per il cinema - che mantiene viva la natura surreale dei piccoli protagonisti.
Animazione,
USA 2026.
Durata 90 Minuti.
Uno scatenato capitolo che introduce personaggi inediti nella più grande franchise animata mondiale di sempre: Minions & Monsters. Espandi ▽
Scopriamo le avventure di due Minions - Harry e James - (e di tanti altri Minions) fin dagli albori della Settima arte, durante gli anni Venti e all'arrivo del sonoro. Harry è un filmmaker nato e James un grande inventore di storie, e i due uniranno le forze per creare un "monster movie" con cui Harry spera di vincere il massimo riconoscimento cinematografico (una banana dorata). Ma soprattutto sono amici per la pelle e si sostengono attraverso mille difficoltà.
Minions & Monsters è una sorta di prequel (o origin story) che non è solo l'ennesima avventura degli ometti gialli ma una cavalcata attraverso il grande cinema, soprattutto quello dell'epoca del muto.
C'è forse un po' troppa carne al fuoco e i mostri non sono particolarmente convincenti. Ma nel complesso
Minions & Monsters è un'avventura godibile che non tradisce la natura surreale dei beniamini dei più piccoli, e una lettera d'amore per il cinema.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.07 - CONSIGLIATO NÌ
Una commedia sugli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità di Christian Clavier.
Commedia,
Francia,
Belgio 2025.
Durata 91 Minuti.
Una commedia che racconta con leggerezza l'arrivo di uno strano fidanzato della figlia. Espandi ▽
Il dottor Olivier Béranger è uno psicanalista che ha in cura Damien, un paziente affetto da mille patologie. Dopo cinque anni di analisi e l'ennesimo tentativo di Damien di gettarsi dal balcone del suo studio, il dottor Béranger decide di sospendere le sedute con il giovane e lo congeda dandogli un ultimo consiglio: trovare un'anima gemella nevrotica quanto lui e innamorarsene. Peccato che la scelta di Damien cada (inconsapevolmente) proprio su Alice, l'unica figlia di Olivier, e la ragazza decida di presentarlo a casa in occasione dell'anniversario di matrimonio dei suoi.
Terapia di famiglia, scritto e diretto da Arnaud Lemort è una commedia francese degli equivoci che fa leva soprattutto sulla popolarità dell'attore comico Christian Clavier, già notissimo oltralpe (e in parte anche in Italia).
La narrazione è esile, basata su gag infantili e sulle brevi caratterizzazioni comiche di una galleria di personaggi di contorno. Il risultato è una commedia tanto leggera da risultare inconsistente e già vista.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.44 - CONSIGLIATO NÌ
Un film che non si prende troppo sul serio tra thriller e commedia.
Azione,
Thriller -
USA 2026.
Durata 111 Minuti.
Un boss di nightclub vuole ritirarsi con la donna amata, ma una rapina e i cartelli lo intrappolano. Un acquirente misterioso lo spinge tra inganni e sopravvivenza. Espandi ▽
Manco Kapak, proprietario di un club, viene derubato e minacciato dai cartelli. Il suo sogno di vendere il club e ritirarsi con la fidanzata è messo a repentaglio. Un nuovo arrivato finge di essere interessato ad acquistare il club, aggiungendo ulteriori complicazioni.
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MYMONETRO
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Una favola gradevole che offre spunti per riflettere sul tema dell'emigrazione.
Commedia,
Francia 2025.
Durata 114 Minuti.
Mantenendo una doppia vita tra la madre algerina e la fidanzata Léa, lo chef Mehdi trova una folle soluzione alle sue bugie. Espandi ▽
Mehdi è un giovane cuoco algerino che sta per rilevare la proprietà di un bistrot a Lione. La sua partner nell'acquisto del locale è Léa, la sua ragazza francese. Ma Mehdi non ha mai parlato dell'esistenza della ragazza alla madre Fatima, che vorrebbe che sposasse un'algerina e ha anche già pronta la candidata ideale. La madre vuole tornare nel suo Paese natale, dunque anche se Léa ha presentato da tempo il fidanzato ai suoi genitori, co-finanziatori del progetto di ristorazione, il ragazzo pensa di potersela cavare nel tenere lontane madre e fidanzata. Ma quando Léa insiste per incontrare Fatima, Mehdi ingaggia la proprietaria di un bar, Souhila, affinché finga di essere sua madre.
Spezie e bugie - La cucina di Mehdi cavalca il filone spesso esplorato dal cinema internazionale del contrasto fra immigrati che vogliono rimanere ancorati alle loro tradizioni e i loro figli che cercano invece di inserirsi nella società che li ospita. l'interpretazione della grande attrice palestinese Hiam Abbass a rubare la scena nei panni di Souhila, così come è una gioia vederla divertirsi a fare la danza del ventre e a comportarsi da svitata, lei di solito così grave e composta.
Il film è una favola gradevole che offre spunti interessanti sul tema dell'emigrazione e dell'inserimento sociale di tradizioni cultuali diverse, ma cade spesso nei cliché del genere.
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Basato sul romanzo "Marche et invente ta vie" di Bernard Ollivier, ispirato a molte storie vere. Espandi ▽
Fred è un'insegnante sospesa dal lavoro per aver dato uno schiaffo a una studentessa. Il marito medico le ha chiesto il divorzio e sua figlia Nina è sempre più distante. Grazie a un'amica scopre l'esistenza di un'associazione che si occupa di ragazze e ragazzi con problemi, organizzando anche cammini definiti marce di rottura. Nonostante qualche timore da parte di un dirigente dell'associazione, Fred ottiene l'autorizzazione ad accompagnare il pluridenunciato Adam in un viaggio di tre mesi sul cammino per Santiago scelto dal ragazzo in alternativa alla detenzione.
Yann Samuell prende spunto da progetti di reinserimento attivi in Francia per raccontare una vicenda con due protagonisti che sanno come tenersi reciprocamente testa.
In una prospettiva laica il viaggio verso una meta è cammino di introspezione e di conoscenza, occasione di revisione critica, di riflessione sui propri comportamenti. Ed è con questo obiettivo che l'associazione "Seuil" (che significa soglia) opera favorendo il cammino di transizione verso Santiago da parte di giovani che hanno carichi pendenti o comunque situazioni di grave disagio sulle spalle.
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MYMONETRO
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Il film si ispira liberamente alla vera storia di Aldo Marín, figura simbolo dell'intreccio tra i movimenti rivoluzionari cileni e italiani degli anni Settanta. Espandi ▽
1976, nel Cile che è appena passato sotto la stretta dittatoriale di Pinochet dopo il colpo di stato. Aldo è un minatore esperto di esplosivi che per sfuggire all'esercito decide di lasciare la moglie e il figlio piccolo per scappare in Italia, a Torino. Con lui c'è l'amico Chapa, e i due cercano di ricominciare trovandosi un lavoro in fabbrica. Ma Torino, e l'Italia tutta, è a sua volta scossa dalle tensioni degli anni di piombo, e Aldo finisce per entrare in contatto con un gruppo di anarchici che hanno bisogno del suo talento per gli esplosivi. Sarà Luciana, una dottoressa che insegna all'università e aiuta le donne ad abortire clandestinamente, a fare da tramite con il cileno e a far sfumare l'uno nell'altro i destini dolorosi di due paesi.
Affondando nel terreno fertile di un periodo storico di grande interesse, la regia di Sergio-Castro San Martín si tramuta in un limbo sporco e maledetto, popolato da rivoluzionari lasciati a piedi alla fine del tempo e disillusi dalla loro stessa lotta tra un continente e l'altro.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.25 - CONSIGLIATO SÌ
Un'esperienza horror fondata sulla tensione psicologica, sull'atmosfera e sulla forza delle immagini. Espandi ▽
In un profondo stato di depressione, Ohm Bauman, cinico scrittore di discreto successo, sceglie di recarsi nel luogo visitato dai genitori poco prima che morissero: un remoto villaggio dell'Irlanda carico di aneddoti su magia nera e stregoneria. Il proprietario del Bilberry Woods Hotel, dove Ohm alloggia, sostiene di aver intrappolato un Cailleach, una potente strega, nella suite matrimoniale. Dopo la scomparsa di Fiona, una ragazza conosciuta in albergo, Ohm decide di indagare a fondo su quanto accaduto.
Già ammantato da un'aura da regista horror indipendente con una poetica riconoscibile, con
Hokum Damian McCarthy alza l'asticella, affidandosi a un cast e a una produzione più ambiziosi.
Per il protagonista Ohm Bauman (un nome che fa curiosamente pensare all'unità di misura della resistenza elettrica) sceglie Adam Scott, divenuto un volto familiare grazie all'exploit televisivo di
Scissione, una delle migliori serie di Apple Tv.
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MYMONETRO
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Un legame familiare in bilico a causa di un'improvvisa decisione.
Drammatico,
Spagna 2025.
Durata 116 Minuti.
Una madre, una figlia, e una scelta che metterà a dura prova il loro rapporto. Espandi ▽
Maria Angeles è una donna spagnola che vive da sola a Tangeri. Sua figlia Clara arriva da Madrid per vendere l'appartamento in cui ha sempre vissuto. Maria Angeles fa di tutto per mantenere la sua casa. Lungo il percorso, e contro ogni previsione, riscopre l'amore e il desiderio.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.25 - CONSIGLIATO SÌ
Un vecchio albero racconta cosa accade intorno a lui. Espandi ▽
2020. Un neuroscienziato proveniente da Hong Kong giunge come visiting professor in un'università della Germania. La sua specializzazione consiste nello studiare la mente dei neonati. Qui inizia un esperimento sul grande albero mentre il Covid si diffonde.
1908. Sempre nello stesso ateneo assistiamo alla non facile ammissione alla facoltà di Botanica della prima ragazza. La stessa trova un impiego come assistente presso un fotografo e scopre tutte le potenzialità del mestiere.
1972. Due giovani studenti iniziano una relazione che vede al centro la cura e lo studio delle reazioni di un geranio a quanto gli accade intorno.
Ildikó Enyedi dà nuovamente prova della sua originalità affrontando un tema insolito sul quale innesta riflessioni sul ruolo dell'essere umano nel contesto della Natura. Non si presentava come semplice l'impresa di relazionare esseri umani con il mondo vegetale ma la regista ungherese c'è riuscita affrontando anche i mutamenti nella relazione maschio femmina nel corso del tempo.
Un dramma storico ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Espandi ▽
Ambientato nel 1936 durante la rivolta palestinese contro il dominio coloniale britannico. Il film segue Yusuf, che si muove tra il suo villaggio rurale e la caotica Gerusalemme, mentre la regione si avvicina a un momento cruciale. La narrazione esplora le vite di diversi personaggi, inclusi un contadino, un operaio portuale e una madre vedova, evidenziando le tensioni di classe e l'impatto della crescente immigrazione ebraica.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.96 - CONSIGLIATO SÌ
Una favola ecologista coraggiosa,con un'anima autentica e molto naïf.
Commedia,
Italia 2026.
Durata 93 Minuti.
Un film per famiglie diretto da Berardo Carboni e con un cast importante. Espandi ▽
Al centro della storia c’è Greta, una bambina di dieci anni che guarda il mondo con occhi limpidi e determinati. Ispirata dalle battaglie ambientaliste di Greta Thunberg, decide che non basta più osservare: bisogna agire. Così, insieme all’amico Sauro, libera un cucciolo di orso polare tenuto prigioniero da due bracconieri. È un gesto istintivo, quasi ingenuo, ma destinato a cambiare tutto. Scoperti e braccati, i due bambini scelgono di non tornare indietro e si lanciano in un’impresa impossibile: riportare l’animale al Polo Nord. Da quel momento prende forma un viaggio che è insieme avventura e percorso di crescita, fatto di ostacoli, incontri e scelte che mettono continuamente alla prova il loro coraggio.
per il cinema italiano che non sperimenta mai molto su questa strada. I produttori poi ce l’hanno messa tutta nel dare al film una confezione molto curata anche nella fotografia (Sandro Chessa, Tani Canevari) e nel montaggio (Benni Atria, Marco Spoletini) oltre che nelle musiche (il cantautore Alessio Bonomo). Così il regista Berardo Carboni, l’autore degli interessanti Shooting Silvio e Youtopia, cambia completamente genere e scrive, con Fabio Di Ranno e Valeria Giasi, un film che è insieme favola e fiaba rivolta ai più piccoli con un messaggio preciso legato alle cause ambientaliste di Greta Thunberg. Il tentativo è, in qualche modo, coraggioso perché prevede l’utilizzo narrativo di un’insieme di tecniche che difficilmente stanno insieme in un lungometraggio narrativo classico. Al netto di una scrittura troppo legata alla dittatura messaggio che si vuole mandare,
Greta e le favole vere ha un’anima autentica e molto naïf cosa che, in questo caso, non ha un’accezione negativa.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
3.19 - CONSIGLIATO SÌ
Un intenso thriller morale, sorretto dalla magnetica interpretazione di Hafsia Herzi.
Drammatico,
Francia 2023.
Durata 118 Minuti.
In un carcere della Corsica una secondina si fa coinvolgere da alcuni detenuti mafiosi: le conseguenze saranno tragiche. Espandi ▽
La secondina Mélissa Dahleb si è trasferita nel carcere di Borgo, in Corsica, con il compito di sorvegliare i detenuti del blocco 2, appartenenti ai vari clan della mafia corsa e uniti da un tacito accordo di non belligeranza. Sposata con il falegname Djibril, che fatica ad adattarsi alla vita sull'isola, e madre di due bambini, Mélissa entra suo malgrado in un sistema di piccoli favori coi detenuti che la ingabbieranno sempre più e che, a partire dallo strano legame con il giovane detenuto Saveriu, la trasformeranno per sempre. Cosa c'entra, del resto, Mélissa con il duplice omicidio di un capo clan e di un suo attendente?
Nonostante le evidenti forzature narrative - o in virtù della naturalezza un po' schematica con cui la mafia s'impossessa del destino di una persona -
Borgo mette in scena la deriva di una donna comune mostrando fin dal titolo la presenza di un sistema pervasivo a cui nessuno sfugge e che riguarda una città, una società, una nazione.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.84 - CONSIGLIATO SÌ
Tre donne e tre vite da cucire o da riparare. Una prova significativa e apprezzabile di sguardo femminile.
Drammatico,
USA,
Francia 2025.
Durata 106 Minuti.
Un viaggio introspettivo pieno di insidie per una regista americana, che a Parigi scoprirà la sua vera essenza. Espandi ▽
Angelina Jolie è Maxine Walker, regista americana neodivorziata, proveniente dal cinema di genere e alle prese per la prima volta con un lavoro per il settore della moda, ma anche con un’inaspettata diagnosi medica che la costringe a riconsiderare ogni scelta; Anyier Anei è Ada, una giovanissima modella nata in Sud Sudan e cresciuta in Kenia, scappata dalla guerra, che si ritrova a Parigi di nascosto dal padre; Ella Rumpf, infine, è Angèle, truccatrice esperta col sogno di pubblicare un giorno le cose che scrive nel pochissimo tempo libero. Tre attrici, tre personaggi, tre donne, riunite nell’unità di tempo e di luogo di una Fashion Week parigina. C’è una forte intenzione programmatica rispetto all’oggetto/soggetto del film, e cioè l’universo femminile osservato in alcuni suoi pianeti, distanti tra loro ma collegati in un’ideale galassia di genere. C’è all’opera anche una prova significativa e apprezzabile di
femail gaze: un’attenzione alla modalità di esposizione del corpo, che dà significato alla scelta dell’ambientazione nel mondo delle sfilate.
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Una serata di gala per beneficenza viene invasa da un violento gruppo di seguaci di una setta radicale che crede che si possa realizzare così un'antica profezia. Espandi ▽
Il film racconta di una serata, un evento di beneficenza costellato di stelle che diventa caotico quando un gruppo radicale lo distrugge, alla ricerca di un artefatto mistico legato a un'antica profezia.
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MYMONETRO - GIUDIZIO MEDIO
2.59 - CONSIGLIATO NÌ
Un film in cui la formula è ormai logora, pensato solo per i fan più irriducibili.
Documentario,
Commedia -
USA 2026.
Durata 92 Minuti.
Johnny Knoxville e la sua banda tornano per un'ultima, gloriosamente idiota avventura. Espandi ▽
"Ciao, sono Johnny Knoxville". Il popolare stuntman e il resto del gruppo, a cui si aggiunge il robot umanoide Larry, ritornano con una serie di nuove avventure, acrobazie e scherzi intervallati da interviste al cast. Non c'è più invece Bam Margera, che era stato licenziato dalla produzione del precedente Jackass Forever per la sua dipendenza da alcol e droghe ma compare comunque nei filmati d'archivio. Si comincia con un video del gennaio del 1998 che non è stato mai mandato in onda da MTV con un colpo di pistola che ha lasciato solo una bruciatura nella maglietta per proseguire poi, tra gli altri, con gli sketch delle trombette sul campo da golf, della finta evasione dal carcere, di un bagno chimico lanciato in alto che fa esplodere tutte le feci, dello spettacolo di marionette, dello stunt che fa il salto con l'asta nudo, di un modellino di auto-giocattolo che compare in una lastra....
Il titolo è già una dichiarazione. Il quinto capitolo della saga di Jackass, iniziata al cinema del 2002 dopo aver spopolato dal 2000 su MTV con puntate di circa mezz'ora, ha l'obiettivo di mostrare le performances migliori ma mette anche la parola fine. Questo sarà infatti l'ultimo film. Così almeno affermano gli ideatori. Ma sarà vero? In più in Jackass: Best and Last c'è anche tanto materiale che nessun ha visto.
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La tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori.
Commedia,
Francia 2026.
Durata 90 Minuti.
Ispirato alla vera storia degli inventori del Womanizer. Espandi ▽
Dopo vent'anni di matrimonio, Fanny confessa a Thomas una verità che manda in frantumi le loro certezze: non ha mai provato un orgasmo. Per lui è uno shock, ma invece di chiudersi nel silenzio o arrendersi alla distanza, Thomas decide di trasformare quella confessione in una travolgente prova d'amore: ritrovare, insieme a Fanny, la strada del desiderio. Ispirato alla vera storia degli inventori - una coppia tedesca - del sextoy brevettato e tra i più venduti al mondo Womanizer, Fammi il piacere è la tipica commedia francese che si regge tutta sull'interpretazione degli attori, qui i veterani interpreti François Cluzet e Alexandra Lamy la cui chimica rende credibile la volontà di questa coppia di rimettersi in gioco sessualmente nella cosiddetta - un tempo - terza età.
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Il concerto più grande della storia della musica italiana.
Concerto,
2026.
Il live dei record ULTIMO 2026 - LA FAVOLA PER SEMPRE che ha radunato 250.000 persone all'Università di Roma Tor Vergata il 4 luglio 2026. Espandi ▽
Il film mostra ogni sfaccettatura del concerto dei record, seguendo fedelmente lo scorrere del tempo e il crescendo delle emozioni che accompagnano la "favola per sempre" di ULTIMO: brano dopo brano, i fan potranno rivivere ogni momento di questo live leggendario, che rappresenta la consacrazione di un artista che ha di fatto cambiato il panorama musicale della scena italiana contemporanea.