Pablo Trapero, Leone d’Argento alla regia per Il clan, apre il film con un’immagine che restituisce il legame viscerale tra le due sorelle, orientando da subito l’opera verso un registro intimo: un film di pelle, di mani, di corpi che si toccano, si abbracciano, si aggrediscono e si consolano.
Il film attraversa melodramma e commedia nera, politico e romantico, grottesco e farsesco, mantenendo sempre uno sguardo accessibile e restituendo al pubblico il peso di un passato ingombrante e irrisolto, non solo di una famiglia ma di un intero Paese complesso come l’Argentina.
Le splendide protagoniste hanno i volti di Berenice Bejo e Martina Gusman, moglie e produttrice di Trapero. Le due hanno tratti assai somiglianti, risultando così credibili nei panni delle due sorelle. Il regista si incanta davanti ai loro corpi espressivi e si inchina all'altare della sorellanza, cui fa da controcanto amaro e sarcastico l'egocentrismo doloroso di Esmeralda, ben canalizzata dalla diva veterana Graciela Borges.
Il film è stato presentato Fuori Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.
Il segreto di una famiglia - Leggi la recensione completa di MYmovies.it