Il regista immagina e disegna i percorsi dei lupi, nasconde delle microcamere in quattro posizioni che ritiene strategiche e le collega al suo smartphone, al fine di raccogliere dati sui loro itinerari, abitudini, esperienze.
Il risultato è un diario di un doppio viaggio, che si sviluppa in parallelo: quello dei lupi, impegnati nella ricerca del proprio equilibrio all’interno dell’ecosistema, e quello del loro osservatore, altrettanto solitario e nomade, quasi a rispecchiarne la natura.
In questa immersione alpina prende forma un’idea di società e di mondo fondata su un basso impatto e su un’elevata capacità di autoregolazione, lontana dalle logiche di sfruttamento e guidata da rispetto, equilibrio ecologico e consapevolezza della convivenza. È questo il messaggio che il regista cerca di trasmettere attraverso questa straordinaria impresa.
In marcia coi lupi - Leggi la recensione di MYmovies.it