La forma dell'acqua - The Shape of Water

Film 2017 | Drammatico +13 119 min.

Titolo originaleThe Shape of Water
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata119 minuti
Al cinema405 sale cinematografiche
Regia diGuillermo Del Toro
AttoriSally Hawkins, Michael Shannon (II), Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg Octavia Spencer, Lauren Lee Smith, Nick Searcy, Dru Viergever, David Hewlett, Stewart Arnott, Nigel Bennett.
Uscitamercoledì 14 febbraio 2018
TagDa vedere 2017
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,93 su 77 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Guillermo Del Toro. Un film Da vedere 2017 con Sally Hawkins, Michael Shannon (II), Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg. Cast completo Titolo originale: The Shape of Water. Genere Drammatico - USA, 2017, durata 119 minuti. Uscita cinema mercoledì 14 febbraio 2018 distribuito da 20th Century Fox. Oggi tra i film al cinema in 405 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,93 su 77 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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La forma dell'acqua - The Shape of Water
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Una storia d'amore ambientata negli Stati Uniti durante i primi anni della Guerra Fredda. Il film ha ottenuto 13 candidature a Premi Oscar, Il film è stato premiato al Festival di Venezia, 5 candidature e vinto 2 Golden Globes, 12 candidature e vinto 3 BAFTA. La forma dell'acqua - The Shape of Water è 4° in classifica al Box Office. venerdì 23 febbraio ha incassato € 184.799,00 e registrato 29.308 presenze.

Consigliato assolutamente sì!
3,93/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,15
PUBBLICO 3,63
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un'opera dalla portata estetica e morale esemplare che rinnova le affinità tra l'uomo e il mondo marino.
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 31 agosto 2017
Recensione di Marzia Gandolfi
giovedì 31 agosto 2017

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall'aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è deciso a tutto.

È sufficiente osservare l'arte contemporanea per convincersi degli effetti suscitati dalle trasformazioni della vita acquatica sull'ecosistema e di conseguenza sulla vita degli uomini. Da Damien Hirst, che valorizza il corallo minacciato dal riscaldamento degli oceani, a Suzanne Husky e alle sue sirene, il fondo marino ossessiona numerosi artisti.

Se alcuni tra loro sondano quello che si gioca oggi nella profondità dei fondali, altri ci pescano una mitologia ancestrale e una nuova inquietudine. Architetto di incubi, Guillermo del Toro si iscrive nella seconda categoria, rinnovando le affinità, umide e furiose, che gli esseri umani intrattengono con il mondo marino. Sospeso tra nevrosi terrestri (la Guerra Fredda e l'irriducibile paura del diverso) e iridescenze acquatiche, The Shape of Water inventa sotto i nostri occhi un nuovo continente, tra mare e terra, scongiurando l'annegamento con la potenza dei fantasmi.

Proseguendo la sua relazione con lo straordinario, l'autore avanza nella Storia e produce un'articolazione sottile, ma senza gravezza metaforica, tra realtà e doppio fantasmagorico che spiega i suoi oscuri meccanismi. Precipitato in piena Guerra Fredda, il racconto agisce su due livelli, quello della cronaca realista (la violenza della Storia) e quello dell'immaginario mitologico (l'incontro con la straordinaria creatura), e osserva due movimenti, quelli su cui si equilibra tenacemente il cinema dell'autore.

In principio c'è l'aggressione, l'intrusione di un corpo esterno, e poi il gesto espiatorio marcato dall'estromissione della fantasia, dalla sua fuga o dalla sua distruzione nella speranza di rimettere il mondo com'era al debutto. L'azione si situa a Baltimora a metà degli anni Cinquanta dove si soddisfa la paranoia anticomunista del Paese. Al martirio impietoso del mostro si intreccia la rivelazione del suo splendore, alla crudeltà del mondo reale, incarnato dal fanatismo di Strickland, si allaccia la 'mostruosità' di un essere magico che lascia evadere lo spirito romantico della protagonista.

Non è la prima volta che il regista messicano accomoda il racconto onirico al cuore della Storia (Il labirinto del fauno è ambientato nella Spagna franchista), in cui fantasmi infantili e oggettività sinistra si accordano con poesia e pertinenza. Se ieri era un labirinto funebre, oggi è uno specchio d'acqua idillico da cui emerge e in cui immerge un nuovo immaginario, ibridando elementi umani e forme acquatiche.

Curando il delirio totalitario di Strickland con la grazia liberatrice dell'arte (la creatura di Doug Jones ripara al cinema), del Toro conferisce al suo film una portata estetica e morale esemplare. Per la bellezza che ne deriva, rinviando a una tradizione questa volta cinematografica che si interroga sulla relazione tra orrore e sua rappresentazione (Il mostro della laguna nera). Se gli incubi dell'epoca e i tornadi interiori sono affidati a Michael Shannon, volto roccioso che dissimula la mostruosa nefandezza dei suoi prossimi, Doug Jones incarna il doppio fantastico e compassionevole che 'accompagna' l'eroina sulle note di Glenn Miller.

Alla maniera del suo autore, Elisa si innamora perdutamente del mostro. Perché il fantastico per Guillermo del Toro non serve a esorcizzare le paure ma piuttosto a viverle. È l'ultima espressione di speranza e di terrore dell'uomo. Recuperando le radici creative della serie B e rigenerandole infaticabilmente, l'autore invita lo spettatore a riconsiderare i generi e il loro stile, lo persuade della loro inesauribilità, isolandone i meccanismi fondamentali e trovando la chiave per attivarne gli ingranaggi. Ieri la creatura di Jack Arnold nuotava silenziosa al di sotto dell'eroina, oggi ne abbraccia emersa il corpo. Quello elettrico di Sally Hawkins, determinata a provare che l'amore può essere contagioso e il silenzio una lezione sovversiva.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 15 gennaio 2018
Eugenio

Stupore, bellezza, orrore e una forte componente drammatica su cui vince l’amore tra diversi, tra ultimi e diversi; così si può riassumere in poche paroleShape of Water, vincitore del Leone d’oro al Festival del Cinema di Venezia quest’anno. Un film originale, visivamente potente ed emozionalmente legato alle vecchie favole dark del “mostro della laguna nera” [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
Dahlia

Film esteticamente molto suggestivo. Tecnicamente la forte personalità nonché la professionalità di Del Toro sono evidenti, ma purtroppo per fare di un film un grande film la componente tecnica deve essere supportata da una trama altrettanto solida. Nonostante io continuassi a ripetermi: "è una fiaba, non deve essere per forza credibile", già nella prima [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
Nargilla

Per quanto negli ultimi anni abbia imparato a fidarmi sempre meno del giudizio dell’Academy, 13 nomination agli Oscar non passano di certo inosservate. Eppure, una motivazione a tutta questa generica esaltazione fatico a trovarla.  Il film è un prodotto discreto magistralmente impacchettato in una componente tecnica di notevole spessore.

giovedì 31 agosto 2017
Peer Gynt

Film iper-romantico di un cinefilo appassionato che parte dal "Mostro della laguna nera" (Jack Arnold, 1954), lo coniuga con "King Kong" (Schoedsack e Cooper, 1933 e remakes) e con "La bella e la bestia" (varie versioni a partire dal Cocteau del 1946), senza dimenticare "E.T.", "Frankenstein", gli horror americani anni '50, il noir anni '40 e probabilmente anche lo spirito dei fumetti della Marvel. [...] Vai alla recensione »

martedì 20 febbraio 2018
samanta

Guillermo del Toro è un regista che sebbene non giovanissimo solo nell'ultimi 12  anni ha riscosso i favori di Hollywood (Il labirinto del fauno del e la trilogia dell'Hobbit). In questo film si lancia in una storia fantastica in un certo senso simile a "La bella e la bestia". La protagonista Elisa muta, donna ormai matura e bruttina (interpretata dall'attrice inglese [...] Vai alla recensione »

domenica 18 febbraio 2018
Maurizio.Meres

In questo film viene rappresentato tutto l'universo del cinema,tocca tutte le tematiche che possono dar vita ad una sceneggiatura importante,l'amore,la suspense,la politica intesa come conquista del dominio mondiale la cosiddetta guerra fredda,il razzismo dove in quel bar non  poteva sedere una coppia di colore,l'amicizia quella vera,l'essere diversi,il predominio dell'uomo [...] Vai alla recensione »

martedì 20 febbraio 2018
Fede Slevin

Elisa, muta inserviente di un laboratorio di ricerca di Baltimora nel pieno della Guerra Fredda, è sola al mondo. Trascorre le sue monotone giornate scandite dall'alienante susseguirsi di gesti automatizzati, tipici di chi aspetta qualcosa per dare un senso alla propria esistenza. Con lei altri due personaggi, un vecchio artista omosessuale in decadenza e una collega di colore dalla vita [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
antonio de trizio

Ribadendo ciò che è già stato recensito da molti, il film è una sorta di "la bella e la bestia" ambientata a Baltimora negli anni 60 nel pieno della della guerra fredda. Per fortuna la discutibile trama è nelle mani di un buon regista che ne fa un film che si lascia guardare e incuriosisce fino, alla più o meno [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2018
alessio codi

Il film si presenta come una pellicola originale e particolare ma il film detto molto semplicemente non è bellissimo, difficile che possa concorrere nella vittoria della statuetta per miglior film. La ragione è importante ma anche molto semplice, è un film che non decolla mai, a tratti noiosello e senza un vero colpo di scena, tutto si svolge in maniera piatta.

sabato 24 febbraio 2018
elpiezo

La singolare storia d’amore tra una giovane e muta addetta alle pulizie di un laboratorio segreto e una misteriosa creatura squamosa succube di un pericoloso esperimento governativo. Guillermo Del Toro si infiltra nel cinico mondo della guerra fredda e vi ricama sopra un’inusuale favola gotica e passionale, un emozionante percorso di suggestioni dall'estetica impeccabile, un prodotto [...] Vai alla recensione »

giovedì 22 febbraio 2018
playthebluesm

 Ogni pellicola è un montagna, ed ogni montagna necessita di attrezzi tutti suoi per essere scalata. Alcune pellicole paiono fornirci già dai primi istanti ogni indizio utile, perché noi le si “scali” adeguatamente, con quest’opera la faccenda si fa complicata. In un’America satura di atmosfere da guerra fredda, il sipario apre sulla visione di oneste, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 21 febbraio 2018
francesca meneghetti

Le prime immagini (oggetti galleggianti  nell’acqua, ma in una stanza) ricordano certi quadri surrealisti di Dalì o Magritte. Portano con sé due indizi: un’intenzione non realistica del regista, e l’enfasi posta sull’acqua, che sarà in effetti uno dei fili rossi della storia (assieme alle uova: entrambi simboli di vita).

martedì 20 febbraio 2018
carloalberto

Il film ricorda, per atmosfere e sensazioni visive, Il favoloso mondo di Amélie di Jean-Pierre Jeunet. Onirica e ironica favola con rinvii cinefili, in particolare al Mostro della laguna nera di Jack Arnold ed in generale al topos della bella e la bestia, declinato nel cinema più volte, dagli omonimi film di animazione e non ai film su King Kong. Visionario e poetico piccolo capolavoro di Guillermo [...] Vai alla recensione »

martedì 20 febbraio 2018
Michele Camero

 Intenzionalmente per commentare questo film, ambientato nell’America del dopoguerra impegnata nella guerra fredda con l’URSS,  eviterò di utilizzare il termine di fiaba nel quale ho motivo di pensare che cadranno in tanti, ingannati anche da quella bella scena finale che richiama il musical o comunque certe atmosfere alla Walt Disney, le quali ultime, in verità, [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
carlosantoni

Punti di forza del film: i movimenti lenti e avvolgenti della m.d.p., che ti fanno davvero sembrare di trovarti continuamente sott'acqua; poi la fotografia, dalle tonalità cupe e calde, pastello anni '50. Buona la buona recitazione, ma soprattutto interessante la descrizione sarcastica dell'American Dream per quel che è sempre stato realmente, specialmente negli anni '50, [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
Miguel Angel Tarditti

Podriamos decir que su gènero es un cuento romántico con enorme humanidad?Una espléndida parábola, que nos lleva curiosamente desde un mundo fantástico, irreal, al mundo cotidiano de lo real, donde la moraleja pasa por demostrarnos que el amor jamás mira con ojos críticos las diferencias, y sí con los ojos de un alma ansiosa de reconocimiento, de aceptación aún en las formas màs difíciles, como las [...] Vai alla recensione »

mercoledì 7 febbraio 2018
CineLady

Di questo film ho apprezzato particolamente la componente estetica, come il lavoro sui colori, tra cui dominano le varie tonalità del verde, l'ambientazione notturna e spesso piovosa, gli spezzoni di vecchi film che la protagonista guarda alla TV. Anche la recitazione è ottima e i personaggi sono scritti molto bene, nonostante il villain sia troppo caricaturale, mentre ho apprezzato [...] Vai alla recensione »

sabato 24 febbraio 2018
Claudia Fuccio

Lo dico subito: è un film per inguaribili romantiche come me! Fuori dalle logiche moderne dell'amore che ci mostra il cinema negli ultimi anni, sensualità e attrazione non sono il frutto di giochi erotici 2.0, ma di dettagli attenti e nostalgici di un tempo passato e forse mai esistito. Musiche eccezionali fanno da colonna sonora ad un film delicato in cui si può fare a tratti fatica nell'immedesimarsi, [...] Vai alla recensione »

sabato 24 febbraio 2018
PAOLO

Film a 4 stelle, che conferma la fortunata inclinazione di Guillermo del Toro per il genere dark/fantasy, ricca di estro e compiacimento narrativo! Nessun parallelismo a La Bella e la Bestia o ad altri esperimenti della filmografia fiabesca, che non hanno nulla da condividere con gli intenti del regista. Al di là delle polemiche di cui leggo su un denunciato ma non riconosciuto plagio letterario, [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2018
mauro2067

Un’inno all’amore come unica via e soluzione per la combattere  la paura della diversità che poi sfocia inevitabilmente nel razzismo. In un’America concentrata nella lotta contro il nemico russo, perchè diverso nella cultura e nella lingua, in un’America dove una coppia di giovani coniugi non può consumare un dolce perchè ha la pelle nera [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 febbraio 2018
alesimoni

Il nuovo film di Guillermo del Toro è bellissimo, un mix riuscitissimo di film nel film perché è una storia d’amore, un omaggio al cinema classico, un noir e pure un po’ politico. Il tema dell’amore che travalica ogni diversità e permette di vedere l’altro per ciò che realmente è non è sicuramente nuovo , ma del Toro lo affronta con una delicatezza quasi soprannaturale.

giovedì 22 febbraio 2018
SimoAlex

Del Toro finalmente fa centro con questa prova che ha nella regia e nell'ambientazione il punto di forza. Una regia senza sbavature per condurre in porto un'opera che senza pietismi da forza alla diversità dei più deboli che davanti all'amore diventano dei giganti. Il film non è solo una favola fantasy ma una trasposizione della realtà con sfumature fantasy ed [...] Vai alla recensione »

martedì 20 febbraio 2018
Flyanto

Vincitore all'ultimo Festival del Cinema a Venezia lo scorso anno, "La Forma dell'Acqua" del regista Guillermo del Torio è una bellissima e delicata favola sull'amore sbocciato tra due esseri che vivono come emarginati dal resto del mondo. La protagonista, una giovane donna che laviora come addetta alle pulizie in un Centro di Ricerca Sperimantale negli Stati [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 febbraio 2018
MAURIDAL

 Come raccontare questo film, come potrete accettare e condividere quando vi dirò, ecco che già così forse siamo entrati nella narrazione di questo visionario e fantasmagorico film di Gulliermo del  Toro, ma per noi spettatori e  cinèfili  d’ora in poi è solo Gulliermo , regista scrittore e soprattutto amante del cinema oltre i generi , oltre [...] Vai alla recensione »

domenica 18 febbraio 2018
Giulia Cortella

Atmosfere bluastre di ambienti chiusi e claustrofobici in cui tuttavia una storia spazia nell'infinito. Alla fine '"La forma dell'acqua'" azzurra e prenatale avvolge il dio marino abbracciato ad Elisa di rosso vestita, il colore dell'amore e della passione. Tutto sfuma in lontananza mentre nel caldo abbraccio della tenerezza si conclude la fiaba d'amore tra la dolce, muta, timida ma forte e passionale [...] Vai alla recensione »

sabato 17 febbraio 2018
vanessa zarastro

Shape of Water è una favola fantasy in versione grottesca che narra la storia d’amore tra diversi. Siamo a Baltimora nel 1962 in un laboratorio, bunker governativo segreto. Sembrerebbe di conoscere già la storia della “bella e della bestia” ma Del Toro la racconta in un suo modo, con un omaggio al cinema stesso. Sally Hawkins è bravissima nell’interpretare [...] Vai alla recensione »

domenica 18 febbraio 2018
kimkiduk

Non si può certo dire che sia un pessimo film, solo che le 13 candidature agli Oscar creano un'attesa maggiore del risultato. Incide sicuramente anche la vittoria del Leone d'Oro per confermare l'attesa e soprattutto incide la firma della regia di Guillermo Del Toro che certo non è un regista canonico. Forse però questa volta ha esagerato, volendo strafare.

sabato 17 febbraio 2018
tmpsvita

 Dopo il suo, a mio parere ottimo, horror "Crimson Peak", Guillermo Del Toro torna cambiando completamente genere passando a quello romantico a sfondo fantasy. Certo cambia genere ma non stile ed infatti sin dalle prime inquadrature si riconosce immediatamente l'inconfondibile approccio artistico e stilistico del famoso regista messicano.

lunedì 4 settembre 2017
IlCirro

Splendido fantasy, in bilico tra romanticismo e thriller. Del Toro gira un film destinato a tutti, forse sacrificando un po' di originalità, ma aprendo le porte all'amore. Una relazione impossibile, tra una ragazza muta e una creatura degli abissi, che sfida la ragione e la spietata logica della Guerra Fredda. Ricchissimo di citazioni che peraltro sono parte della storia, anzi, rappresentano spesso [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 febbraio 2018
Andrea

La storia si svolge a Baltimora, agli inizi degli anni sessanta ed in piena Guerra Fredda. Elisa, la protagonista, è una donna che soffre di mutismo e lavora per un laboratorio segreto degli Stati Uniti come donna delle pulizie. E' una persona socialmente emarginata, a causa del suo "difetto", ed i suoi unici amici sono il vicino di casa Giles, un uomo con la passione per il disegno [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2018
donnapa

a me non è piaciuto

lunedì 19 febbraio 2018
pucci1

Sono totalmente d'accordo con la recensione di PeerGynt. Pur apprezzando le induscusse qualità di Del Toro, in questo film molto evidenti nella fotografia, colori e colonna sonora. La sceneggiatura è debole e troppo scontata. I premi vinti e le candidature sono decisamente esagerati. Peccato!

sabato 17 febbraio 2018
FrancescoCangioli

L'incubo del mostro che diviene il sogno capace di sconfiggere l'incubo della realtà, quella in cui i veri mostri assumono le sembianze di persone dabbene. Il tema antichissimo dell'acqua che è l'elemento primigenio da cui tutti proveniamo e dell'abisso che è fatto a immagine e somiglianza dei nostri recessi più oscuri.

giovedì 22 febbraio 2018
lou pasarot

non riesco veramente a capire tutte queste ottime recensioni ...L'ho veramente trovato un brutto film con dei clichè triti e ritriti ...si si sarà pure na favola ma basta con il cattivo cattivissimo ,la bella e la bestia ..bravissimi gli attori ma veramente 7 euri mal spesi !!!!!

giovedì 22 febbraio 2018
GUSTIBUS

Il film ambientato anni60,guerra fredda,in un laboratorio enorme dove si facevano esperimenti per scoprire armi segrete,arriva in una vasca un mostrino!..uomo/pesce?..chiamiamolo cosi'.Una ragazza semplice e prettamente muta,che pur non essendo una modella si fa vedere all'inizio che fa il bagno con la visione senza veli.Furbo il regista Del Toro.

mercoledì 21 febbraio 2018
Daniela

Il film è pubblicizzato come bellissimo questo crea un'aspettativa che non viene soddisfatta.La storia non va a fondo si sofferma sul superficiale e sulla fisicità che non fa passare il concetto dell'amore possibile verso tutto e tutti, ma rende il film a volte ridicolo e dalle scene insensate.Non consiglio affatto di vederlo.

lunedì 19 febbraio 2018
ROSMERSHOLM

Un film  di impeccabile fattura dove tuttavia la scontatezza del racconto  non viene mai riscattata da un'adeguata creatività della sintassi cinematografica. Ne risulta un film d'alto artigianato senza mai diventare un'opera d'arte. 

lunedì 19 febbraio 2018
bruges

Come è possibile? 13 nomination? Un film carino, tecnicamente ineccepibile ma basato sul poco, la diversità è tale quando è rara, qui sono tutti naturalmente o forzatamente diversi a tal punto da non esserlo più. Oppure lo sceneggiatore vuole dirci: ma siete sicuri di poter giudicare diverso un essere solo perchè non lo conoscete, voi che siete tutti così [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2018
goldy

Temo   che Del  Toro abbia girato questo film  solo per sentire  levarsi attorno  a sé  cori di cinefili entusiasti ,rapiti    dalla  sua capacità immaginifica  dal sublime uso dei colori saturi, dal taglio delle inquadrature, dalla meraviglia della fotografia.  Altro   non c’è.

mercoledì 14 febbraio 2018
a r i e s s n a c

Favoloso. Nel vero senso della parola.

mercoledì 21 febbraio 2018
amarolucano

Come nel "labirinto del fauno" anche questo film è un contenuto di temi assolutamente contrastanti: guerra e fiaba / realtà e fantasia / amore e violenza. Tanti ingredienti dal sapore contrastante messi assieme possono risultare indigesti, ma il regista si dimostra abile a miscelarli assieme e, anche grazie a degli attori formidabili, riesce a regalarci un film, magari non memorabile [...] Vai alla recensione »

domenica 18 febbraio 2018
Supermario

Superfantasy dedicato a chi piace il “sogno”che il cinema riesce a dare nella sua essenza migliore. Anche se non convince tutti appieno, mettendo a confronto giudizi opposti e a repentaglio amicizie datate e rapporti di coppia, non è che il film divida di per sè, visto che il messaggio che l’amore non ha forma come l’acqua e come la voglia di abbattere le [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2018
LorenzoFerraro

Più che una recensione, posto un commento a caldo. Bello. Veramente bello. Delicato, fine, grazioso. Non so cos'altro dire. Nutrivo aspettative altissime su questo film. E questo è forse il motivo per cui la prima parte mi è parsa un po' pesante, non all'altezza forse. Ma ragazzi non c'è nulla che non sia all'altezza delle aspettative. Una storia d'amore tra una ragazza muta ed un mostro imprigionato [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 febbraio 2018
donnapa

Una delusione,non mi è piaciuto niente di questo film,scontato mediocre,non mi ha dato nessuna emozione.

giovedì 15 febbraio 2018
Maramaldo

Un gioco d'equilibrio virtuosistico. Appena una sbavatura, un'ingenuità più trasparente, una forzatura inappropriata e "La Forma dell'Acqua" sarebbe crollata come un castello di carte tra l'indignazione e le grasse risate. Una rarità, quindi. Non credo che Vinicio del Toro ci proverà ancora.

giovedì 15 febbraio 2018
gstazio

Un film splendido con un messaggio fortissimo raccontato attraverso una favola, alla stregua dei cartoni.Il mondo sarebbe migliore se valutassimo la realtà ed i fatti e non giudicassimo tutto nell'ottica del profitto, della politica e del conformismo. Una fotografia ed un allestimento d'epoca notevole, una colorazione quasi da fumetti per una storia d'amore romantica e a lieto fine.

giovedì 22 febbraio 2018
ELICANN

Il messaggio umano è più forte della trama e urla dallo schermo. Bellissimo. Una lezione che dovremmo imparare tutti, soprattutto la parola rispetto.

mercoledì 21 febbraio 2018
visual_man

Del Toro Mescola sapientemente "Il mostro della Laguna Nera" e "The Artist" trascinando per un paio d'ore lo spettatore in un perfetto mondo poetico e di sogno. Fotografia, copione e sceneggiatura eccellenti, così come la recitazione degli attori

martedì 20 febbraio 2018
Caroutorsei

Ben fatto e ben recitato. 

martedì 20 febbraio 2018
opidum

  a me il film è piaciuto non quanto il labirinto del fauno e hellboy ma un 9 se lo merita tutto. chi non ha ancora visto il film corra al cinema. ho visto il film domenica sera e per tutto il film continuavo a ripetermi   "complimenti a del toro che ha due palle così e se ne frega della censura. complimenti a venezia che nonostante sto film sia molto coraggioso [...] Vai alla recensione »

FOCUS
FOCUS
domenica 18 febbraio 2018
Roy Menarini

C'è più di qualche indizio che Guillermo Del Toro stia sostituendo Tim Burton nel cuore degli appassionati di cinema gotico, e nel tentativo di sfondare il recinto della nicchia cinefila e dark per approdare a un pubblico più vasto. In verità, La forma dell'acqua - pur nella sua leggibilità allegorica (non è certo complesso decifrare il messaggio democratico e anti-razzista della storia) - contiene elementi conturbanti, sia di tipo orrorifico sia nel campo dell'attrazione erotica. Anche se Del Toro non spinge il pedale della violenza come in Il labirinto del fauno (che rimane la sua opera più compiuta e sbalorditiva), La forma dell'acqua è un film anfibio come la creatura che ne fa parte, una fiaba troppo nera per le famiglie e talvolta un po' light per gli amanti delle tinte forti.

Ma forse è proprio in questo connubio apparentemente poco astuto per il botteghino che si nasconde una parte dell'atteggiamento più amato dai fan nel cinema di Del Toro, quel candore che fa apparire i suoi progetti spontanei e frutto di vera passione.

Quando, alla premiazione della Mostra del Cinema di Venezia, uno sfortunato errore di traduzione durante il discorso di ringraziamento del cineasta messicano fece scambiare all'interprete la parola "mostri" con "mostarda", ci furono molte risate. Ma nessuno si è chiesto come potesse essere sembrato possibile alla traduttrice che Del Toro volesse comunicare al pubblico il suo amore per una salsa: lo aveva immaginato verosimile proprio per l'ironia e la fanciullesca devozione del regista a un universo che fa dell'incanto più infantile verso i miti di gioventù un vero e proprio codice di comportamento.

Frasi
Incapace di percepire la forma di Te, ti trovo tutto intorno a me. La tua presenza mi riempie gli occhi del tuo amore, umilia il mio cuore, perché tu sei ovunque.
Una frase di Giles (Richard Jenkins)
dal film La forma dell'acqua - The Shape of Water - a cura di Laura M.
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 15 febbraio 2018
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

La serva muta e l'anfibio gentile, la bruttina sensibile e la bestiaccia potente: generata da solitudini ribelli al tempo dell'ossessione atomica è la coppia di una centrata fiaba d'amore aperta a messaggi sociali, etici e politici. Incatenato nella vasca di un laboratorio bunker, torturato dal terribile aguzzino Cia, riuscirà lei a salvarlo? Da anni, da "Mimic" a "Il labirinto del fauno", Del Toro [...] Vai alla recensione »

lunedì 12 febbraio 2018
Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

La (non) Bella e la Bestia a bagnomaria del sogno e del desiderio. Il sogno è l'annullamento della diversità, il desiderio è l'affermazione dell'amore mentre la realtà è investita da un'atmosfera di sospetto, di odio e di un paranoico allarme apocalittico. Una fiaba che diventa musical, un apologo noir che ha la qualità dell'orrore alieno, un fantasy che si allaccia all'affiato romantico: un incrocio [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

America, primi anni Sessanta, la Guerra Fredda è calda, una creatura anfibia catturata in Sudamerica viene analizzata in un laboratorio governativo, ma anche i russi sono della partita. E pure un'incantevole e muta donna delle pulizie, Elisa (Sally Hawkins), che conquista il mostro con uova bollite e musica: riuscirà il temibile capo della sorveglianza (Michael Shannon, wow) a non farselo sfuggire? [...] Vai alla recensione »

venerdì 1 settembre 2017
Cristina Piccino
Il Manifesto

È il cinema invece il riferimento e la materia della narrazione per Guillermo del Toro, The Shape of Water come suggerisce il titolo è un film acquatico, amniotico fino all'ossessione in cui il regista messicano recupera la lezione creativa e (e sovversiva) della serie B per rigenerarla. Omaggio esplicito a Jack Arnold, ma anche a La bella e la bestia o a Et, i «mostri» insomma dell'immaginario, quelli [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 febbraio 2018
M. C.
Il Messaggero

Variante ittica del mito della bella e della bestia, La forma dell'acqua di Guillermo del Toro ha vinto il Leone d'oro alla Mostra di Venezia del 2017, eppure è un film da vasto pubblico. È candidato a tredici Oscar: I'Academy ama i film nuovi che evochino film vecchi, radicando nel passato il messaggio del presente. A trasmetterlo è una coalizione di infelici, figurine simpatiche in condizioni antipatiche, [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 febbraio 2018
Alessandra Levantesi
La Stampa

Ospite lo scorso dicembre del popolare talkshow di Jimmy Kimmel, Guillermo del Toro ha definito The Shape of Water - Leone d'oro a Venezia, due Golden Globe e tredici candidature all'Oscar - «semplice e insensato», e non poteva dire meglio. Semplice come può esserlo un film romantico; insensato (al limite del rischio) per via che, nel caso, l'amore sboccia fra una giovane donna muta e una misteriosa [...] Vai alla recensione »

giovedì 15 febbraio 2018
Emiliano Morreale
La Repubblica

Guillermo del Toro ha da tempo trovato una sapiente collocazione tra cinema d'autore e grande pubblico, tra festival e blockbuster come i due Hellboy o Pacific Rim. La forma dell'acqua è la sua consacrazione definitiva: Leone d'oro a Venezia, 6 nomination all'Oscar, compreso miglior film e regista. Il Del Toro "autore" è astuto, a tratti lezioso, ma con ossessioni autentiche.

giovedì 15 febbraio 2018
Cristina Piccino
Il Manifesto

Il Leone d'oro all'ultima Mostra di Venezia e ora le tredici nomination agli Oscar (comprese le categorie miglior film e miglior regista), agli occhi dei detrattori confermano la loro principale accusa al film e al suo regista, avere cioè annacquato l'horror in una soluzione cristallina di compiacenza hollywoodiana. Ma ne siamo sicuri? Non è che «l'amore vince su tutto» ha meno forza sovversiva di [...] Vai alla recensione »

mercoledì 14 febbraio 2018
Pedro Armocida
Il Giornale

In un laboratorio del governo statunitense, a Baltimora, lavora come addetta alle pulizia la solitaria Elia (Sally Hawkins) affetta da mutismo. Con la collega Zelda (Ottavia Spencer) un giorno s'imbatte in un esperimento top secret: una creatura squamosa viene tenuta in una vasca d'acqua sotto il controllo del cattivissimo colonnello Strickland (Michael Shannon).

venerdì 1 settembre 2017
Francesco Alò
Il Messaggero

È arrivato a Venezia il mostro della laguna verde. Cambia il colore rispetto a quello filmato da Jack Arnold nel 1954 ma la provenienza è la stessa: il Rio delle Amazzoni. Il visionario messicano-hollywoodiano Guillermo del Toro, per la prima volta in concorso a Venezia nonostante in filmografia capolavori del cinema fantastico come Il labirinto del fauno, La spina del diavolo ed Hellboy, prende il [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 22 febbraio 2018
Andrea Chirichelli

Con un grande rush finale nel suo ultimo giorno di programmazione Caravaggio - L'anima e il sangue rimane in testa al box office e supera il milione di euro, diventando l'ennesimo successo per Nexo Digital.

TRAILER
lunedì 6 novembre 2017
 

Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi [...]

VIDEO RECENSIONE
giovedì 8 febbraio 2018
 

Elisa, giovane donna muta, lavora come donna delle pulizie in un laboratorio scientifico di Baltimora, dove gli americani combattono la guerra fredda. È molto amica di Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti, e Giles, vicino di casa [...]

MOSTRA DI VENEZIA
sabato 9 settembre 2017
 

La 74esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia si conclude con la vittoria di The Shape of Water di Guillermo Del Toro, un'opera dalla portata estetica e morale esemplare che rinnova le affinità tra l'uomo e il mondo marino.

winner
leone d'oro
Festival di Venezia
2017
winner
miglior regia
Golden Globes
2018
winner
miglior colonna sonora
Golden Globes
2018
winner
miglior regia
BAFTA
2018
winner
miglior colonna sonora
BAFTA
2018
winner
miglior scenogr.
BAFTA
2018
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