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Fabio Troiano

Fabio Troiano è un attore italiano, produttore, scrittore, sceneggiatore, è nato il 10 ottobre 1974 a Torino (Italia). Fabio Troiano ha oggi 47 anni ed è del segno zodiacale Bilancia.

Troiano secondo... Troiano

A cura di Fabio Secchi Frau

A dirla tutta, all'inizio della sua carriera mai ci saremmo aspettati che un Genio televisivo come lui potesse avere tanto successo anche in campo cinematografico. E invece, Fabio Troiano ci ha stupito piacevolmente, riuscendo a trasformare il suo viso leggermente orientale e "turcheggiante" in quello di un cattivo ragazzo. Ci piace. Ci piace perché è convincente e bravo anche quando interpreta commedie brillanti e divertenti, con tanto di happy end finale! Ruolo - ci riferiamo ovviamente a quello dello sposo trentacinquenne Leo ne Il giorno + bello, primo lungometraggio di Massimo Cappelli - che gli ha permesso di trovare la sua anima gemella proprio sul set: l'attrice Violante Placido.

Le origini
Dopo essersi diplomato presso la scuola di recitazione del Teatro Stabile di Torino, diretta dal regista Luca Ronconi, segue un corso di perfezionamento diretto da Massimo Navone, esordendo sul palcoscenico nel 1997, grazie a "Suk" di Oliviero Corbetta, successivamente seguito da "Il sogno dell'iniezioni ad Irma" (1998), per la regia di Mauro Avogrado, con il quale metterà in scena anche "La Didone abbandonata" (1999), "La potenza delle tenebre" (2000) e "La visita dell'uomo in grigio" (2001). Oltre il teatro, Troiano si cimenta anche come attore televisivo, entrando nel cast della miniserie tv in onda su Canale 5 e diretta da Carlo Vanzina Anni '50 (1998) con Ezio Greggio, Cristiana Capotondi, Serena Grandi, Antonello Fassari, Sandro Ghiani e il caratterista napoletano Enzo Cannavale. Mentre fra il 2001 e il 2004, interpreta il ruolo del Genio Abù Zazà nel programma televisivo per bambini "La Melevisione" su Rai Tre.

L'esordio su grande schermo
È invece il 2000 quando esordisce sul grande schermo grazie al film di Silvia Saraceno L'uomo della fortuna con Tony Sperandeo, Sergio Assisi, Giovanni Esposito, Biagio Izzo, Elena Russo e ancora Cannavale. Poi l'incontro con il regista esordiente Marco Ponti che lo inserirà nei film Santa Maradona (2001) e A/R andata+ritorno (2004).
Tornato a teatro, viene diretto da Giancarlo Corbelli ne "L'impresario delle Smirne" (2002), da Marco Plini in "Risveglio di primavera" (2002) e da Dominique Pitoiset in "Pene d'amor perdute" (2003), ma sarà anche regista di se stesso con "Le serve", portato sul palcoscenico nel 2002. Dopo due apparizioni televisive - la prima nel telefilm La squadra (2003) e la seconda nella fiction a puntate Le stagioni del cuore (2004) - torna al cinema nel ruolo di un fidanzato gelosissimo e manesco nel film di Davide Ferrario Se devo essere sincera(2004), seguito (sempre per la regia di Ferrario) da Dopo mezzanotte (2004), dove interpreta accanto a Giorgio Pasotti e Francesca Inaudi, una sorta di remake italiano di Jules e Jim di François Truffaut, grazie al quale otterrà la sua prima candidatura ai David di Donatello come miglior attore non protagonista.

I lavori più recenti
"Le onde del mare e dell'amore" di Monica Conti è l'ultima fatica teatrale del 2004, infatti prenderà poi parte al film tv Le cinque giornate di Milano (2004). Più tardi, ritornerà sulle scene con "Prova a chiamarmi" (2005), spettacolo diretto da Carlo Vanzina, scegliendo in secondo luogo soprattutto la tv per fiction come Caterina e le sue figlie (2005), L'uomo che rubò la Gioconda (2006) e Attacco allo Stato (2006), quindi il cinema con Giorni e nuvole (2007) di Silvio Soldini. Ma non possiamo non escludere dalla sua biografia le apparizioni nel videoclip di Luciano Ligabue "Cosa vuoi che sia" e degli ATPC "Se fossi in te".
Il 2009 è, per l'attore, un anno fortunatissimo: è ancora una volta diretto da Ferrario nel drammatico Tutta colpa di Giuda, per poi comparire accanto a Luca Argentero in Solo un padre, e fare un'incursione nel cinema americano con G-Force - Superspie in Missione. Inoltre, dopo aver interpretato il "gaio" fidanzato del cugino di Checco Zalone in Cado dalle nubi, partecipa a Le segretarie del sesto, di Angelo Longoni. L'anno successivo, dopo il ruolo fisso in tv ne RIS - Delitti imperfettie in Un cane per due, diretto da Giulio Base, non si fa mancare il cinema con Silvio Soldini in Cosa voglio di più. Nel 2011 torna sul grande schermo come protagonista del drammatico Passannante e due anni dopo lo troviamo nella commedia Stai lontana da me. Lavorerà poi con Massimo Cappelli nelle commedie Non c'è 2 senza te e Prima di lunedì.
Ci auguriamo caldamente che questo attore continui a farsi notare ancora, ad alzare la mano e a rendersi brillante agli occhi di pubblico e critica. A chi si ispira questo interprete italiano nel lavoro? Non chiedeteglielo, perché risponde così: «Io un giorno vorrei essere sempre me stesso e basta... Non voglio prendere dei modelli veri e propri». Determinato e un po' stralunato, ma deciso.

Ultimi film

Commedia, (Italia - 2019), 89 min.
Commedia, (Italia - 2018), 90 min.
Biografico, (Italia - 2018), 90 min.
Documentario, (Italia - 2017), 68 min.
Commedia, (Italia - 2016), 90 min.
Commedia, (Italia - 2015), 95 min.

Focus

INCONTRI
mercoledì 23 giugno 2010
Marianna Cappi

Una nuova coppia comica si affaccia da un piccolo film di fattura bolognese: Fabio Troiano e Chiara Muti. Lui qualche sorriso l'aveva già strappato, bonario, con Il giorno + bello, lei ci aveva provato con scarso successo di botteghino in Come se fosse amore. Ora, con il film di Carlo Sarti, Goodbye, Mr Zeus!, nuotano a loro agio nelle acque mosse di una commedia surreale, dove fanno da spalla al piccolo protagonista: un pesciolino rosso

INCONTRI
martedì 24 novembre 2009
Marianna Cappi

Luca Medici porta il suo Checco Zalone (dal barese “Che cozzalone”, ovvero che “cafone”) in trasferta dal palcoscenico televisivo di “Zelig” alle 480 sale italiane che la Medusa ha predisposto per Cado dalle nubi, vicenda (o “caso umano”) di un giovane cantante di Polignano a Mare che sbarca a Milano in cerca di successo. Terrone fra i leghisti, blasfemo tra i giovani cattolici, sessista fra gli omosessuali, Checco è un “fenomeno” non solo musicale, un gaffeur nato

APPROFONDIMENTI
lunedì 6 aprile 2009
Giancarlo Zappoli

La partenza Ore 8.30. Milano. Bastioni di Porta Venezia. Un pulmino attende un gruppo di critici e di operatori nell'ambito del cinema. Destinazione: la Casa Circondariale "Lorusso e Cutugno" di Torino. In parole povere: il carcere. L'occasione è fornita dall'anteprima di Tutta colpa di Giuda di Davide Ferrario che ha come set proprio la VI sezione, blocco A della casa di detenzione. Si parte e, dopo le inevitabili battute sul fatto che ci lascino o meno uscire dopo la proiezione, si comincia a parlare di cinema e di vita

News

Regia di Pierluigi Di Lallo. Un film con Fabio Troiano, Euridice Axen, Marco Palvetti. Da giovedì 28 novembre al...
Le difficoltà inerenti alla scelta, all'appartenenza e al cambio di genere.
Gennaro Nunziante dirige Checco Zalone.
Visita al set del nuovo film di Davide Ferrario.
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