Se devo essere sincera

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2,33/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * - - -
 critican.d.
 pubblico * * * - -
Luciana Littizzetto
Luciana Littizzetto (51 anni) 29 Ottobre 1964 Interpreta Adelaide
Dino Abbrescia
Dino Abbrescia (49 anni) 18 Agosto 1966 Interpreta Renzo
Neri Marcorè
Neri Marcorè (50 anni) 31 Luglio 1966 Interpreta Gaetano
Donatella Finocchiaro
Donatella Finocchiaro (45 anni) 16 Novembre 1970 Interpreta Gina
Fabio Troiano
Fabio Troiano (41 anni) 10 Ottobre 1974 Interpreta Arturo
Mia Benedetta
Mia Benedetta   Interpreta Bianca
   
   
   
Torna al cinema la Littizzetto e convince, supportata dalla regia di Davide Ferrario e dal libro di Margherita Oggero "La collega tatuata" e affiancata da Neri Marcorè, con una commedia tra il rosa e il giallo ambientata nella sua Torino.
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primo piano
Commedia divertente e mai sopra le righe, con una regia attenta, ironica e divertita
    * * - - -

La noia di una vita un po' troppo abitudinaria dell'insegnante Adelaide viene spezzata dall'omicidio di una collega. Inizia infatti a seguire le indagini e anche a cedere alle lusinghe del commissario che le conduce. Quando il quadro del giallo si comporrà, anche la crisi matrimoniale di Adelaide si ricomporrà.
Il nuovo film di Davide Ferrario (Dopo mezzanotte) è una commedia tra il comico e il giallo, ambientata a Torino, con protagonista una Littizzetto, finalmente a suo agio con il cinema. Commedia divertente e mai sopra le righe, una regia attenta, ironica e divertita. Un prodotto medio di buona fattura che se non rimarrà negli annali della storia del cinema italiano, avrà però fatto trascorrere qualche ora lieta.

Liberamente tratto da La collega tatuata di Margherita Oggero.

Premi e nomination Se devo essere sincera MYmovies
Se devo essere sincera recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Incassi Se devo essere sincera
Primo Weekend Italia: € 430.000
Incasso Totale* Italia: € 1.386.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 23 gennaio 2005
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La prof investigatrice colpisce ancora

giovedì 13 settembre 2012 di fransis89

Protagonista del film è una professoressa di un liceo (Littizzetto) la quale , appassionata da sempre di romanzi gialli, decide di investigare sull'omicidio di una collega. Nonostante le iniziali incomprensioni con il commissario di polizia (Marcorè), riuscirà a collaborare con lui nelle indagini. Di questo film più che la trama in sè, piuttosto scarna dal punto di vista del giallo, mi è piaciuta la Littizzetto, con la sua simpatia ed ironia di sempre. Oltre continua »

Adelaide (la Litti) e il marito
Lei "Potresti dirmi che son bella…"
Lui "Bella no...diciamo che sei un prodotto di nicchia"
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SOUNDTRACK | Se devo essere sincera

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 29 ottobre 2004

Cover CD Se devo essere sincera A partire da venerdì 29 ottobre 2004 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Se devo essere sincera del regista. Davide Ferrario Distribuita da Warner Chappell.

APPROFONDIMENTI | Un cineasta versatile e attento ai temi sociali.

Davide ferrario

mercoledì 10 settembre 2014 - Mauro Gervasini

La politica degli autori: Davide Ferrario Dice: il critico cinematografico è un regista mancato. Pure un po' frustrato, poverino. Mica sempre vero. Davide Ferrario, ad esempio, classe 1956, cremonese di nascita, bergamasco di crescita, torinese d'adozione, ha cominciato come critico sulle pagine di "Cineforum", ha scritto un Castoro su Fassbinder poi, come normale evoluzione del mestiere, è passato dietro la macchina da presa dimostrandosi negli anni (il suo esordio è del 1989: La fine della notte) cineasta versatile. Un tempo si sarebbe detto "attento ai temi sociali".

   

di Roberto Nepoti La Repubblica

Non sarebbe propriamente "nelle corde" di un regista come Davide Ferrario - per quando per lo meno ci ha fatto sinora conoscere delle sue corde: più inclini al "serio" che non al "leggero" - una commedia sofisticata come è questo Se devo essere sincera. Ma il risultato è elegante e inappuntabile, semmai a cercare il pelo nell'uovo più professionale che appassionato. Oltre alla storia imbastita con garbo e disinvoltura, e spunti originali, nell'ambito di parametri riconoscibili e consolidati - una coppia sull'orlo della crisi di nervi, una tentazione di fuga sentimentale di lei quando incontra il commissario che indaga sul delitto di una nuova collega insegnate della protagonista nonché vicina di casa della sua migliore amica - il valore aggiunto proviene da due cose. »

di Antonello Catacchio Il Manifesto

Luciana Littizzetto è un vulcano in piena attività. Ogni suo intervento, televisivo, teatrale, letterario è un esercizio di comicità dirompente e spiazzante. Eppure al cinema tutto questo non aveva funzionato. Qualche apparizione, un paio di ruoli più importanti con Lucio Pellegrini in E allora Mambo! e Tandem, poi Ravanello pallido diretto da Costantini e scritto dalla Littizzetto per il suo ruolo da protagonista. Un incasso di un milione e settecentomila euro abbondanti. Buono, ma non la consacrazione. »

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Un applauso a Davide Ferrario: accettando di dirigere un film “su commissione”, già scritto addosso a Luciana Littizetto, ha fatto quello che troppi nostri autori (?) schizzinosi si vietano per principio. Un applauso e una tirata d’orecchi perché dal regista di Dopo mezzanotte era lecito aspettarsi altro. Più inventiva nello sfruttare la comicità e la simpatia dei protagonisti. Più attenzione al respiro di quella che invece resta una storiellina. Più cattiveria, o più sentimento, o più movimento, mentre il film promette e non mantiene, o mantiene a metà. »

di Silvana Silvestri Il Manifesto

Un modo diverso di sorridere, commedia di tipo nordico per l'uso discreto dell'umorismo, lievemente surreale e adatto allo stile di Luciana Litizzetto in veste di professoressa torinese. Una collega è assassinata, il commissario (Marcoré) inizia le sue indagini e, proprio come nell'intreccio della Donna della domenica di Fruttero e Lucentini (più Comencini) la corteggia. Altro riferimento cinematografico, i dubbi del marito fredifrago (Dino Abbrescia) che vede scorrere sul Po la prova del tradimento (così come Manfredi in Adulterio all'italiana credeva di vedere la prova astutamente disseminata dalla moglie Spaak). »

Se devo essere sincera | Indice

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Simone Arcagni
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