|
|
|
| Kids | iPhone | Scrivere di Cinema | La bocca del lupo new! | | |||||
|
|||||
|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
|
|
|||
Se devo essere sincera
Un film di Davide Ferrario.
Con Luciana Littizzetto, Dino Abbrescia, Neri Marcorè, Donatella Finocchiaro, Fabio Troiano.
continua»
Commedia,
durata 107 min.
- Italia 2004.
uscita venerdì 8 ottobre 2004.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
||||
![]() Commedia divertente e mai sopra le righe, con una regia attenta, ironica e divertita
|
|
La noia di una vita un po' troppo abitudinaria dell'insegnante Adelaide
viene spezzata dall'omicidio di una collega. Inizia infatti a seguire
le indagini e anche a cedere alle lusinghe del commissario che le
conduce. Quando il quadro del giallo si comporrà, anche la crisi matrimoniale di
Adelaide si ricomporrà. |
|
|||||
|
| Adelaide (la Litti) e il marito | |
|
Lei "Potresti dirmi che son bella…" Lui "Bella no...diciamo che sei un prodotto di nicchia" |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Se devo essere sinceraUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 23 marzo 2005
|
SOUNDTRACK | Se devo essere sinceraLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 29 ottobre 2004
|
|
di Roberto Nepoti La Repubblica
Non sarebbe propriamente "nelle corde" di un regista come Davide Ferrario - per quando per lo meno ci ha fatto sinora conoscere delle sue corde: più inclini al "serio" che non al "leggero" - una commedia sofisticata come è questo Se devo essere sincera. Ma il risultato è elegante e inappuntabile, semmai a cercare il pelo nell'uovo più professionale che appassionato. Oltre alla storia imbastita con garbo e disinvoltura, e spunti originali, nell'ambito di parametri riconoscibili e consolidati - una coppia sull'orlo della crisi di nervi, una tentazione di fuga sentimentale di lei quando incontra il commissario che indaga sul delitto di una nuova collega insegnate della protagonista nonché vicina di casa della sua migliore amica - il valore aggiunto proviene da due cose. » |
di Antonello Catacchio Il Manifesto
Luciana Littizzetto è un vulcano in piena attività. Ogni suo intervento, televisivo, teatrale, letterario è un esercizio di comicità dirompente e spiazzante. Eppure al cinema tutto questo non aveva funzionato. Qualche apparizione, un paio di ruoli più importanti con Lucio Pellegrini in E allora Mambo! e Tandem, poi Ravanello pallido diretto da Costantini e scritto dalla Littizzetto per il suo ruolo da protagonista. Un incasso di un milione e settecentomila euro abbondanti. Buono, ma non la consacrazione. » |
|
|
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
Se fossi un produttore americano acquisterei subito Tutto in quella notte e lo rifarei con un cast «all stars». Infatti il copione di Franco Bertini vale più di una messinscena che soffre di un allestimento poveristico, di interpreti poco carismatici e di uno stile troppo effettato. Partendo per New York il dentista Luciano Scarpa presta la sua casa con mille raccomandazioni all’architetto Flavio Insinna, ansioso di portarci la bella Eleonora Russo; ma il moroso della donna a ore, Rolando Ravello, le sottrae le chiavi per rubare i soldi che servono a saldare un debito con la malavita. » |
di Fabio Ferzetti Il Messaggero
Un applauso a Davide Ferrario: accettando di dirigere un film “su commissione”, già scritto addosso a Luciana Littizetto, ha fatto quello che troppi nostri autori (?) schizzinosi si vietano per principio. Un applauso e una tirata d’orecchi perché dal regista di Dopo mezzanotte era lecito aspettarsi altro. Più inventiva nello sfruttare la comicità e la simpatia dei protagonisti. Più attenzione al respiro di quella che invece resta una storiellina. Più cattiveria, o più sentimento, o più movimento, mentre il film promette e non mantiene, o mantiene a metà. » |
|