|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Dopo mezzanotte
Un film di Davide Ferrario.
Con Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi, Fabio Troiano, Francesca Picozza, Silvio Orlando.
continua»
Commedia,
durata 93 min.
- Italia 2004.
|
Accedi
|
Registrati
|
||||||||||
|
|||||||||||
|
|
|
|
|||
![]() Ferrario strizza l'occhio allo spettatore con scenette totalmente fuori contesto in un film troppo citazionista
Andrea Chirichelli
|
|
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
David di Donatello 1 0 |
Da rivedere più volte
venerdì 17 febbraio 2006
di Calime
Bello vederlo, spettacolare rivederlo. La trama semplice viene trattata in modo molto originale. Di un delicato romanticismo, non scade mai nella stucchevolezza. Fantastiche le citazioni cinematografiche e la Mole che fa la sua bella figura. Un film che nel suo piccolo ti fa venir voglia di apprendere qualcosa di più sul cinema, che riesce ad intenerire e divertire. continua » |
Bello a metà
domenica 29 maggio 2005
di Jonny Merenda
Magnificamente fotografato e splendidamente commentato dalla colonna sonora è un film girato e raccontato in modo davvero originale. Tenero e spiritoso, ma anche amaro e profondo, racconta le storie che si incrociano di singolari protagonisti in una Torino per lo più notturna. Tuttavia, verso la fine, il film perde qualche colpo, proponendo alcune situazioni che scadono nel ridicolo; ed è un vero peccato perché fino a quel momento la delicata armonia tra il serio e il faceto reggeva splendidamente. continua » |
|
| Voce fuori campo di Silvio Orlando | |
| L’unica regola delle storie d’amore: perché qualcuno sia felice, qualcun altro deve piangere. È come una matematica dei sentimenti, un più e un meno che si sommano e si sottraggono all’infinito e che, pur lasciando tutto uguale in termini generali, producono combinazioni particolari sempre diverse…come i film, che raccontano le stesse storie da cent’anni, ma uno al cinema ci va lo stesso, perché spera sempre nella sorpresa… | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Fabio Troiano e Francesca Inaudi | |
|
È come la benzina e l’inquinamento, no? Cosa? La coppia. Rovina il mondo, ma non si è ancora trovato niente di meglio. |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Quelli cosa sono? La serie di Fibonacci... ...? La serie di Fibonacci... ... Il matematico pisano del Duecento... ... È una serie in cui la caratteristica più evidente è che ogni terzo numero è la somma dei due precedenti. Vedi? 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, e così via fino all'infinito...Prova a sfogliare una margherita o contare le scaglie di un ananas o i semi di un girasole...Il numero dei petali di un fiore è quasi sempre un numero di Fibonacci. I numeri suggerirebbero che nell'universo c'è una specie di ordine matematico il che ci spinge a sospettare che forse, il mondo, qualche senso ce l'ha. Che non è poco. |
|
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
|
Altre frasi celebri del film Dopo mezzanotte
oppure Aggiungi una frase
|
|
DVD | Dopo mezzanotteUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 ottobre 2004
|
|
di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Cinema in digitale, schizzato con la biro, mano leggera, elegante e ironica, piccolo budget e grande cuore: quando si rinnovano gli strumenti tornano le nouvelles vagues, corredate di citazioni. Come nella commedia-puzzle sentimentale di Ferrario Dopo mezzanotte, dove il solitario protagonista - custode notturno della gotica Cineteca della Mole a Torino, che si vede piombare addosso una ragazza in pericolo - è come vivesse un ménage a tre: l’amore, la realtà-spot e il cinema-sogno con riferimenti ottimi e abbondanti, non intellettualistici. » |
di Lietta Tornabuoni La Stampa
LA scelta degli interpreti Giorgio Pasotti, Francesca Inaudi, Fabio Troiano, non è certo un merito minore di Dopo mezzanotte di Davide Ferrario, torinese, 48 anni, già autore di La fine della notte, Anime fiammeggianti, Tutti giù per terra. È invece una sorpresa e un piacere poter vedere facce così belle e integre, immuni da ogni contagio della volgarità banale, delinquenziale o bordellesca dell'estetica televisiva, senza manierismi né artifici superflui, perfette per i personaggi d'un film geloso, misterioso, elegante. » |
|
|
di Paolo D'Agostini La Repubblica
Un piccolo film squisito, che valorizza tutto quello che tocca. La città di Torino, l'idea di cinema come consolazione della vita, i giovani attori. Appassionatamente autoprodotto dal regista Davide Ferrario, ma impreziosito dalla tecnologia dell'alta definizione che ne raccomanda la visione su schermo grande. Lieve come una piuma una voce narrante e un po' filosofa (Silvio Orlando) ci accompagna nella conoscenza delle circostanze e dei personaggi. Martino (Giorgio Pasotti) è il guardiano notturno del Museo del cinema. » |
di Claudio Carabba Sette
Confesso che ho sbagliato. Per settimane non ho visto Dopo mezzanotte, una novella sull’amore dei cinema (e altre passioni) scritta e diretta da Davide Ferrario. Non mi fidavo: temevo un fragile racconto di maniera, con troppi omaggi a Truffaut. E invece dietro la bella calligrafia, la storia, un po’ rosa e un po’ nera, di un triangob sentimentale nato per caso nel ventre dei «Museo dei cinema» di Torino, è originale e coinvolgente. I fantasmi dello schermo (Keaton specialmente) non sono citazioni inerti e si innestano con agilità nella trama. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
David di Donatello (1) Articoli & News |
Link esterni
Sito ufficiale |
|