L'ultima (?) notte del giudizio cala sull'America, trasformandosi in una spaventosa Guerra Civile. Azione, Fantascienza, Horror - USA2021. Durata 103 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
I membri di un movimento clandestino, non più soddisfatti di una sola notte all'anno di anarchia e omicidio, decidono di calare l'America in un tempo di caos e massacro. Nessuno è più al sicuro. Espandi ▽
Dopo quattro film (e due stagioni televisive), la saga porta finalmente “Lo Sfogo” alle sue estreme conseguenze, in un'avventura horror on the road e spesso assolata che rinnova, per quanto possibile, un franchise ormai stanco. Presentato come l'ultimo capitolo della saga, potrebbe facilmente avere un ulteriore seguito a detta di James De Monaco, l'ideatore e supervisore italoamericano delle Notti del giudizio, che sogna di tornare a lavorare con Frank Grillo in un ulteriore sequel. Qui però, come già nel prequel La prima notte del giudizio affida la regia a un altro autore, che possa garantire maggior autenticità alla vicenda e ai personaggi. De Marco e Gout spingono il pedale fino in fondo, in un'Odissea che attraversa gli Stati Uniti al collasso, squarciati da una nuova guerra civile che incendia l'intera nazione. Recensione ❯
Malgrado la prova di Jessica Chastain, il biopic sulla celebre coppia di telepredicatori si ferma a una rappresentazione uniforme e piatta. Biografico, Drammatico - USA2021. Durata 126 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia vera dei coniugi Bakker: ascesa e caduta di un impero. Espandi ▽
1952. Tammy Faye, ancora bambina, ha una folgorazione in chiesa mentre sta guardando il crocifisso. Nel 1960, al North Central Bible College a Minneapolis conosce Jim Bakker, che diventerà suo marito e con il quale avrà due figli. Nel corso degli anni ’70 e ’80 la coppia crea il più famoso canale televisivo religioso degli Stati Uniti che diventa il punto di riferimento per molti fedeli con il loro programma The PTL Club, conosciuto anche come The Jim an Tammy Show, in cui entrambi trasmettono il loro amore per la fede, intrattengono il pubblico con dei numeri musicali e parlano di sesso, omosessualità e Aids. Il loro successo e la loro ricchezza, culminati con il parco a tema cristiano Heritage USA, si sgretolano poco a poco a causa di irregolarità finanziarie, scandali personali e l’intervento del potentissimo e ultraconservatore reverendo Jerry Falwell che li manda in rovina.
Michael Showalter racconta, attraverso la vera storia dei due telepredicatori Tammy Faye e Jim Bakker, le difficoltà di comunicazione ma anche l’attrazione di una vita condivisa, scegliendo la strada più classica, mostrando la costruzione e la dissoluzione dell’impero economico messo in piedi dalla coppia, la loro rassicurante visione pubblica che si mescola alle ombre della loro vita privata. Nonostante la prova di Jessica Chastain, il film non riesce ad andare oltre la superficie. Recensione ❯
Un'intrigante e contemporanea esperienza visuale che si dirige verso la sperimentazione. Drammatico, Italia2021. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una storia di iniziazione maschile, violenta e destinata al fallimento, che esplode trascinando la città fantasma in un naufragio psichedelico. Espandi ▽
La laguna rappresenta un rifugio per molti giovani veneziani. Tra di essi, Davide, giovane ventiquattrenne che si distingue dai suoi coetanei per un carattere più schivo e una vita più solitaria. Tutti loro, però, condividono la passione e il culto del barchino. Avere l’imbarcazione più veloce è sinonimo di potere e anche il protagonista, dopotutto, vorrebbe battere il record di velocità. Decide quindi di rubare un’elica, azione che lo porterà a vivere tragici eventi. Intanto, lo seguiamo nelle sue relazioni amorose e nei confronti con gli altri ragazzi della città.Yuri Ancarani è un regista e video artist che rifiuta qualsiasi forma di conformismo e Atlantide ne è una prova lampante.
Dall’estetica alla rappresentazione di Venezia, ogni elemento vuole avere una nota d'originalità. Si discosta dall’idea tradizionale di cinema e propone una nuova maniera di sperimentare con l’arte, molto provocatoria. L'energia del film risiede dunque nella sua forma e nella sua originalità; un'opera riuscita che si avvicina più alla sfera artistica che cinematografica. Recensione ❯
Un'opera intima e personale. Un ritratto umano e commovente di un'icona senza tempo. Documentario, Francia2021. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'attrice racconta sua madre Jane Birkin in un intimo ritratto. Espandi ▽
Come si può raccontare un'icona senza usare parole già dette e immagini già viste? Attraverso lo sguardo unico al mondo di un figlio, anzi una figlia. Lo dimostra Charlotte Gainsbourg in Jane par Charlotte, documentario-tributo alla madre Jane Birkin che parte con delle riprese scomposte da backstage di quest'ultima al suo ennesimo concerto di successo. Poche scene dopo si svela la vera anima del film: non un fan movie ma un confronto serrato tra madre e figlia che è insieme un dialogo artistico, o meglio un monologo a due voci. Le unisce il sangue, il talento, la passione per l'arte, per la fotografia, per la musica, per quel Serge Gainsbourg che nel documentario citano a più riprese e di cui mostrano la casa-museo lasciata intonsa a Parigi.
Al suo debutto alla regia Gainsbourg firma un'opera intima e personalissima, mai priva di stile e di interesse, giocando con la formula di archivio biografico familiare che nel suo caso specifico è anche profondamente artistico.
Portatrici sane della stessa filosofia di vita libera, lontana da pregiudizi e convenzioni, Jane e Charlotte affrontano davanti alla macchina da presa temi esistenziali, ricordi, paure. Ne esce un ritratto umano insieme lieve e potente, senz'altro commovente, che dice molto della donna, più che dell'artista, Jane Birkin. Recensione ❯
A un solitario cacciatore di tartufi dell'Oregon viene rapito il suo maiale da tartufo. Espandi ▽
Un cacciatore di tartufi che vive da solo nelle terre selvagge dell'Oregon deve tornare al suo passato a Portland alla ricerca del suo amato maiale dopo che è stata rapito. Recensione ❯
Un film fatto per i bambini senza curarsi minimamente del pubblico che li accompagna al cinema. Animazione, Family - USA2021. Durata 96 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Clifford è diventato grandissimo grazie all'amore che la sua padroncina gli ha riservato. Ma ora dovranno affrontare un trasferimento. Espandi ▽
La Illumination Entertainment, lo studio che ha realizzato The Lorax e Cattivissimo me, realizza l'adattamento cinematografico live action di Clifford the Big Red Dog. Il film racconta la storia di un cane rosso di 25 piedi e della sua padroncina, la piccola Emily Elizabeth, il cui amore l'ha fatto crescere così tanto. La famiglia è costretta a trasferirsi dalla città per andare a vivere in un'isola simile alla città del New England. La storia è basata sui libri per bambini di Norman Bridwell. Recensione ❯
Un nuovo assolo di Tom Hanks per uno sci-fi non originale ma efficace e con un finale emozionante. Drammatico, Fantascienza - Gran Bretagna, USA2021. Durata 118 Minuti.
Un uomo, un robot e un cane formano un'improbabile famiglia in un'avventura potente e commovente. Espandi ▽
Dal pallone Wilson di Cast Away a Jeff di Finch. C’è sempre la prova incredibile di Tom Hanks che manda avanti la storia quasi da solo, qui in compagnia di un cane e un robot. Le parole sembrano perdersi del tutto, l’abbandono è totale. Strade e supermercati deserti, residui di umanità presenti nel flashback con la madre e la bambina o i fari nella notte che inseguono da lontano. Sicuramente non spicca per originalità, ma è un’intensa storia di amicizia e un naturale passaggio di consegne che ha uno sguardo di speranza verso il futuro. Del resto per sbagliare un film con Tom Hanks protagonista bisogna quasi mettersi d’impegno e Miguel Sapochnick, al suo secondo lungometraggio per il cinema realizzato undici anni dopo Repo Men ne è consapevole. Si affida così al suo protagonista e all’evoluzione narrativa della storia. Il finale, nella sua semplicità, è emozionante e di disarmante efficacia. Recensione ❯
Bella e Benjamin sono i protagonisti della storia d'amore tra Vivien e Roy, due adolescenti dalle personalità apparentemente opposte. Espandi ▽
Elisa Amoruso attraversa l'oceano (ma fa fare ai suoi protagonisti anche una lunga puntata a Roma) per raccontare una storia d'amore tardo adolescenziale che più convenzionale non si può. La storia è quella del bad boy tatuato dalla testa ai piedi che invece è un cuore di panna e la ragazza che sembra avere tutto e invece è circondata dalle menzogne; lui che non crede in se stesso e nasconde un senso di colpa collegato anche allo sport che pratica, e sabota continuamente le sue chance di vincere e di essere felice; lei che cerca di resistere al fascino pericoloso del ragazzo sconveniente e si arrocca su una comoda vita di facciata e apparenze. Il tutto raccontato con inquadrature sapientemente sfocate e colori al neon postmoderni, recitato in modo elementare attraverso dialoghi scolastici, una serie di implausibilità e di cliché molto già visti su grandi e piccoli schermi. Recensione ❯
Il viaggio a bordo di un lussuoso yacht di tre coppie che si trasformerà da entusiasmante esperienza, a terribile incubo. Espandi ▽
Tre coppie di fidanzati, Flavio (Filippo Nigro) ed Elena (Diane Flerì), Federico (Alessandro Tiberi) e Claudia (Marina Rocco) ed Enrico (Marco Bocci) e Martina (Caterina Shulha) decidono di trascorrere un weekend insieme nel Mediterraneo, tutti ospiti sullo yatch di Flavio. Sono quasi tutti ricchi, abituati alla bella vita, e questo viaggio è l'occasione per passare del tempo insieme e ripianare vecchi rancori.
Si inserisce tra loro l'outsider Martina, giovanissima fidanzata di Enrico, poco abituata a quel tenore di vita, ma molto attratta dall'occasione. Dopo il primo giorno di festa, mare e sole, la crociera prende una piega inquietante. Perché si sono svegliati in mezzo al mare?
Perché la barca non parte? Perché cibo e acqua sono scomparsi? Un walkie talkie trasmette una voce. È quella di uno sconosciuto Emilio (Eduardo Valdarnini) che li ricatta e vuole i loro soldi, in particolare quelli di Enrico... Ma è solo questo? O qualcuno ha approfittato di questo viaggio, lontano da tutto, per mettere in atto una vendetta? Questa situazione estrema li porterà a far emergere i loro lati più oscuri e le loro verità, anche quelle più scabrose e inconfessabili. Forse ciò che sta accadendo è sepolto nel passato che quel gruppo di amici avrebbe voluto dimenticare, ma che qualcuno vuole riportare alla luce... Recensione ❯
Un ritorno in grande spolvero per Zhang Yimou che filma la sua dichiarazione d'amore al cinema che è rappresentato come qualcosa di sacro. Drammatico, Storico - Cina2021. Durata 105 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Zhang Jiusheng fugge da un campo di lavoro per poter assistere alla proiezione di un cinegiornale in cui, per un solo secondo, può rivedere la sua amata figlia. La pellicola però viene rubata da una giovane orfana vagabonda. Espandi ▽
Negli anni della Rivoluzione Culturale, Zhang evade dal campo di lavoro forzato e vaga per il deserto per raggiungere un villaggio dove in un cinema, assieme al film Eroic Sons and Daughters, viene abbinato il cinegiornale di propaganda numero 22 in cui compare, anche solo per un secondo, l’immagine della figlia che non lo vuole più vedere dopo che è stato arrestato. Poco prima della proiezione la pellicola viene rubata da una ragazzina, l’orfana vagabonda Liu, che ha bisogno della celluloide per costruire la lampada al fratello più piccolo. Zhang, dopo aver assistito al furto, la insegue. Perde la pizza, la recupera e la perde ancora. Al villaggio intanto un pubblico molto numeroso è in attesa di assistere allo spettacolo serale organizzato dal proprietario e proiezionista del cinema, chiamato “Mr. Film”, che è visto come una divinità e si considera una figura essenziale all’interno del Partito.
One Second rappresenta per il regista cinese Zhang Yimou un grande ritorno. Tra omaggi al cinema a cui si ispira e un ritorno alle tematiche e simbologie da lui utilizzate in passato, il film si presenta come una vera e propria dichiarazione d’amore alla settima arte, rappresentata qua come qualcosa di sacro. Recensione ❯
Il mondo del porno come cartina di tornasole della disparità di opportunità fra uomini e donne. Drammatico, Svezia, Paesi Bassi, Francia2021. Durata 105 Minuti.
Jessica non è come tutte le altre. Ha un sogno particolare: spera di sfondare nel mondo del porno. Così lascia la Svezia e si trasferisce a Los Angeles. Ma dovrà imbattersi in molti ostacoli che non si aspettava. Espandi ▽
La regista svedese Ninja Thyberg compie scelte dirompenti e coraggiose, a cominciare da quella di raccontare l’industria del porno attraverso un’angolazione femminile: anche le inquadrature prendono il punto di vista di Linnéa o sottolineano il punto di vista maschile oggettivizzante nei sui confronti, che va ben oltre le esigenze di uno spettacolo improntato al desiderio maschile. Linnéa/Bella Cherry apprende ciò che moltissime donne scoprono ad un certo punto della loro vita e carriera: che il gioco è truccato da vantaggi di partenza e ostacoli di percorso che non riguardano tutti allo stesso modo. Thyberg si assume il rischio di far corrispondere la forma del suo film al contenuto esibendo la sua attrice (l’ottima Sofia Kappel) allo stesso modo in cui lo farebbe un porno, ma la sua prospettiva critica giustifica quell’esposizione altrimenti gratuita e potenzialmente offensiva della dignità femminile. Recensione ❯
Quando l'anziano Meyer Lansky viene indagato un'ultima volta dai federali che sospettano che abbia nascosto milioni di dollari in mezzo secolo, il gangster in pensione racconta una storia vertiginosa. Espandi ▽
La vera storia di Meyer Lansky, mafioso bielorusso naturalizzato statunitense, esponente principale del cosiddetto "Sindacato ebraico". Ritiratosi a Miami sotto la protezione dell'FBI decide di raccontare la sua storia al giornalista David Stone. Pian piano però si trasformerà in un gioco al massacro organizzato da Lansky per continuare a truffare tutto e tutti. Recensione ❯
Un film visivamente realistico e al contempo astratto che rimane intrappolato nella sua scrittura. Drammatico, Italia2021. Durata 91 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Nella lunga notte del solstizio d'inverno a Potenza si intrecciano quattro storie. Espandi ▽
Tutto comincia in un’area di servizio. I protagonisti sono già avvolti nel buio. Potenza è uno spazio spettrale, interrotto soltanto dai fari delle auto sulla strada. I personaggi delle quattro storie si trovano, per motivi diversi, a un bivio della loro esistenza. La loro vita può cambiare, precipitare da un momento all’altro, rimanere maledettamente la stessa, oppure è solo un tempo da consumare come nel caso dei tre ventenni. Simone Aleandri, dopo aver diretto alcuni documentari come Sono cosa nostra e As Time Goes By. L’uomo che disegnava i sogni, approda nel lungometraggio di finzione con un film in cui le storie si sfiorano ma non si intrecciano mai e l’unico punto di raccordo è la figura del benzinaio Sergio. La notte più lunga dell’anno è eccessivamente intrappolato nella sua scrittura, probabilmente per cercare tutti gli incroci possibili nelle diverse vicende. Forse è un film che aveva bisogno di essere meno controllato e seguire l’impulso di lasciarsi andare. Recensione ❯
Un musical ad alto tasso di intrattenimento. La Illumination si sfida da sola e supera brillantemente la prova. Animazione, Commedia - USA2021. Durata 114 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
I protagonisti di Sing lasciano il Moon Theatre per approdare ad un palcoscenico più grande. Espandi ▽
Buster Moon crede nel proprio gruppo di lavoro, non ha dubbi che Rosita, la maialina piena di figli, possa fare la protagonista di un grande musical, né che Gunter, il maiale nordico, possa inventare uno show all'altezza di Jimmy Crystal. Sì, perché è proprio a Redshore City, la capitale dello showbusiness, che Moon vuole andare, per convincere il famoso produttore che farebbe bene a scommettere su di loro. Poco importa se dovrà inventarsi uno stratagemma per arrivare al suo cospetto. E magari assumere la sua poco dotata figlia Porscha. E persino impegnarsi a riportare sul palco un mito della musica che non si fa più vedere da quindici lunghi anni: Clay Calloway.
Ci sono vari modi di concepire un sequel dal punto di vista narrativo. Trattandosi di spettacolo e di competizione canora, Sing 2 sceglie giustamente di cavalcare il tema, puntando più in alto.
Non più il teatro di provincia, dunque, dove Moon e la sua squadra hanno dimostrato di essere dei fuoriclasse assoluti, ma "la grande città", dove non sono che dei provinciali, senza look e senza esperienza, costretti a dover dimostrare da capo di potercela fare, di avere la stoffa per impressionare un pubblico mille volte più ampio ed esigente. Recensione ❯
Un'opera prima promettente che guarda a Sollima e usa il cinema di genere come grimaldello per l'analisi sociale. Drammatico, Italia, Francia2021. Durata 81 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Daniel è l'unico poliziotto di origine africana del Reparto Mobile di Roma. Deve sgomberare un palazzo occupato in cui vivono 150 famiglie. Una è la sua. Espandi ▽
Daniel, italiano di seconda generazione, fa l'agente di polizia nei reparti della Mobile, parte di una squadra di celerini spesso chiamata a eseguire sgomberi di immobili occupati a Roma. La squadra è per lui una famiglia, nonostante la cameratesca integrazione al suo interno porti sempre un asterisco di fondo per l'unico poliziotto di colore del reparto. Daniel ha però anche una famiglia vera che cerca di tenere nascosta ai colleghi, una madre e un fratello che vivono in un palazzo occupato da sempre sotto minaccia di sgombero. Patrick, fratello pieno di rancore a causa del lavoro di Daniel, è tra i più attivi nel comitato degli occupanti, e le due vite non potranno essere tenute separate ancora a lungo. Recensione ❯