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Vincent D'Onofrio

Vincent D'Onofrio è un attore statunitense, regista, scrittore, è nato il 30 giugno 1959 a New York City, New York (USA). Vincent D'Onofrio ha oggi 62 anni ed è del segno zodiacale Cancro.

Camaleonte scatenato

A cura di Giuseppe Grossi

Nonostante i 192 centimetri, Vincent D'Onofrio ha tutte le caratteristiche per essere considerato un piccolo Robert De Niro. Non solo per il passaporto italo-americano, ma per il reiterato gusto del trasformismo in cui l'evoluzione del corpo è un passo fondamentale per entrare nella carne della persona prima che del personaggio. Soprannominato il "camaleonte umano" per la sua estrema versatilità, D'Onofrio ha incarnato ogni genere di ruolo e ogni ruolo nei generi. Prete, porno divo, alieno, soldato squilibrato, serial killer e un battesimo cinematografico tra le mani di Stanley Kubrick. I chili di troppo giustificano una filmografia pesante, percorso frastagliato di un attore che sembra vivere nello schermo piuttosto che interpretare sulla scena. Il fatto che D'Onofrio sia un caratterista dalle diverse sfumature è anche confermato dal nostro doppiaggio, incapace di trovargli una voce fissa. È difficile star dietro al camaleonte, ad un interprete vorace, sul cui volto non ci sono mai maschere, ma dentro cui convivono diverse anime.

Una vita di metodo
Nato a New York nel 1959, D'Onofrio ha un padre pilota di origini siciliane e una madre americana che lavora come cameriera. Infanzia e giovinezza sono periodi itineranti, trascorsi tra Hawaii, Florida e Colorado. Giovante introverso, scosso dal divorzio dei genitori, D'Onofrio vive quegli anni chiuso nel microcosmo della sua camera e nelle fantasie della sua mente affascinata dalla magia. Il mondo dell'illusionismo lo appassiona rappresentando un primo approccio all'arte della finzione che presto prenderà il nome di "cinema". Stabilitosi a Miami, si diploma nel 1977. Subito dopo si iscrive all'Università del Colorado e per pagarsi gli studi lavora come buttafuori. Dopo diciotto mesi abbandona il percorso formativo per tornare a New York ed iscriversi agli Actor's Studio. Sulla celebre 44ª strada inizia a seguire le orme di Marlon Brando, Al Pacino e Robert De Niro, forgiando la sua recitazione sul metodo Stanislavskij. Il precetto cardine dell'immedesimazione psico-fisica col personaggio lo accompagna sui palchi di Broadway, dove partecipa a spettacoli di discreto successo. Con questo curriculum il passo dal teatro al cinema sarà breve.

Una carriera di trasformazioni
Dopo qualche breve apparizione tra cinema e televisione (Miami Vice), D'Onofrio ha l'onore e l'onere di partire con un ruolo difficile, quasi chiave, in un film di Stanley Kubrick. Per Full Metal Jacket (1987) Vincent è costretto ad ingrassare di 32 chili, superando così il precedente record di De Niro che per Toro Scatenato ha dovuto prenderne 27. La sua interpretazione non rimane certo memorabile per l'imponente stazza, ma per lo sguardo del suo Leonard Lawrence, talvolta assente, altre carico di inquietudine. Quello del ragazzone instabile, della "palla di lardo" tartassato dal Sergente Hartman, è un ruolo difficile da scrollarsi di dosso più dei chili, ma D'Onofrio è un abile trasformista e cambia subito rotta, ma senza farsi dimenticare. Dopo la celebre ciambella kubrickiana, passa a Mystic Pizza (1988), commedia brillante in cui affianca Julia Roberts. Ha inizio una lunga serie di ruoli secondari, sempre contraddistinti da look e caratteri cangianti. In JFK - Un caso ancora aperto (1991), Oliver Stone lo chiama a testimoniare sull'omicidio Kennedy nei panni di Bill Newman, mentre Robert Altman lo invita nella sua satira meta testuale sul cinema in Protagonisti (1992). Vero protagonista dell'appassionata storia romantica di Il sale sulla pelle (1992), D'Onofrio torna a collaborare con un'altra regia prestigiosa. Tim Burton gli affida la parte di Orson Welles in Ed Wood (1994), ma non soddisfatto della sua prova in presa diretta, sovrappone alla sua voce il doppiaggio di Maurice LaMarche. La carriera di D'Onofrio è coerente con un carattere schivo, che privilegia ruoli marginali rispetto alle luci della ribalta mainstream. Così il distopico Strange Days (1995) e il grottesco Men in Black (1997) sposano la sua predilezione per i contorni. Col passare degli anni la filmografia di D'Onofrio assume una forte connotazione fantascientifica. All'innovativo Il tredicesimo piano (1999) seguono il visionario The Cell - La cellula (2000) e Impostor (2002), ennesimo romanzo Philip K. Dick prestato al cinema. Contemporaneamente, oltre a qualche esperienza da produttore, le sue forze convogliano verso la televisione. Dal 2001 diventa protagonista dello spin off Law & Order: Criminal Intent, in una parte principale che ne aumenta la fama anche oltre i cinefili. Da buon camaleonte D'Onofrio si cimenta anche nella regia di cortometraggi e con Five minutes, Mr. Welles (2005) si riprende una rivincita personale, tornando nei panni del poliedrico Orson, questa volta con il suo corpo e con la sua voce. Sono anni in cui il cinema passa in secondo piano e le collaborazioni si fanno più sporadiche e indirizzate verso la commedia. Ricordiamo Thumbsucker - Il succhia pollice (2006) e Ti odio, ti lascio, ti... (2006) nel quale interpreta, con strabiliante somiglianza e credibilità, il fratello di Vince Vaughn. Lo sguardo accigliato e la stazza possente facilitano le proposte di personaggi cupi e imbolsiti. Lo conferma Chained (2012) nel quale interpreta un serial killer che non si limita ad uccidere, ma ad addestrare adolescenti, insegnando a scovare il peggio dentro di sé. Nel thriller Sinister (2013) accompagna Ethan Hawke, ancora all' interno di atmosfere torbide. Nel 2013 lo vedremo in The Tomb (2013) al fianco di icone come Stallone e Schwarzenegger. D'Onofrio non è certo un mercenario, ma un attore che presta attenzione ai copioni e sa vendere anima e corpo al servizio di qualsiasi personaggio in cui poter rivivere.
E sa anche entrare nel mondo del cinema dalla porta del produttore o dello sceneggiatore, come in Mall di Joseph Hahn (2014) dove non è solo un membro del cast. Torna davanti alla cinepresa l'anno successivo con Run All Night di Jaume Collet-Serra, e nelle tv nella serie Daredevil.
Sempre lo stesso anno sarà incluso in cast stellari e film d'azione particolarmente incisivi anche sul risultato del pubblico come Ombre dal passato e Jurassic World, e nel 2016 non si tirerà indietro nell'interpretare Feola nel film tra sport e biografia dei fratelli Zimbalist: Pelé, incentrato sulla vita dell'omonimo calciatore prima della ribalta. Nello stesso anno farà anche parte del cast de I magnifici sette di Antoine Fuqua, presentato alla 73. Mostra del Cinema di Venezia.

Ultimi film

Biografico, (USA - 2016), 107 min.

I film più famosi

Guerra, (USA - 1987), 116 min.
Drammatico, (USA - 2014), 141 min.
Horror, (USA - 2012), 110 min.
Biografico, (USA - 2016), 107 min.
Commedia, Biografico - (USA - 1994), 126 min.
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