Un ragazzino sogna di diventare subito grande. Grazie a un incantesimo lo diventa. Espandi ▽
Umiliato, il 13enne Josh esprime il desiderio di diventare grande e il mago di una macchinetta di un luna park lo esaudisce. Si ritrova nel difficile mondo dei grandi con un corpo da 30enne e la testa di un 13enne. Recensione ❯
Un'ex stella del cinema in cerca di una nuova ondata di notorietà sceglie di allestire una commedia a Broadway. Espandi ▽
Riggan Thompson è una star che ha raggiunto il successo planetario nel ruolo di Birdman, supereroe alato e mascherato. Ma la celebrità non gli basta, Riggan vuole dimostrare di essere anche un bravo attore. Decide allora di lanciarsi in una folle impresa: scrivere l'adattamento del racconto di Raymond Carver Di cosa parliamo quando parliamo d'amore, e dirigerlo e interpretarlo in uno storico teatro di Broadway. Nell'impresa vengono coinvolti la figlia ribelle Sam, appena uscita dal centro di disintossicazione, l'amante Laura, l'amico produttore Jake, un'attrice il cui sogno di bambina era calcare il palcoscenico a Broadway, un attore di grande talento ma di pessimo carattere. Riuscirà Riggan a portare a termine la sua donchisciottesca avventura? Recensione ❯
Un avvincente spy drama che racconta la storia dei leggendari agenti segreti George Woodhouse e della sua amata moglie Kathryn. George si trova ad affrontare la prova definitiva: la fedeltà al suo matrimonio o al suo paese. Espandi ▽
Londra. L'agente segreto George Woodhouse deve svolgere una delicata missione; il suo superiore Meacham gli ha dato infatti una settimana di tempo per indagare sulla fuga di notizie di un software top-secret dal nome in codice Severus. Tra i cinque agenti del SIS sospettati, c'è anche sua moglie Kathryn. Così, per smascherare il traditore, invita gli altri quattro a cena a casa sua. I sospetti di George su sua moglie aumentano quando trova un biglietto del cinema nella spazzatura. Ma Kathryn è colpevole o la posta in gioco è ancora più alta?
C'è un'eleganza che non è mai forma. Il cineasta guarda anche variazioni del genere fine anni '90 ma qui oltrepassa l'audace sperimentazione che ha anche attraversato il suo cinema. I colpi improvvisi (il coltello da bistecca sulla mano di Freddie), sembrano come dei gesti improvvisi in un meccanismo narrativo collaudatissimo, ma che mostra come il cinema di Soderbergh può aprirsi a improvvise sorprese.
Il regista è l'unico, nel panorama statunitense, che può riprendere la lezione di Roger Corman dove in un film c'è parte che resta di quello (o di quelli) precedenti con momenti di grande e puro cinema, come il piano-sequenza iniziale con l'entrata di George dentro il locale. Recensione ❯
Un ragazzo appena uscito dal carcere stringe amicizia con un cane nero. Espandi ▽
Chixia, Cina, 2008. Musicista rock di successo e acrobata da circo sulle motociclette, Lang cade in disgrazia dopo essere stato accusato dell'omicidio del nipote del macellaio Hu. Uscito dal carcere grazie a delle misteriose attenuanti, è nel mirino dei propositi di vendetta di Hu. Rifarsi una vita per Lang è complicato, specie con il padre, gestore di uno zoo, alcolizzato all'ultimo stadio. Gli offre un lavoro Yao, un padrino locale che si occupa della cattura dei cani randagi che stanno invadendo Chixia e, in particolare, di un imprendibile cane nero, che si presume rabbioso.
Tutto o quasi è sopra le righe e studiato in funzione delle conseguenze e dello scopo simbolico; tutto o quasi nasconde una metafora piuttosto semplice da decrittare. Ciò non toglie che la regia di Hu - transitato con nonchalance dal blockbuster propagandistico come 800 eroi a qui, alla maniera di un camaleonte come Zhang Yimou - sappia pigiare i tasti giusti per tenere viva l'attenzione del pubblico.
Nel ruolo del padrino Yao compare il grande regista Jia Zhang-ke, mentre il protagonista Eddie Peng è una star musicale e cinematografica taiwanese, protagonista di molti successi del cinema panasiatico del terzo millennio. Recensione ❯
Dall' omonimo fumetto di Mark Wolfman un buon adattamento con scene d'azione esilaranti. Azione, USA1998. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Tratto dall' omonimo fumetto di Mark Wolfman, il film narra la storia di Blade (Wesley Snipes), guerriero metropolitano metà uomo e metà vampiro che s... Espandi ▽
Una donna incinta col collo sanguinante viene portata in ospedale, I paramedici pensano che sia stata attaccata da qualche tipo di animale. I dottori fanno un'operazione d'emergenza salvando il piccolo un bambino mentre la madre muore. Vent'anni dopo Blade è diventato un cacciatore di vampiri. Recensione ❯
Villeneuve espande l'universo immaginato da Ridley Scott, tra imperfezioni e scene che non si dimenticano. Fantascienza, Thriller - USA2017. Durata 152 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
L'acclamatissimo regista Villeneuve insieme ad un pluripremiato cast, riportano il capolavoro della fantascienza al cinema. Trent'anni dopo gli eventi del primo film. Espandi ▽
L'agente K è un blade runner della polizia di Los Angeles, nell'anno 2049. Sono passati trent'anni da quando Deckart faceva il suo lavoro. I replicanti della Tyrell sono stati messi fuori legge, ma poi è arrivato Niander Wallace e ha convinto il mondo con nuovi "lavori in pelle": perfetti, senza limiti di longevità e soprattutto obbedienti. K è sulle tracce di un vecchio Nexus quando scopre qualcosa che potrebbe cambiare tutte le conoscenze finora acquisite sui replicanti, e dunque cambiare il mondo. Recensione ❯
Il ritorno al cinema di Blade Runner è un piacere per gli occhi e per la mente. Fantascienza, USA2007. Durata 118 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Il capolavoro fantascientifico Blade Runner con il montaggio di Ridley Scott Espandi ▽
Di potente impatto visivo, ricco di azione e dirompente forza profetica fin dalla sua uscita, Blade Runner ritorna con la versione definitiva voluta dal regista. Nel celeberrimo ruolo del detective del ventunesimo secolo Rick Deckard, Harrison Ford apporta la sua presenza mascolina eppure vulnerabile a questo elegante thriller noir. In un futuro high-tech avvelenato dal degrado sociale, Deckard dà la caccia a malvagi replicanti in fuga e viene attratto da una donna misteriosa i cui segreti potrebbero metterne a repentaglio l'anima. Recensione ❯
Alle soglie dei 60 anni, i Blur si ritrovano in studio per registrare un album e preparare un tour, che potrebbe essere l'ultimo. Espandi ▽
Dalle session di registrazione in campagna dell’album "The Ballad of Darren” alle esibizioni a Wembley, la macchina da presa indaga la dimensione privata e pubblica del gruppo inglese, evidenziando le fragilità e i nuovi equilibri nelle vite di Damon Albarn e soci. Considerato anche il titolo scelto era prevedibile che Blur: To the End trattasse del tempo che scorre e della caducità delle rock band. E così è, esplicitamente e da subito, come mette in chiaro la sequenza di apertura, con un Damon Albarn che guida nelle campagne del Devonshire affermando che “Il tempo non è infinito”. La regia di Toby L non esita a scrutare negli angoli della psiche di Albarn e soci, che si mettono a nudo di fronte alla macchina da presa. In particolare, proprio il frontman, alle prese con i postumi di una complicata separazione sentimentale, appare vulnerabile come mai prima d’ora. Lacrime e nostalgia, quindi, sensibilità e fragilità, come detta l’agenda emotional della nostra contemporaneità e come impone lo status da midlife crisis dei protagonisti, che hanno tutti superato il mezzo secolo di vita. Recensione ❯
La vita e la carriera del grande musicista Maurice Ravel. Espandi ▽
Il francese Maurice Ravel è un ragazzo con un orecchio speciale. La vita sulle prime non sembra sorridergli tuttavia fa incontri che segneranno la sua vita e la sua carriera, come quello con Ida Rubinstein, Marguerite Long, Misia Sert e anche con l'America, dove conosce il jazz. Da una parte c'è il lavoro forsennato per la composizione definitiva del Boléro, dall'altra l’incombere della malattia neurologica. È un film maniacale e ossessivo, Boléro di Anne Fontaine. Liberamente tratto dalla monografia su Maurice Ravel di Marcel Marnat, mira a narrare la genealogia della celebre composizione del musicista da cui assume il titolo. Il racconto biografico si sviluppa in modo ordinario e piuttosto convenzionale. La sua ossessione per la composizione prende sempre più il sopravvento sulla vita, diventando totalizzante, come spesso capita di vedere nei biopic, filone a cui questo film finisce per non aggiungere un vero tassello di novità. Resta tuttavia affascinante la fotografia curata da Yves Angelo, così come rimangono impresse le musiche originali di Bruno Coulais. Recensione ❯
Il cinema di Guadagnino si espone in una forma matura, mai così lucida. E la violenza incontra l'amore assoluto. Drammatico, Horror - Italia, USA2022. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il primo film che Guadagnino gira in America, un teen d'autore, tratto dal libro di Camille DeAngelis. Espandi ▽
Verso la metà degli anni 80, Maren vive con il padre in Virginia ed è un'adolescente come tante. La sua vera natura costringe però il padre ad abbandonarla e a lasciarla al suo destino. Rimasta sola, Maren parte alla ricerca della madre che non ha mai conosciuto e lungo il tragitto conosce persone come lei, vagabondi ed emarginati nella società americana dell'era Reagan, tra cui Lee, di poco più grande, sbandato e affascinante, con il quale Maren prosegue il suo viaggio. Stato dopo stato, dal Maryland al Nebraska, incontro dopo incontro, Maren e Lee trovano la propria strada, incerti e spaventati di fronte all'irrompere del desiderio che li guida. Primo film in terra americana per Luca Guadagnino, che attraversa le grandi pianure del Midwest per seguire la dolce deriva di due dropout divisi fra la necessità di accettare la propria natura e la paura di combatterla. Il cinema del regista, è qui esposto in una forma matura, fin troppo ragionata, mai così lucida. Recensione ❯
Basato sul libro per bambini "Here Be Monsters" di Alan Snow, Boxtrolls, Le scatole magiche è il nuovo film d'animazione in stop motion dei creatori di Coraline e la Porta Magica e ParaNorman. Espandi ▽
La società di Pontecacio è guidata da Lord Gorgon-Zole e dai suoi pochissimi sodali (l'élite in tuba bianca), e terrorizzata dalle leggende spaventose sui Boxtrolls che l'invidioso Archibald Arraffa sparge senza sosta da più di dieci anni. Con l'aiuto dei suoi tirapiedi, Arraffa si propone infatti di sterminare fino all'ultimo membro dei Boxtrolls, una comunità gentile e ingegnosa, e di poter ambire così al privilegio di possedere una tuba bianca e sedere al tavolo dei formaggi più saporiti del mondo. Non ha fatto però i conti con Uovo, il ragazzino cresciuto sottoterra dai Boxtrolls, né con Winnie Gorgon-Zole, sua coetanea, stanca dell'insensibilità del padre e decisa a scoprire tutta la verità sulle "terribili" creaturine che hanno imposto il coprifuoco alla città e movimentato il suo immaginario. Recensione ❯
La leggenda di un eroe dell'indipendenza scozzese fra trionfo della retorica e spettacolari scene di battaglia. Avventura, USA1995. Durata 177 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
La storia di William Wallace, il ribelle che fra il 1290 e il 1305 guidò i clan scozzesi contro Edoardo I Plantageneto, re d'Inghilterra. Espandi ▽
La storia di William Wallace, il ribelle che fra il 1290 e il 1305 guidò i clan scozzesi contro Edoardo I Plantageneto, re d'Inghilterra. Furono proprio i nobili del suo popolo a tradirlo. Preso prigioniero venne torturato in pubblica piazza e poi decapitato. Lo sceneggiatore Randall Wallace (ispiratosi al trovatore Blind Harry) attribuisce il furore libertario dell'eroe all'iniziale tragedia d'amore di Wallace che si vede uccidere la giovane moglie dal comandante inglese del presidio. Diventa una furia, raccoglie un esercito e sconfigge ripetutamente gli inglesi. Ha persino una storia d'amore con la principessa Isabella, nuora del re. Recensione ❯
Una favola romantica, diretta da C. Eastwood alla sua 3ª regia. Espandi ▽
Un uomo di mezza età prende a bordo una ragazzina che fa l'autostop. Lei si innamora subito di lui, che dopo aver un pochino lottato cede. Ma poi si pente perché rattristato dalla vicenda che riguarda una sua ex amante. Salvo a cambiar ancora opinione per godere ciò che può della bellissima (e destinata ad essere breve) storia d'amore con la ragazza. Recensione ❯
Un esordio che guarda alle relazioni senza falsi moralismi e segna la nascita di un'autrice curiosa e coraggiosa. Commedia, Italia2025. Durata 100 Minuti.
Lea incontra Rocco in un bar e ne diventa l'amante. La loro relazione clandestina, consumata in una stanza d'albergo, prende una piega sinistra quando lei inizia a infilarsi nella vita di lui. Espandi ▽
Lea è una giornalista, ha un marito attore, una figlia piccola e un pesce morto nell’acquario. Rocco da 19 anni ha una moglie psicologa e ogni venerdì sera si sfoga su un ring. Lea e Rocco si incontrano in un bar e lui finisce per accompagnarla a casa in macchina. Si baciano, ed è l’inizio di un’avventura che potrebbe essere casuale, oppure no.
La sceneggiatrice Ludovica Rampoldi debutta alla regia con Breve storia d’amore, da lei scritto e diretto: ed è un debutto interessante, perché tratta temi scivolosi di cui Rampoldi riproduce l’ambiguità, al netto di imbarazzanti voyeurismi. Sottotraccia c’è un desiderio reale di guardare alle relazioni senza falsi moralismi, e di farlo da un punto di vista femminile, utilizzando i meccanismi del thriller per scoperchiare il vaso di Pandora dei non detti e degli inganni che accomunano molte coppie in una sorta di imbrigliamento delle rispettive pulsioni vitali. È un esordio più interessante che riuscito, ma segnala un’autrice (di film suoi) in divenire, curiosa, vitale e apprezzabilmente coraggiosa. Recensione ❯
Il destino di una famiglia benestante si intreccia misteriosamente con quello del nuovo enigmatico amico del figlio, in una Cina post "politica del figlio unico". Espandi ▽
Tu Wei colpisce con una pallonata il compagno di scuola Yan Shuo, che cade e si infortuna a una gamba. Sentendosi in colpa per quanto avvenuto, il ragazzo lo invita a cena e Shuo conquista immediatamente i genitori di Wei. Raccontando la sua tragica situazione famigliare, Shuo scatena delle sensazioni a lungo sopite presso i genitori di Wei, ormai assuefatti all'apatia del figlio. In breve tempo, e dopo la morte del padre, Shuo diviene una sorta di figlio adottivo prediletto, finché i signori Tu non scelgono di renderlo tale a tutti gli effetti, suscitando l'ira di Wei.
Lavorando sul canovaccio del thriller familiare, Lin Jianjie confeziona una variazione sul tema di Teorema o del mito del changeling: il giovane Shuo è l'estraneo che giunge a turbare un equilibrio familiare consolidato nella sua infelicità.
Quello di Lin Jianjie è un debutto promettente, non privo di qualche fragilità che immerge in una scenografia gelida e illuminata costantemente da luci artificiali una vicenda raccontata alla maniera di Michael Haneke. Un gioco di sottrazioni e di ambiguità, che mantiene costantemente alta la tensione e che lascia molti interrogativi insoluti. Recensione ❯