|
|
eugenio
|
domenica 15 marzo 2026
|
variazioni sul tema dell''infedelt
|
|
|
|
Variazioni sul tema della (in)fedeltà coniugale opera prima di Ludovica Rampoldi, Breve storia d’amore parte come una sorta di gioco delle parti, un tradimento da commedia sentimentale che vira poi verso il thriller con twist finale ed è curioso che in appena un’ora e mezza sia capace di giocare con maestria con tutti i luoghi comuni per spiazzarli in toto.
Lea (Pilar Fogliatti) e Rocco (Adriano Giannini) lei una scrittrice “di un libro inutile per l’amore”, l’altro un sismografo che ha la passione per boxe e scacchi si incontrano in un bar; sono entrambi sposati, la prima con un marito attore Andrea (Carpenzano), il secondo con una psicologa Cecilia (Golino) si piacciono e iniziano a frequentarsi. Nasce una relazione in una stanza d’albergo, dove ben presto Lea si insinua nella vita di Rocco, chiedendo un consulto professionale a Cecilia, convinta del tradimento del suo compagno Andrea.
Ma sarà così? L’arcano si scoprirà nel corso dello sviluppo dalla regia capace di alternare il percorso di avvicinamento e reciproco allontanamento di coppia giocando, con una scrittura asciutta e precisa, senza alcuna necessità di urla o grida, o adrenaliniche corse alla Muccino, allo scorrere del tempo implacabile che si insinua entro le pieghe di un’involuzione, sapientemente tratteggiata dal contraltare animale (le formiche), dove l’esperienza non è sempre portatrice di conoscenza. Breve storia d’amore è così, vernice a presa rapida capace di attecchire con forza nel cuore dello spettatore, con un innamoramento non più adolescenziale che necessariamente richiederà lo scotto maturo di una resa dei conti, tutt’altro che priva di dubbi.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a eugenio »
[ - ] lascia un commento a eugenio »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mauridal
|
sabato 27 dicembre 2025
|
doppia coppia
|
|
|
|
,Un film sulle relazioni amorose di una doppia coppia: Rocco e Cecilia, Lea e Andrea. Le loro vite si intrecciano in tradimenti prima inconsapevoli e nascosti, poi infine svelati e resi quasi accettabili dalla fragilità dei personaggi protagonisti.Il racconto inizia con Rocco, tecnico sismologo sposato con Cecilia, psicologa, che trascorre i fine settimana praticando il chessboxing, un gioco che alterna i pugni della boxe alle mosse degli scacchi, unendo mente e corpo in pochi colpi.
[+]
,Un film sulle relazioni amorose di una doppia coppia: Rocco e Cecilia, Lea e Andrea. Le loro vite si intrecciano in tradimenti prima inconsapevoli e nascosti, poi infine svelati e resi quasi accettabili dalla fragilità dei personaggi protagonisti.Il racconto inizia con Rocco, tecnico sismologo sposato con Cecilia, psicologa, che trascorre i fine settimana praticando il chessboxing, un gioco che alterna i pugni della boxe alle mosse degli scacchi, unendo mente e corpo in pochi colpi. Rocco lo pratica in un bar che casualmente viene frequentato anche da una giovane donna, Lea, la quale vi si rifugia per sfuggire all’insoddisfazione del suo rapporto con Andrea, giovane compagno e padre di sua figlia. Rocco e Lea, entrambi alla ricerca del desiderio, si incontrano e diventano amanti occasionali, ritrovandosi nei fine settimana in una camera d’appuntamento. All’inizio i due cercano nel rapporto la soddisfazione dei sensi e il piacere di trascorrere del tempo insieme, senza intaccare le rispettive vite: per Rocco lavoro e famiglia, per Lea la crescita della figlia accanto ad Andrea, giovane attore che non le dedica né attenzione né amore.La regista e sceneggiatrice ha voluto raccontare come da semplici tradimenti individuali si arrivi poi a coinvolgere le vite di tutti coloro che sono vicini e collegati ai protagonisti. In questa storia non sono Rocco né Andrea a influire maggiormente sui rapporti con le rispettive donne: saranno invece proprio le figure femminili, Lea e Cecilia, prima a distanza e infine da vicino, a condizionare e chiarire gli intrecci che tutti i personaggi hanno intrecciato tra loro. Non è un film sulla banalità dei tradimenti che uomini e donne si infliggono reciprocamente, ma un’indagine sull’intimità dei rapporti di coppia, anche quelli occasionali. La regista lascia intendere che non esistono regole certe di comportamento e che ogni persona, uomo o donna, fa i conti prima con se stessa e poi con l’altro. A tratti la storia risulta poco credibile e realistica, ma complessivamente i personaggi sono ben ritratti. Lea, sempre in movimento, trova una convincente interpretazione in Pilar Fogliati. Rocco, interpretato da un ottimo Adriano Giannini, è un uomo sicuro e ben definito: si occupa di scosse sismiche e finisce per essere “scosso” lui stesso dall’incontro con Lea. Cecilia, psicoterapeuta, è una figura meno approfondita, ma emerge con forza nel momento in cui affronta la realtà e fa riaffiorare le ipocrisie: una bella interpretazione di Valeria Golino. Infine Andrea, interpretato da Andrea Carpenzano, in contrasto con Lea, si difende come padre affettuoso di una bambina amata. In definitiva, un film scorrevole, opera di una regista esordiente che mostra una buona professionalità nella sceneggiatura e nella costruzione dell’intreccio narrativo. Il finale, sulle note di Sotto il segno dei pesci di Antonello Venditti, riassume efficacemente l’intera storia. E va benissimo.(mauridal)
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mauridal »
[ - ] lascia un commento a mauridal »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mauridal
|
sabato 27 dicembre 2025
|
doppia coppia
|
|
|
|
,Un film sulle relazioni amorose di una doppia coppia: Rocco e Cecilia, Lea e Andrea. Le loro vite si intrecciano in tradimenti prima inconsapevoli e nascosti, poi infine svelati e resi quasi accettabili dalla fragilità dei personaggi protagonisti.Il racconto inizia con Rocco, tecnico sismologo sposato con Cecilia, psicologa, che trascorre i fine settimana praticando il chessboxing, un gioco che alterna i pugni della boxe alle mosse degli scacchi, unendo mente e corpo in pochi colpi.
[+]
,Un film sulle relazioni amorose di una doppia coppia: Rocco e Cecilia, Lea e Andrea. Le loro vite si intrecciano in tradimenti prima inconsapevoli e nascosti, poi infine svelati e resi quasi accettabili dalla fragilità dei personaggi protagonisti.Il racconto inizia con Rocco, tecnico sismologo sposato con Cecilia, psicologa, che trascorre i fine settimana praticando il chessboxing, un gioco che alterna i pugni della boxe alle mosse degli scacchi, unendo mente e corpo in pochi colpi. Rocco lo pratica in un bar che casualmente viene frequentato anche da una giovane donna, Lea, la quale vi si rifugia per sfuggire all’insoddisfazione del suo rapporto con Andrea, giovane compagno e padre di sua figlia. Rocco e Lea, entrambi alla ricerca del desiderio, si incontrano e diventano amanti occasionali, ritrovandosi nei fine settimana in una camera d’appuntamento. All’inizio i due cercano nel rapporto la soddisfazione dei sensi e il piacere di trascorrere del tempo insieme, senza intaccare le rispettive vite: per Rocco lavoro e famiglia, per Lea la crescita della figlia accanto ad Andrea, giovane attore che non le dedica né attenzione né amore.La regista e sceneggiatrice ha voluto raccontare come da semplici tradimenti individuali si arrivi poi a coinvolgere le vite di tutti coloro che sono vicini e collegati ai protagonisti. In questa storia non sono Rocco né Andrea a influire maggiormente sui rapporti con le rispettive donne: saranno invece proprio le figure femminili, Lea e Cecilia, prima a distanza e infine da vicino, a condizionare e chiarire gli intrecci che tutti i personaggi hanno intrecciato tra loro. Non è un film sulla banalità dei tradimenti che uomini e donne si infliggono reciprocamente, ma un’indagine sull’intimità dei rapporti di coppia, anche quelli occasionali. La regista lascia intendere che non esistono regole certe di comportamento e che ogni persona, uomo o donna, fa i conti prima con se stessa e poi con l’altro. A tratti la storia risulta poco credibile e realistica, ma complessivamente i personaggi sono ben ritratti. Lea, sempre in movimento, trova una convincente interpretazione in Pilar Fogliati. Rocco, interpretato da un ottimo Adriano Giannini, è un uomo sicuro e ben definito: si occupa di scosse sismiche e finisce per essere “scosso” lui stesso dall’incontro con Lea. Cecilia, psicoterapeuta, è una figura meno approfondita, ma emerge con forza nel momento in cui affronta la realtà e fa riaffiorare le ipocrisie: una bella interpretazione di Valeria Golino. Infine Andrea, interpretato da Andrea Carpenzano, in contrasto con Lea, si difende come padre affettuoso di una bambina amata. In definitiva, un film scorrevole, opera di una regista esordiente che mostra una buona professionalità nella sceneggiatura e nella costruzione dell’intreccio narrativo. Il finale, sulle note di Sotto il segno dei pesci di Antonello Venditti, riassume efficacemente l’intera storia. E va benissimo.(mauridal)
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mauridal »
[ - ] lascia un commento a mauridal »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
mauridal
|
sabato 27 dicembre 2025
|
doppia coppia
|
|
|
|
,Un film sulle relazioni amorose di una doppia coppia: Rocco e Cecilia, Lea e Andrea. Le loro vite si intrecciano in tradimenti prima inconsapevoli e nascosti, poi infine svelati e resi quasi accettabili dalla fragilità dei personaggi protagonisti.Il racconto inizia con Rocco, tecnico sismologo sposato con Cecilia, psicologa, che trascorre i fine settimana praticando il chessboxing, un gioco che alterna i pugni della boxe alle mosse degli scacchi, unendo mente e corpo in pochi colpi.
[+]
,Un film sulle relazioni amorose di una doppia coppia: Rocco e Cecilia, Lea e Andrea. Le loro vite si intrecciano in tradimenti prima inconsapevoli e nascosti, poi infine svelati e resi quasi accettabili dalla fragilità dei personaggi protagonisti.Il racconto inizia con Rocco, tecnico sismologo sposato con Cecilia, psicologa, che trascorre i fine settimana praticando il chessboxing, un gioco che alterna i pugni della boxe alle mosse degli scacchi, unendo mente e corpo in pochi colpi. Rocco lo pratica in un bar che casualmente viene frequentato anche da una giovane donna, Lea, la quale vi si rifugia per sfuggire all’insoddisfazione del suo rapporto con Andrea, giovane compagno e padre di sua figlia. Rocco e Lea, entrambi alla ricerca del desiderio, si incontrano e diventano amanti occasionali, ritrovandosi nei fine settimana in una camera d’appuntamento. All’inizio i due cercano nel rapporto la soddisfazione dei sensi e il piacere di trascorrere del tempo insieme, senza intaccare le rispettive vite: per Rocco lavoro e famiglia, per Lea la crescita della figlia accanto ad Andrea, giovane attore che non le dedica né attenzione né amore.La regista e sceneggiatrice ha voluto raccontare come da semplici tradimenti individuali si arrivi poi a coinvolgere le vite di tutti coloro che sono vicini e collegati ai protagonisti. In questa storia non sono Rocco né Andrea a influire maggiormente sui rapporti con le rispettive donne: saranno invece proprio le figure femminili, Lea e Cecilia, prima a distanza e infine da vicino, a condizionare e chiarire gli intrecci che tutti i personaggi hanno intrecciato tra loro. Non è un film sulla banalità dei tradimenti che uomini e donne si infliggono reciprocamente, ma un’indagine sull’intimità dei rapporti di coppia, anche quelli occasionali. La regista lascia intendere che non esistono regole certe di comportamento e che ogni persona, uomo o donna, fa i conti prima con se stessa e poi con l’altro. A tratti la storia risulta poco credibile e realistica, ma complessivamente i personaggi sono ben ritratti. Lea, sempre in movimento, trova una convincente interpretazione in Pilar Fogliati. Rocco, interpretato da un ottimo Adriano Giannini, è un uomo sicuro e ben definito: si occupa di scosse sismiche e finisce per essere “scosso” lui stesso dall’incontro con Lea. Cecilia, psicoterapeuta, è una figura meno approfondita, ma emerge con forza nel momento in cui affronta la realtà e fa riaffiorare le ipocrisie: una bella interpretazione di Valeria Golino. Infine Andrea, interpretato da Andrea Carpenzano, in contrasto con Lea, si difende come padre affettuoso di una bambina amata. In definitiva, un film scorrevole, opera di una regista esordiente che mostra una buona professionalità nella sceneggiatura e nella costruzione dell’intreccio narrativo. Il finale, sulle note di Sotto il segno dei pesci di Antonello Venditti, riassume efficacemente l’intera storia. E va benissimo.(mauridal)
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a mauridal »
[ - ] lascia un commento a mauridal »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
michigaritta
|
martedì 9 dicembre 2025
|
sempre lo stesso film?
|
|
|
|
Ma è davvero possibile che due sceneggiatori che lavorano insieme da anni finiscano poi per fare… praticamente lo stesso film?
Guardando Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi mi è venuto un déjà-vu così forte che a un certo punto mi aspettavo comparisse il titolo di Muori di lei di Stefano Sardo.
[+]
Ma è davvero possibile che due sceneggiatori che lavorano insieme da anni finiscano poi per fare… praticamente lo stesso film?
Guardando Breve storia d’amore di Ludovica Rampoldi mi è venuto un déjà-vu così forte che a un certo punto mi aspettavo comparisse il titolo di Muori di lei di Stefano Sardo.
Che sia una coincidenza? Un riflesso condizionato? O semplicemente, quando si condividono tanti anni di scrittura, ci si porta dietro le stesse ossessioni narrative? Non lo so, ma la somiglianza di atmosfere, di trama e di pulsioni drammatiche è talmente evidente a me spettatrice da farmi pensare che questi due film potrebbero essere messi uno accanto all’altro e sembrare parte di un unico, lungo esercizio di stile. Insomma: Sardo e Rampoldi collaborano da una vita e poi quando ognuno decide di scrivere il proprio film finiscono per inseguire le stesse idee? Mi sa proprio di si. Se non è ironico questo, non so cosa lo sia. Next time però...risparmiateci la visione dello stesso film...un pò di originalità please!
[-]
[+] ho pensato la stessa cosa
(di maria luisa pisa simonini)
[ - ] ho pensato la stessa cosa
|
|
|
[+] lascia un commento a michigaritta »
[ - ] lascia un commento a michigaritta »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
domenica 7 dicembre 2025
|
|
assolutamente da vedere
|
|
|
|
Film molto bello. Tutto di ottimo livello. Trama, sceneggiatura, fotografia, attori. Vedere, vedere, vedere.
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
|
domenica 7 dicembre 2025
|
breve storia d'amore.
|
|
|
|
ovvio,banale,scontato...ci vuole rispetto per lo spettatore!!!
|
|
|
[+] lascia un commento a »
[ - ] lascia un commento a »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
cannonau
|
giovedì 4 dicembre 2025
|
perch
|
|
|
|
cinemino romano fuori tempo massimo.
|
|
|
[+] lascia un commento a cannonau »
[ - ] lascia un commento a cannonau »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
athos
|
lunedì 1 dicembre 2025
|
film in 8 espisodi
|
|
|
|
La breve storia d'amore si srotola in 8 episodi. Il ritmo è lento, quasi misterioso con i sentimenti anestetizzati. Pilar Fogliati, iconica con la maglietta dei Joy Division, muove le pedine a piacimento fino al finale interessante. Un film gradevole in un giorno di tardo autunno.
|
|
|
[+] lascia un commento a athos »
[ - ] lascia un commento a athos »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
franz12
|
lunedì 1 dicembre 2025
|
un racconto fresco, originale e travolgente
|
|
|
|
Ho visto Breve storia d?amore e ne sono rimasto davvero colpito. ? un film che riesce a essere fresco e originale pur affrontando un tema universale come l?amore, senza cadere nei soliti clich?. La storia di Lea e Rocco ti cattura subito e ti tiene sempre in sospeso, con continui colpi di scena che rendono impossibile staccare lo sguardo dallo schermo. Ogni scelta dei personaggi sembra aprire nuove possibilit? e nuove domande, e questo rende la visione coinvolgente dall?inizio alla fine. Le musiche sono bellissime e accompagnano perfettamente le emozioni, amplificando tensione e malinconia nei momenti giusti. Ho apprezzato molto anche l?uso dei toni da thriller, che danno alla vicenda un ritmo particolare e una forza narrativa inaspettata.
[+]
Ho visto Breve storia d?amore e ne sono rimasto davvero colpito. ? un film che riesce a essere fresco e originale pur affrontando un tema universale come l?amore, senza cadere nei soliti clich?. La storia di Lea e Rocco ti cattura subito e ti tiene sempre in sospeso, con continui colpi di scena che rendono impossibile staccare lo sguardo dallo schermo. Ogni scelta dei personaggi sembra aprire nuove possibilit? e nuove domande, e questo rende la visione coinvolgente dall?inizio alla fine. Le musiche sono bellissime e accompagnano perfettamente le emozioni, amplificando tensione e malinconia nei momenti giusti. Ho apprezzato molto anche l?uso dei toni da thriller, che danno alla vicenda un ritmo particolare e una forza narrativa inaspettata. ? un film che riesce a parlare di relazioni e desideri con autenticit?, senza moralismi, e che lascia la sensazione di aver assistito a qualcosa di diverso e necessario. In definitiva, un?opera che sorprende, emoziona e rimane impressa.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a franz12 »
[ - ] lascia un commento a franz12 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|