Passaggi di grande cinema per un dramma febbrilmente interpretato. Drammatico, Spagna, Francia2018. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
In occasione del matrimonio della sorella, Laura torna con i figli nel proprio paese natale. Ma alcuni avvenimenti inaspettati turberanno il suo soggiorno. Espandi ▽
Laura torna nel paese d’infanzia per il matrimonio della sorella. Lasciata anni prima la Spagna per l'Argentina, è sposata con uomo che non ama più e ha due figli che ama sopra ogni cosa. Insieme agli affetti più cari ritrova Paco, suo amore di gioventù. Improvvisamente la figlia di Laura scompare. La sparizione farà cadere le maschere in famiglia e in piazza dove 'tutti sanno'. Cambiamento di lingua, genere e attori per l’iraniano Asghar Farhadi, che esce dai sentieri battuti restando fedele ai suoi temi: il sospetto, la colpa, le crepe familiari. Ancora una volta mostra come i non detti, i segreti troppo a lungo custoditi disorientino fino a sconvolgere le relazioni. Nei suoi racconti morali tutti hanno torto e allo stesso tempo ragione.
Bardem e Cruz interpretano febbrilmente tutti i rimorsi, le ombre e l'inquietudine morale dei loro personaggi. Recensione ❯
Tasferito in Campania per punizione, il lombardo Alberto, direttore di una filiale delle poste, rivedrà tutti i suoi pregiudizi sul Sud Italia. Espandi ▽
Alberto è un mite responsabile delle poste della bassa Brianza a un passo dal tanto sospirato trasferimento nel centro di Milano. Quando gli comunicano che la promessa rilocazione gli è stata revocata per dare precedenza a un collega disabile, Alberto, per non deludere le speranze della moglie e del figlio, decide di fingersi a sua volta disabile. Recensione ❯
Bellocchio tiene in pugno il grande schermo e mette allo specchio uno Stato criminalmente assente . Drammatico, Italia2019. Durata 148 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il primo grande pentito di mafia, l'uomo che per primo consegnò le chiavi per avvicinarsi alla piovra, cambiando così le sorti dei rapporti tra Stato e criminalità organizzata. Espandi ▽
Sicilia, anni Ottanta. I Corleonesi, capitanati da Totò Riina, sono intenti a far fuori le vecchie famiglie mafiose. Mentre il numero dei morti ammazzati sale, Tommaso Buscetta, capo della Cosa Nostra vecchio stile, viene arrestato dalla polizia brasiliana ed estradato in Italia. Ad aspettarlo c'è il giudice Falcone, che vuole da lui una testimonianza. Marco Bellocchio con questo film certifica l'implosionenaturale del gangster movie: qui non c’è la classicaparabola di ascesa e caduta del boss criminale, ma quel "teatro psicologico" che è il crimine organizzato.
Bellocchio è uno dei pochi registi che ancora tengono in pugno il grande schermo, con una consapevolezza profonda del vissuto cinematografico internazionale e un comando totale della propria visione personale. Recensione ❯
Feel-good movie di tolleranza e umanità che non risparmia la crudeltà e osserva l'eroismo del cuore. Drammatico, USA2017. Durata 113 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
La storia del piccolo Auggie che, nato con una rara malattia, dovrà affrontare il mondo della scuola per la prima volta. Come sarà accettato da compagni e insegnanti? Espandi ▽
Auggie Pullman ha dieci anni, gioca alla playstation e adora Halloween. Perché è l'unico giorno dell'anno in cui si sente normale. Affetto dalla nascita da una grave anomalia cranio-facciale, Auggie ha subito ventisette interventi e nasconde il suo segreto sotto un casco da cosmonauta. Educato dalla madre e protetto dalla sua famiglia, Auggie non è mai andato a scuola per evitare un confronto troppo doloroso con gli altri. Ma è tempo per lui di affrontare il mondo e gli sguardi sconcertati o sorpresi di allievi e professori. Recensione ❯
Il commovente ritratto di una generazione che Muccino sa mettere a fuoco con una compiutezza senza uguali. Commedia, Italia2020. Durata 129 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di quattro amici raccontata nell'arco di quarant'anni, dal 1980 ad oggi, dall'adolescenza all'età adulta. Espandi ▽
Roma, primi anni ‘80. Giulio, Paolo e Riccardo hanno 16 anni e tutta la vita davanti. Al trio si unisce Gemma, di cui Paolo è perdutamente innamorato. I quattro dovranno sopravvivere a vari eventi, personali e storici. Lo stile registico è 100% Muccino. Il che, nella prima parte del film, è quasi letale: i giovani attori, benché molto bravi, sono spinti a recitare costantemente sopra le righe. Ma dopo la prima mezz'ora il film trova un'identità che si smarca dai cliché. Il merito è certamente degli attori, ma anche di una regia che riesce a contenere i propri "difetti fatali”. A differenza del personaggio di Gemma, i personaggi maschili sono ben scritti e delineano una generazione. E alla fine ci si commuove profondamente, si riflette su dove siamo e perché, e su quali siano "le cose belle" cui stare attaccati quando il mondo intorno ci tradisce. Recensione ❯
Salvatores ritrova le sue radici e si reinventa in un road movie potente, girato con grazia ed empatia, felicemente a briglia sciolta. Drammatico, Italia2019. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Vincent ha 16 anni e un grave disturbo della personalità. Will è suo padre, ma lo ha abbandonato prima della nascita. La vita li porterà a condividere un viaggio in cui avranno modo di scoprirsi a vicenda. Espandi ▽
Vincent ha 16 anni e un disturbo della personalità con cui sua madre Elena convive. Col tempo ad aiutare Elena è arrivato Mario, che ha adottato il ragazzo. Ma quando sulla scena irrompe Willi, padre naturale di Vincent, l’equilibrio si rompe, e Vincent trova una via di fuga: si infila nel furgone di Willi, cantante da balere diretto a una tournée nei Balcani. Per Salvatores Tutto il mio folle amore è un ritorno al road movie, suo genere del cuore, e al recupero di una libertà espressiva che, come in passato, prende la forma del viaggio iniziatico.
Salvatores racconta questa “fuga in avanti” con grazia ed empatia, col genuino entusiasmo di un regista che, alle soglie dei 70 anni, ritrova le sue radici cinematografiche e si reinventa, lasciandosi anche lui trascinare dalla fame di vita di Vincent. Recensione ❯
Un'opera dall'impianto classico che trova la via del grande schermo in un momento storicamente giusto. Drammatico, Storico, Thriller - USA2019. Durata 126 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il famoso caso Dreyfus che sconvolse l'opinione pubblica francese alla fine del XIX secolo. Espandi ▽
1895. Picquart, ufficiale dell'esercito francese, presenzia alla pubblica condanna di Dreyfus, capitano ebreo accusato di essere stato un informatore dei tedeschi. Picquart guadagna poi la promozione a capo della Sezione di statistica, unità del controspionaggio militare che aveva montato le accuse contro Dreyfus. E da uomo d'onore quale è si pone la giusta domanda: Dreyfus è davvero colpevole? L’Ufficiale e la Spia è un’opera di impianto classico che arriva nel momento giusto. È indispensabile mostrare ora, con un film capace di arrivare al grande pubblico, come il Potere sia in grado di costruire falsificazioni e sconvolgere vite.
Attraverso la figura di Picquart Polanski ci ricorda la necessità di andare al di là delle proprie convinzioni di fronte all’ingiustizia e ci interroga sulla morale dei nostri tempi. Recensione ❯
Un esordio che tiene accesa l’attenzione dello spettatore senza aver bisogno di ricorrere a colpi di scena o a soluzioni estreme. Thriller, Italia2018. Durata 81 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un thriller psicologico che ruota intorno a segreti, bugie, paure e che ci porterà a conoscere le verità più nascoste delle due donne. Espandi ▽
In una cittadina di mare una ragazza fugge pensando di essere inseguita. L'accoglie nella propria villa una donna di nome Veronica. La casa però non è la sua e l’incontro non è stato casuale. Manfredi Lucibello affronta la sua opera prima con, alle spalle, due produttori attenti come i Manetti Bros. L’unione delle forze dà origine a un thriller che si affida alla sceneggiatura e ad attori con esperienze molto diverse. A loro spetta il compito di reggere uno script che tiene accesa l’attenzione senza ricorrere a soluzioni estreme.
Benedetta Porcaroli incarna con grande duttilità le luci e le ombre di una baby prostituta, reggendo abilmente il confronto con due attori rodati come Barbora Bobulova e Alessio Boni. Ma è nel confronto tra Sara e Veronica che il film trova il suo punto di forza, quasi una metafora per dire che unite le donne possono farcela. Sempre, o quasi. Recensione ❯
Luca Marinelli è un Martin Eden ideale in un film che rispetta l'opera originale e ne ribadisce il messaggio: cultura e diversità vanno valorizzate. Drammatico, Italia2019. Durata 129 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una libera trasposizione dal romanzo di Jack London ambientato in una città portuale ideale alla fine del secolo scorso. Espandi ▽
Martin Eden e? un marinaio di Napoli che si innamora a prima vista della borghese Elena. Spinto dal desiderio di “essere degno” di lei, inizia a istruirsi, leggendo voracemente. Emerge cosi? il suo talento per la scrittura. Scrittura che, almeno inizialmente, non paga. E per Elena e la sua famiglia questo e? un problema.
Liberamente ispirato al romanzo di Jack London, il film di Pietro Marcello (cartello regista) sposta l’azione da Oackland a Napoli, stratificando abilmente una vicenda che gia? nella narrazione originale mostrava infiniti livelli di lettura.
E? soprattutto la dimensione sociale e politica a rendere Martin Eden un apologo morale adatto ai nostri giorni, che sottolinea il valore della cultura, denuncia la mancata accettazione del diverso, e mette a nudo la paura che la verita? incute in chi vive nella menzogna. Recensione ❯
Un film angosciante che racconta un'ossessione e si interroga attraverso la science-fiction sull'accettazione dell'età adulta. Fantascienza, Thriller - USA, Brasile2019. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo muore 20 anni fa in una missione spaziale. Il figlio parte anche lui per un viaggio nel sistema solare per capire i veri motivi della scomparsa del genitore. Espandi ▽
Da qualche parte nello spazio, un campo elettrico minaccia la sopravvivenza della Terra. Il Maggiore Roy McBride è incaricato della missione che dovrebbe liquidare il problema. Ma le cose non sono così semplici perché Roy è il figlio di Clifford McBride, pioniere dello spazio partito ventinove anni prima per cercare segni di vita su Nettuno. James Gray torna sull'idea che guida da sempre il suo cinema e che è il principio stesso della tragedia: qualsiasi cosa facciamo non possiamo fuggire il nostro passato. Di nuovo è una questione di padri e figli, di padri megalomani che conducono i propri figli nelle segrete dei loro sogni fatali. Una spedizione esplorativa prende un'altra dimensione, liberando le forze contraddittorie che guidano il desiderio ossessivo di avventura e conoscenza. Recensione ❯
Un film partecipe e accurato che ci impone il confronto con la realtà dei precari, dei più deboli, dei nuovi schiavi. Drammatico, Gran Bretagna, Francia, Belgio2019. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Dopo il successo di Io, Daniel Blake, il regista torna dietro la macchina da presa per raccontare lo sfruttamento del lavoro nel Regno Unito. Espandi ▽
Ricky, Abby e i loro due figli vivono a Newcastle e sono una famiglia unita. Nonostante lavorino duro entrambi, si rendono conto che non potranno mai avere una casa di proprietà. Giunge allora l'occasione per realizzare i sogni familiari. Se Abby venderà la sua auto, Ricky potrà acquistare un furgone e diventare un trasportatore freelance. Non tutto però è come sembra. Ken Loach continua a dirigere film con la stessa passione e la stessa indignazione. E ad ogni film ci chiede di confrontarci con quella 'normalità' feroce che il dio mercato impone.
Abby, Ricky, Seb e Liza Jane sono semplicemente una famiglia, con le proprie difficoltà e con un’unità che si vorrebbe far vacillare. Loach ci ricorda che elemento imprescindibile della sua coesione è, oggi più che mai, la dignità del lavoro.
La schiavitù non è stata abolita. Ha solo cambiato nome. Recensione ❯
Un padre si trova a dover fronteggiare l'amore malato di un adolescente violento per sua figlia. Espandi ▽
Sergio, infermiere del 118 inizia a notare comportamenti strani in sua figlia Mia, alle prese con il suo primo amore. Un amore ossessivo e possessivo, morboso, che minaccia seriamente la sua serenità e finisce per usarle violenza fisica e psicologica. Qual è il ruolo di un padre in tutto questo? Si può proteggere una figlia dai pericoli e dalle esperienze più dolorose della vita? Sono gli interrogativi che solleva questo dramma familiare angosciante che procede in un crescendo di tensione, sfruttando la bravura dei suoi interpreti. Un film doloroso, umano, tenero e raccapricciante al tempo stesso, angosciante come pochi nella sua screziata verosimiglianza. Eppure, grazie alla sua ostinazione a mettere in questione ogni certezza senza dare nulla per scontato nel delicato mondo degli affetti familiari, capace di rimanere impresso a lungo. Recensione ❯
Un piano-sequenza eroico che sposta più in là il fronte della Grande Guerra al cinema. Drammatico, Guerra - Gran Bretagna2019. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film è ambientato nel 1917, durante la prima Guerra Mondiale. Espandi ▽
6 aprile 1917. Due caporali britannici ricevono l'ordine di attraversare le linee nemiche per consegnare un messaggio che potrebbe salvare la vita di 1600 uomini. Il fratello di uno di loro è tra quei 1600 soldati. Sam Mendes conduce una sfida ad alto rischio, ma il regista sormonta gli ostacoli e lancia due giovani soldati in una corsa contro il tempo. La macchina da presa resta ostinatamente incollata ai due militari. Lo spettatore diventa il terzo compagno, scruta ogni pericolo, abbassa la guardia, vive 1917 come un'esperienza di immersione totale. La sceneggiatura è trattata con prodezza stilistica, un impressionante tour de force tecnico, che accelera le emozioni catturando senza sconti il calvario quotidiano vissuto al fronte. 1917 è un film contro la guerra, sempre ad altezza d'uomo, sempre focalizzato sull’emozione: giusta, pura, cruda. Recensione ❯
Commedia lunare che si ingegna a passare in contrabbando la fine della vita, la solitudine e la morte. Commedia, Italia2017. Durata 92 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due fratelli sono costretti a emigrare in America da uno zio mai visto prima. Troveranno un uomo che non risponde alle loro aspettative. Prodotto da Bibi Film e Rai Cinema in collaborazione con TIMVISION. Espandi ▽
C'è un professore napoletano nel deserto del Nevada. Passa la vita ad ascoltare il suono dello Spazio in cerca della voce della moglie, morta anni prima. La sua vita verrà sconvolta da
un’eredità: i nipoti Anita e Tito. Sorgenti formidabili di nuova energia, i due ragazzi riavvieranno il programma e il cuore dello zio.
Commedia lunare che si ingegna a passare in contrabbando la fine della vita, il film di Paola Randi racconta il lutto senza svilire la fatica del dolore, con un'esuberanza e una libertà formale che mantengono il cinema in uno stato di giovinezza permanente. Tenere aperto il mondo, accarezzando l'idea di innamorarsi di nuovo, è la sola possibilità per continuare a vivere. Tito e gli alieni è in fondo questo: la bellezza semplice di una nuova partenza. Recensione ❯
Un racconto di formazione adolescenziale che conserva la freschezza del testo originale e si ispira al cinema indipendente americano. Commedia, Italia2019. Durata 101 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Il rapporto di due fratelli, Jack e Gio. Ques'ultimo ha la sindrome di Down e per jack questo diventa un segreto da non svelare. Espandi ▽
Per Jack la famiglia è croce e delizia: delizia grazie a due genitori spiritosi e democratici, croce perché le sorelle lo tiranneggiano. L’arrivo di un fratellino è per lui un trionfo, tantopiù che quel fratellino, Giò, si rivela dotato del superpotere di “dar vita alle cose”. Ma Giò è anche affetto dalla sindrome di Down: e quando Jack raggiunge 14 anni il fratellino diventa una presenza ingombrante. Il film conserva la freschezza e l’ironia del testo originale e la sceneggiatura è pensata per il grande pubblico. Ma l’accessibilità è un criterio importante nell’affrontare un argomento sensibile come la disabilità, ed è ancora più importante che il cinema italiano cominci a rivolgersi al pubblico dei giovanissimi, finora per lo più ignorato. Recensione ❯