Con sei episodi scritti e diretti da Il Terzo Segreto di Satira, Super Market è ambientato a Eury, discount nella periferia milanese sull'orlo della chiusura. Il direttore Enrico, megalomane e insicuro, e la caporeparto Anita tengono in piedi un microcosmo fatto di codardie quotidiane e clienti pronti alla lamentela, mentre la capoarea Cristina impone un ultimatum: cambiare o chiudere. Nel caos arriva Edoardo, stagista con un sogno segreto, quello di diventare un cantante, e sullo sfondo veglia Max, clochard filosofo che vive all'ingresso del supermercato.
Prima di essere un collettivo di regia, Il Terzo Segreto di Satira è stato un esperimento di intercettazione del linguaggio pubblico.
Super Market non insegue l'ambizione di un discorso critico approfondito, si limita a far ridere e a tenere lo spettatore agganciato episodio dopo episodio, ed è proprio in questa misura contenuta (priva di pretese oltre il proprio perimetro comico) che il gesto di trasformare un non-luogo in una casa condivisa trova una sua dignitosa efficacia.