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Jean Dujardin

Jean Dujardin è un attore francese, regista, produttore, sceneggiatore, è nato il 19 giugno 1972 a Parigi (Francia).
Nel 2012 ha ricevuto il premio come miglior attore al BAFTA per il film The Artist. Dal 2011 al 2012 Jean Dujardin ha vinto 5 premi: BAFTA (2012), Festival di Cannes (2011), Golden Globes (2012), Premio Oscar (2012), SAG Awards (2012). Jean Dujardin ha oggi 50 anni ed è del segno zodiacale Gemelli.

L'attore che non parla

A cura di Fabio Secchi Frau

Mentre molti erano scettici di fronte all'idea di Michel Hazanavicius di realizzare un film muto nell'era del 3D, Hazanavicius stesso, invece, aveva una sola certezza: quel film, che si sarebbe intitolato The Artist, avrebbe avuto come protagonista Jean Dujardin. Non ha avuto dubbi sul personaggio da affibbiargli. Solo Dujardin poteva incarnare un gentiluomo di tanti decenni fa, conquistandosi un posto nella Storia del Cinema e nelle generazioni a venire che avranno modo di conoscerlo e apprezzarlo per la mimica facciale e per quella recitazione non comune. Reso nel migliore dei modi il ruolo dell'attore del cinema muto George Valentin, Jean Dujardin è arrivato dove molti attori avrebbero voluto, perché tutti quelli che vogliono fare questo mestiere si sono identificati almeno una volta con un attore di quegli anni. Il motivo? Essi sono archetipi cinematografici che non passeranno mai di moda. Non si tratta solo di roba per cinefili, si tratta di una passione.

Dal comico a Un gars, une fille
Jean Edmond Dujardin nasce il 19 giungo 1972 a Rueil-Malmaison, sul'Hauts-de-Seine, in Francia. Dopo essersi laureato in filosofia e arti visive, inizia a lavorare come fabbro, ma interrompe la professione per svolgere il servizio militare. Ed è proprio quando è un soldato che scopre il suo talento di comico, intrattenendo con barzellette, imitazioni e battute il suo battaglione. Tornato alla vita civile, si trasferisce a Parigi dove comincia a buttare giù qualche sketchs e alcuni monologhi umoristici che reciterà nei bar e nei piccoli teatri della capitale. Non passa molto tempo dalla fondazione del gruppo comico La Bande du Carré Blanc che lo avvicina ad attori come Éric Collado, Emmanuel Joucla, Éric Massot e Bruno Salomone già conosciuti con il nome di Le Carré Blanc. Il gruppo cambierà nome in Nous C Nous e metterà in scena alcuni spettacoli, facendosi riconoscere per la parodia delle boys bands molto in voga all'epoca. Saranno talmente apprezzati da essere invitati a partecipare regolarmente alla trasmissione "Fiesta" di Patrick Sébastien, su France 2 e, fra il 1997 e il 1998, a "Graines de star" su M6. Chiusa l'esperienza con i Nous C Nous, Jean Dujardin continua a lavorare con Bruno Salomone a dei piccoli sketchs per la trasmissione "Farce Attaque" di Luc David, Francis Duquet e Fabien Sarfati su France 2. Intanto, viene scelto per recitare accanto ad Alexandra Lamy nella miniserie di estremo successo Un gars, une fille, sempre trasmessa su France 2, dall'ottobre 1999 al giugno 2003. Un gars, une fille non è altro che la versione d'oltralpe del nostrano Love Bugs. I due interpretano Jean e Alexandra, ribattezzati Chouchou (lei) e Loulou (lui). 486 episodi di sette minuti che gli permetteranno di solidificare il suo successo, ma anche di trovare la donna della sua vita. Per l'appunto, Alexandra Lamy.

Il debutto sul grande schermo
Dopo il cortometraggio di Ruben Alves e Hugo Gélin À l'abri des regards indiscrets (2002) e alcune comparsate - Ah! Se fossi ricco (2002) di Gérard Bitton e Michel Munz, accanto a Valeria Bruni Tedeschi e Richard Berry, e Vendette di famiglia (2003) - Valérie Guignabodet lo sceglie per recitare in quello che sarà il suo film di debutto Mariages! (2004), cui seguirà Brice de Nice (2005), incentrato totalmente su uno dei personaggi dei suoi sketchs con i Nous C Nous più amati dagli studenti (visto che è una loro imitazione). È un successo al box office.

Agente OSS 117
Nel 2007, viene scelto da Michel Hazanavicius per interpretare la parodia francese di James Bond, l'agente OSS 117 in due film: OSS 117 - Le Caire, nid d'espions (2007) e OSS 117 - Rio ne répond plus (2009). Entrambi i film sono campioni d'incassi e Dujardin ottiene una candidatura ai César come miglior attore.

Ruoli drammatici
Capace di passare da un registro comico a uno drammatico, in Contre-enquête (2007) veste i panni di un poliziotto che indaga sull'omicidio e lo stupro della propria figlia di dieci anni e in 99 francs (2007) quello di un pubblicitario disilluso e depresso uscito dalle pagine del libro omonimo di Frédéric Beigbeder.

Altri ruoli
Nel 2007 diventa produttore e recita in una serie di corti intitolati Palizzi, nel quale ha il ruolo principale di Arsène Mosca. Dopo il successo della serie viene scelto per recitare in un piccolo ruolo accanto a Jean-Paul Belmondo in Un homme et son chien (2008) di Francis Huster. Nel 2009, indossa invece il cappello di Lucky Luke nel film omonimo diretto da James Huth (ma scritto dallo stesso Dujardin), accanto a Alexandra Lamy, Sylvie Testud, Michaël Youn e Daniel Prevost. L'anno successivo, è Charles Faulque nel film Le Bruit des glaçons di Bertrand Blier, accanto a Albert Dupontel, Anne Alvaro, Myriam Boyer e Audrey Dana, poi è sul set di Un balcon sur la mer di Nicole Garcia, accanto a Sandrine Kiberlain, Maria-Josée Croze e la nostra Claudia Cardinale. Suo il ruolo di Marco, un uomo che ritrova il suo amore adolescenziale e cerca di riconquistarla ad ogni costo.

La candidatura all'Oscar per The Artist
Diretto da Guillaume Canet in Les petits mouchoirs, ritorna poi fra le mani di Hazanavicius in The Artist (2011), accanto a Bérénice Béjo, John Goodman, James Cromwell e Penelope Ann Miller. Il film, che rende omaggio al cinema muto degli Anni Venti, si guadagna la Palma d'Oro a Cannes, mentre lui riceve dalle mani di Catherine Deneuve il premio per l'interpretazione maschile. Ma è solo il primo fra i molti premi che riceverà per il ruolo dell'attore George Valentin, fra i quali spiccano lo Screen Actors Guild Awards e un Golden Globe come miglior attore, diventando il secondo attore francese a essere nominato a quest'ultimo premio dopo Gérard Depardieu (1991, Green Card - Matrimonio di convenienza). A queste, si aggiunge l'Oscar come miglior attore protagonista. In seguito lavorerà ancora a Hollywood per il film di George Clooney The Monuments Men. In seguito si farà notare nel film di Scorsese con DiCaprio The Wolf of Wall Street e come protagonista del film French Connection. Nel 2015 è protagonista della commedia di Laurent Tirard Un amore all'altezza e nel 2018 de Il ritorno dell'eroe, ancora una volta diretto da Tirard.
Diretto da Polanski ne L'ufficiale e la spia (2019), da Guillaume Canet in Piccole bugie tra amici (2019) e da Quentin Dupieux in Doppia pelle (2019), sarà poi protagonista di Agente Speciale 117 al servizio della Repubblica - Allarme Rosso in Africa Nera (2021) di Nicolas Bedos.

Regia
Come regista ha firmato il film Gli infedeli (2012), film collettivo che porta anche la firma di Emmanuelle Bercot, Fred Cavayé, Alexandre Courtes, Hazanavicius, Eric Lartigau e Gilles Lellouche, in cui ha anche recitato.

Vita privata
Il 25 luglio 2009, sposa l'attrice Alexandra Lamy, ma Dujardin era già padre di due bambini, Simone e Jules, da una precedente relazione. Finito il matrimonio con la Lamy, si fidanza nel 2014 con la pattinatrice Nathalie Péchalat.

Ultimi film

Thriller, (Francia - 2022), 105 min.
Commedia, (Francia - 2019), 77 min.
Commedia, (Francia - 2018), 103 min.

Focus

CELEBRITIES
martedì 22 giugno 2021
Fabio Secchi Frau

Torna al cinema, ancora diretto da Michel Hazanavicius - che l'ha reso celebre con The Artist - Jean Dujardin, questa volta nei panni di Hubert Bonisseur de la Bath, alias Agente Speciale 117 al servizio della Repubblica - Missione Cairo. Il film sarà distruibuito al cinema dal 1° luglio da I Wonder Pictures.

Jean Edmond Dujardin nasce il 19 giungo 1972 a Rueil-Malmaison, sul'Hauts-de-Seine, in Francia. Dopo essersi laureato in filosofia e arti visive, inizia a lavorare come fabbro, ma interrompe la professione per svolgere il servizio militare. Ed è proprio quando è un soldato che scopre il suo talento di comico, intrattenendo con barzellette, imitazioni e battute il suo battaglione. Tornato alla vita civile, si trasferisce a Parigi dove comincia a buttare giù qualche sketchs e alcuni monologhi umoristici che reciterà nei bar e nei piccoli teatri della capitale. Non passa molto tempo dalla fondazione del gruppo comico La Bande du Carré Blanc che lo avvicina ad attori come Éric Collado, Emmanuel Joucla, Éric Massot e Bruno Salomone già conosciuti con il nome di Le Carré Blanc. Il gruppo cambierà nome in Nous C Nous e metterà in scena alcuni spettacoli, facendosi riconoscere per la parodia delle boys bands molto in voga all'epoca. Saranno talmente apprezzati da essere invitati a partecipare regolarmente alla trasmissione "Fiesta" di Patrick Sébastien, su France 2 e, fra il 1997 e il 1998, a "Graines de star" su M6.

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INCONTRI
giovedì 4 giugno 2009
Tirza Bonifazi Tognazzi

Una crime story ispirata al cinema di fine anni '70 Quando Eric Besnard afferma che voleva fare un film "champagne", tra bollicine che frizzano e cristalli che tintinnano, viene subito in mente Duplicity e ai continui brindisi a suon di intrighi dell'accoppiata Julia Roberts/Clive Owen. Non si discosta molto dalla matrice indie-hollywoodiana la crime story dello sceneggiatore e regista francese che sceglie la coralità e l'orchestrazione per realizzare il suo personale Ocean's Eleven tutto in francese

News

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Il soccorso non ci viene dal nostro cinema.
Bene anche The Descendants, The Help e Le idi di marzo.
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