I francesi hanno una parola per descriverlo: divertissement. E questo film è divertimento, è cinema che gioca col cinema, è profumo di anni ’50, di quando il cinema era un grande gioco in Technicolor. Prende in giro gli eroi di un tempo, ci mostra un agente segreto ottuso, rozzo, misogino, macho, omofobo, e ci invita a riderne. Intanto, il film viaggia leggero, fa surf sulla superficie del cinema e della sua storia.
È quello che fa Michel Hazanavicius in Agente speciale 117 – Missione Cairo. Gioca con pezzi di cinema del passato, li mette insieme, ce li serve. Agitati, non mescolati.
Agente speciale 117 – Missione Cairo esce in Italia, distribuito da I Wonder Pictures. E ci permette un doppio tuffo nel passato. Quello nel cinema degli anni ’50, che il film propone. E quello nel 2006, quando il film è stato effettivamente girato, con una Bérénice Bejo non ancora trentenne, e un Jean Dujardin trentaquattrenne. Cinque anni prima che interpretassero The Artist, davanti al quale tutti gli appassionati di cinema, come i bambini di Povia, hanno fatto “ooh”, portando il film dritto all’Oscar.
In quel 2006, invece, Michel Hazanavicius era ancora un richiestissimo regista di spot pubblicitari, ma per il cinema uno sconosciuto. Si rivelò al pubblico francese con questo film, in cui dà sfogo a tutta la sua passione per il cinema. E per una spia caduta in oblio.
OSS 117 non è un nome sconosciuto, per noi italiani. Negli anni ’70, le storie di questa spia erano pubblicate da Mondadori: piccoli libretti neri, spesso con una bella donna seminuda in copertina. Nel passaggio tra la Francia e l’Italia, aveva perso una “S” nel nome; il resto era rimasto. Si chiamava Hubert Bonisseur de la Bath, era un americano, ma pronipote di francesi fuggiti dalla Rivoluzione che tagliava le teste agli aristocratici. Era nato, come personaggio letterario, nel 1949, quando di James Bond nessuno aveva mai sentito parlare. Diventa subito un fenomeno da libreria, negli anni ’50; un eroe del cinema, negli anni ’60. Poi viene eclissato da James Bond, sparisce nel nulla. Hazanavicius ne disseppellisce il cadavere, e lo fa tornare in vita. Rendendolo irresistibile. Un cialtrone irresistibile.
