A passo d'uomo

Film 2023 | Drammatico, +13 95 min.

Titolo originaleSur les Chemins Noirs
Anno2023
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata95 minuti
Al cinema2 sale cinematografiche
Regia diDenis Imbert
AttoriJean Dujardin, Joséphine Japy, Izïa Higelin, Anny Duperey, Jonathan Zaccaï Dylan Robert, Olivier Charasson, Lou Chauvain, Marie-Christine Barrault, David Faure, Hervé Mahieux, Martine Amisse, Muriel Bénazéraf, Jean-François Malet.
Uscitagiovedì 19 ottobre 2023
TagDa vedere 2023
DistribuzioneWanted
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,37 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Denis Imbert. Un film Da vedere 2023 con Jean Dujardin, Joséphine Japy, Izïa Higelin, Anny Duperey, Jonathan Zaccaï. Cast completo Titolo originale: Sur les Chemins Noirs. Genere Drammatico, - Francia, 2023, durata 95 minuti. Uscita cinema giovedì 19 ottobre 2023 distribuito da Wanted. Oggi tra i film al cinema in 2 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,37 su 23 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi A passo d'uomo tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento giovedì 12 ottobre 2023

Dall'omonimo libro autobiografico dello scrittore francese Sylvain Tesson. In Italia al Box Office A passo d'uomo ha incassato 164 mila euro .

Consigliato sì!
3,37/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,11
PUBBLICO 4,00
CONSIGLIATO SÌ
Un percorso folle con Jean Dujardin che dimostra ancora una volta il suo grande eclettismo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 5 ottobre 2023
Recensione di Giancarlo Zappoli
giovedì 5 ottobre 2023

Pierre è uno scrittore che nei suoi libri ha descritto spesso considerazioni sui suoi viaggi. Una grave caduta lo blocca a lungo in un letto d'ospedale da cui si ripromette, qualora ne uscisse ancora in grado di deambulare, di compiere un'impresa. Intende camminare per circa 1300 chilometri attraversando la Francia percorrendo vie e sentieri poco o per nulla praticati.

Jean Dujardin fa propri gli abiti e le riflessioni di Sylvain Tesson, già noto al pubblico italiano.

Chi, anche se non ne ha letto i libri, ha visto Il leopardo delle nevi conosce infatti Tesson per averlo visto, in compagnia del co-regista e fotografo naturalista Vincent Munier riflettere e osservare con rispetto l'ambiente naturale a 5000 metri d'altezza sull'altopiano tibetano in inverno. Già in quel documentario si poteva notare come la parola, scritta e detta, fosse affidata a lui che elaborava un diario di quell'esperienza. Anche in questo caso sono le riflessioni a costruire il percorso narrativo del film. Il quale, va riconosciuto quando accade perché non è così consueto, ha un titolo italiano che è decisamente più significativo e soprattutto efficace di quello originale. Se Sur le Chemins Noir si limitava ad offrire un'informazione logistica (per i francesi che sanno a cosa si fa riferimento), quello italiano coglie l'essenza dell'esperienza.

Perché è proprio l'uomo che Pierre (alter ego di Sylvain) sta cercando di ritrovare in questo percorso 'folle' che qualsiasi medico gli sconsiglierebbe. Sta cercando quell'uomo che si era nascosto dietro l'immagine dello scrittore di successo e dotato di fascino, capace di sedurre una giovane donna con una sola frase ma, al contempo, incapace di non affogare nell'alcol tensioni interiori originate nell'infanzia.

Con 20 fratture distribuite in varie parti del corpo in seguito a una bravata realizzata dopo una serata alcolica, bloccato per due mesi in un letto, Tesson si è detto, come afferma in un'intervista "Come ho potuto buttare via il mio tempo? Non devo dimenticare che ci sono il sole e il vento. Non devo dimenticare di vivere". Ecco allora che Denis Imbert trova in Jean Dujardin l'interprete giusto per fare proprio da tutti i punti di vista questo bisogno che cerca una concretizzazione.

L'attore francese dimostra ancora una volta il proprio consapevole eclettismo consegnandoci un essere umano in cammino che, tappa dopo tappa (ognuna delle quali definite da una sovrascritta), mentre procede con passi a volte stentati e con dolori che si riacutizzano per poi comunque venir dominati dalla volontà, compie anche un percorso nel passato. Rivede infatti il se stesso di prima scoprendone anche i lati meno piacevoli mentre intanto compie incontri ognuno dei quali gli lascia una sensazione in più. Se la giovane donna in un alpeggio disposta ad ospitarlo gli fa pensare per un attimo (si tratta di uno sguardo) di poter essere ancora un seduttore, un monaco, mostrandogli una scultura in pietra, gli trasmette l'idea che materia e spiritualità non debbono essere necessariamente considerate in contrasto. Viene così evidenziato il fil rouge del film: un corpo segnato dal dolore che cerca le ragioni profonde dell'esistere attraverso un contatto con la Natura che la cosiddetta 'civiltà' sta rendendo sempre meno presente.

Sei d'accordo con Giancarlo Zappoli?
Powered by  
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 5 novembre 2023
passito

Gran bel film

Frasi
Le crepe ci sono bisogna camminarci dentro
Pierre Girard (Jean Dujardin)
dal film A passo d'uomo - a cura di Marcella
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 2 novembre 2023
Enrico Danesi
Giornale di Brescia

Pierre è uno scrittore di viaggi, eccentrico e guascone, abituato al rischio. Quello che corre avventurandosi ubriaco sul cornicione di un palazzo va tuttavia oltre ogni logica e ne mette in pericolo l'integrità fisica. Spezzato (letteralmente) nel corpo e non troppo in salute sul versante spirituale, eppure ancora attratto dalle sfide, in piena riabilitazione Pierre scommette sulla propria capacità [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 novembre 2023
Fabrizio Croce
Close-up

Il viaggio nella duplice valenza di forma di conoscenza di quello che ci gira intorno e di dimensione spazio temporale sospesa nelle quale toccare talvolta le polarità della propria memoria è stato spesso al centro del racconto cinematografico. Ma Pierre, il protagonista di A passo d'uomo di Denis Imbert, non è colto nel momento selvaggio del desiderio di scoperta, attraversamento, affermazione di [...] Vai alla recensione »

giovedì 26 ottobre 2023
Marina Visentin
Cult Week

Pierre, il protagonista di A passo d'uomo del regista e sceneggiatore francese Denis Imbert, è uno scrittore famoso, un uomo spavaldo, un impenitente seduttore: si sente padrone del mondo e come tale si comporta, fino a rischiare la vita nel modo più stupido. E ritrovarsi bloccato in un letto d'ospedale per lunghi mesi, con le ossa rotte e il morale a pezzi.

mercoledì 25 ottobre 2023
Matteo Mazza
Duels.it

Non dev'essere stato semplice rendere cinematografica la profondità di un testo come Sentieri neri di Sylvain Tesson, libro tratto da una vicenda realmente accaduta all'autore da cui prende spunto A passo d'uomo, il nuovo film di Denis Imbert che nella versione originale rispetta il titolo di riferimento Sur les Chemins Noirs. Il rischio di inciampare sulla tentazione di una trasposizione fredda, meccanica [...] Vai alla recensione »

sabato 21 ottobre 2023
Mariarosa Mancuso
Il Foglio

Werner Herzog si era messo in cammino per dare l'ultimo saluto alla sua ispiratrice, amica, e critica cinematografica Lotte Reiner (le allungherà la vita di parecchi anni). L'anziano protagonista del film "L'imprevedibile viaggio di Harold Fry" attraversa a piedi l'Inghilterra per riabbracciare una vecchia amica in punto di morte. Cammina anche Jean Dujardin, nel film di Denis Imbert tratto da un memoir [...] Vai alla recensione »

sabato 21 ottobre 2023
Marco Contino
Il Mattino di Padova

Pierre, scrittore ed esploratore, precipita dal balcone di un albergo dopo una notte brava sotto gli effetti dell'alcol: la caduta di 8 metri lo fa invecchiare di 50 anni. Si ritrova su un letto di ospedale, con uno sfregio sul volto, la colonna vertebrale e le gambe seriamente compromesse. Promette a se stesso che, se tornerà a camminare, percorrerà tutta la Francia a piedi, dal parco del Mercantour, [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 ottobre 2023
Nicola Falcinella
La Provincia di Como

Camminare per ritrovarsi, per guarire, per scoprire. Semplicemente per esistere. È la scelta o, meglio, lo stile di vita di Pierre, interpretato da Jean Dujardin, protagonista del bel "A passo d'uomo" di Denis Imbert. Un film tratto dal libro autobiografico dello scrittore transalpino Sylvain Tesson, già protagonista de "La pantera delle nevi", presentato in apertura dell'ultimo Festival di Trento. [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 ottobre 2023
Véronique Cauhapé
Le Monde

Il 20 agosto 2014 lo scrittore e viaggiatore Sylvain Tesson cadde dal tetto di uno chalet in Alta Savoia: trauma crani- co, diverse fratture e coma farmacologico. Al suo risveglio lo attendeva una lunga rieducazione, che lui ha voluto condurre a modo suo per mezzo di un progetto folle: attraversare la Francia a piedi, incrociando la cosiddetta diagonale du vide, dalla Provenza alla Bretagna.

giovedì 19 ottobre 2023
Alice Sforza
Il Giornale

Si guariscono le ferite del corpo e dell'anima grazie alla natura? La risposta è sì, guardando questo bel film, con protagonista un ottimo Jean Dujardin. Romanziere e amante della montagna, dopo un incidente provocato dalla sua stupidità un uomo attraversa la Francia, su sentieri non battuti, per più di mille chilometri. Con flashback poco riusciti, che tolgono spazio alla visione del cammino tra [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 ottobre 2023
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Monti e pianure, albe e tramonti, passo-passo 1300 chilometri in settimane di fatica e rischio, dalla Provenza alla Normandia. Dujardin prova a ripulire il suo piglio da "viveur" sottaniere e riveste i panni dello scrittore scalatore Sylvain Tesson che, finito ubriaco sull'asfalto con 20 fratture, sfidò il senso di colpa (come il Mister Fry di Broadbent) con una traversata rigenerativa epocale.

giovedì 19 ottobre 2023
Roberto Nepoti
La Repubblica

L'ombra di Henry David Thoreau, il paladino americano della natura, aleggia sul cinema in film come Into the Wild o il recente Otto montagne. O come in questo A passo adattamento di un libro autobiografico di Sylvain Tesson, scrittore e viaggiatore noto in Francia. Ma anche appassionato della bottiglia: al punto che una sera, ubriaco, tenta di scalare un palazzo, precipita e finisce in coma profondo. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 18 ottobre 2023
Fabio Fulfaro
Sentieri Selvaggi

Napoleone Bonaparte diceva che "ci sono uomini che comandano e uomini che obbediscono". In realtà a questa categoria se ne dovrebbe sommare un'altra: gli uomini che fuggono, affermando la loro libertà. Denis Imbert (Vichy e il suo cucciolo) prende spunto dal libro Sur les chemins noirs dell'esploratore Sylvain Tesson per narrare la storia di Pierre (Jean Dujardin) uno scrittore di successo amante della [...] Vai alla recensione »

martedì 17 ottobre 2023
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Uno sguardo verso l'alto, il cielo che si mescola con gli alberi. È interessante vedere come due film appena "usciti" inizino allo stesso modo: Evil Does Not Exist di Ryusuke Hamaguchi e A passo d'uomo di Denis Imbert, tratto dall'autobiografia di Sylvain Tesson. Il primo (bellissimo, premiato alla Mostra di Venezia) si apre con un lungo carrello, una soggettiva di un guardiano della foresta, pronto [...] Vai alla recensione »

martedì 17 ottobre 2023
Adriano De Grandis
Film TV

Camminare. Attraversando il cuore della Francia. Da sud a nord. Per oltre 1.000 km. Contro tutto, cercando quell'emozione «per ritrovar se stesso». Un viaggio che è in primis un'esplorazione esistenziale, una sfida perenne, il segno indistinguibile di un bisogno, di un'ossessione. Rapire lo spazio: controllarne le insidie, la bellezza e lo sgomento.

lunedì 16 ottobre 2023
Francesco Del Grosso
Cineclandestino

Sono trascorsi poco meno di sei mesi da quando Sur les chemins noirs è stato invitato ad inaugurare la 71esima edizione del Trento Film Festival. Quella alla prestigiosa kermesse è stata per il film di Denis Imbert la prima volta su uno schermo italiano, laddove tornerà a mostrare le sue immagini e a raccontare la sua storia a partire dal 19 ottobre 2023, data scelta da Wanted Cinema che ne ha acquisito [...] Vai alla recensione »

lunedì 16 ottobre 2023
Matteo Burburan
Nocturno

A passo d'uomo è uno di quei film con trama molto vista (che soprattutto piace negli Stati Uniti, alla Into the Wild: sfrenata ricerca in solitaria della libertà nella natura) su un uomo determinato e la sua incredibile impresa, da cui è impossibile farlo desistere. Non ha, fortunatamente tanto di quello spirito motivazionale ed esortativo al carpe diem (già sentito e ormai piuttosto banale) che [...] Vai alla recensione »

venerdì 13 ottobre 2023
Fabio Ferzetti
L'Espresso

Per riprendersi da un incidente deva stante, uno scrittore decide di ignorare i medici e attraversare l'intera Francia a piedi, dalla Provenza alla Normandia. Saranno 1300 chilometri di bellezza, pericoli, incontri casuali, fatica estrema. E ininterrotto dialogo interiore. Chi conosce il libro da cui nasce il film, "Sentieri neri" di Sylvain Tesson (Sellerio), sa che oltre al confronto con i paesaggi, [...] Vai alla recensione »

venerdì 6 ottobre 2023
Sabrina Colangeli
NewsCinema

Il film Il più bel secolo della mia vita diretto da Alessandro Bardani è tratto dall'omonimo spettacolo teatrale con protagonisti Francesco Montanari e Giorgio Colangeli. Nella versione cinematografica, prodotta da Goon Films, Rai Cinema e Lucky Red, ad interpretare il ruolo del centenario Gustavo è Sergio Castellitto, mentre il personaggio del trentenne Giovanni è stato affidato a Valerio Lundini. Menzion [...] Vai alla recensione »

mercoledì 27 settembre 2023
Giulia Massara
Cinematographe

Pierre, interpretato dal Premio Oscar Jean Dujardin, è uno scrittore appassionato di viaggi, che vive in modo sregolato tra vizi e dipendenze varie, in particolare dall'alcool, suo fedele compagno di avventure per lo più spiacevoli e spesse volte pericolose. Una sera come tante, un bicchiere di troppo lo metterà in serio pericolo, facendolo precipitare dalla facciata di un albergo; il forte impatto [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 settembre 2023
Alessandra De Luca
Ciak

Pierre, celebre scrittore con un debole per le esperienze estreme e i viaggi in solitaria, è un sopravvissuto della vita. Ha sempre fatto tutto alle sue condizioni, quando gli faceva comodo e con chi voleva, ma ogni volta che le costrizioni minacciavano la sua libertà, la soluzione era sempre la stessa: scappare. Una sera, ubriaco, si arrampica sulla facciata di un palazzo e cade per diversi piani. [...] Vai alla recensione »

mercoledì 3 maggio 2023
Mattia Pasquini
Ciak

Al cinema con il riuscito November - I cinque giorni dopo il Bataclan di Cédric Jimenez visto al Festival di Cannes 2022, Jean Dujardin dà appuntamento al pubblico italiano dal TFF - Trento Film Festival, dove A passo d'uomo (Sur les chemins noirs) di Denis Imbert è stato proiettato come film d'apertura della 71° edizione. Una "fuga dal mondo", ma anche "di forza d'animo, guarigione, resilienza e riconnessi [...] Vai alla recensione »

venerdì 28 aprile 2023
Camillo De Marco
Cineuropa

Il successo de Le otto montagne - Premio della Giuria a Cannes, candidato a 14 David di Donatello, oltre 6 milioni di euro al box office italiano - ha aperto la caccia da parte di produttori e distributori alle storie che si sviluppano su un piano inclinato, storie che salgono ad alta quota, alla ricerca di se stessi, storie che celebrano la bellezza del mondo.

NEWS
TRAILER
lunedì 11 settembre 2023
 

Regia di Denis Imbert. Un film con Jean Dujardin, Joséphine Japy, Izïa Higelin, Anny Duperey, Jonathan Zaccaï. Da giovedì 19 ottobre al cinema. Guarda il trailer »

Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2023 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati