Quattro guardie giurate s'improvvisano criminali per amicizia. Espandi ▽
Riccardo, Bruno, Pietro e Amir sono guardie giurate che pensano di recitare in un telefilm d'azione e si autoproclamano "falchi della notte". Quando Amir si addormenta sul lavoro e non riesce ad evitare un attacco alla gioielleria Meyer, situata nel pieno centro di Roma, il capo lo licenzia in tronco: e per un uomo di mezza età, iraniano e panzone, non è facile trovare un altro lavoro. Dunque i suoi amici escogitano un piano per fargli restituire l'incarico: insceneranno un finto furto alla gioielleria, Amir ritroverà miracolosamente la refurtiva e diventerà un eroe. Quel che i membri della banda improvvisata (e parecchio scombinata) non sanno è che la polizia, che cerca un modo per incastrare il padrone della Meyer, ha riempito le loro abitazioni e i loro luoghi di incontro di cimici per intercettare tutte le loro conversazioni.
L'ispirazione sono le commedie all'italiana di fine anni '50 e inizio anni '60 come I soliti ignoti, ovvero quelle in cui un gruppo di sprovveduti tenta un "colpo grosso" senza averne minimamente le capacità. Quel che non è immediatamente percepibile è che gli autori utilizzano quel sottogenere rivoltandolo come un calzino, in modi che non è lecito rivelare.
Questo fa sì che, oltre ad essere una commedia da grande pubblico, (Im)perfetti criminali è anche una divertente riflessione metacinematografica. Recensione ❯
Una sfida all'ultimo boccone e una gang. Due rivali uniscono le forze per combatterli. Espandi ▽
Ben e Kid, rivali nei rally, vincono ex aequo una Dune Buggy. Per decidere a chi spetti l'auto si sfidano in una gara in cui vince chi mangia più salsicce e beve più birre. Il bar del Luna Park in cui avviene il confronto viene distrutto da una gang e la Dune Buggy finisce in fiamme. Da rivali, i due si trasformano in alleati per ottenere giustizia. Recensione ❯
La famiglia di 10 giorni senza mamma alle prese con nuovi problemi. Espandi ▽
Carlo e Giulia Rovelli sono ai ferri corti: lui ha lasciato il lavoro e non ne può più di dedicarsi per quasi due anni ai tre figli Camilla, Tito e Bianca, lei sta facendo carriera e "a casa non c'è mai". Il Natale è in arrivo, e mentre Carlo spera nel buon esito di un colloquio per tornare a fare il suo mestiere, Giulia riceve un'offerta che sarà difficile rifiutare: l'incarico dei suoi sogni non a Roma, dove abitano i Rovelli, ma a Stoccolma. E l'incontro decisivo con la dirigenza è fissato per la vigilia di Natale. Considerato anche l'allontanamento progressivo dei loro figli - Camilla l'ecologista in crisi adolescenziale, Tito attratto dalla destra neonazista - Carlo decide di riesumare il camper con cui lui e Giulia hanno viaggiato da giovani per trasformare la trasferta della moglie a Stoccolma in una gita di famiglia. E lungo la via i Rovelli raccoglieranno anche l'ospite più inatteso: un tipo strano che sostiene di essere Babbo Natale. Recensione ❯
Una tragicommedia gradevole ma senza picchi memorabili, troppo rallentata dalla necessità di far ridere a tutti i costi. Commedia, Italia2019. Durata 94 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Cosa succede se una mamma sempre presente decide di partire per dieci giorni lasciando i tre figli con un papà fino ad allora praticamente assente? Espandi ▽
Carlo lavora da quindici anni nella stessa azienda e il suo lavoro lo ha tenuto lontano dalla famiglia. Quando la sua vita sembra essersi stabilizzata, un giovane ambizioso vuole prendere il suo posto in ufficio. Intanto la moglie decide di partire per una vacanza a Cuba. Carlo quindi non dovrà solo cercare di mantenersi il lavoro ma dovrà anche badare ai propri figli.
Sebbene alcune vicende siano esilaranti, dietro si nasconde la forte malinconia di un padre che ha trascurato i propri figli e che non comprende a pieno il ruolo di una madre full time: Valentina Lodovini interpreta un ruolo femminile dal sapore finalmente contemporaneo. Non tutto però risulta essere armonico e alcune scene sono al limite dell'assurdo. Ma il film ha comunque il pregio di mettere in discussione il tradizionale ritratto dei ruoli di mamma e papà. Recensione ❯
Avere quattordici anni non è più semplice da lupi mannari che da esseri umani. Ma il giusto branco può fare la differenza. Animazione, USA2020. Durata 85 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Freddy Lupin è un giovane sicuro di sé, certo che diventerà il lupo mannaro più temibile di sempre, ma allo scoccare del suo 14 ° compleanno le cose vanno diversamente. Espandi ▽
Freddy Lupin è l'erede di una orgogliosa famiglia di lupi mannari. Nel disperato tentativo di diventare lui stesso un lupo mannaro, Freddy è scioccato quando al suo tredicesimo compleanno la sua prima trasformazione in lupo va male, trasformandolo in un feroce ... barboncino. Proprio quando Freddy pensa che la vita non possa andare peggio, viene curato contro la sua volontà, inseguito per le strade e gettato nella prigione del cane. Freddy e il suo nuovo amico, Batty, possono scappare? Chi è l'uomo sinistro che segue ogni sua mossa? Nonostante il suo esterno rosa e soffice, Freddy può dimostrare di essere ancora lupo al 100%? Recensione ❯
Una sconvolgente invasione vissuta attraverso gli occhi di un ragazzo di un piccolo paese della Liguria: Bogliasco. Espandi ▽
12 12 12 racconta una sconvolgente invasione vissuta attraverso gli occhi di un ragazzo di un piccolo paese della Liguria: Bogliasco. Convinto di trovarsi di fronte a un complotto politico in vista delle elezioni, Max assiste alla progressiva trasformazione dei suoi concittadini in esseri malvagi, che cospirano per annientatare la popolazione. Nel tentativo dei sopravvissuti di opporre una disperata resistenza a quella che appare un'inesorabile mutazione si intrecciano diverse storie di varia umanità. Il finale inaspettato e sorprendente lascerà tutti gli spettatori a bocca aperta. Recensione ❯
McQueen liquida la complessità del passato e di un sistema abominevole a favore della sua spettacolarizzazione e dei suoi effetti perversi. Biografico, USA2013. Durata 134 Minuti.
La schiavitù in Louisiana durante l'Ottocento e la storia di un uomo libero fatto prigioniero. Espandi ▽
Stati Uniti, 1841. Solomon Northup è un musicista nero e un uomo libero nello stato di New York. Ingannato da chi credeva amico, viene drogato e venduto come schiavo a un ricco proprietario del Sud agrario e schiavista. Strappato alla sua vita, alla moglie e ai suoi bambini, Solomon infila un incubo lungo dodici anni provando sulla propria pelle la crudeltà degli uomini e la tragedia della sua gente. A colpi di frusta e di padroni vigliaccamente deboli o dannatamente degeneri, Solomon avanzerà nel cuore oscuro della storia americana provando a restare vivo e a riprendersi il suo nome. In suo soccorso arriva Bass, abolizionista canadese, che metterà fine al suo incubo. Per il suo popolo ci vorranno ancora quattro anni, una guerra civile e il proclama di emancipazione di un presidente illuminato. Recensione ❯
Un war movie didattico che pone la verosimiglianza in secondo piano rispetto all'intento celebrativo della rappresentazione. Azione, Drammatico, Storico - USA2018. Durata 130 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un gruppo di dodici soldati decide di partire per l'Afghanistan all'indomani degli attacchi dell'11 settembre. Espandi ▽
Dopo l'11 settembre 2001, il mondo occidentale è sconvolto. L'esercito degli Stati Uniti pensa a una contromossa immediata, che spezzi il dominio di Al-Qaeda in Afghanistan: Mitch Nelson e i suoi uomini si offrono volontari per una missione pericolosa al fianco di Abdul Rashid Dostum, signore della guerra uzbeko, nel tentativo di ricostituire l'Alleanza del Nord in chiave anti-talebana. Nicolai Fuglsig, regista danese di spot tv, riprende il libro di Doug Stanton e ci riporta al grande trauma con cui ha avuto inizio il terzo millennio, provando a delineare un quadro psicologico dei personaggi che rimarrà solo abbozzato.
Difficile credere che le cose siano andate così: 12 cavalieri che compiono l'impresa mentre il mondo si riprende dallo shock, con il capitano Nelson che sviluppa un rapporto di amicizia col signore della guerra Dostum. Ma l'intento ideologico del film procede indisturbato, fino alla chiusa trionfalistica e forse poco realistica. Recensione ❯
Un rapporto madre-figlia in tutta la sua amorevole conflittualità, capace di sfidare anche la morte. Biografico, Drammatico - Italia2020. Durata 115 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Elisa Girotto aveva quarant'anni quando la sua vita è stata stroncata dalla malattia. Prima di morire, però, Elisa ha trovato un modo di restare accanto a sua figlia. Espandi ▽
Elisa, incinta, fa un'ecografia: è una bambina, e sta bene. A non stare bene è invece Elisa, che scopre di avere un tumore. La donna decide allora di pensare al futuro della figlia, arrivando a preparare per lei 18 regali, uno per ogni compleanno, fino alla maggior età. Ispirandosi alla vera storia di Elisa Girotto, Amato fa del suo meglio per evitare le trappole del pietismo e della lacrima gratuita, cercando strade meno convenzionali. E sceglie di imprimere alla sua storia il tono disincantato dell'adolescente che ne è protagonista, e Benedetta Porcaroli entra bene in quell'atteggiamento strafottente, come pure credibile risulta Vittoria Puccini. Ci sono sottolineature eccessive, come la musica spalmata ovunque, ma 18 regali fa la scelta coraggiosa di raccontare un rapporto madre-figlia in tutta la sua amorevole conflittualità. Recensione ❯
Un piano-sequenza eroico che sposta più in là il fronte della Grande Guerra al cinema. Drammatico, Guerra - Gran Bretagna2019. Durata 110 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Il film è ambientato nel 1917, durante la prima Guerra Mondiale. Espandi ▽
6 aprile 1917. Due caporali britannici ricevono l'ordine di attraversare le linee nemiche per consegnare un messaggio che potrebbe salvare la vita di 1600 uomini. Il fratello di uno di loro è tra quei 1600 soldati. Sam Mendes conduce una sfida ad alto rischio, ma il regista sormonta gli ostacoli e lancia due giovani soldati in una corsa contro il tempo. La macchina da presa resta ostinatamente incollata ai due militari. Lo spettatore diventa il terzo compagno, scruta ogni pericolo, abbassa la guardia, vive 1917 come un'esperienza di immersione totale. La sceneggiatura è trattata con prodezza stilistica, un impressionante tour de force tecnico, che accelera le emozioni catturando senza sconti il calvario quotidiano vissuto al fronte. 1917 è un film contro la guerra, sempre ad altezza d'uomo, sempre focalizzato sull’emozione: giusta, pura, cruda. Recensione ❯
Lei odia gli uomini, lui odia le complicazioni: quando una notte di passione li rende inseparabili, due opposti irriducibili dovranno imparare a convivere. Espandi ▽
Alessandra e Valerio sono accomunati dall’incapacità di avere relazioni stabili, e soprattutto di poter concepire figli. I due si piacciono, fanno – più volte - sesso allegro e irruento, e poi scoprono che Valerio è il nuovo preside del liceo dove insegna Alessandra. Di più: lei rimane incinta. Riusciranno due opposti come loro a trovare un punto di incontro, oltre l’attrazione? 2 cuori e 2 capanne è una commedia romantica leggera ma non stupida, e molto attenta ai mutamenti in corso nella contemporaneità. In modo scanzonato il film affronta temi importanti, dal patriarcato alla violenza sulle donne, dai fermenti scolastici alle tecniche di insegnamento, e sceglie la via del dialogo spiritoso invece che della contrapposizione becera. Bruno torna alla visione più ampia sulla contemporaneità e i ruoli di genere e lascia spazio ad una modulazione dei sentimenti e delle relazioni più complessa e meno scontata, riscoprendo la verve gentile dei suoi inizi con Nessuno mi può giudicare. Recensione ❯
Michelle Pfeiffer in una commedia sentimentale, dove l'amore trionfa sempre. Espandi ▽
Rosie è una sceneggiatrice/produttrice sulla quarantina che lavora a una serie tv che sta cominciando a dare segni di stanchezza. L'arrivo di un nuovo e giovane caratterista predisposto all'improvvisazione, Adam, può risollevare le sorti del programma e anche quelle di Rosie. La quale, divorziata e con una figlia che comincia a provare i primi sommovimenti sentimentali dell'adolescenza, sente il rinnovarsi di una passione amorosa proprio per Adam che è molto più giovane di lei. Recensione ❯
Interpretato magistralmente dai tre protagonisti, un film ricco di emozioni drammatiche che non lascia indifferenti. Drammatico, USA2003. Durata 125 Minuti.
Tre drammi umani s'incrociano a partire da un incidente stradale. La vita e la morte che si danno il cambio, come pure la gioia e la sofferenza. Uno stile per immagini ricco d'inventiva, che però deve ancora maturare ed asservirsi al racconto complessivo. Espandi ▽
Middle America. Un ex malavitoso Jack Jordan (Benicio Del Toro) torna a casa in macchina per la festa del suo compleanno. Troppo veloce in una curva investe e uccide un padre con le sue 2 bambine. Nonostante la sua sofferenza, Cristina (Naomi Watts) concede il dono del cuore di suo marito. Il felice beneficiario di questo dono, Paul (il bravissimo Sean Penn) rinasce una seconda volta e si allontana da sua moglie (Charlotte Gainsbourg) per andare alla ricerca della donna che il suo nuovo cuore aveva amato fino all'incidente. Recensione ❯
L'ex-poliziotto Brian O'Conner (Paul Walker) organizza un traffico di denaro sporco legato alle scommesse clandestine sulle corse d'auto. 2 Fast & 2 Furious è il sequel adrenalico del film ha lanciato Vin Diesel. Espandi ▽
Brian (Paul Walker) ha la velocità nel sangue. Passione talmente esagerata da avergli fruttato l'esonero dall'FBI e averlo costretto a riciclarsi come criminale al servizio del boss di Miami Carter Verone. Decadenza degli eroi? Solo apparentemente: in realtà Brian, coadiuvato dall'altra infiltrata Monica, agisce sotto copertura per sventare un traffico di denaro sporco.E se per ottenere i propri scopi c'è da impegnarsi in duelli automobilistici mozzafiato, ad altissima velocità e tasso di scorrettezza, poco male...
Sequel del film che ha lanciato Vin Diesel, 2Fast 2Furios riprende il prototipo esagerandone pregi e difetti. Recensione ❯
Una storia attuale di responsabilità verso il prossimo in cui brilla Francesco Colella. Drammatico, 2021. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Kasia Smutniak interpreta un'avvocatessa di successo coinvolta nella morte di un giovane migrante. Espandi ▽
Silvio Soldini torna a raccontare Milano come una città algida e remota (le inquadrature dei tetti non scendono mai a livello della vita comune) e indifferente a chi la abita, gli squali come gli “abusivi”. Al centro della storia c’è una donna sulla quarantina che non pensa di meritare nulla di ciò che ottiene con la sua ferrea disciplina da soldato e che ha dimenticato come ci si relaziona agli altri essere umani, in particolare quelli cui vuole bene. Il tema più profondo però è quello della responsabilità verso il prossimo, anche quando non c’è obbligo o perseguibilità penale, e per estensione verso la società e l’ambiente. Un tema molto attuale, in un’epoca in cui è più facile scusarsi che farsi carico delle conseguenze delle proprie azioni. Lo sviluppo della trama però è farraginoso e richiede ripetute sospensioni di incredulità. Ciò nonostante la confezione è gradevole e la storia prende vita quando entra in scena Francesco Colella nei panni del direttore dell’obitorio, Bruno: lo spessore umano di Colella e la sua naturalezza di attore sono un gradito cambio di passo rispetto al resto della messinscena. Recensione ❯
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