| Anno | 2022 |
| Genere | Commedia |
| Produzione | Italia |
| Regia di | Alessio Maria Federici |
| Attori | Filippo Scicchitano, Fabio Balsamo, Guglielmo Poggi, Babak Karimi, Matteo Martari Anna Ferzetti, Massimiliano Bruno, Sara Baccarini, Pino Insegno, Simona Caparrini, Marouane Zotti, Matteo De Buono. |
| MYmonetro | 2,96 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento martedì 10 maggio 2022
Quattro guardie giurate s'improvvisano criminali per amicizia. In Italia al Box Office (Im)perfetti criminali ha incassato nelle prime 4 settimane di programmazione 2,6 mila euro e 2,5 mila euro nel primo weekend.
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CONSIGLIATO SÌ
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Riccardo, Bruno, Pietro e Amir sono guardie giurate che pensano di recitare in un telefilm d'azione e si autoproclamano "falchi della notte". Quando Amir si addormenta sul lavoro e non riesce ad evitare un attacco alla gioielleria Meyer, situata nel pieno centro di Roma, il capo lo licenzia in tronco: e per un uomo di mezza età, iraniano e panzone, non è facile trovare un altro lavoro. Dunque i suoi amici escogitano un piano per fargli restituire l'incarico: insceneranno un finto furto alla gioielleria, Amir ritroverà miracolosamente la refurtiva e diventerà un eroe. Quel che i membri della banda improvvisata (e parecchio scombinata) non sanno è che la polizia, che cerca un modo per incastrare il padrone della Meyer, ha riempito le loro abitazioni e i loro luoghi di incontro di cimici per intercettare tutte le loro conversazioni.
(Im)perfetti criminali nasce da un'idea di Luca Federico, anche sceneggiatore insieme a Ivano Fachin, Giovanni Galassi e Tommaso Matano, ovvero il giovane team di scrittura dietro alla serie Curon.
Ed è subito evidente che la loro ispirazione sono le commedie all'italiana di fine anni '50 e inizio anni '60 come I soliti ignoti, ovvero quelle in cui un gruppo di sprovveduti tenta un "colpo grosso" senza averne minimamente le capacità. Quel che non è immediatamente percepibile è che gli autori utilizzano quel sottogenere rivoltandolo come un calzino, in modi che non è lecito rivelare. Questo fa sì che, oltre ad essere una commedia da grande pubblico, (Im)perfetti criminali è anche una divertente riflessione metacinematografica.
Alessio Maria Federici, di recente regista del delizioso Uno di famiglia e della serie Quattro metà, si è allenato a sufficienza sulla commedia contemporanea per scansarne alcuni meccanismi deleteri e dirige in modo corretto un gruppo di attori meno scontati del solito, fra i quali spicca Fabio Balsamo, componente di The Jackal.
L'attingere al web e alle serie da piattaforma è comprensibile e in questo caso non biasimabile, e il contributo di professionalità anch'esse non scontate, come Christian Lombardi al montaggio o Laura Pozzaglia alle scenografie di interni finalmente realistici per dei precari come i nostri eroi, denota una certa capacità di pensare fuori dagli schemi.
Quel che difetta a (Im)perfetti criminali è il ritmo, che in un heist movie, ancorché all'amatriciana, dovrebbe essere un prerequisito e che invece arriva solo nelle sequenze finali: e il passo laconico di buona parte del film, adatto alla stralunata banda di finti rapinatori, rischia di non far arrivare gli spettatori a quelle sequenze, che invece danno un senso a tutta la vicenda. Quel ritmo invece è chiaro nel commento musicale di Roberto Lobbe Procaccini, che si conclude con una gustosa interpretazione di Shirley Bassey de La vita di Amurri e Canfora. Ma nel complesso la confezione è gradevole, e con quel tanto di imprevedibillità che di questi tempi non guasta.
Riccardo, bruno, Pietro e Amir sono quattro guardie giurate e, quando viene tentata una rapina a una gioielleria del centro di Roma, uno di loro, Amir, si addormenta sul lavoro e il capo lo licenzia in tronco. I suoi amici escogitano un piano per fargli restituire il lavoro. Decidono di inscenare una finta rapina che Amir dovrà sventare in modo da riabilitarlo agli occhi del capo e farlo riassumere. [...] Vai alla recensione »