| Titolo originale | Meng long guojiang |
| Anno | 1972 |
| Genere | Avventura |
| Produzione | Hong Kong |
| Durata | 100 minuti |
| Regia di | Bruce Lee |
| Attori | Bruce Lee, Robert Wall, Nora Miao, Chuck Norris, Wei Ping-ao . |
| MYmonetro | 2,81 su 1 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento giovedì 20 maggio 2021
Il defunto Bruce Lee in un tentativo di portare i canovacci del kung-fu su sfondo italiano. Ha la parte di un cinesino di gentile aspetto che viene a ...
|
CONSIGLIATO SÌ
|
Produttore, protagonista, soggettista, regista, Bruce Lee ha finalmente l'opportunità di esprimere se stesso a tutto tondo, ironia compresa. Chen, esperto lottatore cinese, arriva a Roma da Hong Kong per aiutare un ristoratore amico dello zio che si trova nei guai: una banda che gestisce loschi traffici vuole rendere infatti il ristorante in questione la base logistica di un grosso traffico di droga. Chen farà piazza pulita. La trama, nella quale trovano spazio parecchi buffi intermezzi, rasenta lo scontato ma risulta in principio azzeccata cornice per diversi street-fight risolti a suon di kung fu. Tra confuse zuffe rissaiole e scontri tra maestri di diverse discipline, sul piano dell'azione ovviamente non ci sarebbe da lamentarsi anche se più si andrà avanti e più i pretesti per sudare sette camicie a furia di botte perderanno consistenza, fino a scomparire del tutto nel finale. Particolare menzione merita il combattimento conclusivo (Lee Vs Norris), meno spettacolare e acrobatico rispetto agli usuali standard ma vero e proprio compendio di Jeet Kune Do, disciplina elaborata dallo stesso regista/protagonista. Nota dolente: la dispersiva regia di Bruce Lee è tutt'altro che leggendaria, a tratti addirittura pretenziosa, palesando tempi fallaci e cali di ritmo ovunque non si menino le mani. Nonostante tutto, davanti a un Chuck Norris irsuto ben oltre i limiti della virilità, non è certo il caso di essere troppo severi.
Titolo italiano da cestinare, 'Way of Dragon' è il primo ed unico film scritto e diretto interamente da Lee stesso. Il sodalizio con Wei era finito, poichè Bruce pretese da Chow un regista 'vero', a mio modo di vedere sbagliando (anche se mi costa dirlo). La trama c'è, ma non regge assolutamente il confronto con 'Dalla Cina con furore'. L'assoluta inesperienza di Lee, si riscatta nei combattimenti [...] Vai alla recensione »