Curon

Film 2020 | Thriller

Regia di Fabio Mollo, Lyda Patitucci. Una serie con Valeria Bilello, Luca Lionello, Federico Russo, Margherita Morchio, Anna Ferzetti. Cast completo Genere Thriller - Italia, 2020, STAGIONI: 1 - EPISODI: 7

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Un villaggio sommerso dall'acqua, il campanile della chiesa emerge ancora dal lago. La leggenda narra che in certe notti puoi sentire il suono delle campane che, però, sono state rimosse nel 1950.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NO
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Un teen drama italiano poco convincente e troppo indeciso.
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 5 giugno 2020
Recensione di Andrea Fornasiero
venerdì 5 giugno 2020

Anna ha vissuto con il padre e la madre a Curon, in provincia di Bolzano, finché un tragico fatto non le ha sconvolto la vita. Lei lo ricorda come un incubo, ma la sua conseguenza fu ben reale: andare a vivere a Milano e non tornare mai più. La sua vita però non è filata liscia e ora, con i due figli Mauro e Daria, sta tornando a casa, all'albergo di famiglia dove il padre Thomas non la vorrebbe. Lei però ha già iscritto anche i figli a scuola, dove si legano ai ragazzi del luogo, tra cui i due figli di Albert, fiamma di gioventù di Anna. Thomas non voleva il loro ritorno perché a Curon, che fu inondato da un lago artificiale e ricostruito più a valle, accadono eventi inspiegabili, che hanno a che fare con la duplice natura del paese e con il sommerso che ognuno ha dentro di sé.

Curon è una storia sul tema eterno del doppio in una location suggestiva, peccato sia anche un teen drama scritto in modo spesso approssimativo e recitato senza una direzione degli attori convincente.

Basti vedere la scena dell'arrivo in macchina di Anna con i figli, dove tutti appaiono isterici per cercare di trasmettere un senso di tensione e conflitto, base di ogni manuale di sceneggiatura che però andrebbe padroneggiato meglio e fatto emergere in modo più organico e naturale. Qui invece è tutto subito urlato e ci sono scene dalla scrittura altrettanto improbabile pure negli ultimi episodi, dove davvero è difficile non essere attraversati da un brivido d'imbarazzo.

Ben più della paura è il cringe il sentimento dominante nella visione della serie, in particolare quando i dialoghi si fanno tanto innaturali da far dire a un ragazzo che ci pensa lui a recuperare "l'alcol". Non "da bere" o "la birra" o qualche altro modo di dire, ma proprio "l'alcol", come fossimo in un mondo parallelo dove si usano colloquialmente parole che nella realtà sono confinate a un uso ben più limitato.

Un peccato, visto che un teen drama sovrannaturale italiano era una novità che poteva avere successo, anche considerata la particolarità dell'ambientazione davvero ricca di fascino. Inoltre la regia firmata da Fabio Mollo e dall'esordiente Lyda Patitucci, se pur ha il limite di non riuscire a rendere gli attori convincenti, riesce piuttosto bene a trasmettere l'atmosfera del luogo. Sia nelle scene in una foresta spesso immersa in una leggera bruma, sia nelle sequenze sul lago in cui ancora svetta la punta del campanile, e pure nelle feste dei ragazzi.

Qua e là c'è anche qualche momento visivamente più audace, per esempio quando Anna sogna di essere su un trampolino, con i propri figli che nuotano sotto di sé in piscina, il tutto con una forte luce che dà a tutto un tono rosso. Buone anche le scene con i lupi, che si è riusciti a far recitare in modo più convincente di certi attori.

Purtroppo la buona fotografia e una discreta idea di base non bastano e non aiuta l'indecisione generale sul tono. Si vorrebbe che Curon fosse un horror, ma di esplicito c'è poco o nulla: rarissimo e spesso già ben rappreso il sangue, nessun elemento gore, ben poca reale violenza a parte per il finale, che comunque non osa più di tanto. Siamo dalle parti di quello che la censura americana classifica come PG-13 e infatti la serie è rivolta ai ragazzi ed è alla fine più interessata alle loro storie romantiche di quanto non sia al mistero sovrannaturale.

E se l'horror puro può aggirare i limiti di scrittura e recitazione con la messa in scena, il teen drama invece non può farlo, perché vive dell'alchimia tra gli attori e delle parole che gli si mette in bocca. Non basta un po' di musica elettro-pop qua e là a rendere il loro mondo. Come dal lago di Curon, che sommerge la vecchia città, si finisce per rimanere fuori: il suo mistero è del resto rinviato alla seconda stagione e avrà qualcosa a che fare con i riti religiosi e i nazisti, citati occasionalmente nel corso della storia senza mai arrivare a farne un elemento concreto.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
sabato 27 giugno 2020
Paolo Bonagura

Una noia senza senso. Tempi trascinati all'inverosimile, con recitazione biascicata e incomprensibile: siamo stati costretti a vedere la serie con i sottotitoli attivati per potere seguire i dialoghi. I personaggi, tutti, troppo improbabili, e la ambientazione svolta per lo più in interni  o con campi corti, non ha saputo minimamente sfruttare le potenzialità panoramiche che [...] Vai alla recensione »

sabato 20 giugno 2020
Mario

Festival delle banalità. Sembra la parodia di altre serie di successo. Addirittura a tratti sembra di vedere downtonabbye, coi personaggi che si "materializzano" sulla soglia delle porte durante i dialoghi...per la serie "sgamato...ti ho sentito". Carina l'idea delle musiche (grazie Shining)Apprezzabile anche il tentativo di aver provato a proporre qualcosa di qualitativamente superiore delle solite [...] Vai alla recensione »

NEWS
NETFLIX
venerdì 5 giugno 2020
Andrea Fornasiero

Un'atmosfera suggestiva contaminata da una scrittura innaturale. Disponibile dal 10 giugno su Netflix. Vai all'articolo »

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venerdì 29 maggio 2020
 

Regia di Fabio Mollo, Lyda Patitucci. Una serie con Valeria Bilello, Luca Lionello, Federico Russo, Margherita Morchio, Anna Ferzetti. Dal 10 giugno su Netflix.  Guarda il trailer »

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mercoledì 20 maggio 2020
 

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lunedì 23 settembre 2019
 

Quali segreti nasconde il lago di Resia? Prossimamente su Netflix. Guarda il trailer »

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