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paul
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giovedì 28 maggio 2026
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divertente
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A tratti è divertente, dato il calibro degli attori, ma è assolutamente irreale, illogico e diseducativo!
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lizzy
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sabato 23 maggio 2026
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ci vorrebbe salomone...
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Bene, finalmente riesco a vedere questo nuovo lavoro col grande Leo al solito timone da "mezzo sfigato" dove troviamo anche una (ormai datata) Pandolfi in veste "pasionaria".
All' inizio ero entusiasta: finalmente un film italiano carino e interessante, un inizio spumeggiante e una promessa di dura battaglia per tutta l'opera.
E invece...
Invece, malgrado le premesse, dopo un po' il tutto scade in un calderone di propaganda neofemminista, di strombazzamenti sulla libertà di identità di genere e, come ormai tristemente noto un po' dappertutto, con l'ennesimo tentativo di sdoganamento di spinelli e affini.
Così grazie alla tragica moda imperante del "politically correct a tutti i costi" il film subisce una virata quasi verso il patetico.
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Bene, finalmente riesco a vedere questo nuovo lavoro col grande Leo al solito timone da "mezzo sfigato" dove troviamo anche una (ormai datata) Pandolfi in veste "pasionaria".
All' inizio ero entusiasta: finalmente un film italiano carino e interessante, un inizio spumeggiante e una promessa di dura battaglia per tutta l'opera.
E invece...
Invece, malgrado le premesse, dopo un po' il tutto scade in un calderone di propaganda neofemminista, di strombazzamenti sulla libertà di identità di genere e, come ormai tristemente noto un po' dappertutto, con l'ennesimo tentativo di sdoganamento di spinelli e affini.
Così grazie alla tragica moda imperante del "politically correct a tutti i costi" il film subisce una virata quasi verso il patetico.
Il povero Leo diventa bolso ("Bolso Yoghi", suggerirebbe Massimo Ghini), la triste Pandolfi diventa patetica e tutti i comprimari... non sono più nè carne nè pesce.
E in tutto questo ad avere la peggio è proprio l'eventuale pargolo che dovrà esser messo al mondo (Maschio? Femmina? X? Non è dato saperlo: bisogna per forza essere neutri!). La "creatura" alla fine subisce l'impotenza (non solo fisica) del presunto padre (a mio avviso il padre resta l'amico argentino...) e la dabbenaggine ribelle (quante ne conosco che vivono di proteste di piazza non avendo altro da fare nella vita...) della psicologicamente vuota madre.
Una madre che vorrebbe far credere di avere una "coscienza", ma che in effetti vive come capita (vedi anche lo stato della casa quando la conosce il Leo), accettando vicini criminali (che vengono anche giustamente poi arrestati) e droghe come tranqullanti.
Il tutto mentre il padre, incapace di essere "omo", si limita a calare il capino e accettare di buon grado le situazioni impossibili che si appresta a vivere.
Sicuramente troppo ridotto a macchietta il ruolo del Colangeli con la sua famiglia ridotta volontariamente dagli sceneggiatori e/o dal creatore della trama, ad una perfetta macchietta di standardizzazioni becere di quel che una famiglia non dovrebbe essere.
Ma il colpo di grazia al film la da la totale deriva "buonista" col "volemose bbbene" finale dove tutti si rappacificano con tutti (o quasi: il Leo pare voglia dare un taglio netto ai parenti più prossimi) e dove l'happy ending rovina qualcosa che poteva essere tutt'altro.
Fosse stato per me io avrei concluso il film con una guerra totale, la creatura appena nata data in adozione (giudizio salomonico!) e una classe di sbandati lasciati al loro triste destino (come succede realmente nella vita di tutti i giorni, come ben può capire chi ha la (s)fortuna di conoscere e frequentare ambienti scolastici.
Insomma, bene, ma non benissimo.
Bravi, ma non bravissimi.
Colonna sonora mezza azzeccata e mezza no. Non se ne sentiva il bisogno infatti di certe fesserie come "Bandiera" di Giulia Mei che altro non fanno che accentuare la "desessualizzazione" delle cantanti italiane e delle donne in genere. Mentre il commento musicale del primo "incontro" dei due protagonisti è assolutamente perfetto.
Insomma, questo film viaggia su due velocità e si dovrebbe giudicare su due diverse piattaforme di pensiero.
E alla fine il mio giudizio sta nel mezzo fra "scarso" e "ottimo" (In medio stat virtus).
Però sono realmente stufa di questi filmettini che devono a tutti i costi accontentare tutti e inserire tutte le situazioni e tutti i tipi di persone in un calderone tragicomico che finisce per diventare insopportabile.
Che nei prossimi anni l'unico film possibile da vedere sarà un opera di Angelo Duro.
Ammesso che non diventi buono pure lui!
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jonnylogan
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domenica 22 febbraio 2026
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vita affettiva e didattica scolastica
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È possibile vivere assieme costruendo una famiglia ?
O forse è meglio vivere separatamente, comunque senza rinunciarvi?
Una gravidanza indesiderata e due personalità opposte, che si sono conosciute per caso e che si frequentano solamente perché attratte fisicamente l'uno dall'altra.
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È possibile vivere assieme costruendo una famiglia ?
O forse è meglio vivere separatamente, comunque senza rinunciarvi?
Una gravidanza indesiderata e due personalità opposte, che si sono conosciute per caso e che si frequentano solamente perché attratte fisicamente l'uno dall'altra. E poi, solo poi, forse si potrebbero piacere anche umanamente. Massimiliano Bruno, fra gli autori più brillanti del nostro panorama cinematografico, oltre che attore altrettanto brillante, ci offre la storia di vita e di coppia di due personalità eterogenee e apparentemente inconciliabili, esattamente come acqua e olio: Valerio (Edoardo Leo) e Alessandra (Claudia Pandolfi) i quali, senza particolari sforzi apparenti, vuotano il sacco sui loro trascorsi, i loro modi di pensare e come siano cresciuti. L’uno figlio di un genitore adottivo, con due fratelli acquisiti con i quali il legame è solido e confidenziale, apprezzabile la parte di Gian Marco Tognazzi nel cameo dedicato a uno dei due fratelli di Valerio. E l’altra nata e cresciuta da una madre single che come lei vede nella vita coniugale la tomba di qualunque possibile legame affettivo.
I due protagonisti, alla loro terza prova assieme, tornano sul grande schermo per una favola moderna, carica di speranza sulle relazioni sia affettive, ma anche riguardo il mondo della didattica. Essendo ambedue coinvolti nel mondo della scuola: L’uno nel ruolo di preside inflessibile. L’altra in quello di una docente decisamente in controtendenza e, come si conviene al personaggio, contraria allo status – quo. E cogliendo l'occasione per parlare di due argomenti difficilmente esplorabili e nemmeno qui trattati in maniera sufficientemente approfondita.
Alla fine si sorride, grazie alle situazioni generate dai due protagonisti, e si riflette, il tutto nonostante una trama che talvolta rischi di deragliare pesantemente in una direzione buonista che non manca di arrivare a compimento entro lo scadere del film.
Un film quindi che può piacere, o essere giudicato superfluo, a seconda dell'animo, e delle aspettative, con il quale lo si avvicina. E film che non pensiamo sappia dare risposte, ma che al contrario possa generare qualche domanda al ritmo di qualche sorriso.
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stefano73
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venerdì 6 febbraio 2026
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tanti temi culturali e sociali...anche da sterili
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Film "due cuori e due capanne". Alessandra e Valerio sono entrambi sterili e diversissimi ...si incontrano casualmente e si divertono sessualmente sicuri dell'impossibilità di procreare. Poi per un caso rarissimo lei rimane incinta. Casualmente lavorano come insegnanti nello stesso liceo romano...in un periodo in cui questioni sociali,sessiste e culturali sono al centro dei dibattiti quotidiani. La commedia impegnata all'italiana funziona sempre bene...e diverte anche... purtroppo però quando si mette troppa carne al fuoco e si cerca la pace e il lieto fine a tutti i costi si rischia un po' nelle pretese. Voto:6
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mattia
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giovedì 5 febbraio 2026
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mah
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Il film non è nemmeno brutto, bella storia e poi Leo e la Pandolfi si confermano due ottimi attori. Ma la sceneggiatura è infarcita di luoghi comuni, pressappochismi e con un finale davvero ridicolo. Peccato, Bruno ci ha abituati a ben altri film.
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umberto
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martedì 3 febbraio 2026
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un commedia leggera
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2 CUORI E 2 CAPANNE Un film in linea con il trend pi? seguito negli ultimi anni dai registi italiani. Una commedia romantica quindi che prova ad affrontare anche temi pi? impegnativi come l'amore, la famiglia e la convivenza tra generazioni diverse. Massimiliano Bruno ci riesce parzialmente perch? non arriva a dare una visione completa su tematiche dove la verit? non pu? stare tutta in un unico pensiero. Per quanto riguarda la trama pu? sembrare un po' prevedibile, ma nel complesso ? godibile. Voto: 6
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giorgio milano
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lunedì 26 gennaio 2026
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piacevole e profondo
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Scorre piacevolmente e tocca temi importanti Bravi entrambi i protagonisti
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domenica 25 gennaio 2026
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mi ? piaciuto molto
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sbarzy
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venerdì 23 gennaio 2026
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bello, romantico e commovente
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Veramente un bel film, a tratti commovente e toccante, una bella storia d'amore.
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