Dalla storia del cinema più completa in lingua italiana, una selezione di 9600 film da vedere, dal 1895 al 2026. Scopri le recensioni, trame, listini, poster e trailer. Ordina per:
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La realtà economica, storica e sociale di Sanremo. Espandi ▽
Sanremo. Maurizio, un ex ciclista, si è trasferito negli anni Ottanta a Milano, quando aveva 21 anni, dove oggi lavora come fotografo e artista. Ma il legame con le sue origini e la sua famiglia è rimasto molto forte. Torna spesso così nella frazione di Poggio per andare a trovare la madre Pina. Ma in questo nuovo 'ritorno a casa', ripercorre i tempi d'oro della floricoltura sanremese e poi la crisi dagli anni Novanta. Quando era bambino, dopo scuola, come tanti ragazzi della sua età, lavorava con i genitori al mercato dove ogni giorno c'erano dalle 3000 alle 5000 persone. Tra i suoi vari incontri ci sono quelli con la zia Zdenka, di origine croata, con alcuni ibridatori di origine abruzzese, con il floricoltore ghanese Emmanuel e con il regista e fotografo Alfredo Moreschi. Comincia con le immagini di un breve film del 1960, Il calabrese, girato da Alfredo Moreschi che finisce con le immagini dell'uomo, emigrato a Sanremo, che coglie il primo garofano e lo offre a quella ragazza con cui più volte aveva incrociato lo sguardo. Sembra un filmato d'archivio del passato e di fatto lo è. Per Alberto Valtellina, che ha realizzato Ibridazioni partendo da un'idea di Maurizio Sapia, Dario Ghibaudo e Chiara Padovano, diventa però lo spunto per rimettere a fuoco il passato proprio attraverso un film, dove non c'è più nessuna distinzione tra documentario e finzione. Recensione ❯
Londra. Una bomba inesplosa che risale alla Seconda Guerra Mondiale viene scoperta in un cantiere edile molto frequentato a Paddigton. L'esercito e la polizia isolano la zona ed evacuano i civili. Tra loro ci sono anche Rahim e i suoi genitori. Nel frattempo, il maggiore Will Tranter e la sua squadra vengono mandati sul posto per disinnescare l'esplosivo ma le cose si complicano ulteriormente quando viene scoperto un detonatore a tempo. Approfittando del caos, Karalis, X, Y e Z irrompono nella Bank Al Muraqabah, scavano un tunnel dal piano inferiore dell'edificio vicino e rubano denaro e gioielli. Sembra la rapina perfetta progettata nei minimi dettagli. Ma qualcosa va storto. In realtà le cose non sono come appaiono ... Recensione ❯
Django, per vendicare la moglie uccisa durante la guerra civile dal maggiore Winchester Jack, raggiunge con la sua nuova donna, Norma, il confine messicano. Espandi ▽
Un uomo a piedi procede trascinando nel fango una pesante bara. Assiste alla fustigazione di una donna da parte di una banda di messicani che vengono uccisi da dei razzisti yankee che, a loro volta, rappresentano una minaccia per lei. Li elimina tutti e la porta nella vicina città semi abbandonata dove faceva la prostituta. Di lì a poco il capo dei sudisti, il maggiore Jackson, si presenta con i suoi uomini per vendicare gli uccisi.
Sergio Corbucci firma il film che lo farà diventare famoso nel mondo fino a stimolare la creatività di Quentin Tarantino.
Corbucci immette nel plot di partenza (il pistolero solitario che giunge in un paese semi abbandonato e vessato da malfattori) un elemento che lo differenzia nettamente da quanto visto sinora nello spaghetti western: la violenza mostrata e non solo evocata. Recensione ❯
Un film di Daniele Vicari sui fatti accaduti alla scuola Diaz a Genova durante il G8. Espandi ▽
Luca è un giornalista della Gazzetta di Bologna (giornale di centro destra) che il 20 luglio 2001 decide di andare a vedere di persona cosa sta accadendo a Genova dove, in seguito agli scontri per il G8, un ragazzo, Carlo Guliani, è stato ucciso. Alma è un'anarchica tedesca che ha partecipato agli scontri e ora, insieme a Marco (organizzatore del Social Forum) è alla ricerca dei dispersi. Nick è un manager francese giunto a Genova per seguire il seminario dell'economista Susan George. Anselmo è un anziano militante della CGIL che ha preso parte al corteo pacifico contro il G8. Bea e Ralf sono di passaggio ma cercano un luogo presso cui dormire prima di ripartire. Max è vicequestore aggiunto e, nel corso della giornata, ha già preso la decisione di non partecipare a una carica al fine di evitare una strage di pacifici manifestanti. Recensione ❯
Il punto più alto di un cinema che ha sempre cercato di raccontare i legami invisibili che uniscono le persone. Drammatico, Giappone2008. Durata 114 Minuti.
L'amore per la vita, i dolori della vita in una fotografia sincera e suggestiva delle relazioni familiari. Espandi ▽
A distanza di anni dalla morte del figlio maggiore Junpei, i membri della famiglia Yokoyama si riuniscono nella casa dei genitori per la consueta commemorazione. Tra pranzi preparati con cura, conversazioni apparentemente innocue e ricordi che riaffiorano, emergono tensioni mai sopite, sensi di colpa e rancori nascosti. In una sola giornata, Hirokazu Kore-eda compone un intenso ritratto familiare sul peso della memoria, sull'assenza e sulla difficoltà di comunicare i propri sentimenti alle persone che si amano di più. Still Walking occupa un posto particolare nella filmografia di Hirokazu Kore-eda. Recensione ❯
Un flusso di immagini ed emozioni che non teme l'indicibile e il conturbante. Alla sua opera prima Stewart mostra di saper osare. Biografico, Drammatico - Francia, Lettonia, USA2025. Durata 128 Minuti.
Lidia cresce tra abusi e dolore. Nuoto e scrittura sono vie di fuga, ma tra lutti e dipendenze il percorso verso la salvezza sarà lungo e incerto. Espandi ▽
Lidia è una bambina che cresce tra il nuoto e una famiglia in frantumi. Una borsa di studio per il nuoto è la promessa di una vita migliore, ma Lidia dovrà imparare tutto da capo. Ad amare, a rapportarsi agli altri in modo non violento, a sopravvivere a un lutto grave e alle dipendenze multiple in cui finisce per gettarsi. Affamata di vita, intravede nella scrittura una forma di salvezza. È un film viscerale, carnale, appassionato e malato, The Chronology of Water di Kristen Stewart. Un film fuori dall’ordinario che osa portare in scena una storia “scandalosa”, raccontata nell’omonimo romanzo autobiografico di Lidia Yuknavitch. Un flusso amniotico di immagini ed emozioni che non teme l’indicibile e il conturbante. Alla sua opera prima Stewart dimostra di avere maturato negli anni una sua chiara idea di cinema e uno stile nuovo con cui proporla sullo schermo, lontana dalla retorica e dal didascalismo. Un cinema che non deve e non vuole essere rassicurante, intento a raccontare i sentimenti estremi di chi ha subito traumi troppo grandi da elaborare. Recensione ❯
Marina, 18 anni, cerca una firma dai nonni mai conosciuti e scopre segreti di famiglia che la aiutano a ricostruire il ricordo dei suoi genitori. Espandi ▽
(Video)camera a mano e diario della madre in tasca, Marina parte alla volta della Galizia e della famiglia di suo padre, morto di AIDS molti anni prima. Adottata 'altrove', ha bisogno di un certificato anagrafico per ottenere una borsa di studio. Ma dietro alla ragione officiale, si nasconde il desiderio ardente di ricostruire la vita dei suoi genitori, su cui la famiglia mantiene un rigoroso riserbo. Negli stessi luoghi in cui sua madre e suo padre sono stati innamorati e felici, disperati e sconfitti, Marina troverà il suo posto e lo slancio per il futuro.
Il terzo film di Carla Simón è un poema di sole e iodio. Ambientato sulle coste galiziane, Romería esplora le ferite biografiche dell'autrice, che reclama costantemente le immagini mancanti.
Siamo di fronte ad un film riparatore che si allontana progressivamente dai toni realistici, perché la verità della memoria non si trova mai nella ricerca erudita, documentaristica, ma nella fuga romanzesca dell'inconscio, per mediazione della fiction. Recensione ❯
Un racconto d'infanzia ipercinetico con un'estetica viva, originale e salutare per il nostro cinema. Drammatico, Italia, Svizzera, Francia2025. Durata 105 Minuti.
Una bambina fa amicizia con due coetanee che le insegneranno cosa significa veramente l'infanzia. Espandi ▽
1997, estate in una soporifera e residenziale Ferrara. La piccola Linda, di otto anni, si trasferisce al seguito della madre Eva. Qui incontra Azzurra e Marta, due sorelle spesso lasciate a loro stesse dalla madre, divisa tra il ruolo di infermiera e la passione per la fabbricazione di bambole, e da un padre distante. Finora hanno potuto contare sul fedele cane e su Carlino, il babysitter queer che si occupa di loro, ma con l’aggiunta di Linda formano una banda di ragazzine che in movimento perpetuo esplorano il quartiere, il mondo, e la possibilità di diventare grandi. Racconto d’infanzia che preme verso il suo limite estremo, il primo film a quattro mani delle sorelle Bertani è un trattato ipercinetico su un’età di passaggio. L’impianto estetico è vivo, originale e – armato di tutte le sue idiosincrasie – salutare per un cinema nazionale che ha bisogno di prospettive del genere. Il fatto che le autrici vengano dal mondo della pubblicità spiega forse perché lo stile sia già curatissimo e pienamente formato mentre la scrittura funzioni più come prova d’intento che come indagine davvero approfondita. Recensione ❯
La storia di un personaggio che è il simbolo di un'epoca perduta di sogni, fallimenti, mirabile arte di
arrangiarsi. Espandi ▽
Per Tanio Boccia il 1964 sembra l'anno d'oro. Già allora considerato "il peggior regista del cinema
italiano", irriso da tutti i suoi colleghi e perseguitato dai creditori, riesce a mettere in cantiere quattro
film contemporaneamente, da Maciste alla corte dello zar a La valle dell'eco tonante. Solo che in quel
settembre del 1964 esce Per un pugno di dollari e nessuno va a vedere i film del grande Tanio... Recensione ❯
Nel cuore dell'Inghilterra del XVIII secolo, tra intrighi, potere e follia aristocratica, la famiglia Savage è pronta a tutto pur di sopravvivere... Espandi ▽
Inghilterra, XVIII secolo. Gli aristocratici coniugi Savage sono da tempo sull'orlo della bancarotta. I due hanno una figlia, l'adolescente Fanny, appassionata d'astronomia e decisamente diffidente verso i genitori, e frequentano una sola famiglia, gli altrettanto decaduti Bennett. L'inaspettata visita del Duca e della Duchessa del Devonshire dà però ai Savage la possibilità di riscattarsi, organizzando un fastoso banchetto.
Quasi interamente retto dalle prove volutamente esagerate di Claire Foy e Richard E. Grant, il film offre del Settecento inglese un'immagine altrettanto eccessiva e sinistra, come di un mondo putrido sull'orlo del suo disfacimento.
Il film riesce a essere al tempo audace e malinconico, autenticamente decadente e affettato, per il modo in cui scorge il dramma dietro la comicità e l'orrore di una società in cui le consuetudini sociali soffocano le aspirazioni dei singoli individui, anche quando spregevoli. Recensione ❯
Il film che segna il ritorno di Steven Spielberg al genere dedicato agli UFO. Espandi ▽
Mentre il mondo è sull'orlo del collasso per una serie di crisi geopolitiche, in particolare nella penisola coreana, Daniel Keller è braccato dagli agenti di una misteriosa organizzazione guidata dallo spietato Noah. Vogliono recuperare ciò che lui ha rubato e impedirgli di diffondere le informazioni ottenute grazie alle sue straordinarie capacità informatiche.
Nel frattempo Margaret Fairchild, volto delle previsioni meteo di Kansas City ma aspirante conduttrice, viene avvicinata da un uccellino, un cardinale rosso, e inizia a manifestare inspiegabili capacità linguistiche: prima parla russo, poi coreano, lingue che non ha mai studiato. Soprattutto, riesce a vedere nel cuore delle persone ed empatizzare con loro al punto da convincerle a non ostacolarla. I due sono destinati a incontrarsi, almeno secondo Hugo, che li sostiene insieme a un gruppo di ribelli fuoriusciti dall'agenzia di Noah.
Avvolto in fase promozionale da fitto mistero, Disclosure Day è una sorta di rivisitazione in chiave moderna e thriller di Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Tra le sequenze più sorprendenti spicca una fuga che culmina in uno scontro con un treno e in una sparatoria in movimento, degna di un action coreano. Il ritmo del montaggio, per tutta la parte thriller, conferma che siamo di fronte a un maestro della tensione. Recensione ❯
Una biofiction libera e coraggiosa dedicata a Miguel de Cervantes. E al potere delle storie di sottrarci alla sottomissione. Drammatico, Spagna, Italia2024. Durata 134 Minuti.
Le avventure del giovane Miguel de Cervantes. Espandi ▽
Algeri, 1575. Islam e il Cristianesimo sono in lotta per il dominio del Mediterraneo, e i corsari arabi catturano le navi cristiane, vendendo i passeggeri come schiavi o ostaggi. I prigionieri d'alto rango vengono trattenuti dal temuto Hasan Bajà, il Signore d'Algeri detto il Veneziano, in quanto nato a Venezia e convertito in Turchia dopo la cattura da parte dei mori. Fra i suoi prigionieri c'è Miguel de Cervantes, che diventerà l'autore del Don Chisciotte, ma al momento è solo un giovane in fuga dal sospetto di aver intrattenuto una relazione omosessuale con il suo maestro di lettere Juan López de Hoyos. Miguel si fa benvolere dai compagni di sventura e dal Bajà raccontando storie che attinge dalla biblioteca di Padre Antonio de Sosa.
Il regista, sceneggiatore e compositore musicale spagnolo-cileno Alejandro Amenábar fa leva sulle scarse informazioni storiche della vita di Miguel de Cervantes per creare una biofiction libera e coraggiosa e per approfondire un aspetto non confermato, ma spesso sottolineato dalla comunità LGTBQ+, ovvero la possibile omosessualità dell'autore.
Il rapporto fra lui e il Bajà, interpretato con un'alternanza di minaccia e seduzione da un ottimo Alessandro Borghi (la produzione del film è italo-spagnola), cammina sempre sul filo del rasoio. Recensione ❯
Un'opera memorabile. Sul tema della ricerca di se stessi e sull'importanza dell'amicizia. Avventura, USA1986. Durata 89 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un semplice, ma ricco film tratto da un romanzo di Stephen King. Espandi ▽
Castle Rock, Oregon. Estate 1959. Quattro ragazzini dodicenni, avendo sentito che il corpo di un loro coetaneo si troverebbe in un non proprio precisato luogo nei dintorni, partono alla sua ricerca. Il sovrappeso Vern ha sentito il fratello che ne parlava con un amico. A lui si uniscono Chris, che ha con sé la pistola del genitore, Teddy che non perde occasione per esternare ciò che pensa e Gordie, abile nel narrare storie.
Rob Reiner, al suo terzo film, fa centro realizzando un film destinato a restare nella memoria di cinefili e non.
È un viaggio alla scoperta di se stessi ma anche della possibilità o meno di creare saldi legami di amicizia, incastonato in una struttura a flashback aperta e chiusa da Richard Dreyfuss, quello di loro che è divenuto scrittore che ora riflette su quell'impresa e sul segno che ha lasciato in lui. Recensione ❯
Un film avventuroso che spiazza lo spettatore senza perdere coerenza. Il più canonico di Miyazaki. Animazione, Giappone1997. Durata 133 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una principessa guerriera lotta per difendere la sua foresta. Espandi ▽
Ashitaka, un giovane guerriero della dinastia Emishi, è costretto ad uccidere un cinghiale-demone diventato pazzo a causa di una ferita di arma da fuoco. Ferito dall'animale, il giovane deve lasciare il suo villaggio per evitare ai compaesani la maledizione del Demone e, a causa dell'avvelenamento ricevuto, è destinato ad una morte certa. Durante il suo viaggio si imbatte nella giovane San, allevata dai lupi e chiamata Principessa Mononoke,e nei suoi nemici umani, guidati da Lady Eboshi, volitiva leader di un villaggio che basa la sua esistenza sulla fabbricazione di armi da fuoco, la quale ha come obiettivo la distruzione delle foreste abitate dai lupi e dagli altri animali cari a San. Recensione ❯
Una commedia che osserva da vicino le trasformazioni sociali e culturali degli ultimi anni. Espandi ▽
Torino, oggi. Giuliano e Laura si trovano in un momento delicato della loro vita: lui ha lasciato il lavoro d'ufficio per dedicarsi allo smart working da casa, lei aspetta il secondo figlio, ed entrambi cercano di vendere un monolocale per comprare un appartamento più grande.Una coppia di amici, Ilaria e Federico, frequenta la loro casa e Ilaria, che lavora presso una casa editrice, fa leggere a Laura un romanzo di cui ha appena acquistato i diritti, che racconta in prima persona una gravidanza.
Smart Working è il secondo film da regista e autore di Svevo Moltrasio, laureato al DAMS ma diventato celebre come youtuber, con i suoi resoconti comici della vita da espatriato a Parigi nella web serie Ritals.
Non c'è niente di particolarmente innovativo in questa storia, ma c'è un lavoro di fino in scrittura e tutto sommato anche in regia: una serie di incastri narrativi interessanti che tiene bene il ritmo di un racconto dai temi attuali, dal furto di identità creativa al lavoro da remoto, con conseguente perdita dello spirito di comunità. Recensione ❯
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