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venerdì 7 agosto 2020

Harry Dean Stanton

Il fetish-actor amico di Coppola

Data nascita: 14 Luglio 1926 (Cancro), West Irvine (Kentucky - USA)
Data morte: 15 Settembre 2017 (91 anni), Los Angeles (California - USA)
occhiello
Jena: Ci lasciasti li… eravamo io te e Fresno Bob… Lo sai cosa fecero a Fresno…
Mente: Ritardasti…
Jena: Eravamo amici

dal film 1997 - Fuga da New York (1981) Harry Dean Stanton  Mente/Brain
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Harry Dean Stanton

Quello di John Carrol Lynch è il film testamentario assoluto di un interprete indimenticabile, dolce, cocciuto e profondamente americano. Al cinema.

Harry Dean Stanton: Lucky è tutto suo, c'è tutto il suo cinema

sabato 1 settembre 2018 - Roy Menarini cinemanews

Harry Dean Stanton: Lucky è tutto suo, c'è tutto il suo cinema Si è così a lungo parlato solamente di registi e autori, come effettivi creatori dei film, che a un certo punto qualcuno (lo studioso francese Luc Moullet) ha coniato il termine di "politica degli attori". Era un tentativo di bilanciare l'eccessiva attenzione posta sui registi da parte della critica e della teoria del cinema, per osservare con più attenzione quanto gli interpreti fossero capaci non solo di contribuire alla riuscita artistica del film ma anche di essere considerati figure poetiche al pari dei cineasti. Al di fuori di qualsiasi discorso sociologico sui divi, infatti, anche volti comuni e corpi quotidiani si sono imposti con forza, bazzicando solamente ruoli secondari e marchiando a fuoco pellicole divenute patrimonio comune. È il caso di Harry Dean Stanton, attore amatissimo dai cinefili e figura di interprete in grado di rappresentare sé stesso in maniera così coerente di film in film da farcelo considerare quasi un nostro conoscente. Ecco perché Lucky non avrebbe potuto essere dedicato a nessun altro attore, essendo completamente assorbito dal suo protagonista e totalmente costruito su di lui. Come se fosse un delicato dietro le quinte della vita reale dell'anziano Harry Dean Stanton, e perfettamente al crocevia tra Paris, Texas e Una storia vera (con un pizzico di Twin Peaks: David Lynch non a caso compare in una particina), Lucky si presenta come film testamentario assoluto. La storia successiva narra della scomparsa reale del grande caratterista, ma non è difficile intuire nella vecchiaia e nella fragilità del personaggio un'eco di un artista che sa bene di essere alla fine della sua vita e alla conclusione di una carriera appassionante.

Il suo volto stropicciato è una di quelle icone cinematografiche che regalano istantaneo spessore e umanità riconoscibile a qualunque ruolo, a qualunque film. Dal 29 agosto al cinema con Lucky.

Harry Dean Stanton, una faccia da cinema impossibile da dimenticare

lunedì 13 agosto 2018 - Paola Casella cinemanews

Harry Dean Stanton, una faccia da cinema impossibile da dimenticare Quando, lo scorso settembre, Harry Dean Stanton è venuto a mancare, molti, sulla sola base del suo nome e cognome, si sono domandati chi diavolo fosse. Ma dopo aver trovato su Google la sua immagine l'hanno immediatamente riconosciuto: perché Harry Dean Stanton era uno di quei caratteristi che è impossibile dimenticare, con il suo viso lungo e scavato e la sua camminata da cowboy triste. Non è un caso che a regalargli il ruolo della vita, nonché l'ultimo di una carriera durata sessant'anni, sia stato un ottimo caratterista come lui: John Carroll Lynch, il Norman Gunderson del Fargo originale firmato dai fratelli Coen, che ha voluto Stanton - e solo lui - protagonista della commedia laconica Lucky. Lucky è un novantenne ateo che vive in una cittadina sperduta del deserto e, in prossimità del suo ultimo viaggio, comincia a rivalutare le proprie convinzioni. In Lucky confluisce anche il silenzioso Travis Henderson di Paris, Texas, che tanto efficacemente aveva triangolato con Sam Shepard alla sceneggiatura e Wim Wenders alla regia incarnando quel tipo di solitudine western che caratterizza anche Lucky. Paris, Texas è stato il primo film a identificare correttamente Stanton come un prim'attore in grado di reggere sulle proprie spalle il peso di una storia, e sul proprio viso scavato lo sguardo insistente di una cinepresa: fino a quel momento Harry Dean era apparso in piccoli ruoli in grandi film come La calda notte dell'ispettore Tibbs e Nick Mano Fredda, Pat Garrett e Billy The Kid e Il Padrino parte II, fino al primo ruolo di rilievo nei panni dell'ingegnere di bordo Brett del primo Alien. In Repo Man - Il recuperatore era stato scritturato come "spalla" di Emilio Estevez e invece gli rubava ogni scena, così come nella teen comedy Bella in rosa giganteggiava nel ruolo del padre di Molly Ringwald.

Lucky

Lucky

* * * - -
(mymonetro: 3,44)
Un film di John Carroll Lynch. Con Harry Dean Stanton, David Lynch, Ron Livingston, Ed Begley Jr., Tom Skerritt.
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Genere Drammatico, - USA 2017. Uscita 29/08/2018.
Paris, Texas

Paris, Texas

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,97)
Un film di Wim Wenders. Con Harry Dean Stanton, Hunter Carson, Justin Hogg, Nastassja Kinski, Dean Stockwell.
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Genere Drammatico, - USA 1984. Uscita 25/02/2015.
The Last Stand - L'ultima sfida

The Last Stand - L'ultima sfida

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,83)
Un film di Jee-woon Kim. Con Arnold Schwarzenegger, Johnny Knoxville, Jaimie Alexander, Rodrigo Santoro, Genesis Rodriguez.
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Genere Azione, - USA 2013. Uscita 31/01/2013.
This Must Be the Place

This Must Be the Place

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,59)
Un film di Paolo Sorrentino. Con Sean Penn, Frances McDormand, Eve Hewson, Harry Dean Stanton, Joyce Van Patten.
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Genere Drammatico, - Italia, Francia, Irlanda 2011. Uscita 14/10/2011.
Rango

Rango

* * * 1/2 -
(mymonetro: 3,58)
Un film di Gore Verbinski. Con Johnny Depp, Isla Fisher, Abigail Breslin, Ned Beatty, Alfred Molina.
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Genere Animazione, - USA 2011. Uscita 11/03/2011.
Filmografia di Harry Dean Stanton »

lunedì 13 luglio 2020 - Fino al 30 agosto, ogni venerdì e sabato alle ore 21 all’Arena Giardini della Biennale.

Classici Fuori Mostra, dal 24 luglio a Venezia la rassegna dei grandi classici restaurati

a cura della redazione cinemanews

Classici Fuori Mostra, dal 24 luglio a Venezia la rassegna dei grandi classici restaurati Si terrà a Venezia dal 24 luglio al 30 agosto, ogni venerdì e sabato alle ore 21 all’Arena Giardini della Biennale, la rassegna di film classici restaurati intitolata Classici fuori Mostra. La rassegna era già stata annunciata e avrebbe dovuto aver luogo al Cinema Rossini di Venezia nel periodo compreso fra marzo e maggio 2020, ma la chiusura imposta dalle condizioni sanitarie del Paese ne ha impedito la realizzazione. L'identico programma viene riproposto ora all'Arena Giardini che la Biennale ha allestito per il periodo estivo, in preparazione della 77. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica (2 - 12 settembre).
 
La prima edizione di questo Festival permanente del cinema restaurato prevede dodici capolavori del passato in versione originale con sottotitoli in italiano, con una selezione effettuata fra le migliori e più recenti operazioni di restauro condotte dalle principali cineteche e società di produzione di tutto il mondo. L’intento è quello di avvicinare il pubblico a film che hanno segnato la storia del cinema e continuano a ispirare il lavoro di molti cineasti del presente. Particolari facilitazioni riguardano gli studenti (biglietto ridotto studenti 2,50 euro, abbonamento studenti 20 euro, biglietto intero 8 euro).
Il primo film della rassegna, Don’t Look Now (A Venezia… un dicembre rosso shocking, 1973), capolavoro del cinema horror del regista britannico Nicolas Roeg, con Julie Christie e Donald Sutherland (restauro curato da StudioCanal), sarà presentato venerdì 24 luglio alle ore 21 dal regista Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nome, Suspiria, Io sono l’amore).
 
Un omaggio al grande fotografo veneziano Fulvio Roiter avrà luogo sabato 25 luglio alle ore 21, in collaborazione con la Fondazione Roiter e il Comune di Venezia, prima della proiezione di Fat City (Città amara, 1971) di John Huston.
 
“Il crescente successo della sezione Venezia Classici – ha dichiarato il Direttore del Settore Cinema, Alberto Barbera – che ha fatto registrare la massima partecipazione di spettatori nel corso dell’ultima edizione della Biennale Cinema, conferma l’esistenza di un pubblico fortemente interessato alla riproposta di film classici del patrimonio storico mondiale. La possibilità di vedere o rivedere sul grande schermo opere che hanno segnato lo sviluppo del linguaggio e dell’estetica della Settima Arte costituisce un’occasione preziosa per il pubblico in generale, mentre si arricchisce di contenuti formativi per gli studenti in particolare. Nasce da queste considerazioni l’idea di una rassegna dal titolo Classici fuori Mostra, che si propone come un appuntamento inteso a prolungare nel tempo il piacere della visione, che un festival si limita ad offrire nell’arco di pochi giorni”.
 
Si ricorda che la sezione Venezia Classici della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica sarà quest’anno eccezionalmente ospitata all’interno del programma del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, che si svolgerà dal 25 al 31 agosto nella città emiliana. Questa selezione di Classici restaurati, arricchita di ulteriori titoli, verrà poi replicata a Venezia nei mesi successivi, quale seconda edizione del Festival permanente del cinema restaurato.

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