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Jack Nicholson

Jack Nicholson (John Joseph Nicholson) è un attore statunitense, regista, produttore, scrittore, è nato il 22 aprile 1937 a Neptune City, New Jersey (USA).
Nel 2003 ha ricevuto il premio come miglior attore al Golden Globes per il film A proposito di Schmidt. Dal 1974 al 2003 Jack Nicholson ha vinto 12 premi: David di Donatello (1976), Festival di Cannes (1974), Golden Globes (1975, 1976, 1984, 1986, 1998, 2003), Premio Oscar (1976, 1984, 1998), SAG Awards (1998). Jack Nicholson ha oggi 85 anni ed è del segno zodiacale Toro.

Il Lupo Cattivo di Hollywood

A cura di Francesca Pellegrini

Folle, unico, eccelso e, così diabolicamente attraente: il ghigno maledetto e lo sguardo mefistofelico, spesso celato dai mitici occhiali scuri, lo hanno reso una leggenda. Nella sua carriera cinquantennale è passato dai piccoli ruoli in pellicole indipendenti a essere un interprete di serie A: uno dei migliori al mondo, indubbiamente, il più amato di Hollywood. I grandi cineasti fanno carte false per assicurarsi un suo prezioso ingaggio e le femmine, inebriate da quel travolgente sex appeal, cadono completante ai piedi di questo maschio per antonomasia.
Lui non lo si può classificare in una categoria specifica: ci sono gli attori, ci sono le stars e poi c'è Jack Nicholson.

Un talento ben presto evidente
Circondato da donne fin dal giorno della sua nascita - il 22 Aprile del 1937 a Neptune City, nel New Jersey - il divo ha due sorelle maggiori: June e Lorraine. Mamma Ethel May, olandese di origine, è proprietaria di un salone di bellezza, mentre papà John Joseph, di radici irish, svolge impieghi saltuari. Quella di Jack sembra una famiglia apparentemente normale ma non è così: passeranno quasi quarant'anni prima che il piccolo scopra il perché. Durante l'infanzia, il padre alcolizzato abbandona la famiglia; Ethel May, donna severa e rigidamente cattolica, è costretta a lavorare sodo per mantenere i figli. Sarà June a prendersi cura del bimbo. Sin da ragazzino, Nicholson mostra lampi della sua famosa spavalderia, nonché del rinomato savoir-faire: a scuola, è il primo della classe se si tratta di difendere le fanciulle vittime del bullismo. A casa, invece, gli basta un solo sorriso per estorcere alla madre qualche dollaro per andare al cinema, e godersi gli adorati lungometraggi western. Burlone e spassoso, il giovane è molto popolare al Manasquan High School. È qui che inizia recitare e, grazie all'innato talento comico, viene eletto il miglior attore del liceo. Diplomatosi nel 1954, Jack vola alla volta di L.A. e si fa assumere presso gli studi della MGM, in veste di fattorino per l'Hanna & Barbera Production. Qui, oltre a Tom & Jerry, ha la possibilità di vedere sfilare stelle quali Marilyn, Bogart e Ginger Rogers. Nel frattempo, studia teatro sotto la guida del caratterista Jeff Corey, nonché di Martin Landau. Nel 1958 debutta nel crime Cry Baby Killer e, nei dodici mesi successivi, si fa notare nel ruolo del paziente sadico di un dentista, ne La piccola bottega degli orrori e in quello di protagonista in The Wild Ride, accanto alla fidanzatina di allora, Georgianna Carter.

Sotto le luci della ribalta
Il 17 giugno 1962, l'uomo sposa Sandra Knight, sua partner anche nella finzione nella pellicola horror La vergine di cera (qui esordisce dietro la cinepresa, affiancando Roger Corman): la coppia dà alla luce Jennifer. In quel periodo, l'amata sorella June viene stroncata da un tumore, portandosi nella tomba uno sconvolgente segreto di famiglia. Naufragato il matrimonio con la Knight (a causa della dipendenza da LSD da parte di Nicholson), l'interprete si cimenta nell'avvocato ubriacone nel road-cult generazionale Easy Rider, aggiudicandosi una nomination agli Oscar come Miglior Attore non Protagonista. Nel gennaio 1970, mamma Ethel May muore di cancro.
Arriveranno altre tre candidature agli Academy, stavolta in qualità di Best Actor in a Leading Role che lo consacreranno come il nuovo Humphrey Bogart: si tratta del pianista vagabondo in Cinque pezzi facili, il sergente della Marina ne L'ultima corvée, nonché il detective Gittes nello stupefacente noir firmato Roman Polanski, Chinatown.
Dopo aver avuto un figlio - Caleb - dalla collega Susan Anspach, il divo si lega alla cantante Michelle Phillips che, in futuro, mollerà per la bruna Anjelica Huston. Sembrava un mattino qualsiasi quando, la tranquilla vita di Jack viene devastata da una sconcertante rivelazione. L'artista 37enne riceve, infatti, una telefonata da un invadente reporter del Time che, insistentemente, lo esorta a farsi raccontare dalla sorella Lorraine la verità sulla sua famiglia; in realtà, Ethel May, quella che credeva sua madre era invece la nonna, mentre June non era sua sorella ma, bensì, sua mamma che lo aveva concepito, illegittimamente, all'età di sedici anni con un immigrato italiano di nome Donald Furcillo. Agghiacciato da tale scoperta, Nicholson proietta questo turbamento in una prova di eccezionale intensità emotiva: quella dell'internato schizoide nello splendido dramma psichiatrico diretto da Milos Forman, Qualcuno volò sul nido del cuculo, che gli vale la tanto agognata statuetta.

Shining e i riconoscimenti
Nel 1980 la stella impugna l'ascia e si stabilisce nell'hotel dei brividi gestito da Stanley Kubrick, terrorizzandoci con la memorabile performance dello squilibrato Mr. Torrance in Shining. Trentasei mesi più tardi, il fascinoso Jack si diletta, magnificamente, in un ex-astronauta donnaiolo che seduce Shirley MacLaine nel commovente Voglia di tenerezza: ed eccolo accaparrarsi il secondo Academy Award. In seguito, ammalia Le streghe di Eastwick con uno charme tutto satanico, sfodera a Batman un sorriso da Joker e impartisce ordini sotto la divisa del colonnello Jessep, in Codice d'onore. Intanto, questo impenitente sciupafemmine mette fine alla relazione con la Huston per unirsi alla top model Winnie Hollman, la quale gli dona Honey. Nel 1992, perde completamente la testa per l'algida Rebecca Broussard: Lorraine e Raymond saranno il frutto del loro amore. Qualche tempo dopo viene conferito a Nicholson il riconoscimento più importante di tutta la sua carriera: quello assegnatogli dall'American Film Institute. Il 1998 lo vede trionfare alla cerimonia degli Oscar con la terza statuetta che lo incorona Best Actor of The Year, grazie alla superba interpretazione dello scrittore misogino, affetto da disturbi ossessivo-maniacali, nel brillante Qualcosa è cambiato di James L. Brooks.
Alle soglie del duemila, la superstar ha un breve flirt con Lara Flynn Boyle. Poi si sottopone ad una Terapia d'urto assieme ad Adam Sandler, viaggia a bordo di un camper in A proposito di Schmidt e adesca giovani prede in Tutto può succedere.

Instancabilmente sotto i riflettori
Nel 2006, si trova per la prima volta sotto la preziosa regia dell'esimio Martin Scorsese, nell'osannato gangster-movie The Departed. Nell'anno che giungerà, Jack darà volto a un malato terminale nel toccante Non è mai troppo tardi di Rob Reiner. Nel 2010 James L. Brooks lo vuole per la sua commedia Come lo sai; con Jack Nicholson nel cast un film ha sempre una marcia in più.
Soprannominato "Mulholland Man", il divo è uno sfegatato fan dei Los Angeles Lakers, a tal punto che le riprese dei film che gira non devono mai coincidere con il calendario delle partite della sua squadra di basket. Non ha mai negato una certa predilezione per le droghe e, negli anni '80, si è dichiarato a favore della campagna per la liberalizzazione della cocaina per uso personale. Nelle sue imponenti proprietà, ospita una delle maggiori collezioni private d'arte che vanno dalle opere di Picasso a quelle di Van Gogh. Con dodici candidature agli Academy e sedici nomine ai Golden Globe, di cui sei conseguite, Jack Nicholson è uno degli attori più insigniti nella storia della celluloide.

Ultimi film

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Commedia, (USA - 2003), 127 min.
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Regia di Stanley Kubrick. Un film con Jack Nicholson, Shelley Duvall, Danny Lloyd, Scatman Crothers, Barry Nelson. Il 21...
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