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Qualcosa è cambiato
Un film di James L. Brooks.
Con Jack Nicholson, Helen Hunt, Greg Kinnear, Cuba Gooding Jr., Skeet Ulrich.
continua»
Titolo originale As Good As It Gets.
Commedia,
durata 138 min.
- USA 1997.
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In Melvin Udall (J. Nicholson), autore di romanzi sentimentali, la misantropia è fondata su ossessive turbe maniacali. Le circostanze l'obbligano a prendersi cura del cagnetto di un coinquilino, da lui odiato quasi quanto gli esseri umani, e poi del suo padrone (G. Kinnear), pittore gay ridotto su una sedia a rotelle da un'aggressione. Grazie a loro e a una cameriera di cui s'innamora il misantropo subisce una metamorfosi, cioè guarisce. Scritta dal regista con Mark Andrus, è una commedia comico-sentimentale che nella 2ª parte pigia il pedale del sentimentalismo. Con la voce italiana di Michele Gammino, Nicholson istrioneggia in modo ammirevole o irritante, secondo i gusti, e non si fa rubare la scena nemmeno da un bravissimo cagnetto dagli occhi umani. H. Hunt è la sua degna complice, non succuba. Un Oscar a Nicholson e uno alla Hunt come migliori attori protagonisti. |
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premi nomination |
Premio Oscar 2 6 |
Golden Globes 3 4 |
Qualcosa è cambiato...nella seconda metà del film
lunedì 3 settembre 2007
di Alice
Il film parte subito come un film davvero ottimo.Jack Nicholson,che non bisogno di elogi o presentazioni,interpreta uno scrittore pieno di manie e fobie,maleducato e scortese,uno di quelli che odiano tutto e tutti;il caso lo porterà ad affezzionarsi al cagnolino del suo vicino di casa gay e ad innamorarsi della cameriera del suo bar abituale,lasciando intravedere nella fine del film la guarigione del protagonista. Se la prima parte è davvero impeccabile,il film,a mio parere,perde colpi nella 2 continua » |
Ottimi interpreti, buona la storia, tempi dilatati
giovedì 4 giugno 2009
di Spalla
Un buon film, senza ombra di dubbio. Non è la solita storia del bisbetico domato, questa pellicola è molto più profonda e raffinata. Ed è sorretta da ottimi interpeti, con un Jack Nicholson deciamente in parte e una ottima Helen Hunt. Oscar meritatissimi.Ciò che contraddistingue questa pellicola da altre simili è il messaggio che comunica: non basta fare buone azioni per uscire dalla misantropia (cosa relativamente facile se ne si hanno i mezzi), ma occorre anche esserne convinti e farle con vero continua » |
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| Melvin Udall (Jack Nicholson) | |
| Mi fai venire voglia di essere un uomo migliore… | |
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| Melvin Udall (Jack Nicholson) | |
| Lei mi ha sfrattato dalla mia vita… | |
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| La telefonista (Julie Benz) e lo scrittore Melvin Udall (Jack Nicholson) | |
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Come fa a descrivere le donne così bene? Penso a un uomo, e gli tolgo razionalità e affidabilità. |
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Altre frasi celebri del film Qualcosa è cambiato
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DVD | Qualcosa è cambiatoUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 17 febbraio 1999
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Nicholson: macché maledetto, sono dolce e indifeso
di Giovanna Grassi Il Corriere della Sera
Parla il protagonista del film "Qualcosa è cambiato", già premiato negli Usa con tre Globi d’oro. "Posso riassumere le mie idee in poche parole: il sesso è divertente, per questo sto con Clinton". "Il grande Jack" (Nicholson), l'attore che ha attraversato il cinema americano con ruoli da ribelle e disadattato, diventando, da "Easy Rider" (1969) a "The Crossing Guard" (1995), l'immagine di un uomo e di un attore dagli appetiti onnivori, sesso, droga e alcol, sorride, mefistofelico e ironico, come da copione, ma dice serio: "Che cosa mi provoca tenerezza? Più di tutto la voce ridente e il sorriso di un bambino". » |
Nicholson, voglia di tenerezza
di Tullio Kezich Il Corriere della Sera
In "Qualcosa è cambiato" con Helen Hunt, il divo è uno scrittore misantropo redento da un imprevisto. Quando la compagnia di un cagnolino aiuta a ritrovare se stessi. Ogni volta che arriva un nuovo film con Jack Nicholson il dilemma è sempre lo stesso: prendere o lasciare? Sulle prime confesso che anche di fronte a Qualcosa è cambiato di James L. Brooks sono stato riluttante ad accettare quel tanto (o troppo) di sovraeccitato, aggressivo e petulante (gli americani usano una parola sola: "overacted") che l'interprete di Qualcuno volò sul nido del cuculo mette nelle sue incarnazioni. » |
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di Maurizio Ponzi Il Corriere della Sera
Qualcosa è cambiato in quello scrittore misantropo e razzista (se la prende con la solita trinità: negri, ebrei, gay), che si ritrova dotato, senza che però la sceneggiatura ci avvisi, di un cuore d'oro grazie a un cagnolino e a una cameriera dagli sguardi umidi. Qualcosa è cambiato, ma il regista James L. Brooks continua ad avere voglia di tenerezza e Nicholson continua a fare il mattatore digrignando i denti e aguzzando occhi, naso e orecchie. La commedia è curiosa, in equilibrio sul melò che non ha il coraggio di affrontare. » |
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