Festival di Cannes 2010

Guida alla edizione 63 del Festival di Cannes 2010 - 12 / 23 maggio 2010

   
   
   
Cannes 2010: Elio Germano miglior attore
domenica 23 maggio 2010 di Giancarlo Zappoli

La 63^ edizione del Festival di Cannes si è conclusa con la vittoria di Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives. Il film, diretto dal tailandese Weerasethakul si è aggiudicato la Palma d'Oro per il miglior film. Weerasethakul ha voluto ricordare le vittime degli scontri che negli ultimi giorni hanno insanguinato le strade di Bangkok.
Il premio come miglior attore è andato ex-aequo a Javier Bardem per Biutiful e ad Elio Germano per La nostra vita. L'attore romano ha ritirato il premio dedicandolo all'Italia e agli italiani che "fanno di tutto per renderlo un paese migliore nonostante la loro classe dirigente".
Juliette Binoche si è aggiudicata il premio come miglior attrice per la sua interpretazione in Copia conforme di Abbas Kiarostami. Durante la premiazione l'attrice ha ricordato il regista Jafar Panahi, detenuto in Iran.
L'esordio di Mathieu Amalric con Tournée è stato ricompensato con il premio per la miglior regia.
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a Of Gods and Men di Xavier Beauvois. Il ciadiano A Screaming Man ha vinto il Premio della Giuria. Miglior sceneggiatura a Lee Chang-dong per Poetry.

Assegnati i primi premi della 63° edizione.

Cannes 2010: grande successo di Luchetti e Germano

venerdì 21 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: grande successo di Luchetti e Germano Grande successo a Cannes invece per La nostra vita di Daniele Luchetti, presentato nella nona giornata del Festival. Il regista che ha dedicato la pellicola al padre, durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina ha spiegato la genesi del film: "Sono partito da un documentario che avevo fatto a Ostia sull'assegnazione delle case popolari. Sono stato un po' con questa gente e ho scoperto che quello che si vedeva nei film italiani di un tempo ora vive li. La vita è la stessa. Solo che la piazza è diventata il centro commerciale, dove, nonostante si sia poveri, c'è l'idea di poter acquistare tutte le cose". A chi in sala gli chiede se nel suo film c'era la volontà di criticare la società italiana, Luchetti ha spiegato: "facendo le associazioni giuste, ma casomai solo la voglia di raccontare e sospendere poi il giudizio... Volevo essere attento a non attribuire ai personaggi tratti comici o paternalisti, troppo rozzi o stereotipati. Ecco perché non c'è un finale più forte. E se lo si vede in controluce, non è un lieto fine".
Zingaretti che interpreta uno spacciatore su una sedia a rotelle ha aggiunto: "Il mio personaggio è un po' il figlio del cambiamento di questo Paese. Uno spacciatore truce, ma solo nell'aspetto, di un'Italia non immorale, ma amorale. Un'Italia che deve cavarsela per arrivare a fine mese". Ben diverso invece il ruolo inedito di Bova, applaudito per la sua rappresentazione di Piero, che l'attore ha descritto come "[Un] ingenuo, nostalgico, uno che ama la famiglia. Una sincerità e una delicatezza, la sua, che ci può indicare però la forza per affrontare la realtà. È uno che ha sicuramente problemi con l'altro sesso". Quando la discussione si è spostata sulla tematica della paternità, l'attore Giorgio Colangeli ha infine aggiunto: "Io forse rappresento in questa Italia la generazione dei sessantenni quelli che hanno abdicato alla figura del padre. Uno che quando si mette a fare un po' il padre, come gli capita con Elio, è capace di insegnargli solo il cinismo".
Ma se in molti hanno complimentato Bova per la sua recitazione nel film di Luchetti, la performance di Germano è stata così convincente che si mormora una sua possibile contesa contro Javier Bardem per la Palma per il miglior attore protagonista, tant'è che Germano ha dichiarato "Per me è già una vittoria essere messo in gara con lui, indipendentemente da come finirà".

Parata di stelle per l'applaudito film di Luchetti da oggi nelle sale.

La nostra vita: il red carpet

venerdì 21 maggio 2010 - Valeria Filippi

La nostra vita: il red carpet Ieri sera l'Italia è sbarcata a Cannes con Daniele Luchetti, che torna sulla Croisette a tre anni dall'intenso Mio fratello è figlio unico, porta nuovamente con sé il talentuoso Elio Germano e presenta un affresco della periferia romana, La nostra vita. La Montee Des Marches in pochi attimi si è riempita di volti molto noti da noi, ma anche all'estero; i protagonisti lel film in concorso per la Palma d'Oro erano tutti presenti: da Germano alla Ragonese, Raoul Bova, Luca Zingaretti, Giorgio Colangeli, Stefania Montorsi e ovviamente Luchetti. La nostra vita esce oggi nelle sale di tutta Italia.

Marco Bellocchio insegna il cinema a Cannes.

Cannes 2010: Luchetti sfida Liman e Loach per la Palma d'Oro

giovedì 20 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: Luchetti sfida Liman e Loach per la Palma d'Oro L'ottava giornata è cominciata con le dichiarazioni alla stampa del ministro della cultura Frédéric Mitterand che ha visitato il sito presso il quale sorgerà nel 2014 un museo sulla settima arte arricchito dai preziosi archivi del Festival di Cannes, che prevede la presenza sia di una scuola di cinema che di un hotel di lusso.
Nella giornata di ieri del Festival di Cannes la stampa non è stata monopolizzata da uno dei film in concorso per la Palma d'Oro, ma da una pellicola presentata nella Quinzaine des realisateurs: Stones in Exile, il documentario sulla nota rock band dei Rolling Stones prodotto dallo stesso Jagger. Il cantante accolto da una folla delirante ha dichiarato alla stampa: “Nostalgia di quel periodo? È stato bello ma è finito... Nei primi anni '70 eravamo giovani, belli e stupidi, ora siamo solo stupidi. Nixon alla Casa bianca, il Vietnam, Merkx che vinceva il Tour, ma noi non ne sapevamo nulla, eravamo chiusi a fare questo album [Exile on Main Street]”. Il documentario che verrà presentato in anteprima in Italia a luglio al RomaFictionFest racconta dell'esilio a cui si sottopose la band, anche dal punto di vista fiscale, quando registrò il suo decimo album, uno dei migliori degli Stones, in una villa nel sud della Francia, che si suppone fosse stata una volta uno dei quartieri generali della Gestapo. Ma non sono state solo le canzoni a rimanere negli annali del rock, ma anche le stesse sessioni di registrazione di “Exile on Main Street” caratterizzate da eccessi di ogni tipo.
Lee Chang-dong dopo Secret Sunshine è tornato ieri alla Croisette con il film in concorso Poetry, un nuovo dramma famigliare che vede protagonisti una nonna volubile e positiva che funge da sostegno finanziario della casa e il giovane e taciturno nipote, distante ed ingrato, in una convivenza che giorno dopo giorno mette in evidenza il loro divario, fino a quando non viene recuperato un adolescente suicida.

Daniele Luchetti torna per la quarta volta a Cannes.

La nostra vita: il photocall

giovedì 20 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

La nostra vita: il photocall Dopo Mio fratello è figlio unico, presentato a Cannes nel 2007, Daniele Luchetti torna sulla Croisette per la quarta volta con il film La nostra vita, unico titolo italiano in concorso per la Palma d'Oro, interpretato da Elio Germano, Stefania Montorsi, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Giorgio Colangeli, e da un Luca Zingaretti irriconoscibile.
Luchetti ha spiegato perché ha scelto di avere come protagonista Claudio, un operaio edile che ha appena perso la moglie e deve prendersi cura dei tre figli. “Volevo raccontare l’Italia attraverso lo sguardo di un personaggio non edulcorato, un operaio ambizioso, energico, disonesto. Claudio si comporta così perché tutto il Paese lo fa”.

Presentata al Fetival la controversa fiction francese, Carlos.

Cannes 2010: lacrime e silenzio in primo piano

mercoledì 19 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: lacrime e silenzio in primo piano La settima giornata del Festival di Cannes è partita con la presentazione del tredicesimo film francese in concorso per la Palma d'Oro, Of Gods and Men, quarta opera del regista Xavier Beauvois accolto da un lungo applauso alla proiezione per la stampa. La pellicola è ispirata alla vera storia del rapimento e dell'uccisione nel 1999 di sette monaci trappisti di Tibhirine in Algeria, un atto attribuito al Gruppo Islamico Armato (GIA) ma oggigiorno si dubita di un possibile coinvolgimento dell'esercito, dopo la scoperta di nuovi documenti. Beauvois, vincitore del Premio della Giuria a Cannes nel 1995 con Non dimenticare che stai per morire, ha dichiarato in conferenza stampa: “Oggi in Francia si discute molto sulla questione del burqa e chiunque può rendersi conto di quanto politicamente gli argomenti di natura religiosa finiscano per essere utilizzati solo per raggiungere determinati obiettivi. Quello che spero è che il pubblico entri da subito in sintonia con il passo del film, che si adagia sul ritmo dei monaci e del loro modo di vivere”.
Lambert Wilson interprete del Superiore del monastero e protagonista di un altro film francese in concorso: The Princess of Montpensier, ha aggiunto : “Il punto di forza del film è quello di essere utile alla gente, perché mostra l'essenza delle cose, ovvero esseri umani capaci di amare il prossimo al di là di qualsiasi pregiudizio. Non a caso, infatti, con il resto del cast si è sviluppato un vero e proprio rapporto di fratellanza: siamo venuti al Festival come fratelli, non semplicemente come professionisti a presentare un film”. Durante il photocall Beauvois ha mostrato una maglietta raffigurante la scritta “Polanski” per mostrare il suo sostegno al regista ancora agli arresti domiciliari in Svizzera.

Il ruscello di Ripasottile giovedì 20 maggio passa da Cannes Classics.

A Cannes un corto restaurato di Roberto Rossellini

mercoledì 19 maggio 2010 - Giancarlo Zappoli

A Cannes un corto restaurato di Roberto Rossellini La Cineteca di Bologna, in collaborazione con Fondazione Roberto Rossellini per l'Audiovisivo, ha restaurato i circa 8 minuti che scaturiscono dai tanti frammenti ritrovati di Il ruscello di Ripasottile di Roberto Rossellini. Una volta ricostruita la continuità narrativa, sulla base delle sinossi d'epoca, la pellicola è stata scansionata alla risoluzione di 2K e le immagini e il suono, che erano fortemente danneggiati, sono stati restaurati digitalmente. Il restauro della Cineteca di Bologna è stato effettuato dal Laboratorio L'Immagine Ritrovata, settembre - maggio 2010.
Il ruscello di Ripasottile fa parte di una trilogia di cortometraggi ispirati a temi per l'infanzia realizzati tra il 1939 e il 1941 da Roberto Rossellini. A lungo considerato perduto, il fotografo Domenic Murdaca ne ha ritrovato una parte (228m su 314m) nella cabina e nella platea di una sala cinematografica abbandonata di Palmi, in Calabria. Il film era stato separato in un centinaio di spezzoni, gettati a terra e molto danneggiati dall'umidità.
Il ruscello di Ripasottile è stato girato in esterni in un ruscelletto vicino a Palidoro, località situata nel retroterra di Ladispoli e gli interni all'Istituto Ittiogenico di Roma. La storia era questa: a monte del ruscello di Ripasottile sono nate delle trote, il documentario comincia appunto con una scena delle uova che si aprono ed escono fuori dei pesciolini, girata all'Istituto Ittiogenico; la notizia si diffonde tra tutti gli animali del ruscello e anche tra quelli del bosco e della campagna circostante. La cornacchia lo dice ad altri uccellini che lo dicono alla tartaruga, alle anitre, alle lepri e così via fino a che lo vengono a sapere anche le tigri del ruscello, quei voraci pesci di acqua dolce che sono i lucci, i quali cominciano a risalire il ruscello per andare a mangiare i piccoli nati. Senonché, pentiti di aver dato con la loro gioia quella ghiotta notizia ai lucci, tutti gli animali dell'acqua, del bosco, della campagna si ribellano ed organizzano una spedizione contro questi pescecani. (Stefano Roncoroni, Il "primo Rossellini", in Roberto Rossellini, a cura di E. Bruno, 1980, pp. 55-56)
"Tutti gli abitanti dell'acqua, della terra e del cielo si coalizzano per impedire tale eccidio. Un pescatore, che si è addormentato sulle rive del ruscello, viene destato dagli uccellini proprio in tempo perché, tirando la rete, possa catturare tutte le trote. La pace ritorna nella famiglia dei persico, con grande giubilo della natura circostante." Paolo Salviucci, Rivista del Cinematografo, giugno 1941

   

Biutiful è uno dei favoriti per la Palma d'Oro.

Cannes 2010: Kiarostami e Frears accompagnati dai Rolling Stones

martedì 18 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: Kiarostami e Frears accompagnati dai Rolling Stones Dopo Ridley Scott e Sean Penn, c'è stata un'altra defezione all'ultimo momento nella giornata di lunedì al Festival di Cannes quando il regista Jean-Luc Godard che doveva essere presente alla manifestazione per la presentazione della pellicola Film Socialisme proiettato assieme a Carancho di Pablo Trapero nella sezione Un certain Regard, non si è presentato all'ultimo minuto. Sebbene la sua assenza fosse stata prevista nell'incontro con la stampa con un fax spedito al direttore Thierry Frémaux in cui il regista ha dichiarato: "Col festival andrò fino alla morte ma non farò un passo in più. A seguito di problemi di tipo greco, non posso essere presente a Cannes", il direttore non era ancora sicuro del forfait del regista alla proiezione del suo film.
Ma sono state le due pellicole in concorso nella sesta giornata del Festival che hanno attirato su di sé l'attenzione della critica e della stampa, ovvero Biutiful di Alejandro Gonzalez Inarritu e Outrage di Takeshi Kitano. Il primo è uno dei film favoriti per la Palma d'Oro ed è la prima pellicola realizzata dopo la separazione artistica tra Innaritu e Guillermo Arriaga. Sebbene i lavori del regista non sono mai stati particolarmente positivi in questo film vengono esplorati alcuni dei più depressi e tristi elementi di tutta la sua carriera ma il regista ha difeso Biutiful in conferenza stampa definendolo una pellicola sulla speranza: "Non è affatto un film cupo ma e' anzi pieno di speranza. È piuttosto un film intimo. Nell'epoca di Internet e di Facebook, l'intimità e un po' il nuovo movimento punk della società". Innaritu non è riuscito a trattenere le lacrime per l'accoglienza e gli applausi scroscianti ottenuti in sala, mentre il padre del regista, a cui è stata dedicata la pellicola, piangeva a dirotto. Il secondo è un ritorno del regista giapponese nel genere di film gangster con cui ha costruito il proprio nome, e in un mondo, quello della yakuza [la mafia giapponese], con una spirale crescente di violenza dettata da motivi questionabili, in cui ognuno ha un obiettivo nascosto guidato dalla paura e dall'avidità.
Mentre si trovava sulla Croisette per cercare i finanziamenti per il suo ultimo film, Terry Gilliam ha rivelato che Ewan McGregor sostituirà Jonny Depp nel ruolo di Sancho Panza in The Man Who Killed Don Quixote, che avrà come protagonista Robert Duvall al posto di Jean Rochefort che recitò la parte di Quixote nel primo tentativo di Gilliam di raccontare la storia del famoso avventuriero.

Accanto a Bardem e Inarritu le dive Watts, Campbell e la mitica Ursula Andress.

Biutiful: il red carpet

martedì 18 maggio 2010 - Valeria Filippi

Biutiful: il red carpet Ieri sera uno dei film più attesi di Cannes 2010, Biutiful del messicano Inarritu, ha fatto la sua apparizione nella gremita Grand Theatre Lumiere e a giudicare dai lunghi applausi e dalla commozione sui volti di spettatori e protagonisti potrebbe essere uno dei candidati all'ambita Palma d'Oro. La spagnola Penelope Cruz era in sala ad attendere il suo Javier Bardem (i due si amano da tre anni), protagonista assoluto a cui la diva ha giustamente lasciato tutti i flash durante la Montee des Marches. Il red carpet che ha preceduto la première ha visto molti volti internazionali sfoggiare abiti sontuosi e stravaganti (piuttosto appariscente quello all gold della Venere nera Naomi): si sono prestati ai flash impazziti di fotografi da ogni parte del globo, oltre al regista e gli interpreti di Biutiful, l'elegante Naomi Watts in total black (che ha lavorato con Inarritu in 21 grammi), una Kate Beckinsale con spacco (e tacchi) vertiginosi, la regista franco-belga Agnès Varda, Valeria Bruni Tedeschi, Tim Burton (che ha percorso la passerella tenendo per mano Isabelle Huppert) e molti altri volti più o meno noti.

La Binoche si commuove per il dramma del regista Panahi.

Copia conforme: il photocall

martedì 18 maggio 2010 - Valeria Filippi

Copia conforme: il photocall Durante la conferenza stampa di Copia conforme, una giornalista iraniana ha dato l'annuncio che il regista iraniano Jafar Panahi ha iniziato lo sciopero della fame in segno di contestazione contro la sua detenzione. Il regista è in carcere da inizio marzo per aver partecipato ai movimenti di protesta contro il regime del suo paese. Juliette Binoche, protagonista del film di Kiarostami (connazionale di Panahi), non ha trattenuto lacrime di commozione per il dramma appena annunciato. Panahi vinse il Leone d'Oro a Venezia nel 2000 con Il cerchio, dolente ritratto corale di otto donne incarcerate nell'Iran contemporaneo. Panahi avrebbe dovuto essere un membro della giuria a Cannes quest'anno, ma attualmente è nella prigione Evin di Teharan.

Attesi per oggi Godard, Kitano e Inarritu.

Cannes 2010: Woody Allen e Mike Leigh illuminano il weekend sulla Croisette

lunedì 17 maggio 2010 - Valeria Filippi

Cannes 2010: Woody Allen e Mike Leigh illuminano il weekend sulla Croisette Sabato lo schivo regista hollywoodiano è sbarcato a Cannes: con il suo immancabile cappellino, Woody Allen ha animato la quarta giornata del prestigioso festival con You Will Meet a Tall Dark Stranger, la sua quarta trasferta londinese (Match Point, Sogni e delitti e Scoop le altre). L'arte è il fil rouge tra le varie storie che si intrecciano e non mancano i temi da sempre cari a Woody: amore, problemi di coppia, la vecchiaia e l'ineluttabile scorrere del tempo; il sarcastico regista newyorchese ha scherzato alla conferenza stampa "Sono fortemente contrario alla morte. Non ci sono vantaggi a diventare vecchi, puoi solo peggiorare la digestione e avere apparecchi acustici. Il mio protagonista non è poi così vecchio, è però l'uomo preso dal panico che capisce di non essere immortale e non vuole sentirsi dire dalla moglie 'caro, stai invecchiando'". Decisamente in linea con il Woody Allen pensiero la descrizione che il regista ha dato della pellicola: "Tutto il film è centrato sul mio guardare con pessimismo la vita. Sono così da sempre: penso che l'unico modo per essere felici al mondo è raccontarsi bugie...se si vive onestamente tutta la vita si rischia l'infelicità". La star protagonista è Naomi Watts, che ritorna sulla Croisette a nove anni dal capolavoro di Lynch, Mulholland Drive, e lo fa in grande stile, visto che è presente anche in Fair Game di Doug Liman, che concorre per la Palma d'Oro e affronta lo spinoso tema delle armi di distruzione di massa. Alla proiezione stampa erano presenti accanto ad Allen, in un Theatre Lumiere strapieno, la Watts, Lucy Punch e Josh Brolin. Grandi assenti Anthony Hopkins, Antonio Banderas e Freida Pinto (la bellissima protagonista di The Millionaire). Applausi e risate hanno contraddistinto l'affollata proiezione del film che uscirà in Italia il 3 dicembre; per i più fortunati, la serata è proseguita con la festa data da Chopard sulla terrazza dell'hotel Martinez. Guardando al futuro, Allen ha fatto il nome di un'attrice con la quale vorrebbe lavorare e chissà che non raggiungano un accordo proprio sulla Croisette, visto che la fortunata in questione è Cate Blanchett.
Il Concorso di sabato ha avuto come unico ospite il veterano del Festival Mike Leigh; il regista inglese due volte premiato a Cannes (miglior regia per Naked e Palma d'Oro per Segreti e bugie) presenta Another Year, una commedia che mette in scena la normalità di una coppia di coniugi; si sorride però a denti stretti, visti i temi cari al regista di Vera Drake: problemi sociali, incomprensioni familiari, incomunicabilità. Leigh non si è voluto separare da alcuni degli attori a lui più cari: Jim Broadbent, Michele Austin e Imelda Staunton (con la toccante Vera Drake vinse la Coppa Volpi a Venezia 2004) affiancano Ruth Sheen, Peter Wight e un'apprezzata Lesley Manville.
Dalle proiezioni di mezzanotte è passato Kaboom, nuovo lavoro di un regista che ha reso l'inquietudine giovanile la postazione privilegiata da cui scrutare il mondo: Gregg Araki porta a Cannes la disturbante vicenda di un gruppo di ragazzi alla scoperta delle pulsioni sessuali sullo sfondo di un misterioso intrigo.
Il Certain Regard ha visto passare Heartbeats, opera seconda di Xavier Dolan, ventenne canadese rivelatosi proprio a Cannes l'anno scorso con J'ai Tué ma Mère; l'altra pellicola della sezione è The City Below, complesso triangolo amoroso intrecciato a questioni di potere orchestrato dal tedesco Christoph Hochhäusler.
Nelle sezioni collaterali sono passate varie pellicole da tenere d'occhio, tra cui il singolare horror con protagonista uno pneumatico assassino, Rubber, il dramma familiare Belle Épine, debutto alla regia per la trentenne Rebecca Zlotowski e nuova vetrina per la stella emergente Léa Seydoux, vista in Bastardi senza gloria, Lourdes e ora sugli schermi con Robin Hood; infine lo sconsolato film di Cam Archer con protagonista Ellen Barkin, Shit Year (Archer ha dichiarato di aver scritto il film in un momento di frustrazione per il fatto di non essere in grado di ottenere finanziamenti per un altro progetto).
Cannes non si fa mancare feste esclusive, e sabato è stata la volta del party Vanity Fair Usa, che vantava Martin Scorsese come ospite d'onore e Claudia Cardinale e Alain Delon tra gli invitati, oltre a importanti nomi del cinema e dello sport da tutto il mondo; per l'occasione si sono festeggiati i 20 anni della Film Foundation di Scorsese che ha restaurato 600 film, l'ultimo dei quali Il Gattopardo, proiettato venerdì a Cannes.

Numerose star alla premiere di You Wll Meet a Tall Dark Stranger.

Il nuovo film di Woody Allen: il red carpet

lunedì 17 maggio 2010 - Valeria Filippi

Il nuovo film di Woody Allen: il red carpet Sabato sera il tappeto rosso del Festival di Cannes si è popolato di star più o meno luminose per la premiere dell'appludita nuova commedia di Woody Allen, You Will Meet a Tall Dark Stranger. Il cast del film fuori concorso sulla Croisette annovera Naomi Watts, Anthony Hopkins, Antonio Banderas, Josh Brolin, Freida Pinto (lanciata da The Millionaire), la rivelazione Lucy Punch e Gemma Jones.
L'accoglienza è stata positiva sia dentro che fuori la sala, e un contorno di grandi personalità del cinema (su tutti l'affiatata coppia di tante pellicole, Pedro Almodovar e Marisa Paredes) ha impreziosito il red carpet. Dopo la proiezione del film, i divi si sono trasferiti all'ambita festa di Chopard sulla terrazza dell' Hotel Martinez.

Firmata dai registi francesi una petizione per Roman Polanski.

Cannes 2010: Gordon Gekko da Wall Street alla Croisette

venerdì 14 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: Gordon Gekko da Wall Street alla Croisette Nella seconda giornata del Festival di Cannes sono stati presentati i primi due film in concorso, Tournée scritto, diretto ed interpretato dall'attore francese Mathieu Amalric, accompagnato alla conferenza stampa dalle cinque danzatrici che interpretano nel film i membri del Nuovo Burlesque, una truppa in tour nella provincia francese sotto la direzione di un ex produttore televisivo fallito. Le donne hanno portato un po' di colore sulla Croisette con i loro tessuti leopardati, i guanti fino al gomito, giganteschi orecchini di zirconi e cerchietti con le orecchie da gatto.
Completamente opposto al film francese è stato il noir cinese diretto da Xiaoshuai Wang che in Chongqing Blues ritrae la città portuale di Chongqing come un posto sottoposto ad uno sconvolgimento urbano che lascia i suoi giovani diventare degli esperti scansafatiche e con fragili vincoli di parentela.
Applausi in sala invece per la proiezione speciale di Draquila di Sabina Guzzanti in cui racconta del terremoto dell'Aquila e attacca i lavori di ricostruzione compiuti dal governo Berlusconi creando un film più godibile di Videocracy di Erik Gandini e diventando la controparte italiana di Michael Moore. Infine standing ovation per Angelica, la pellicola presentata nella sezione Un Certain Regard scritta e diretta Manoel de Oliveira, il regista portoghese che a 101 non dà ancora segni di cedimento.
I registi francesi Jean-Luc Godard, Mathieu Amalric, Bertrand Tavenier, entrambi con un film in concorso a Cannes, hanno inoltre firmato giovedì una petizione a supporto di Roman Polanski, che è ancora agli arresti domiciliari in Svizzera, in cui chiedono alla Svizzera di rifiutare la richiesta di estradizione del regista in California. Onorato invece l'acclamato regista iraniano Jafar Panahi, che doveva essere un membro della giuria di quest'anno ma che non ha potuto partecipare perché incarcerato nella prigione Evin di Teharan.
Durante il Market di Cannes Dario Argento ha annunciato il suo prossimo film, una versione fedele di Dracula che sarà girata in 3D, mentre la figlia Asia Argento ha affermato di star scrivendo la sceneggiatura di A Hunting Gun con il marito Michele Civetta e l'autore giapponese Yasushi Inoue. Infine ha destato sorpresa lo stand della Millenium Films in cui era presente il volantino promozionale di Rambo V in uscita nel 2011, quando solo pochi giorni prima Stallone aveva assicurato al 99% che la pellicola non si sarebbe fatta.

Firmata dai registi francesi una petizione per Roman Polanski.

Cannes 2010: Gordon Gekko da Wall Street alla Croisette

venerdì 14 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: Gordon Gekko da Wall Street alla Croisette Nella seconda giornata del Festival di Cannes sono stati presentati i primi due film in concorso, Tournée scritto, diretto ed interpretato dall'attore francese Mathieu Amalric, accompagnato alla conferenza stampa dalle cinque danzatrici che interpretano nel film i membri del Nuovo Burlesque, una truppa in tour nella provincia francese sotto la direzione di un ex produttore televisivo fallito. Le donne hanno portato un po' di colore sulla Croisette con i loro tessuti leopardati, i guanti fino al gomito, giganteschi orecchini di zirconi e cerchietti con le orecchie da gatto.
Completamente opposto al film francese è stato il noir cinese diretto da Xiaoshuai Wang che in Chongqing Blues ritrae la città portuale di Chongqing come un posto sottoposto ad uno sconvolgimento urbano che lascia i suoi giovani diventare degli esperti scansafatiche e con fragili vincoli di parentela.
Applausi in sala invece per la proiezione speciale di Draquila di Sabina Guzzanti in cui racconta del terremoto dell'Aquila e attacca i lavori di ricostruzione compiuti dal governo Berlusconi creando un film più godibile di Videocracy di Erik Gandini e diventando la controparte italiana di Michael Moore. Infine standing ovation per Angelica, la pellicola presentata nella sezione Un Certain Regard scritta e diretta Manoel de Oliveira, il regista portoghese che a 101 non dà ancora segni di cedimento.
I registi francesi Jean-Luc Godard, Mathieu Amalric, Bertrand Tavenier, entrambi con un film in concorso a Cannes, hanno inoltre firmato giovedì una petizione a supporto di Roman Polanski, che è ancora agli arresti domiciliari in Svizzera, in cui chiedono alla Svizzera di rifiutare la richiesta di estradizione del regista in California. Onorato invece l'acclamato regista iraniano Jafar Panahi, che doveva essere un membro della giuria di quest'anno ma che non ha potuto partecipare perché incarcerato nella prigione Evin di Teharan.
Durante il Market di Cannes Dario Argento ha annunciato il suo prossimo film, una versione fedele di Dracula che sarà girata in 3D, mentre la figlia Asia Argento ha affermato di star scrivendo la sceneggiatura di A Hunting Gun con il marito Michele Civetta e l'autore giapponese Yasushi Inoue. Infine ha destato sorpresa lo stand della Millenium Films in cui era presente il volantino promozionale di Rambo V in uscita nel 2011, quando solo pochi giorni prima Stallone aveva assicurato al 99% che la pellicola non si sarebbe fatta.

Firmata dai registi francesi una petizione per Roman Polanski.

Cannes 2010: Gordon Gekko da Wall Street alla Croisette

venerdì 14 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: Gordon Gekko da Wall Street alla Croisette Nella seconda giornata del Festival di Cannes sono stati presentati i primi due film in concorso, Tournée scritto, diretto ed interpretato dall'attore francese Mathieu Amalric, accompagnato alla conferenza stampa dalle cinque danzatrici che interpretano nel film i membri del Nuovo Burlesque, una truppa in tour nella provincia francese sotto la direzione di un ex produttore televisivo fallito. Le donne hanno portato un po' di colore sulla Croisette con i loro tessuti leopardati, i guanti fino al gomito, giganteschi orecchini di zirconi e cerchietti con le orecchie da gatto.
Completamente opposto al film francese è stato il noir cinese diretto da Xiaoshuai Wang che in Chongqing Blues ritrae la città portuale di Chongqing come un posto sottoposto ad uno sconvolgimento urbano che lascia i suoi giovani diventare degli esperti scansafatiche e con fragili vincoli di parentela.
Applausi in sala invece per la proiezione speciale di Draquila di Sabina Guzzanti in cui racconta del terremoto dell'Aquila e attacca i lavori di ricostruzione compiuti dal governo Berlusconi creando un film più godibile di Videocracy di Erik Gandini e diventando la controparte italiana di Michael Moore. Infine standing ovation per Angelica, la pellicola presentata nella sezione Un Certain Regard scritta e diretta Manoel de Oliveira, il regista portoghese che a 101 non dà ancora segni di cedimento.
I registi francesi Jean-Luc Godard, Mathieu Amalric, Bertrand Tavenier, entrambi con un film in concorso a Cannes, hanno inoltre firmato giovedì una petizione a supporto di Roman Polanski, che è ancora agli arresti domiciliari in Svizzera, in cui chiedono alla Svizzera di rifiutare la richiesta di estradizione del regista in California. Onorato invece l'acclamato regista iraniano Jafar Panahi, che doveva essere un membro della giuria di quest'anno ma che non ha potuto partecipare perché incarcerato nella prigione Evin di Teharan.
Durante il Market di Cannes Dario Argento ha annunciato il suo prossimo film, una versione fedele di Dracula che sarà girata in 3D, mentre la figlia Asia Argento ha affermato di star scrivendo la sceneggiatura di A Hunting Gun con il marito Michele Civetta e l'autore giapponese Yasushi Inoue. Infine ha destato sorpresa lo stand della Millenium Films in cui era presente il volantino promozionale di Rambo V in uscita nel 2011, quando solo pochi giorni prima Stallone aveva assicurato al 99% che la pellicola non si sarebbe fatta.

Il film è presentato fuori concorso a Cannes.

Wall Street: Il denaro non dorme mai, torna il mito degli anni '80

venerdì 14 maggio 2010 - Gabriele Niola

Wall Street: Il denaro non dorme mai, torna il mito degli anni '80 È stato uno dei casi più clamorosi degli anni '80, Wall street nel 1987 riuscì a leggere la modernità con una preveggenza e una consapevolezza del presente che negli anni a seguire hanno accresciuto la fama di un film impeccabile. Ora Oliver Stone, fuori concorso a Cannes, e reduce da un infarto, sente di dover tornare a parlare di un paese, reduce da una crisi economica, attraverso quei personaggi. "La domanda principale del film è Gordon è cambiato? Prima desiderava i soldi e il potere, oggi cosa desidera?" spiega il regista.
A fare da contraltare al grande manager, come nel primo c'è un giovane broker, (Shia LeBeouf), "Charlie Sheen era un personaggio senza integrità che riusciva a trovarla grazie al padre e alle altre persone a lui care" dice sempre Stone "qui invece Shia ha già una morale ed è questa integrità che verrà testata".
Più caustico invece Michael Douglas: "Il lavoro difficile sarà quello del reparto marketing che dovrà convincere il pubblico che non ha già visto questa storia al telegiornale!".

Gordon Gekko sbarca a Cannes.

Wall Street: il denaro non dorme mai, il photocall

venerdì 14 maggio 2010 - Donatella Bocci

Wall Street: il denaro non dorme mai, il photocall Dopo grande attesa è il giorno di Oliver Stone e del suo quanto mai attuale Wall Street: il denaro non dorme mai. Visti i recenti crack finanziari e la situazione economica mondiale, Stone ha scelto, per la prima volta, di riprendere in mano un suo personaggio e continuare a raccontare le vicende di Gordon Gekko.
Presente sulla Croisette tutto il cast al completo, il regista, Michael Douglas, Shia LaBeouf e Carey Mulligan che, galeotto il set, stanno insieme dall'inizio delle riprese, Josh Brolin e Frank Langella. Il film uscirà nelle sale italiane il 15 ottobre.

Sabina Guzzanti arriva alla Croisette col suo documentario sull'Aquila.

Cannes 2010: una cerimonia d'apertura sottotono

giovedì 13 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: una cerimonia d'apertura sottotono Mercoledì sera si è tenuta la cerimonia di apertura della 63° edizione del Festival di Cannes, che ha avuto come madrina l'attrice franco inglese Kristin Scott Thomas. Come da tradizione la Giuria dei film in concorso formata da Kate Beckinsale, Giovanna Mezzogiorno, Alberto Barbera, Emmanuel Carrère, Benicio Del Toro, Victor Erice, Alexandre Desplat e Shekhar Kapur e presieduta da Tim Burton ha preso il proprio posto a sedere prima dell'arrivo di Burton.
Durante la conferenza stampa tenutasi durante la mattina Burton ha dichiarato alla stampa che la parola chiave della giuria di quest'anno non sarà il giudizio ma la generosità: "Vogliamo vedere tutti i film e discutere come ci toccano sia intellettualmente che emotivamente, e portare la nostra generosità come registi a coloro che sono nel mondo del cinema... Speriamo che tutti noi non avremmo alcun preconcetto".
Dopo la cerimonia si è tenuta l'anteprima mondiale del Robin Hood di Ridley Scott, assente per un'operazione al ginocchio, alla quale erano presenti Russell Crowe, Cate Blanchett, Max von Sydow e la giovane attrice francese Lea Seydoux. Durante la proiezione di Robin Hood si è tenuta la prima proiezione di On Tour, la nuova pellicola diretta dal regista/attore francese Mathieu Amalric (Lo scafandro e la farfalla) che non ha ottenuto reazioni migliori della pellicola di Scott.
La serata è continuata al Majestic Hotel dove si è tenuta una cena ufficiale presieduta dal presidente del Festival Gilles Jacob e dal ministro francese alla cultura Frederic Mitterand alla quale erano presenti le attrici Elsa Zylberstein, Arielle Dombasle e Salma Hayek accompagnate dai registi Agnes Varda e Mathieu Amalric.

Le star sfidano la pioggia e sfilano sulla Croisette.

Robin Hood: il red carpet

giovedì 13 maggio 2010 - a cura della redazione

Robin Hood: il red carpet Iera sera la 63esima edizione del Festival di Cannes è ufficialmente entrata nel vivo delle proiezioni; l'occasione era la prèmiere del film d'apertura, Robin Hood e in pochi minuti la Montée de Marches si è riempita di star che nonostante la pioggia scrosciante hanno sfoggiato sfarzosi abiti delle più svariate maison (il tabù del viola è decisamente tramontato, visto che era tra i più rappresentati sulla Croisette). Tra le più fotografate e ammirate dalla folla di curiosi, Eva Longoria, Salma Hayek, la nostra giurata Giovanna Mezzogiorno e ovviamente l'eterea protagonista di Robin Hood, Cate Blanchett.

Il direttore del Festival difende il film italiano.

Draquila – L'Italia che trema: il photocall di Sabina Guzzanti

giovedì 13 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Draquila – L'Italia che trema: il photocall di Sabina Guzzanti Sulla spiaggia di Cannes si è tenuto il photocall della regista Sabina Guzzanti, presente sulla Croisette per la proiezione del suo documentario Draquila – L'Italia che trema, che ha causato delle polemiche in Italia e la mancata presenza in Francia del ministro italiano per la cultura Sandro Bondi, altamente criticata da Daniele Luchetti. La Guzzanti ha dichiarato precedentemente che voleva mostrare come i residenti dell'Aquila sono rimasti in tenda per sei mesi a causa di manovre politiche.
Il direttore artistico di Cannes, Thierry Frémaux, in un'intervista a Euronews ha difeso la pellicola italiana: "Non c'è polemica con l'Italia. Cannes ha selezionato due film italiani, uno di loro non è piaciuto al ministro della cultura, che non lo ha effettivamente visto. Ha semplicemente guardato un estratto e si è lamentato pubblicamente, ma non con noi. Siamo liberi di programmare i film che per noi vanno bene".

Una selezione difficile ma fantasiosa.

Festival di Cannes al via: il cast di Robin Hood sfida le ceneri vulcaniche

mercoledì 12 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Festival di Cannes al via: il cast di Robin Hood sfida le ceneri vulcaniche Nonostante la crisi economica o le ceneri vulcaniche islandesi che hanno causato solo domenica a Nizza la cancellazione di centinaia di voli e la mancata presenza di Sean Penn, Naomi Watts e Javier Bardem. Nonostante la tempesta che ha colpito la scorsa settimana la riviera francese, creando delle onde gigantesche che si sono abbattute contro i locali e le installazioni del Festival sistemate davanti alla spiaggia della Croisette. Nonostante le recenti polemiche politiche nostrane riguardanti il film della Guzzanti, stasera comincia la 63° edizione del Festival di Cannes, che quest'anno ha come film di apertura l'atteso blockbuster Hollywoodiano, Robin Hood di Ridley Scott che non sarà presente alla premiere perché in convalescenza per un intervento al ginocchio.
La delegazione della Universal sarà comunque in passerella capitanata dal produttore Brian Grazer e dagli attori Russell Crowe, Cate Blanchett, Mark Strong, Oscar Isaac e Max Von Sydow. Scott ha dichiarato in un comunicato ufficiale: "È con il più sincero rammarico che sono costretto a perdere la serata di apertura del Festival di Cannes e la proiezione di Robin Hood. Ho subito recentemente un intervento chirurgico al ginocchio e il mio recupero è stato più lento di quanto avevo sperato. In verità, gli ordini del medico sono l'unica cosa che mi possono trattenere dall'essere lì. La mia delusione è mitigata dal fatto che Brian, Russell, Cate e il resto del cast saranno a disposizione per rappresentare il film. Mando tutti i miei migliori auguri nell'aprire il Festival di quest'anno con il nostro film".
Diciannove i film in competizione per la Palma d'Oro selezionati da Thierry Frémaux che ha ammesso di aver faticato nel trovare le pellicole che saranno giudicate dalla giuria presieduta dal regista americano Tim Burton. “L'anno scorso, numerosi registi importanti erano a Cannes. Quest'anno, la maggior parte di questi registi importanti stanno scrivendo o dirigendo - in ogni caso stanno lavorando” ha detto Fremaux. “Il processo di selezione è stato, quindi, una questione delicata, data l'assenza di tutti questi registi. La selezione è bella e ci ha costretto a usare la nostra immaginazione”. Ad entrare all'ultimo momento in gara al posto del film The Tree of Life di Malick, non ancora completato, è stata inserita la pellicola sulla guerra in Iraq diretta dal regista inglese Ken Loach, Route Irish, terzo film in cinque anni diretto dal regista che concorre per la Palma d'Oro.

   

Cate Blanchett e Russell Crowe sulla Croisette.

Robin Hood: il photocall

mercoledì 12 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Robin Hood: il photocall Il primo giorno della 63° edizione del Festival di Cannes comincia con un po' di glamour con il photocall di Robin Hood, il film di Ridley Scott presentato fuori concorso che aprirà questa nuova edizione del Festival francese.
L'attrice australiana Cate Blanchett era presente assieme all'attore protagonista Russell Crowe al photocall. Crowe ha dichiarato alla stampa: “Questo è il genere di film per cui si spera e aspetta perché ti fa entrare in un mondo completamente diverso. Riesci effettivamente a viaggiare nel tempo. Sono stato su una spiaggia e ho caricato con una cavalleria di 130 cavalli e 500 uomini. Ci sono stato. Non è stata la mia immaginazione. Questo è vero. Sono a tutta velocità con quel cavallo, sdraiato sul suo collo. Se faccio un errore, sarà una carneficina”.

Le foto dei giurati dei film in concorso.

Cannes 2010: il photocall della Giuria di Burton

mercoledì 12 maggio 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: il photocall della Giuria di Burton Mercoledì mattina si è tenuto il photocall della giuria dei film in concorso per la Palma D'oro al Festival di Cannes presieduta dal regista, illustratore, pittore e fotografo Tim Burton.
Assieme a lui erano presenti il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera, l'attrice Kate Beckinsale, lo scrittore Emmanuel Carrere, l'attore Benicio Del Toro, il compositore Alexandre Desplat, i registi Victor Erice e Shekhar Kapur e l'attrice italiana Giovanna Mezzogiorno.

La nostra vita di Luchetti in competizione.

Cannes 2010: annunciata la lineup del festival

giovedì 15 aprile 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: annunciata la lineup del festival Dopo varie speculazioni su quali film avrebbero raggiunto quest'anno la Croisette, oggi finalmente sono state svelate le liste delle pellicole che saranno proiettate dal 13 al 23 maggio alla 63° edizione del Festival di Cannes, che avrà come pellicola d'apertura Robin Hood di Ridley Scott. L'Italia e gli Stati Uniti saranno rappresentati da un unico film in competizione, La nostra vita di Daniele Luchetti, interpretato da Riccardo Scamarcio ed Elio Germano e il thriller politico Fair Game di Doug Liman, interpretato da Naomi Watts e Sean Penn. I due registi assieme a Alejandro Gonzales Inarritu con l'atteso Biutiful interpretato da Javier Bardem, dovranno vedersela con dei veterani della Croisette: Mike Leigh con Another Year, Takeshi Kitano con Outrage e Abbas Kiarostami con Copia conforme, una co-produzione francese italiana interpretata da Juliette Binoche, immortalata nel poster dell'edizione di quest'anno del Festival. In competizione anche la pellicola Tournée diretta ed interpretata dall'attore francese Mathieu Amalric.
Per quanto riguarda The Tree of Life di Terrence Malick, gli organizzatori del Festival tramite twitter dicono che il film è ancora incompleto, sebbene la commissione abbia visto una copia, e comunicano che si saprà qualcosa nelle prossime settimane. Una fonte di IndieWire però ha rivelato che la pellicola non è ancora stata finita e che non verrà proiettata al Festival. Al momento sono stati annunciati solo 15 dei 20 film che normalmente costituiscono la Lineup del Festival, la commissione annuncerà le cinque pellicole misteriose nei prossimi giorni. Probabilmente gli organizzatori sperano che Malick riesca a finire il film in tempo.
La giuria dei film in competizione è presieduta dal regista Tim Burton e comprende l'attrice Kate Beckinsale, Giovanna Mezzogiorno, il direttore del Museo del Cinema Alberto Barbera, lo scrittore francese Emmanuel Carrere, l'attore Benicio Del Toro, il regista spagnolo Victor Erice e il regista indiano Shekhar Kapur. Mentre Claire Denis sarà la presidente della giuria di Un Certain Regard. Come vociferato nelle scorse settimane Wall Street: Il denaro non dorme mai di Oliver Stone e You Will Meet a Tall Dark Stranger di Woody Allen, saranno presenti al Festival e verranno proiettati fuori competizione assieme a Tamara Drewe di Stephen Frears.
Nella sezione Un Certain Regard arriva dritto dal Sundance Film Festival Blue Valentine di Derek Cianfrance con Ryan Gosling e Michelle Williams, affiancato da un altro film indipendente diretto da Lodge Kerrigan, Rebecca H. Infine tra le proiezioni sono da segnalare il documentario su l'Aquila di Sabina Guzzanti, Draquila e il film di Diego Luna, Abel.

Scott torna a Cannes dopo vent'anni.

Cannes 2010: Robin Hood è il film d'apertura del Festival

venerdì 26 marzo 2010 - Marlen Vazzoler

Cannes 2010: Robin Hood è il film d'apertura del Festival Oggi è stato annunciato che Robin Hood di Ridley Scott è stato selezionato come film d'apertura della 63 ° edizione del Festival di Cannes, che si terrà dal 12 al 23 maggio e avrà come presidente della giuria il regista Tim Burton. Si tratta di un ritorno per Scott nella città francese, da cui manca da quasi vent'anni, ovvero dalla presentazione di Thelma e Louise nel 1991. Un'altra nota curiosa è che due giorni dopo, il14 maggio Robin Hood uscirà nei cinema italiani, americani, inglesi...
La scelta di aprire il Festival con il film di Scott è molto tradizionalista rispetto a quella dell'anno scorso: la manifestazione era cominciata con la proiezione in 3D di Up.
Non sono stati ancora annunciati i film che verranno presentati a Cannes assieme a Robin Hood, ma si vocifera che potrebbero essere proiettati You Will Meet a Tall Dark Stranger di Woody Allen; Wall Street: il denaro non dorme mai, la cui uscita è stata rimandata ad ottobre; Miral di Julian Schnabel, una biografia su Hind-al-Husseini; The Rum Diary di Bruce Robinson con Aaron Eckhart e Johnny Depp; The Tree of life di Terrence Malick che potrebbe essere pronto per Cannes e Potiche di Francois Ozon con Gerarde Depardieu e Catherine Deneuve.

   

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