La nostra vita

Film 2010 | Drammatico 95 min.

Regia di Daniele Luchetti. Un film Da vedere 2010 con Elio Germano, Raoul Bova, Isabella Ragonese, Luca Zingaretti, Stefania Montorsi. Cast completo Genere Drammatico - Italia, Francia, 2010, durata 95 minuti. Uscita cinema venerdì 21 maggio 2010 distribuito da 01 Distribution. - MYmonetro 3,02 su 89 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Claudio è un giovane operaio, padre di due figli e in attesa del terzo, la cui esistenza felice viene sconvolta dalla morte della moglie Elena. Il film è stato premiato al Festival di Cannes, ha ottenuto 10 candidature e vinto 4 Nastri d'Argento, ha ottenuto 8 candidature e vinto 3 David di Donatello e ha ottenuto 1 candidatura agli European Film Awards. In Italia al Box Office La nostra vita ha incassato 3,4 milioni di euro .

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Consigliato sì!
3,02/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,92
PUBBLICO 3,10
CONSIGLIATO SÌ
Un film che mette un punto e costringe gli altri a ripartire.
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 20 maggio 2010
Recensione di Marianna Cappi
giovedì 20 maggio 2010

Claudio è un operaio edile trentenne che lavora nei cantieri della periferia romana e vive con la moglie Elena e i due figli, in attesa del terzo. Gran lavoratore e marito devoto e innamorato, rimane sconvolto e impreparato dalla morte che raggiunge la donna, proprio mentre sta dando la vita al piccolo Vasco. Incapace di fronteggiare il dolore, si mette in testa di dover risarcire i figli, dandogli tutte quelle cose che, se non altro, si possono comperare. Si infila così in un affare più grosso di lui, dalle ripercussioni economiche e morali.
Daniele Luchetti non è tra i registi più prolifici del nostro panorama, ma quando parla lo fa con qualcosa da dire, con una formula di regia da sperimentare, con una curiosità sincera da soddisfare prima ancora per se stesso che per il pubblico.
Con La nostra vita, titolo troppo grande o troppo piccolo, a seconda della prospettiva, va a guardare il mondo delle nuove borgate romane (ma non solo): quei conglomerati di recente costruzione, esclusi dai servizi culturali della città ma abitati dalle giovani famiglie, dai bambini, luoghi tutt'altro che tristi o ignoranti. Sugli abitanti di questo mondo, molto più "persone" che "personaggi", e sugli immigrati con cui dividono l'ambiente di vita e di lavoro, lo sguardo di Luchetti è fermo, non solo apregiudiziale ma empatico, onesto, forse ottimista. Nulla, dei macrodifetti del cinema italiano borghese, pare riguardarlo. Eppure la squadra al lavoro è quello, alla sceneggiatura ci sono sempre Rulli e Petraglia (sempre bravi, certo, ma sempre loro), alle musiche Piersanti, alle scenografie Basili. Professionisti evidentemente in grado di lavorare vario e meglio, se messi nelle condizioni.
Il film di Luchetti può conquistare o meno, per esempio la performance di Elio Germano, così improntata al massimo del realismo psicologico, è sempre ad un passo dal finire sopra le righe e dal rivelare la recitazione anziché cancellarla, e il film soffre un poco del fatto di essere un film su un personaggio (in continuità ideale con quello di Mio fratello è figlio unico) più che su una storia, ma non c'è dubbio che segni un punto e a capo. Forse non è ancora un nuovo inizio, ma è certamente un film di transizione, che di una nuova modalità mette le basi e rispetto al quale non sarà più facile fare come se niente fosse i film di prima.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 24 maggio 2010
Fabrizio Cirnigliaro

Claudio (Elio Germano) è sposato, padre di 2 figli e la moglie Elena (Isabella Ragonese) è incinta. Lavora nell’edilizia, ha una sua squadra di operai (la maggior parte sono irregolari e lavorano in nero) e uno splendido rapporto con la moglie e i fratelli. Durante il parto Elena muore, dando comunque alla luce il terzogenito, Vasco. Il dolore sconvolge Claudio, che inizia a tirar fuori il peggio [...] Vai alla recensione »

domenica 6 giugno 2010
laulilla

Il film racconta la storia di Claudio, lavoratore edile alle dipendenze di un appaltatore palazzinaro mediamente ricco, grazie allo sfruttamento spregiudicato di manodopera in nero, per lo più straniera. La vita di Claudio si divide fra lavoro e famiglia: ama Elena, la moglie che gli ha dato due bambini e che ora ne attende un terzo. Direi che le cose migliori del film sono qui, nel racconto di un [...] Vai alla recensione »

giovedì 27 maggio 2010
MatteoMainardi

Daniele Lucchetti voleva descrivere l’Italia al Festival di Cannes. E c’è riuscito attraverso “La nostra vita“, un film difficilmente categorizzabile come difficilmente digestibile. Senza aver visto il trailer (cosa che consiglio per qualsiasi film e libro) già i primi dieci minuti risultano scioccanti. L’amore, il lutto, i sentimenti ed i soldi. Il rapporto tra italiani ed immigrati, spacciatori [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 giugno 2010
vince mas

  C’è un’Italia che non conosciamo. “La nostra vita” è quasi un trattato sociologico su una fetta di nazione senza stato, quello che l’Italia è diventata, dove ognuno mette a fuoco il pezzo di realtà nel modo che più gli conviene.   Elio Germano, attore dal clamoroso e inavvicinabile (in Italia) talento, mette in scena [...] Vai alla recensione »

venerdì 24 settembre 2010
linodig

La nostra vita film di D.Lucchetti recensione Non è facile raccontare certe storie, dice un’amica. Ha ragione. Raccontare, come fa il regista, un pezzo della vita di un muratore che diventa piccolo padroncino, ricattando e sfruttando i muratori stranieri, non è facile. Soprattutto se quel padroncino lo presenti anche con la lente della vita familiare e delle tragedie che [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 giugno 2010
angelo umana

“La nostra vita” è un altro film politico di Daniele Luchetti, nel senso che mostra quali effetti perversi una brutta politica, una guida mal fatta, può avere sulla vita delle persone. Ci fa soffermare sulla nostra Italia, come fu il caso di “Mio fratello è figlio unico” e “Il portaborse”; il commento più appropriato è quello di Elio Germano al ritiro del premio per la migliore interpretazione maschile [...] Vai alla recensione »

lunedì 5 luglio 2010
davidestanzione

Una nuova folgore (ri)scuote il cinema italiano,a conferma che il Divo e Gomorra,per quanto opere teoricamente pseudoinarrivabili,non sono state gli unici,sparuti sussulti ultraqualitivi del nostro cinema recente:in una stagione di per sé ottima(le),il ritorno alla regia di Luchetti,uno dei nostri migliori direttori d'orchestra in termini attoriali,si sobbarca l'onere/onore della sparuta,monografica [...] Vai alla recensione »

mercoledì 10 novembre 2010
P.A.N.I.C.O.

Daniele Lucchetti ci propietta una storia triste ma colma di essenzialità..in un dramma improvviso che porta ad un cambiamento radicale nella vita di Claudio, (Elio Germano) che dopo la morte improvvisa della moglie Elena (Isabella Ragonese) si trova ad affrontare la vita con due figli e l'ultimo neonato vasco nato con la sparizione della madre.

lunedì 31 maggio 2010
MEZZANOTTE

Claudio è un giovane uomo che vive un'esistenza tranquilla e felice, ama la moglie e i suoi figli, è legato al fratello e alla sorella con i quali si ritrova per trascorrere in allegria le domeniche.Ma basta un attimo per cancellare tutto questo,quest'attimo è devastante, è l'attimo in cui Elena mette alla luce Vasco, il "terzo incomodo", e muore senza che lui abbia avuto il tempo e il modo di fare [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 febbraio 2016
LBavassano

Veramente ottima l’occasione che la Sala Pastrone, tramite il Circolo Vertigo, ha offerto agli spettatori astigiani di rivedere, ora che la bravura di Elio Germano è stata unanimemente riconosciuta, “La nostra vita” di Daniele Luchetti. Ma forse si dovrebbe appunto dire “La nostra vita” di Elio Germano, perché ci vuole un talento non comune di attore per tenere insieme il mondo privo di scrupoli dei [...] Vai alla recensione »

venerdì 5 luglio 2013
kondor17

Un ottimo Elio Germano interpreta il ruolo di Claudio, un operaio edile che lavora in nero in una palazzina alla periferia di Roma. Un giorno scopre però che nel vano ascensore, non protetto dalle dovute transenne, c'è il cadavere del guardiano notturno romeno. Della tragedia era già a conoscenza Porcari,  l'appaltatore, che aveva maldestramente tentato di seppellirlo, [...] Vai alla recensione »

martedì 24 maggio 2011
Filippo Catani

Roma. Un operaio che lavora sempre a nero scoperta la morte del guardiano rumeno del cantiere ricatta il capo cantiere per avere la palazzina in subappalto. Nel frattempo la moglie muore a seguito del parto e lo lascia solo con due figli piccoli più il neonato. Nel frattempo le cose al cantiere non si mettono bene e arriva la compagna del guardiano rumeno a chiedere notizie.

venerdì 4 marzo 2011
ariii

Una storia apparentemente senza attrattive, un operaio di cantiere che vive in uno dei tantissimi quartieri dormitorio sorti a Roma negli ultimi anni, povero con moglie e figli che vive a contatto con la reale realtà italiana di oggi. Poi la tragedia, i pasticci vari e la vita che continua.... cosa c'è di interessante in tutto ciò? Il realismo puro del film.

martedì 28 dicembre 2010
mario_platonov

La nostra vita è un’opera che ha alla base una semplicità estrema nell’esposizione dei più comuni sentimenti umani di rabbia, dolore, voglia di rivincita. Nella sua emotività spinta è un film comunque riuscito, sebbene non sia esente da qualche pecca. Lo stile di ripresa, molto minimalista con una camera che si limita a “seguire” il reale [...] Vai alla recensione »

domenica 30 maggio 2010
annelise

Nel film di Lucchetti si muove la grigia vita di persone semplici. Sono persone e mai personaggi di una Roma dura, arida,confusa e variegata. Claudio,operaio con moglie e due figli, rimane vedovo e pieno di problemi quando la moglie muore di parto. Ha un figlio in più ,pochi soldi ed una famiglia che ruotava intorno alla moglie.Decide di vivere in modo diverso, provando piccole speculazioni sul lavoro, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 1 giugno 2011
Pietro Viola

Emotività ed emozioni con uno stile nuovo. In una sorta di neorealismo minimalista melodrammatico semo tutti na grande famija eccetera, ci si lascia guidare volentiieri in questo ritratto di un uomo e del suo dolore, di queste nuove periferie espressione e nemesi, come sempre, di come pensa e sente la gente "bbene" del Centro (il kafkiano "Consorzio.

mercoledì 27 ottobre 2010
Tuesday

Il nuovo film di Lucchetti lascia due impressioni opposte: appena finita la visione lascia l'amarezza per la triste situazione in cui versa l'Italia e per la triste vita del protagonista; ma il giorno dopo l'amarezza diventa quella di aver visto un film fintamente critico, che non lascia speranze e che, anzi, dice che l'Italia è così e solo i personaggi come Claudio sono [...] Vai alla recensione »

martedì 27 dicembre 2016
stefano capasso

Claudio è un giovane operaio edile romano. Vive in periferia con la moglie Elena e i due figli, con un terzo in arrivo. La vita della famiglia è molto semplice, fatta di pochi svaghi, lavoro e famiglia. Sono molto innamorati. Quando Elena partorisce, qualcosa va storto e Claudio si ritrova solo con i due figli. Decide di concentrare tutte le sue energie sul lavoro, per guadagnare quei [...] Vai alla recensione »

mercoledì 12 gennaio 2011
antrace

" La nostra vita " è un racconto mite di vicende aspre , una nitida descrizione della periferia romana ,non di borgate popolose , ma di ampie distese con palazzi  muti  e piccole case , un film senza suggestioni ,nè inutili ricerche di stile . Ogni cosa si svolge all'interno di un gruppo familiare ,con pochi intimi conoscenti , e nei cantieri di lavoro , dove gli [...] Vai alla recensione »

giovedì 29 marzo 2012
Annu83

Definire il nuovo film di Luchetti "eliocentrico" non è poi un azzardo così grande, resterà da decidere se alla fine della pellicola risulterà una cosa positiva oppure negativa. Certo che i presupposti sono ottimi: si prende il miglior attore italiano in circolazione, si crea una storia in cui lui è il protagonista assoluto, in cui decide lui i ritmi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 4 agosto 2010
le magnifique

Lucchetti ci invita alla sagra del buonismo. Al trentesimo minuto de "LA NOSTRA VITA" viene spontaneo domandarsi se la Roma descritta nella pellicola, con i suoi abitanti veraci che vivono all’insegna “del volemose bene” o “del damose ‘na mano”, sia un po' dovuta all’esigenza di proporre sempre e comunque quel modello di romano tutto “core e grinta” che oggi va alla grande nelle varie fiction televisive. [...] Vai alla recensione »

martedì 13 novembre 2012
Tiberiano

Bellissimo film neorealista, sia pure con finale accomodante e familista. Da vedere. Vi risparmio la trama, perchè anche troppo spoiling viene già fatto da altri post. Discesa agli inferi (e graduale risalita) di un ruspante piccolo imprenditore edile nella Roma periferica e popolana. Lontano anni luce dai personaggi leziosi di Maurizio Arena e Renato Salvatori, pure da quelli beceri e 'persi' [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 giugno 2010
Vipera Gentile

Un bel film, scorrevole, ben recitato soprattutto da Germano che infatti ha vinto il Festival di Cannes come migliore attore. Il protagonista lavora come capo cantiere e ha una moglie incinta e due figli piccoli. Il dramma fa capolino quando trova sepolto nell’area dove lavora il corpo di un guardiano rumeno; e si definisce del tutto quando la moglie muore di parto.

lunedì 16 maggio 2011
ultimoboyscout

Un film verità su ciò che accade più o meno tutti i giorni in qualsiasi città italiana: lavoro nero, sfruttamento, clandestinità, ricatti, morte denaro e dolore. Il merito del regista, molto maturato nelle sue ultime opere, è quello di lasciare spazio agli attori e ai fatti. E Germano, Zingaretti e Colangeli su tutti lo premiano con interpretazioni all'altezza.& [...] Vai alla recensione »

mercoledì 30 giugno 2010
100spindle

COME NELLA MIGLIORE TRADIZIONE ITALIANA, UN FILMINO PIENO DI TUTTO E DI NULLA. IL ROMANTICISMO, L'AMORE, LA FAMIGLIA, IL LAVORO, LA POVERTA' ECONOMICA E MORALE ECC.... TUTTI INGREDIENTI MESSI INSIEME, FRULLATI MA CHE NON SI SONO AMALGAMATI. DEL FILM SALVO LA RECITAZIONE DI GERMANO MA QUESTO E' TUTTO. NON E' MORALMENTE CORRETTO PUO' FAR PASSARE IL MESSAGGIO DELLO SPACCIATORE BUONO, DELLA PROSTITUTA [...] Vai alla recensione »

sabato 3 aprile 2010
GiUmaTo

ho visto il trailer, forse la classificazione come 'commedia' va rivista. Ciao

domenica 30 maggio 2010
Enrico Pietra

La nostra vita? Signor Luchetti ci faccia capire. Nostra di chi? Di lei? Degli italiani? Perché davvero sarebbe molto gradito che chi fa cinema in Italia oggi spiegasse fino a dove può spingersi l’arroganza intellettuale. La vita di Claudio, protagonista del film, non è la mia. Non è la nostra. Perché vedete: è pur vero che in questo pazzoide paese la storia di un farabutto, di un ciarlatano, di uno [...] Vai alla recensione »

martedì 21 settembre 2010
MISTERESSE

Ecco un altro film tanto politicamente corretto da risultare stucchevole,con l'italiano bello e carogna ,gli immigrati buoni e sfruttati,la romena che accusa gli italiani di pensare solo ai soldi,come se lei fosse qui per amore.Francamente certo buonismo ha proprio stancato.

mercoledì 19 maggio 2010
martalari

  Germano protagonista unico   Un grande elio germano in "La nostra vita" Un uomo qualunque, una vita come un altra , lui (germano)  manovale lei (ragonese) aspetta il terzo figlio... Intorno a loro gravitano tanti personaggi...tra dramma e voglia di rivalsa   Ne riperleremo con più' calma, il film e' duro come in parte e' dura [...] Vai alla recensione »

martedì 8 giugno 2010
nikipi

Ho visto il film di Luchetti La nostra vita una sola volta. Quindi puo' darsi che i miei ricordi siano imprecisi. All'uscita, mi pareva che i mattoni che tenevano in piedi la famiglia di Claudio, andati in pezzi alla morte improvvisa della moglie Elena, si fossero alla fine tutti ricomposti. Proprio tutti. Fin troppo, mi sembrava. Poi lentamente, come se dal fondo si andasse liberando una sostanza [...] Vai alla recensione »

domenica 26 settembre 2010
Nalipa

sarebbe stato quasi un capolavoro. Vicenda attuale, raccontata senza edulcoranti, attori molto bravi, tutti, anche i bambini... ma...questo romanesco é terribile, specie in un film non comico. Mi chiedo, qual é la ragione anche perché penso che ormai la realtà fotografata dal film non é solo italiana. Elio Germano é molto bravo ma vorrei vederlo alle prese con una parte più soft, le sue interpretazioni [...] Vai alla recensione »

martedì 25 maggio 2010
Cinefila

Di corsa al cinema venerdì scorso per vedere il film candidato alla palma d'oro! Come spesso capita, forse ci sarà bisogno di una seconda visione per poter apprezzare anche le più piccole sfumature del film! Ciò che balza agli occhi, e alle orecchie, è sicuramente l'interpretazione di tutto il cast: vera, sentita, urlata e sofferta. Su tutti, un Elio Germano che dà sfogo alla romanità più verace che [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 aprile 2010
mat49

commedie o film drammatici italiani. Non ne posso pìù! Non vedo film decenti da anni, beh forse il divo di sorrentino, per il resto buio totale! Bisogna cambaire, ci sono sempre i soliti 5 registi e 5 attori che fanno i film in italia, voglio vedere gente nuova e soprattutto progetti nuovi e idee nuove. Cambiare genere? ma figurati, adesso gli italiani sono fissati con le commedie e al [...] Vai alla recensione »

giovedì 24 febbraio 2011
valeluna

Uno dei miglior film che ho visto negli ultimi anni. Durante il film ho pianto, la trama è commuovente.  

lunedì 24 maggio 2010
Deteriora Sequor

Ammazza quanto è ruffiano 'sto signore. Sta a vedere come corre se Mediaset gli offre un contratto di quelli bene imbottiti. Les italiens...

venerdì 4 giugno 2010
cinematteunplugged

"I tacchi so' come i parenti. So' scomodi, però aiutano". Hai presente quell'attore che proprio non sopporti? Quello che può essere anche bravo come Mastroianni, però quando te lo vedi li' sullo schermo... non ci credi. Quello che dalla prima scena lo capisci subito che dietro c'è una macchina da presa.

mercoledì 2 giugno 2010
FRANCESCO GIULIANO

Una storia moderna che si svolge in una borgata di Roma dove, nella quotidianità, si ha un continuo mescolamento del "sacro con il profano" come se fosse semplice normalità:lavoro in nero, furbizia, amicizia, ricatto, sfruttamento e morte, spaccio di droga, violenza, sesso, amore e morte. Da tutto questo emerge con forza, però, il sentimento umano che costituisce il motore delle relazioni sociali e [...] Vai alla recensione »

martedì 1 giugno 2010
Syd Barrett

Penso sia la consacrazione artistica di Elio Germano,che dimostra grande maturita',inoltre dimostra di trovarsi a proprio agio con un ruolo drammatico e serio. Il Film pur parlando di un dramma,ha un retrogusto dolce e parla comunque di un riscatto sociale e sentimentale. Da segnalare anche la buona regia,supportata senz'altro da un cast che ha dimostrato un buon feeling con la sceneggiatura.

lunedì 12 novembre 2012
Tatiana Micaela Truffa

 Film italiano che ha tutti gli elementi dei bei film italiani un po' impegnati. Ma non snob. Quasi tutto parlato in dialetto romanesco, narra le vicende di un'innamoratissima coppia con due figli e un terzo in arrivo. Fra piaceri semplici ma intensi, e tragiche virate, un ritratto curato fin nei minimi particolari della realtà della vita; un viaggio fra pregi e difetti [...] Vai alla recensione »

sabato 30 aprile 2011
tabacchi

bel film

giovedì 11 novembre 2010
Vittorio

Film profondo.... Nella nostra vita c'è una fine? Si puo' ripartire?? Storia triste, film ben girato e buone interpretazioni......peccato solo che a volte diventi leggermente pesante!! Complessivamente da vedere....

domenica 1 agosto 2010
marezia

Appello alla Rai: "Fate condurre la premiazione ad un attore (l'esempio di Tullio Solenghi per i David è ILLUMINANTE) oppure ad un professionista come Daniele Piombi oppure a Daniele Formica o a Lorella Cuccarini perché la Martinez è stata UNA PENA. Ci vuole gente con il ritmo nel sangue, dalla battuta pronta oppure signorile e impeccabile ma non UNA MUMMIA come la miracolata di quest'anno.

mercoledì 9 giugno 2010
Robert1948

Non sembra un film di Luchetti; se non fosse per le facce note di Germano e Bova , sembrerebbe di assistere ad un film di Ken Loach .Il quale , lo rammentiamo , é quel regista inglese che ha dedicato tutta la sua opera cinematografica alla descrizione delle condizioni di vita della classe operaia. I cantieri , gli operai , le case degli operai , le problematiche sociali della gente che lavora .

martedì 8 giugno 2010
Sergio Longo

E' un film che mostra realisticamente lo stato di precarietà, non solo materiale, in cui versano, in una sorta d'inedita contiguità sociale, i sottoproletari (anche rom) e alcune frange della piccola borghesia nell'Italia di oggi. A Goffredo Fofi il grande merito di aver innescato ad arte, sulle pagine de "l'Unità", una deflagrante miccia ideologica ad orologeria i cui frutti si stanno vedendo nella [...] Vai alla recensione »

martedì 8 giugno 2010
cri83

Un film davvero interessante; uno "spaccato" di una realtà per niente lontana da quella che viviamo o sentiamo raccontare ai tg. A differenza di altri film italiani che hanno trattato argomenti di questo tipo, La Nostra Vita, è stata raccontata ed interpretata in un modo certamente diretto e senza filtri. Meritato il premio dato ad Elio Germano, che in questo film ha dimostrato tutto il suo valore [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 giugno 2010
vince mas

C’è un’Italia che non conosciamo. “La nostra vita” è quasi un trattato sociologico su una fetta di nazione senza stato, quello che l’Italia è diventata, dove ognuno mette a fuoco il pezzo di realtà nel modo che più gli conviene. Elio Germano, attore dal clamoroso e inavvicinabile (in Italia) talento, mette in scena un personaggio perfetto: operaio in gamba non specializzato, padre-bambino che [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 maggio 2010
Edward Teach

Sempre la stessa pappa nei filmetti italiani; sempre lo stesso realismo stereotipato e ridicolmente minimalista senza non dico una presa di posizione politica (assurdo solo pensarlo in un paese come il nostro e in tempi come quelli attuali) ma nemmeno etica o morale o magari. al limite, religiosa. Sempre lo stesso atteggiamento marpione di chi vuole prima di tutto accattarsi lo spettatore facendo [...] Vai alla recensione »

martedì 30 agosto 2011
paride86

Un film interessante cui, però, manca qualcosa per essere davvero brillante. E' una storia di Italiani e lavoro, ma soprattutto è un ritratto psicologico dell'italiano medio. Si perde un po' nel finale, dove non riesce a prendere una posizione netta su tutti gli eventi che narra.

domenica 4 luglio 2010
claftia

Di nuovo la morte..ricorre nei film che vedo ultimamente ( departures). Qui c'e' l'urlo e il canto di Elio Germano al funerale della moglie, accompagnata da un grande Vasco. Realta' romana pura. Anche il mio ex ragazzo, che ci ha lasciati 2 mesi fa, era un patito..Questo pezzo del film la dedico a lui. E la reazione misurata al dolore, trasformarlo in desiderio di fare i soldi per i figli, il riscatto [...] Vai alla recensione »

sabato 19 giugno 2010
marezia

Avete visto? Il Nastro per il miglior attore protagonista? E quello per il miglior film? Come avevo ampiamente previsto (e nel forum di "Mine vaganti" c'è il mio appunto alla Vazzoler) IL PASTROCCHIO "Mine vaganti" alla fine il contentino l'ha avuto! E l'ha avuto a discapito e della qualità e del buon senso. Quanta politica c'è dietro... Grandissimi Elena Sofia Ricci, Fantastichini da una parte e Luca [...] Vai alla recensione »

FOCUS
INCONTRI
domenica 9 maggio 2010
Marianna Cappi

Fotografia di un paese Nel titolo del nuovo film di Daniele Luchetti, La nostra vita sono contenute almeno due indicazioni. Innanzitutto che non è una storia di pura fantasia, è un soggetto originale, questo sì, concepito dal regista con Stefano Rulli e Sandro Petraglia, ma volutamente ancorato alla realtà e a uno stile che fa della verosimiglianza il suo credo; e poi che non è la storia di un uomo solo, anche se il protagonista unico e indiscusso è Elio Germano, ma piuttosto è un film che fotografa il paese, l'aria che si respira, i valori in cui crediamo, le parole che (non) diciamo.

Frasi
Perché col tempo cambia tutto lo sai
cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi
e cambiamo anche noi!
e cambiamo anche noi!
Una frase di Claudio (Elio Germano)
dal film La nostra vita - a cura di Alpenliebe
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Paola Casella
Europa

«C'è poco tempo e poco guadagno», avverte l'imprenditore edile (e ovviamente faccendiere) Porcari (nomen est omen) prima di affidare un cantiere a Claudio, l'antieroe di La nostra vita, con cui Daniele Luchetti ha partecipato in concorso al festival di Cannes. È questo il dramma dell'Italia di oggi: lavori precari da svolgere in fretta e furia per cavarne il minimo indispensabile, perché, come dice [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Claudio e Elena si amano, chiamano i rampolli con i nomi "esotici" che i poveri danno ai bambini, non si lamentano della modesta condizione economica. Quando la sventura si abbatte sulla famigliola, però, Claudio decide di risarcire i figli con una vita più agiata. Da muratore si converte in imprenditore edile; entrando in un mondo di compromessi e illegalità.

Lietta Tornabuoni
L'Espresso

Parabola moralistica per un bel film caldo, affettuoso, di un realismo di grande naturalezza. La giovane famiglia di un operaio edile romano viene travolta dal dolore per la morte di parto della moglie ragazza; come per vendicarsi della sfortuna e della pena, lui si concentra sui soldi e sulle cose, si vuole piccolo imprenditore, non riesce; si indebita, fallisce, mentre le sue disavventure esemplificano [...] Vai alla recensione »

Alessio Guzzano
City

Un operaio forse non specializzato ma bravo. Neanche 30 anni, moglie, due figli più uno in arrivo, un solo stipendio. Ieri sarebbe stato un proletario, oggi è un aspirante borghese piccolo piccolo che vive in un trilocale di borgata romana, dove i centri commerciali hanno preso il posto delle piazze. Tuta giallorossa, sogna la Sardegna. Canta e battezza in nome di Vasco: a un inaspettato funerale [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Ancora famiglie per Daniele Luchetti. Secondo una voga, del resto, ormai abbastanza diffusa nel cinema italiano. Questa Volta, però, a differenza di «Mio fratello è figlio unico» che si riferiva al passato, o comunque agli anni roventi del dopo ‘68, con uno sguardo decisamente rivolto al presente, anzi all’attualità di questi nostri armi così contraddittori e turbati.

Maurizio Cabona
Il Giornale

Infine un film sul mondo del lavoro, con le sue durezze. E pazienza se nella Nostra vita sono stemperate dal finale, poco realistico anche in un paese familista. Luchetti firma il suo miglior lavoro ed è giusto che esso sia in concorso al Festival di Cannes. Se il film durasse un'ora e venti, sopprimendo personaggi superflui, il quadro della prospera miseria morale nazionale sarebbe più asciutto.

Valerio Caprara
Il Mattino

Elio Germano, diventato celebre presso le persone che del cinema di solito se ne sbattono, ha dichiarato a Cannes di dedicare il premio di migliore attore ex aequo agli italiani che sono molto migliori della loro classe dirigente (ma quale, quella di sempre o quella degli ultimi 5, 10, 15 anni? E solo di quella nazionale o anche di quella regionale o municipale, metti della Campania come della Puglia, [...] Vai alla recensione »

Michele Anselmi
Il Riformista

Oggi in concorso a Cannes, unico film italiano in campo per la Palma d’oro, e domani nelle sale. E La nostra vita di Daniele Luchetti, titolo altamente simbolico, che spiega molto se non tutto. Pur avendo inviato in extremis gli auguri, suoi personali e a nome del popolo italiano (sempre esagerato), il ministro Bondi difficilmente apprezzerà il film, peraltro valutato «di interesse culturale nazionale». [...] Vai alla recensione »

Malcom Pagani
Il Fatto Quotidiano

Ponteggi, deserti di grano, alienazione, caschi in testa e pur bisogna andar in una periferia romana che somiglia a tutte le altre. Centri commerciali, vuoto cosmico, sentimenti che resistono, nonostante tutto, sotto le luci del neon. L'educazione sentimentale di Elio Germano è un buco nero in cui l’unica speranza è sopravvivere e ai figli, a qualunque prezzo, bisogna provare a dare: “Quello che non [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Trentenne, sposato con due figli e un terzo in arrivo, Claudio (Elio Germano) è un manovale romano. Proletario, innamorato e onesto, dopo la morte della moglie (Isabella Ragonese), si scoprirà traffichino, pronto a riscattare nei soldi le stigma sociale, elaborare nella “roba” il lutto del cuore. Novello Mazzarò, si inventa padroncino e rischia la servitù: starà a galla solo grazie all’amico pusher [...] Vai alla recensione »

Claudio Carabba
Sette

Un guardiano notturno che precipita in un cantiere a rischio; l’amata moglie che muore al terzo parto. Sconvolto dai due lutti, il giovane operaio capo (Germano, è bravo e parla bene) reagisce buttandosi sulla cattiva strada del lavoro nero e dello sfruttamento dei più deboli. Duro e teso nella prima parte, il film perde pian pìano senso e direzione: peccato. Da Sette, 03 giugno 2010

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giovedì 10 novembre 2011
Chiara Renda

Si apre oggi 10 novembre il N.I.C.E. Film Festival di New York con La nostra vita di Daniele Luchetti (film che valse a Elio Germano il premio come Miglior Attore Protagonista a Cannes 2010). La quattro giorni di cinema, presentata dall'Istituto Italiano [...]

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domenica 23 maggio 2010
Giancarlo Zappoli

Elio Germano tiene alto l'onore dell'Italia La 63^ edizione del Festival di Cannes si è conclusa con la vittoria di Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives. Il film, diretto dal tailandese Weerasethakul si è aggiudicato la Palma d'Oro per il miglior [...]

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venerdì 21 maggio 2010
Marlen Vazzoler

Germano candidato assieme a Bardem Grande successo a Cannes invece per La nostra vita di Daniele Luchetti, presentato nella nona giornata del Festival. Il regista che ha dedicato la pellicola al padre, durante la conferenza stampa che si è tenuta ieri [...]

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venerdì 21 maggio 2010
Valeria Filippi

Ieri sera l'Italia è sbarcata a Cannes con Daniele Luchetti, che torna sulla Croisette a tre anni dall'intenso Mio fratello è figlio unico, porta nuovamente con sé il talentuoso Elio Germano e presenta un affresco della periferia romana, La nostra vita. [...]

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giovedì 20 maggio 2010
Marlen Vazzoler

Dopo Mio fratello è figlio unico, presentato a Cannes nel 2007, Daniele Luchetti torna sulla Croisette per la quarta volta con il film La nostra vita, unico titolo italiano in concorso per la Palma d'Oro, interpretato da Elio Germano, Stefania Montorsi, [...]

VIDEO
giovedì 13 maggio 2010
 

Parlano gli attori A tre anni di distanza da Mio fratello è figlio unico, Daniele Luchetti ed Elio Germano tornano a lavorare insieme nel film La nostra vita. Unico film italiano in concorso a Cannes 2010, La nostra vita dipinge il quadro di chi affronta [...]

winner
miglior attore
Festival di Cannes
2010
winner
miglior attore
Nastri d'Argento
2010
winner
miglior attore non protag.
Nastri d'Argento
2010
winner
miglior attrice non protag.
Nastri d'Argento
2010
winner
miglior sonoro in presa diretta
Nastri d'Argento
2010
winner
miglior regia
David di Donatello
2011
winner
miglior attore
David di Donatello
2011
winner
miglior fonico in presa diretta
David di Donatello
2011
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