Another Year

Film 2010 | Drammatico 129 min.

Regia di Mike Leigh. Un film Da vedere 2010 con Jim Broadbent, Lesley Manville, Ruth Sheen, Oliver Maltman, Peter Wight, David Bradley. Cast completo Titolo originale: Another Year. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 2010, durata 129 minuti. Uscita cinema venerdì 4 febbraio 2011 distribuito da Bim Distribuzione. - MYmonetro 3,46 su 59 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Gerri e Tom sono sposati da decenni e hanno un figlio avvocato, Joe, che conduce vita indipendente ma non ha ancora una compagna. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, 1 candidatura ai Nastri d'Argento, 1 candidatura a David di Donatello, 2 candidature a BAFTA, 2 candidature agli European Film Awards, In Italia al Box Office Another Year ha incassato 844 mila euro .

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Consigliato sì!
3,46/5
MYMOVIES 3,50
CRITICA 3,63
PUBBLICO 2,95
CONSIGLIATO SÌ
Una grande sceneggiatura per un film sulla fragilità delle relazioni umane.
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 15 maggio 2010
Recensione di Giancarlo Zappoli
sabato 15 maggio 2010

Lo scorrere delle stagioni di un anno accompagna la vita di un gruppo di personaggi. Gerri, psicologa e Tom, geologo, sono sposati da decenni e hanno un figlio avvocato, il trentenne Joe che conduce vita indipendente ma non ha ancora una compagna. Gerri e Tom ospitano spesso Mary, segretaria nella clinica in cui lavora Gerri sempre in cerca di un uomo col quale condividere le proprie tensioni. A loro si aggiungerà Ken, vecchio amico di Tom e ora spesso ubriaco. In autunno Joe porterà un sorpresa che i genitori troveranno molto piacevole: Katie, una terapista occupazionale di cui si è innamorato ricambiato. L'inverno una morte improvvisa colpirà la famiglia.
Mike Leigh, dopo la variazione sul tema di Happy Go Lucky torna ai suoi soggetti preferiti: le persone (non i personaggi si badi bene) colte nel loro quotidiano con i piccoli/grandi problemi del vivere e con le piccole/grandi gioie (i pomodori coltivati nell'orto fuori città). Leigh è innanzitutto un grande sceneggiatore. Non c'è uno dei suoi caratteri che pronunci frasi che suonino false ma quello che soprattutto resta intatto nel suo fare cinema è la pietas nei confronti delle persone che ritrae in frammenti di vita in cui ci si può in tutto o in parte riconoscere anche se si vive a latitudini diverse. Sia chiaro che non si tratta di 'pietismo'. I suoi protagonisti non si piangono addosso. Vivono le loro contraddizioni, ne soffrono, Leigh ci mostra le loro lacrime ma anche i loro sorrisi senza pretendere nè di fare della facile psicologia nè, in questo caso, di analizzare uno spaccato sociale particolarmente definito.
Da quel grande esploratore delle relazioni umane che è, Leigh ci ricorda in questo film che il tempo che scorre su e dentro di noi non può essere controllato ma non va neppure lasciato a se stesso. Siamo noi, ogni giorno, a caricarlo delle nostre aspettative, delle nostre tensioni, del nostro essere vivi. Basta guardarsi intorno e si troverà sempre qualcuno a cui dare e qualcuno da cui ricevere. Basta rinunciare a rinunciare.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 6 febbraio 2011
PaoloOozy

Ho letto alcune recensioni e alcuni commenti. A nessuno sfugge trattasi di un film che mette in scena in modo credibile e semplice la disperata solitudine della vita quotidiana, come del resto siamo abituati col cinema di Leigh. Ma sembra invece sfuggire a tutti quello che secondo me è il punto centrale di Another year: svelare la cattiveria del buonismo.

domenica 6 febbraio 2011
Very75

  In Another year non esiste un unico tempo, ma più tempi, quelli dell’anima umana. I personaggi più belli perché più veri (Mary) disperatamente rincorrono il tempo convenzionalmente scandito dalle quattro stagioni e ‘imposto’, superficialmente, da Gerry e Tom. Ma è quell’essere eternamente ‘fuori-tempo’ (o meglio: fuori [...] Vai alla recensione »

sabato 12 febbraio 2011
Writer58

Narrare la quotidianità di un gruppo di persone nella Londra odierna attraverso  quattro capitoli, uno per ogni stagione dell'anno, può essere una buona idea, se  la regia sorregge questa scelta attraverso una buona scrittura e caratterizzazioni efficaci. Invece, "Another year" di Leigh (di cui avevo visto l'ottimo "Segreti e bugie"), mi è [...] Vai alla recensione »

martedì 8 febbraio 2011
pepito1948

  Solitudine 1: essere anziani è cercare ad ogni costo l’oblio, fare del sonno che sfugge il vuoto rifugio che tutto assorbe come un buco nero; da 1 a 10 la vita è diventata il minimo, non servono medici che curino ma farmaci che riattivino quella parte di vita che apparentemente è sospensione della vita e di notte  rende insensibili alle insidie quotidiane.

mercoledì 9 febbraio 2011
gianmarco.diroma

C'erano una volta i 400 colpi: c'era una volta il protagonista del capolavoro di Truffaut che in fuga in riva al mare veniva fissato per sempre nel nostro immaginario con un coraggioso e superbo fermo immagine, capace di rendere Jean-Pierre Léaud il vero alter ego di François Truffaut: rimane oggi invece il volto della povera, sola e sconsolata Mary, che, nel finale dell'ultima [...] Vai alla recensione »

sabato 12 febbraio 2011
laulilla

  l film pare iniziare nel momento in cui si conclude Candide di Voltaire: "il faut cultiver notre jardin". A un minuscolo orto della periferia londinese, infatti, dedicano parte del loro tempo libero due coniugi anziani (la psicologa Gerri e il geologo Tom) che hanno  vissuto una vita di lavoro e di avventure (i viaggi), ma anche di sogni (il '68; l'isola di Wight). [...] Vai alla recensione »

martedì 15 febbraio 2011
SOLANGE

Another Year. Il tempo passa, scandito dalle stagioni. Come invecchiamo,? Vediamo la coppia Gerri e Tom, sulla sessantina, attraversare le stagioni dell’anno, metafora del loro modo di attraversare le stagioni della vita. Laureati, lei in psicologia, lui in ingegneria, hanno viaggiato e vissuto una vita serena, interessante, hanno un figlio, Joe, laureato anche lui, ma che stenta a trovare l’anima [...] Vai alla recensione »

venerdì 11 febbraio 2011
Domenico A

Abbiamo visto “ Another year “ diretto da Mike Leight. E’ sempre una grande occasione di Cinema quando esce un film di Mike Leight, grandissimo sceneggiatore e regista inglese. Uno di quegli autori che hanno dato vita alla “British Renaissance" del cinema britannico della seconda metà degli anni ottanta ( tanto per citare alcuni autori, Neil Jordan, Stephen Frears, [...] Vai alla recensione »

lunedì 7 febbraio 2011
Zoom e Controzoom

Impeccabile perfezione del cerchio nel quale si chiude l'inviolabilità della famiglia. Tecnicamente ottimo. Le riprese statiche, la prevalenza del parlato, i lunghi discorsi, danno la dimensione dell'inesorabilità della compostezza della situazione famiglia, dove nulla trasborda perchè sempre contemplato dai canoni. Perciò, la coppia perfetta e amorosa, si fa umanamente [...] Vai alla recensione »

domenica 27 febbraio 2011
algernon

Tom e Gerri sono due coniugi che ce l'hanno fatta, lei psicologa, lui ingegnere minerario, hanno girato il mondo, conducono una esistenza felice nella periferia londinese, e curano con passione il loro orto. sono però circondati da amici pieni di problemi, bulimia, alcolismo, depressione, e loro dispensano sorrisi di condiscendente benevolenza, quasi che questo potesse bastare ad elargire anche agli [...] Vai alla recensione »

martedì 15 febbraio 2011
anna1

Il film descrive un anno di vita di una famiglia ideale, "la famiglia", che vive in totale armonia , intesa, coinvolgimento. L'energia positiva si trasmette ad alcune persone vicine ai protagonisti, e la capacità di accoglienza della coppia colpisce x tutto il film. Sono tuttavia le solitudini che vivono a latere che danno origine ai momenti più emozionanti [...] Vai alla recensione »

lunedì 14 febbraio 2011
albplet

Dallo spaccato della vita quotidiana di un pugno di persone il regista mostra come sia difficile a volte condurre l'esistenza. Bella la fotografia, belle le scene, bravissimi gli attori, molto approfondita la psicologia dei personaggi. Effettivamente, quando sono uscito dal cinema, ho pensato che quella gente lì che era nel film io la conoscevo con una certa profondità, anche di più di come conosco [...] Vai alla recensione »

domenica 23 settembre 2012
Filippo Catani

Tom e Gerry sono una coppia che si avvia tranquillamente alla pensione nella propria casa londinese. Lui è uno stimato geologo e lei è una psicologa. Lungo il corso di un anno i due dovranno fare i conti con il figlio scapolo in cerca di sistemazione, con la migliore amica di lei e il migliore amico di lui disperatamente soli e con il fratello di Tom che perderà la propria moglie. Tutt [...] Vai alla recensione »

venerdì 2 marzo 2012
archipic

Un film, questo Another Year, che lo si inizia ad apprezzare appena finisce. Subito ci si rende conto di quanto denso di significati e sfaccettature è la storia a cui si è assistito. E' un film molto lento, denso, complesso, che lascia il segno non appena finisce. Durante la visione sei appiattito dai ritmi lentissimi ma poi inizi a capire i personaggi e il loro significato.

mercoledì 17 agosto 2011
gabriella

Tom e Gerry sono una coppia affiatata, geologo lui, psicologa lei, vivono in una bella castta, si prendono cura del loro orticello e dei loro amici, in particolare Mary e Ken, due persone alla deriva che i due cercano in qualche modo di poter riunire, con pessimi risultati. Si evidenzia subito la superiorità della coppia sui loro amici, dimostrano accoglienza  e solisarietà verso [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 febbraio 2011
jaky86

Mike Leigh si conferma ottimo sceneggiatore e forse uno dei migliori registi in grado di narrare la quotidianità delle persone, entrando nella loro intimità. Gerri e Tom sono una coppia felicemente sposata che si attornia di gente disperata e problematica, forse per poter meglio assaporare (o rinfacciare) la loro invidiabile felicità.

lunedì 14 febbraio 2011
pipay

La sceneggiatura di questo film sembra perfetta per un palcoscenico di teatro. Ciò non significa che il film non sia valido: Mike Leigh ha scitto e ditetto una storia davvero ben costruita. Bravissimi gli attori. Ma soprattutto è da sottolineare l'efficacia del dialogo, a tratti incessante e incalzante, a tratti "arricchito" di pause e silenzi inseriti ad arte.

giovedì 10 febbraio 2011
Ariadna

Il film ha suscitato in me una reazione duplice. Una sensazione di disagio, ogni tanto, di fronte alla coppia formata da Tom e Gerri ( l'impressione, di cui hanno parlato certi spettatori, di un eccesso di buone maniere, a volte contraddette da certe chiusure nette e decise , come se i due si sentissero portatori di una funzione modellizzante, costituita da ingredienti fissi, che si trasmettono solo [...] Vai alla recensione »

sabato 5 febbraio 2011
brian77

Uno dei migliori film di Leigh, che riprende il suo tipo di racconto collaudatissimo, quello per intenderci alla "Segreti e bugie".  Solo che qui non ci sono rivelazioni da melodramma, scene culminanti, momenti gridati: è come se la vita affondasse nella quotidianità, facendo annegare nella banalità la ricerca più o meno disperata di [...] Vai alla recensione »

venerdì 21 novembre 2014
maria antonietta tomassetti

Ritengo sia un film molto ben costruito, non troppo ricco di parole, con la capacità di arrivare dritto alla "pancia"dello spettatore. Evidenzia due diversi modi di mettersi in relazione alla vita a seconda degli strumenti che si hanno a disposizione e che ci conducono in un caso (Tom e Jerry) a godere delle piccole cose e di noi stessi, avendo ben chiaro che molto dipende da noi e dalle scelte che [...] Vai alla recensione »

sabato 9 novembre 2013
gianleo67

Tom e Gerri coppia agée    di liberi professionisti,ingegnere geologico lui e psicologa lei, vive in un confortevole appartamento alla periferia di Londra e passa il tempo libero coltivando ortaggi nel vicino appezzamento di famiglia. Il loro pacifico menage familiare trascorre tra l'indulgente e affettuosa preoccupazione per un figlio trentenne ancora scapolo benchè [...] Vai alla recensione »

giovedì 10 marzo 2011
Luanaa

Il chiacchiericcio abbonda sopra la vita senza fluire dentro di essa così come la solitudine e la disperazione affossa e fa vivere alla deriva chi ne è immerso.Tom e Gerry, figlio e fidanzata sono forti perchè si legano a una concretezza con dei paletti ben stabiliti e senza sentire il bisogno di dare alla vita un significato più profondo. Figure anaffettive in sostanza ma ad uno sguardo più ampio [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 febbraio 2011
melania

Un film intenso che ha come tema le relazioni umane e il dramma della solitudine.Avvince sempre di più,in un crescendo ,perchè pian piano rivedi un po' della tua vita ,delle tue difficoltà relazionali e della fatica del vivere nelle vicende dei personaggi.Molto toccante è il tema della solitudine che trova in Lesley Manville un'interprete di eccezione.

martedì 8 febbraio 2011
renato volpone

Un anno e le sue stagioni si aprono sull'orto di Tom e Gerry, un ingegnere e una psicologa che vivono un'unione felice e serena. La coppia, però, è circondata da personaggi strani, complicati e depressi. Il film si dipana lento su situazioni sussurrate e mai risolte, propone in chiave ironica e spiritosa immagini di vita più o meno drammatiche, improbabili.

domenica 27 marzo 2011
Nigel Mansell

Su chi non accetta la solitudine, e poi secondo i canoni competitivi dei nostri giorni viene definito perdente. A me fanno fanno più paura Tom e Gerri, le loro buone maniere, la loro normalità, la mancanza di tentazioni o dubbi fa veramente terrore. Parteggio decisamente per gli altri controversi e contrastati personaggi. Ottimo l'attore che interpreta Ronnie, regge lunghi primi piani [...] Vai alla recensione »

martedì 20 dicembre 2011
Lisa Casotti

Non è dato parlare male di Mike Leigh, uno dei registi più amati e venerati dai cinefili, però le sue “storie senza una storia” non sempre c’azzeccano, tanto meno nel caso di Another Year un film che colpisce perché il tema è acuto (il tempo che ci è concesso, la capacità di costruirsi una vita felice o di fallire l’impresa), [...] Vai alla recensione »

giovedì 5 aprile 2012
flaminia.padua

Questo film è per chi cerca, anche nei film, le “persone” e non i personaggi. Storie, più che sceneggiature. Di un realismo a volte crudele e a volte rasserenante, scandisce un anno della vita di due coniugi legati da un tenerissimo, sorridente amore e da altri tre/quattro personaggi che ruotano intorno a loro. Dialoghi più “veri” è difficile trovarne, [...] Vai alla recensione »

sabato 12 giugno 2010
goldy

Nessuno è capace quanto Mike Leigh di osservare e entrare nella disperazione e nella solitudine che è in agguato per ognuno di noi. Una disperazione che non origina da eventi casuali ,imprervisti o eccezionali ma semplicemente dal niente , dal nulla, che rende la vita di un'issoportabile crudeltà. Il volto della psicologa è da Oscar e Cannes ha perso l'ennesima occasione di premiare un cinema di [...] Vai alla recensione »

giovedì 17 maggio 2012
molenga

VOTO 3 STELLE E 1/2 Tom e Jerry sono una coppia di professionisti, lui geologo, lei psicologa, un po' fricchettona, nel senso in cui lo si può essere una volta passata la mezz'età; vivono tranquilli nella loro casa di periferi a londra, dove vengono regolarmente visitati da una collega di jerry, la petulante, depressa e solissima mary.

lunedì 21 novembre 2011
cinemania

 Leigh riesce quasi ad eguagliare ilsuo capolavoro "Segreti e bugie",è un film da vedere piu di una volta per gustare la sceneggiatura e l'equilibrio perfetti,la bravura immensa degli attori e i dialoghi mai banali. Grande,grandissima la scena iniziale con una magnifica Imelda Stuntman.......come ha fatto Cannes a ignorare tutto ciò????

domenica 23 novembre 2014
dario

Verboso sino all'eccesso. Una cosa di mestiere, neanche tanto consumato. Personaggi scontati, bravi ma non oltre il ruolo. Praticamente un'operazione furbesca, con qualche tratto di genuinità, ma quasi per caso. Gradevole, per recitazione, sino a un certo punto, poi insopportabile per buonismo da poco. Deludente rispetto alle promesse iniziali.

lunedì 8 agosto 2011
lalari

A me era piaciuta di più la sua commedia Happy go lucky. Il ritmo di questo film mi è parso lento e in alcuni momenti troppo parlato. Bravi gli attori e graffianti i dialoghi.Mi è parso un invito ad andare oltre le parole. Le relazioni umane, che pure si basano sulla comunicazione verbale, richiedono una intensità e sincerità di gesti molto più radicale.

giovedì 6 luglio 2017
nicola

5 stelle

sabato 18 febbraio 2012
andrea

Bravissimi attori, soggetto molto attuale , ma dialoghi con troppe battute , "a raffica", manca di respiro è tutto di corsa. questo va bene in teatro dove non si devono lasciare spazi vuoti, dove i personaggi devono continuamente muoversi e parlare, con scenografie ridotte. Come quello che faceva Bergman, filmava un lavoro teatrale, senza quasi esterni, non sfruttava le capacità [...] Vai alla recensione »

venerdì 18 febbraio 2011
zirtam88

Tra i tanti commenti che ho letto in questi giorni (ho letto anche alcune recensioni, ma credo che tanti critici abbiano visto un altro film), non ho ancora trovato qualcuno che parli della caratteristica che più accomuna tutti i personaggi del film: la forte dipendenza dall'alcol. I problemi legati all'alcolismo emergono continuamente nel corso delle 4 stagioni: si parte con la signora che non chiude [...] Vai alla recensione »

sabato 5 febbraio 2011
orazio maione

film ben fatto, personaggi credibili e attori bravi; ma storia deprimente, e tempi troppo lenti. leigh colto da entropia senile? peccato..

lunedì 7 febbraio 2011
elvi77

Quanto è delizioso questo film...rispecchia la nostra vita quotidiana..sia sotto forma di quella che vogliamo avere di tutti i giorni sia quella che ogni tanto fuoriesce sotto forma di parente o amici poco desiderati. Lo consiglio vivacemente..è un'alternativa valida ai film "holywoodiani"...

giovedì 24 febbraio 2011
leooooo

attori bravi, storia credibile e personaggi simpatici ma lento lento lento lento e lento! da vedere, ma non al cinema!

domenica 20 febbraio 2011
misterix

posso solo dirvi che non lo consiglierei nemmeno al mio peggior nemico!!! il film è diviso in 4 atti e fra il seocndo ed il 3 mi sono addormentato!!! c'e' sta famiglia che ha degli amici tutti a problemi psicologici, e bevono alcol come se fosse acqua fresca!!! che bell'esempio! ottimo film da vedere quando si soffre d'insonnia cala la palpebra come per magia!!!

domenica 13 febbraio 2011
robbby

Film decisamente mediocre, di una banalità estrema, di una squallida tristezza. E' un film con dialoghi scialbi, scontati, banali, triti, impalpabili, estremamente lunghi e soporiferi. Si può tranquillamente dire che non siamo nemmeno in presenza di quello che comunemente viene reputato un film. Al giudizio della critica (vedi Repubblica: "da vedere e rivedere"), ci si aspetta una storia interessante [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

I 129 minuti di Another year sono scanditi dalle stagioni, primavera, estate, autunno, inverno, e ogni stagione ha il suo lavoro nell' orto e i suoi eventi, piccoli eventi di vita di tutti: i protagonisti si chiamano Tom e Gerri, invecchiano e imbruttiscono insieme, lui con la pancetta lei con un impressionante doppio mento, e sono armoniosamente felici.

Roberto Escobar
L'Espresso

Tutto è umano, teneramente e crudelmente umano, in “Another Year” (Gran Bretagna, 2010, 129’). Il film inizia su un silenzio ostinato: quello di Janet (Imelda Staunton, una sessantenne che siede di fronte a Tanya (Michelle Austin). È medico, Tanva, e Janet vuole qualcosa che l’aiuti a dormire. Nel suo sguardo ci sono le ombre d’un passato cupo e d’un presente senza attesa di futuro, Con dolcezza, l’altra [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

E se il cinema invecchiando diventasse maestro nella difficile arte di invecchiare, per non dire di vivere? Se questo linguaggio fatto di spazio - ma soprattutto di tempo, anche se il tempo è sempre così difficile da filmare - ci mostrasse una santa volta come fare buon uso del tempo che ci è concesso, e anche di quello che ci siamo ormai lasciati alle spalle? Naturalmente Mike Leigh non “insegna” [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Passano le stagioni....primavera, estate, autunno, inverno. C’è una famiglia moderatamente agiata e anziana, lui ingegnere geologo, lei consulente medico-psicologo, e ci sono i loro amici. L’amore e la solitudine, la gioia e la tristezza, la speranza e la disperazione. L’evasione e la routine. Gli ospiti desiderati e quelli che si impongono un po’ troppo.

Paola Casella
Europa

Nessuno oggi meglio di Mike Leigh, il regista di Segreti e bugie e Il ritorno di Vera Drake, è capace di accendere i riflettori sulla quotidianità e sulla gente comune dando loro una centralità che il cinema di cassetta ignora. Questa volta Leigh racconta un anno nella vita di una coppia di anziani felicemente sposati e gli amici che si rifugiano periodicamente nella loro casa per cercare riparo alla [...] Vai alla recensione »

Nigel Andrews
Financial Times

Si può dire che Another Year sia l’ennesima meraviglia del miglior cineasta britannico. Il titolo potrebbe far pensare, con uno sbadiglio di noia: “Un nuovo anno, un nuovo film di Mike Leigh”. Ma nessuna persona sana di mente può stancarsi di film come questo. Perché i film di Mike Leigh sono sempre uguali e sempre diversi, sempre divertenti e sempre tragici, sempre semplici e sempre complessi.

Valerio Caprara
Il Mattino

Può essere che un film come «Another Year» debba essere presentato e commentato sottovoce, senza spingerlo sulla ribalta dove si fronteggiano esperti e spettatori. Mike Leigh, del resto, è un regista ben poco glamour, che onora a modo suo la scuola britannica tenendosi equidistante dai prodotti accattivanti o spettacolari e quelli ultra-politicizzati o polemici alla Ken Loach: l’autore di «Segreti [...] Vai alla recensione »

Gian Luigi Rondi
Il Tempo

Ancora, per Mike Leigh, pagine di vita. Come, anche di recente, ne "La felicità porta fortuna", candidato all'Oscar 2009, e ne "Il segreto di Vera Drake", Leone d'oro alla Mostra di Venezia nel 2004. Dalla primavera all'inverno. Quattro stagioni nell'esistenza di due coniugi già anziani, lui geologo, lei psicologa. Le loro professioni, però, restano di sfondo, in primo piano l'orto, che coltivano con [...] Vai alla recensione »

Dario Zonta
L'Unità

Un altro anno nella vita di una coppia di cinquantenni: Tom (Jim Broadben) geologo al servizio dello Stato, e Gerri (Ruth Sheen) psicologa dei servizi sociali. Vivono in una casetta nella periferia di Londra, hanno una passione per l’orto che sfogano nel backyard di casa, hanno un figlio, Joe, in cerca di moglie, e un ristretto gruppo di amici con cui hanno rapporti sporadici fatti di partite a golf, [...] Vai alla recensione »

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

In quattro episodi (Primavera, Estate, Autunno e Inverno), nella stessa bellissima luce fuligginosa (di Dick Pope) l'ingegnere geologo Jim Broadbent e la moglie psicologa Ruth Sheen (memorabili interpreti di quella «certa età») con la loro casa tranquilla e una relazione equilibrata sono al centro dell'infelicità di una collega molto alcolica, instabile, di solitudine negata e disperatamente subita [...] Vai alla recensione »

Lilla Jordan
Liberazione

Cosa è successo al Mike Leigh di Naked e Segreti e bugie? Blocco creativo o scelta minimalista a perdere? Il suo cinema stretto sulle vite di esseri a loro modo ciascuno straordinari (nella assoluta normalità) si è andata lentamente trasformando in un cinema di banalità a volte straordinarie. E non è un complimento. E' il caso di questo sopravvalutato Another Year, esaltato a Cannes che del resto ama [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Delle tante commedie vere come la vita che il regista inglese Mike Leigh ci ha regalato, questa è la più cechoviana per il modo in cui intreccia sui fili del quotidiano il tema dell'aspettativa (vana) di felicità. Cadenzato sui tempi delle quattro stagioni, Another year si svolge durante. altrettanti weekend nella casa dei londinesi Tom e Gerry, i quali sposati da oltre 30 anni vivono sereni uno accanto [...] Vai alla recensione »

Gaetano Vallini
L'Osservatore Romano

La poesia della vita che scivola stagione dopo stagione. La storia di un anno condensata in quattro fine settimana, dalla primavera all’inverno. Un tempo che scorre lento nella concretezza di ogni giorno, segnato via via da una nascita, da un lutto, da nuovi amori più o meno sensati, da speranza e disillusione, da amicizia e solitudine, da gioia e dolore.

Alessio Guzzano
Grazia

Tom e Gerry hanno imparato a convivere con nomi che evocano un gatto e un topo rissosi. Ma soprattutto hanno imparato a vivere. Sono una coppia sui 50 che abita nella periferia di Londra, coltivando un’intesa ormai automatica e un orto urbano. Ospitano una invadente collega vittima della solitudine (Lesley Manville, memorabile), un vecchio amico senza più sogni, il fratello/cognato vedovo e quasi muto, [...] Vai alla recensione »

Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Primavera, Estate, Autunno, Inverno. Dopo Kim Ki-duk, la quattro stagioni la serve l’inglese Mike Leigh con Another Year. Protagonisti sono Tom e Gerry (versione umana), felicemente sposati, lui geologo, lei psicologa, attorno a cui ruota un’assortita corte dei miracoli: Mary, svampita e alticcia; il figlio Joe, 30 anni e senza una donna; Kenni, pure lui col gomito alzato; Katie, terapista che si fidanza [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

I 129 minuti di "Another year" sono scanditi dalle stagioni, i protagonisti sono il geologo Tom e la psicologa Gerri, lui con la pancetta lei con il doppio mento, e sono felici. Mike Leigh ci spinge a riflettere sulla possibilità che anche con una bella famiglia serena e unita, la vita possa comunque essere una schifezza. L' occasione di un funerale scatena i ricordi: l' incontro della coppia all' [...] Vai alla recensione »

Maurizio Cabona
Il Giornale

Tom e Gerri (Jim Broadbent e Ruth Sheen) sono una coppia londinese agiata: il figlio scapolo (Oliver Maltman) cena da loro: gli amici ken (Peter Wight) e Mary (Lesley Manville) vanno a trovarli. Nella loro casa, nel verde, confluiscono solitudini urbane, che l'età accentua. Sono persone qualsiasi, fanno discorsi banali: tutto somiglia alla realtà reale, non alla realtà spettacolare.

NEWS
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venerdì 4 febbraio 2011
Nicoletta Dose

Se togliessimo la surreale architettura di Gaudì, la movida, le spiagge e la sangria, Barcellona non sarebbe più la città dei turisti 'low cost' di tutto il mondo. Rimarrebbe la periferia, dura ospite di tutto ciò che il centro luccicante rifiuta e relega [...]

GALLERY
mercoledì 2 febbraio 2011
 

Mike Leigh torna in sala con un'altra profonda analisi delle relazioni umane, ricordando allo spettatore che il tempo non può essere controllato ma non va neppure lasciato a se stesso. Protagonisti di Another Year sono Gerri, psicologa, e Tom, geologo, [...]

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