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martedì 27 settembre 2016

Francesco Pannofino

La ruvida voce di George

57 anni, 14 Novembre 1958 (Scorpione), Pieve di Teco (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Dvd CD Frasi celebri
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dal film Boris - Il Film (2011) Francesco Pannofino è René Ferretti
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Francesco Pannofino

Pannofino e Timi si uniscono alle voci di Bisio e Insegno.

L’era glaciale 4, un doppiaggio da ‘guardoni’

domenica 8 luglio 2012 - Nicoletta Dose cinemanews

L’era glaciale 4, un doppiaggio da ‘guardoni’ Manny cambia voce, arriva il nuovo personaggio di Capitan Sbudella e si riconfermano la simpatia di Sid e la sensibilità di Diego. Un mammuth, un bradipo e una tigre in lotta contro la deriva dei continenti (causata dallo sfortunato Scrat) e uno scimmione che fa il pirata in mare aperto. A Lipari, in occasione dell’annuale convention della 20th Century Fox, è stato presentato in anteprima nazionale L’era glaciale 4 in 3D. A introdurre il film sono intervenuti quattro dei doppiatori principali: Pino Insegno che dà la voce a Diego, la tigre dai denti a sciabola, Claudio Bisio, il bradipo Sid e due new entry, Francesco Pannofino nei panni di Capitan Sbudella e Filippo Timi all’esordio come doppiatore di Manny il mammuth (negli episodi precedenti doppiato da Leo Gullotta). Il film, già record di incassi nei trentaquattro paesi in cui è uscito lo scorso fine settimana (80 milioni di dollari in 72 ore), sarà distribuito nelle sale italiane il 28 settembre.

   

Il cast del film racconta l'esperienza di girare a Cuba.

Faccio un salto all'Avana, commedia leggera ma fuori dai cliché

mercoledì 20 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Faccio un salto all'Avana, commedia leggera ma fuori dai cliché Cuba, nel bene e nel male. A 24 ore esatte dal quinto congresso del Partito comunista cubano, portatore di dolorose riforme economiche e politiche, un film italiano si affaccia quasi per caso sull’isola caraibica, esotico e controverso palcoscenico dell’ultima commedia targata Medusa, Faccio un salto all’Avana, in sala dal 22 aprile. «Siamo stati sull’isola poco tempo e non possiamo arrogarci il diritto di raccontarla – mette le mani avanti in conferenza stampa il regista Dario Baldi, lucida testa da documentarista prestata al cinema d’intrattenimento – Non basterebbe una vita per farlo. Per certe cose abbiamo sofferto, per esempio il caldo e il cibo, ma ci tengo a dire che Cuba è un posto meraviglioso, stupendo, cui sono molto affezionato». Il film, precisano il regista e i suoi interpreti Enrico Brignano, Aurora Cossio e Francesco Pannofino, non pretende di raccontare l’isola: «È una commedia leggera ma fuori dai cliché», dice Baldi, «un film romantico che parla d’amore per un fratello e per una vita diversa», si accoda Brignano. Ma Cuba non è fatta per rimanere sullo sfondo. Si affaccia con tutte le sue luci e ombre nei racconti piccoli dei protagonisti, Brignano che non riesce a girare una scena «perché c’era una fogna a cielo aperto, e la gente del posto neanche ci faceva caso», Pannofino che parla di un paese «strano, fermo nel tempo, con macchine anni ‘50 e gente allegra che ride nonostante la situazione», il regista che ricorda fiero la sua troupe di 80 cubani e 20 italiani, e la Cossio, che dice involontariamente la cosa più illuminante sugli squilibri dell’isola: «Non è vero che abbiamo avuto problemi con il cibo: ogni sera dopo le riprese andavamo a mangiare pesce crudo in un ottimo sushi bar. Era del figlio di Castro, mi pare».

Dopo il successo in TV, esce in sala Boris, la fuoriserie tutta italiana.

Il pesce rosso cambia acqua ma non perde il vizio

martedì 29 marzo 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Il pesce rosso cambia acqua ma non perde il vizio “Dopo Lo Squalo un altro gigante del cinema”, annuncia la locandina. Chi è? È il pesce rosso più famoso d’Italia e si chiama Boris. Secondo il regista René Ferretti porta fortuna, ed è per questo che lo vuole sempre con sé, a casa e sul set. Dopo aver visto il film possiamo assicurare che è vero. Il balzo di Boris dalla boccia televisiva all’acquario del cinema ne preserva la natura e il colore, per la gioia dei fan della prima ora, ma lo rende anche perfettamente godibile per chi non conosce la serie, evitando di parlare esclusivamente il gergo degli iniziati. Storia tragicomica di un regista a cui viene sistematicamente impedito di fare un lavoro di qualità, Boris parla del nostro cinema e del nostro paese con il sorriso sulle labbra e la morte nel cuore, ma anche un po’ viceversa.
La conferenza stampa romana è stata interrotta e animata ad un certo punto da una manifestazione di precari, che allo slogan di “Il nostro tempo è adesso. La vita non aspetta” hanno annunciato che scenderanno in piazza il prossimo 9 aprile per affermare che la precarietà del lavoro e di vita è cosa insostenibile e che la parte dello stagista schiavo non è una parte che nessuno desideri interpretare a lungo. Gli autori del film, Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre e Luca Vendruscolo, e tutti gli attori presenti hanno subito solidarizzato con i manifestanti.

Da domenica su Raiuno i casi dell'avvocato Tasca.

Un caso di coscienza 4: affari sporchi e coscienza pulita

venerdì 11 dicembre 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Un caso di coscienza 4: affari sporchi e coscienza pulita Sei puntate, in onda da domenica 13 dicembre in prima serata, vedranno il ritorno di Sebastiano Somma nei panni dell'avvocato Rocco Tasca, per la quarta stagione di Un caso di coscienza.
La regia è ancora e sempre di Luigi Perelli, noto per aver firmato cinque edizioni della Piovra e tre di Sospetti, con lo stesso Somma, mentre le sceneggiature sono firmate da Andrea Purgatori, Laura Ippoliti, Antonella Grassi, Jim Carrington e Andrea Leoni.
La quarta serie di questo italianissimo legal-drama, che si ispira alla cronaca di attualità macchiata di ingiustizie sociali e dunque tinta di denuncia (malasanità, bullismo, morti bianche) riconferma gli interpreti precedenti -Loredana Cannata, Barbara Livi, Francesco Pannofino, Stephan Danailov- e si arricchisce del bel volto di Vanessa Gravina e delle interpretazioni dei nuovi villains Imma Piro e Giorgio Lupano. La conferenza stampa di presentazione, a viale Mazzini, illustra gli elementi di continuità e quelli di novità.

My Father Jack

* * - - -
(mymonetro: 2,00)
Un film di Tonino Zangardi. Con Francesco Pannofino, Matteo Branciamore, Eleonora Giorgi, Claudia Vismara, Elisabetta Gregoraci
Genere Azione, - Italia 2016. Uscita 19/05/2016.

Breve storia di lunghi tradimenti

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Davide Marengo. Con Guido Caprino, Carolina Crescentini, Maya Sansa, Flora Martinez, Philippe Leroy.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2011. Uscita 28/01/2016.

Assolo

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,79)
Un film di Laura Morante. Con Laura Morante, Piera Degli Esposti, Francesco Pannofino, Lambert Wilson, Marco Giallini.
continua»

Genere Commedia drammatica, - Italia, Francia 2015. Uscita 05/01/2016.

Pecore in erba

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,63)
Un film di Alberto Caviglia. Con Davide Giordano, Anna Ferruzzo, Omero Antonutti, Bianca Nappi, Mimosa Campironi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 01/10/2015.

Le frise ignoranti

* * - - -
(mymonetro: 2,00)
Un film di Antonello De Leo, Pietro Loprieno. Con William Volpicella, Nicola Nocella, Giorgio Gallo, Davide Donatiello, Eva Riccobono.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2015. Uscita 23/04/2015.
Filmografia di Francesco Pannofino »
Breve storia di lunghi tradimenti (2011) Assolo (2015)
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