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domenica 21 settembre 2014

Enrico Brignano

Si fa presto a dire attore

48 anni, 18 Maggio 1966 (Toro), Roma (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto  NEW  Articoli e news Trailer Dvd CD Frasi celebri
occhiello
sono Gaetano....Napoletano.... Non ho capito sei di Gaeta o di Napoli?
dal film La bomba (1999) Enrico Brignano è Sergio
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Enrico Brignano

Il cast del film racconta l'esperienza di girare a Cuba.

Faccio un salto all'Avana, commedia leggera ma fuori dai cliché

mercoledì 20 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Faccio un salto all'Avana, commedia leggera ma fuori dai cliché Cuba, nel bene e nel male. A 24 ore esatte dal quinto congresso del Partito comunista cubano, portatore di dolorose riforme economiche e politiche, un film italiano si affaccia quasi per caso sull’isola caraibica, esotico e controverso palcoscenico dell’ultima commedia targata Medusa, Faccio un salto all’Avana, in sala dal 22 aprile. «Siamo stati sull’isola poco tempo e non possiamo arrogarci il diritto di raccontarla – mette le mani avanti in conferenza stampa il regista Dario Baldi, lucida testa da documentarista prestata al cinema d’intrattenimento – Non basterebbe una vita per farlo. Per certe cose abbiamo sofferto, per esempio il caldo e il cibo, ma ci tengo a dire che Cuba è un posto meraviglioso, stupendo, cui sono molto affezionato». Il film, precisano il regista e i suoi interpreti Enrico Brignano, Aurora Cossio e Francesco Pannofino, non pretende di raccontare l’isola: «È una commedia leggera ma fuori dai cliché», dice Baldi, «un film romantico che parla d’amore per un fratello e per una vita diversa», si accoda Brignano. Ma Cuba non è fatta per rimanere sullo sfondo. Si affaccia con tutte le sue luci e ombre nei racconti piccoli dei protagonisti, Brignano che non riesce a girare una scena «perché c’era una fogna a cielo aperto, e la gente del posto neanche ci faceva caso», Pannofino che parla di un paese «strano, fermo nel tempo, con macchine anni ‘50 e gente allegra che ride nonostante la situazione», il regista che ricorda fiero la sua troupe di 80 cubani e 20 italiani, e la Cossio, che dice involontariamente la cosa più illuminante sugli squilibri dell’isola: «Non è vero che abbiamo avuto problemi con il cibo: ogni sera dopo le riprese andavamo a mangiare pesce crudo in un ottimo sushi bar. Era del figlio di Castro, mi pare».

La commedia di Ugo Fabrizio Giordani esce in 350 copie.

Sharm el Sheikh: la commedia al lavoro

martedì 14 settembre 2010 - Marzia Gandolfi cinemanews

Sharm el Sheikh: la commedia al lavoro Precariato esotico
La commedia di Ugo Fabrizio Giordani è "fondata sul lavoro" che non c'è e che Romano e De Pascalis, i protagonisti di Enrico Brignano e Maurizio Casagrande, stanno disperatamente cercando di conservare. Contro di loro e la sicurezza di una vita di privilegi c'è l'imprenditore arrogante di Giorgio Panariello, presidente dell'Empoli Calcio e marito della "moglie bellissima" della Torrisi. Concentrandosi sulla crisi e i problemi del mondo del lavoro, Giordani gira una commedia ispirata, almeno nelle intenzioni, alla grande tradizione ma prossima nel risultato a un cinepanettone. Dieci anni e spiagge dopo, Giordani torna alla location esotica per riflettere col "sorriso" sul precariato e mettere in scena una stabilità sociale in realtà perduta. A Roma per presentare il loro film, regista e cast difendono "identità" e (nobili) propositi di Sharm el Sheikh.

Una commedia seria
Ugo Fabrizio Giordani: L'idea del film nasce dal licenziamento di un mio caro amico dirigente dell'Alitalia. L'episodio mi ha colpito al punto che ho deciso di interrogarmi sulla questione e di farci un film. Non volevo però affrontare il tema del licenziamento in chiave drammatica e così ho optato per la commedia, volevo poter ridere trattando un tema serio. Ritengo che niente sia più efficace di una commedia per raccontare la crisi economica e la condizione di precarietà in cui versa il nostro paese. Panariello, Brignano e Casagrande incarnano un certo tipo di italiano che proprio non ci sta a perdere i privilegi acquisiti ed è disposto ad andare fino a Sharm el Sheikh per difendere interessi e status sociale.

Un bastimento carico di attori
Ugo Fabrizio Giordani: Girare questo film è stata un'esperienza entusiasmante e sono stato davvero fortunato a trovare i miei attori, su tutti Panariello, Brignano e Casagrande. Da veri capocomici hanno governato e condotto il carro verso il traguardo. Dal primo all'ultimo attore hanno tutti mostrato grandissima serietà e professionalità non mancando mai un appuntamento e partecipando fin dal principio alle riunioni teatrali intorno al tavolo, dove svolgevamo la lettura del copione. Successivamente ci siamo trasferiti in Egitto per le riprese e ciascuno di loro ha avuto lo spazio necessario per dimostrare le proprie qualità attoriali. Ho impiegato tre anni per fare questo film e uno degli obiettivi che mi ero prefisso era quello di valorizzare al massimo i miei attori, evitando le macchiette e i cliché.

Cinepanettone o commedia all'italiana?
Ugo Fabrizio Giordani: Io sono stato assistente alla regia di Scola e questo dovrebbe già dire qualcosa. Senza volermi paragonare ai grandi maestri della commedia all'italiana, ritengo però di non meritare nemmeno etichette approssimative. Il mio film è una commedia e non un cinepanettone. Sharm el Sheikh è più vicino a Il gaucho di Risi che a un film di Natale ed è interessato ad esaminare dei personaggi fuori dal loro ambiente, ingigantendone vizi e virtù. Aggiungo inoltre che nello scrivere e girare questa commedia sono stato molto attento a non inserire volgarità, tette o sederi al vento. L'unico fondoschiena esibito è quello di una prostituta russa. D'altra parte esistono...

Ipse dixit
Enrico Brignano: Concordo con Giordani, Sharm el Sheikh non è un cinepanettone e io non ne ho mai fatto uno, grazie a dio. Non mi piacciono i romani rappresentati nei film in questione e non mi piace la comicità svilita dalle parolacce. Siamo stati molto attenti a non scadere nella volgarità e la presenza in scena di una prostituta non fa per forza di questa commedia un cinepanettone.

Alchimie
Maurizio Casagrande: È stato davvero bello lavorare in coppia con Enrico Brignano e potermi confrontare con un fuoriclasse come Giorgio Panariello. Tra noi si è creata subito un'alchimia che ha facilitato enormemente il lavoro sul set. Stimo entrambi professionalmente e umanamente, dunque non è stato difficile fare funzionare i nostri tre personaggi. Forse per Giorgio non è stato semplicissimo interpretare un carattere tanto antipatico, lui nella vita è amabile e cortese ma alla fine ci è riuscito e ha fatto proprio un ottimo lavoro, ispirandosi a un imprenditore che conosceva bene…

Vincenzo Salemme torna al cinema in forma smagliante con un film leggero e divertente.

SMS, la commedia degli equivoci è servita su un piatto di corna

venerdì 5 ottobre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi cinemanews

SMS, la commedia degli equivoci è servita su un piatto di corna Tommaso (Vincenzo Salemme) ha una moglie meravigliosa che lo ama e lo sostiene e due figli adolescenti diversi, l'uno dall'altra, per carattere e approccio al mondo. Un giorno, per errore, invia un sms alla moglie del migliore amico Gino (Giorgio Panariello), un collega avvocato che ha alle spalle due matrimoni ed è noto per essere uno sciupafemmine. Dall'equivoco ha inizio un focoso scambio di messaggi con Chiara che si dimostra più che felice di intraprendere, eventualmente, una relazione extraconiugale con lui. Riuscirà Tommaso a tirarsi indietro di fronte alle avances della bella e sensuale Chiara? SMS - Sotto mentite spoglie è la nuova divertentissima commedia di Vincenzo Salemme che ha come protagonisti (oltre allo stesso regista e al comico toscano che gli fa egregiamente da spalla) Lucrezia Lante Della Rovere, Luisa Ranieri ed Enrico Brignano. Abbiamo incontrato il cast al completo in occasione dell'allegra conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Roma.

Walt Disney e l'Italia - Una storia d'amore

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,50)
Un film di Marco Spagnoli. Con Serena Autieri, Vincenzo Paperica, Edoardo Bennato, Bruno Bozzetto, Enrico Brignano.
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Genere Documentario, - Italia 2014. Uscita 10/02/2014.

Stai lontana da me

* * - - -
(mymonetro: 2,46)
Un film di Alessio Maria Federici. Con Enrico Brignano, Ambra Angiolini, Anna Galiena, Fabio Troiano, Giampaolo Morelli.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 14/11/2013.

Ci vediamo domani

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,75)
Un film di Andrea Zaccariello. Con Enrico Brignano, Burt Young, Ricky Tognazzi, Francesca Inaudi, Giulia Salerno.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2013. Uscita 11/04/2013.

Un mostro a Parigi

* * * - -
(mymonetro: 3,39)
Un film di Bibo Bergeron. Con Mathieu Chedid, Vanessa Paradis, Gad Elmaleh, François Cluzet, Ludivine Sagnier.
continua»

Genere Animazione, - Francia 2011. Uscita 22/11/2012.

Ex: Amici come prima!

* * - - -
(mymonetro: 2,22)
Un film di Carlo Vanzina. Con Enrico Brignano, Tosca D'Aquino, Anna Foglietta, Alessandro Gassman, Teresa Mannino.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2011. Uscita 07/10/2011.
Filmografia di Enrico Brignano »

domenica 17 agosto 2014 - Leopardi: finalmente a Venezia.

ONDA&FUORIONDA

Pino Farinotti cinemanews

ONDA&FUORIONDA Con questo pezzo intendo portarmi avanti, per così dire. Scrivo di Venezia. Di cinema e di letteratura, una chimica alla quale non resisto. Alla Mostra della laguna saranno presentati due film, Pasolini, di Abel Ferrara, e Il giovane favoloso, di Mario Martone. Il "giovane" è Giacomo Leopardi. Vedrò i film a suo tempo, adesso mi interessa il concetto generale, preventivo. Pasolini: mi stupisce che il cinema non se ne sia occupato prima, forse perché sono molte le immagini, delle teche, dei documentari, dei servizi, che lo riguardano. Pasolini era uno spirito complesso, omosessuale, irrequieto, certo "maledetto", sembrava un predestinato e morì ucciso. Ed era, certo, un grande artista. Insomma un personaggio talmente perfetto per la fiction da essere quasi...banale. Lo tralascio.

   

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