Si muore solo da vivi

Film 2020 | Commedia,

Regia di Alberto Rizzi. Un film con Alessandro Roja, Alessandra Mastronardi, Neri Marcorè, Francesco Pannofino, Ugo Pagliai. Cast completo Genere Commedia, - Italia, 2020, distribuito da Fandango. - MYmonetro 2,56 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Una commedia sulle seconde occasioni, ambientata in un mondo di musicisti di provincia, pescatori e balere color zafferano. In Italia al Box Office Si muore solo da vivi ha incassato 22,4 mila euro .

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Consigliato nì!
2,56/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,25
PUBBLICO 2,42
CONSIGLIATO NÌ
Scenari romantici, momenti surreali e un'idea chiara di cinema. Un esordio promettente.
Recensione di Paola Casella
giovedì 18 giugno 2020
Recensione di Paola Casella
giovedì 18 giugno 2020

Dopo il terremoto che gli ha portato via il fratello e la cognata Orlando ha smarrito ogni direzione. Rintanato in una baracca su Po, lui che era stato il frontman della band Cuore aperto non suona più, e non riesce a tenersi un lavoro. I suoi genitori non sanno come scuoterlo dall'impasse, anche perché Orlando ha la responsabilità di Angelica, la nipotina undicenne rimasta orfana. Ma lui continua a vivere di ricordi, su tutti quello di Chiara, la donna della sua vita ora in procinto di sposarsi con un altro. A dare una scossa, questa volta positiva, alla sua vita sarà Giusi Granaglia, la ex manager musicale che lo spingerà a rimettere insieme i Cuore aperto.

Si muore solo da vivi è l'esordio alla regia cinematografica di Alberto Rizzi, fondatore del centro di produzione veronese di teatro e cinema Ippogrifo nonché attore e regista teatrale, ed è un esordio davvero promettente che dal palcoscenico prende il meglio: la capacità di scrittura (la sceneggiatura è di Rizzi e dell'ottimo Marco Pettenello, da un soggetto dello stesso Pettenello e di Valentina Zanella) e la selezione degli attori, che fra i comprimari include Ugo Pagliai, Marco Morellini e Barbara Corradini.

Ma anche il cast di provenienza non strettamente teatrale lavora bene in squadra, a cominciare da Alessandro Roja forse nel suo ruolo migliore nei panni di Orlando, per proseguire con Alessandra Mastronardi (Chiara), Amanda Lear (la Granaglia), Red Canzian (il Grande Musicista) e la giovanissima esordiente Annalisa Bertolotti nel ruolo di Angelica. Anche la band è un mix ben riuscito: Neri Marcorè, Francesco Pannofino e i bravi Andrea Libero Gherpelli e Paolo Cioni.

C'è anche un cammeo di Vito, a rimarcare quello che è un altro punto di forza del film: il legame specifico con il territorio della Bassa padana, che da sempre ha un mood tutto particolare. In questo senso Si muore solo da vivi è debitore sia di Veloce come il vento che della trilogia di Luciano Ligabue, per rimanere nel passato cinematografico recente: racconta perdenti carismatici e artisti sbullonati, mantenendo una bonomia e un'ironia tipica di quelle parti, così come quell'afflato poetico che appartiene naturalmente ad Alberto Rizzi.

Il regista-sceneggiatore non commette l'errore di restare ancorato allo schema teatrale ma rivendica gli spazi aperti della Bassa e crea scenari romantici e momenti lievemente surreali che fanno omaggio a Fellini e anche ad un certo cinema francese, ma trova la sua cifra narrativa originale e piena di tenerezza, tenendo ben salde le redini della recitazione corale del suo cast e allentando la presa quanto basta per farsi stupire in corso d'opera. Alcune pennellate di dialogo, pur nella loro letterarietà, sono le ali di questa favola contemporanea sulla necessità di seguire il flusso della vita senza fare il morto a galla, perché "uno non smette mai di essere musicista, però può smettere di suonare".

Rizzi ha una sua idea di cinema e la comunica con gentilezza e determinazione, senza imporre ma convincendo scena dopo cena, facendoci entrare in un mondo a parte fatto di latterie sociali e forme di parmigiano erranti, di motonavi che sembrano i battelli a vapore del Mississippi e di cefali volanti, seguendo uno swing da balera con la coscienza che "il funky è morto" ma che c'è chi lo balla ancora (e la scelta delle comparse danzanti è altrettanto azzeccata di quella del cast).

SI MUORE SOLO DA VIVI
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 16 agosto 2020
Eugenio

Benedetto Croce disse qualcosa che riguarda la dimensione storica, culturale, civile di tutti noi: Non possiamo non dirci cristiani. Ed era un liberale laico, probabilmente credente. Cristiani e profondamente uniti all’intimi natura di una rinascita propria di un territorio, quello dello della pianura padana, delle province di Modena, Rovigo e Mantova, segnate dal profondo trauma del terremoto [...] Vai alla recensione »

martedì 27 ottobre 2020
JonnyLogan

I Cuore Aperto sono stati una funky band emiliana scioltasi per decisione del loro front man Orlando. Dopo vari anni Orlando si ritrova in un baratro fatto di ricordi del passato inclusi quelli riguardanti Chiara, la sua ex fidanzata. Sarà l’arrivo del terremoto dell’Emilia con la morte del fratello e il doversi occupare della nipote undicenne, Angelica, che lo spingeranno [...] Vai alla recensione »

lunedì 3 agosto 2020
Antonella

Un regista esordiente ci regala una tenera favola un po' surreale, con accenti vagamente felliniani, con sospensioni tra realtà e sogno. Eccellente il cast, in cui spiccano Alessandro Roja, Neri Marcore' e Francesco Pannofino. Deliziosi i cammei di Amanda Lear e Ugo Pagliai. Un film da vedere assolutamente per respirare la lentezza della gente Emiliana, che ama vivere secondo il flusso [...] Vai alla recensione »

sabato 15 agosto 2020
Paolo Butturini

  Dopo una partenza oleografica con una riviera del Po tanto fiabesca quanto finta, il racconto rotola subito nel gorgo della banalità senza uscirne mai. Scene stiracchiate quando non improbabili (la casa nella foresta con tanto di telefono vecchio modello color rosso fuoco e all'aperto). Snodi narrativi incomprensibili se non alla luce degli sponsor (la fabbrica del parmigiano [...] Vai alla recensione »

martedì 11 agosto 2020
Lizzy

Eppure le premesse per farmelo piacere c'erano tutte. Ugo Pagliai a bordo. Divinamanda a fare la trafficona. Pure Vito nella sua eterna parte del genuino padano.   Vediamo...cosa può essere andato storto?   Il protagonista che sembra uscito da un film di Ceccherini (pure per le inflessioni dialettali)? La Mastronardi che ha la stessa espressività [...] Vai alla recensione »

venerdì 19 giugno 2020
Circaquasi

"Si muore solo da vivi" è un film che parla di seconda possibilità, di rinascita. Un concetto che, in molte sfaccettature, è possibile osservare nel protagonista Orlando (Alessandro Roia). Egli, dopo il terremoto e la conseguente morte del fratello e della cognata, inizialmente si lascia andare e lascia che la caducità della vita prenda il sopravvento su di lui. [...] Vai alla recensione »

domenica 4 ottobre 2020
enzo70

Un film particolare, girato in maniera particolare, con un tema particolare: gli stravolgimenti che le grandi tragedie portano nella vita degli uomini. E questa è la storia di Orlando, un musicista che ha perso il fratello e la cognata nel terremoto dell’Emilia e non riesce a ritrovare la bussola della vita. Le peculiarità del film, il ritmo lento, a volte lentissimo, si accompagna [...] Vai alla recensione »

domenica 28 giugno 2020
PaoloBoemo

Purtroppo la solita storia ritrita l'ennesimo film italiano senza nuove idee raggiunge il patetico.

lunedì 5 aprile 2021
Niky

Se avete intenzione di trascorrere una bella serata con amici o in famiglia non dovete assolutamente guardare questo abominio. La visione è consigliata ad un pubblico che soffre di stasi intestinale in modo tale da risolvere tale problema di stitichezza. L'interpretazione migliore è quella del pappagallo in una delle ultime scene. Mi auguro che il regista abbia cambiato mestiere.

venerdì 19 giugno 2020
telor

… nella commedia italiana, anzi nella “commedia” coniugata all’italiana.Finalmente un film che, dopo oltre un decennio di trite e ritrite, ormai noiose commedie sulla crisi della famiglia e degli individui che le animano, ritorna a far volare la originale creatività italiana. Un ritorno ai punti forti della creatività nazionale che vede trarre spunti da Fellini (con almeno un paio di momenti molto [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 7 agosto 2020
Gian Luca Pisacane
La Rivista del Cinematografo

Il cuore, la musica, e soprattutto il fiume. Sembra di essere tornati ai luoghi di Carlo Mazzacurati, al fienile e alla pianura che di recente abbiamo abbracciato in Il grande passo di Antonio Padovan. Il vero protagonista di Si muore solo da vivi è il Po, che accompagna le pene d'amore, che viene celebrato attraverso la voce di un eccentrico capitano di battello.

mercoledì 12 agosto 2020
Gianluca Vignola
Sentieri Selvaggi

«È il fiume più lungo ma ha il nome più corto», dicevano tempo fa le maestre delle scuole elementari per far imparare le nozioni essenziali della geografia italiana ai bambini in grembiule. Una definizione semplice, che però aveva un'efficacia immediata: il fiume più lungo d'Italia è il Po, che parte dalle Alpi per tagliare a metà la Pianura Padano-Veneta e terminare il suo corso nel Mare Adriatico. Scriv [...] Vai alla recensione »

martedì 23 giugno 2020
Rocco Moccagatta
Film TV

La loro band suona(va) il funk. In quell'Emilia che è quasi dimensione dello spirito, abbarbicata sulle sponde del Po e incarnata da Orlando (Roja), ex cantante di una band sciolta per le sue intemperanze, ma deciso a riformarla per ridare un senso alla sua vita dopo il sisma del 2012 che l'ha lasciato a occuparsi della nipotina orfana. Il film è tutto qui e si accontenta di abbozzare una strampalata [...] Vai alla recensione »

lunedì 22 giugno 2020
Matteo Galli
Close-Up

Fin dalle primissime sequenze Si muore solo da vivi (uscito da un paio di giorni direttamente su Sky On Demand) dichiara la sua appartenenza a un "genere" importante del cinema italiano, il corposo complesso dei film padani, dei film sul Po. La prima inquadratura alla luce dell'alba celebra il sinuoso andamento del fiume, le prime parole affidate a Ugo Pagliai, mitico capitano/nocchiero della "Stradivari" [...] Vai alla recensione »

NEWS
BOX OFFICE
sabato 27 giugno 2020
Andrea Chirichelli

Intanto negli USA, ancora rinviata l'uscita di Tenet, adesso spostata al 12 agosto. Vai all'articolo »

TRAILER
martedì 9 giugno 2020
 

Una commedia sulle seconde occasioni interpretata da Alessandro Roja e Alessandra Mastronardi. Dal 19 giugno on demand. Guarda il trailer »

NEWS
venerdì 5 giugno 2020
 

Una commedia sulle seconde occasioni, ambientata in un mondo di musicisti di provincia, pescatori e balere color zafferano. Vai all'articolo »

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